Distimo: “Android Market non conveniente per gli sviluppatori”

27 Maggio 201127 commenti
In Android Market è più difficile monetizzare sulle applicazioni in vendita, rispetto all'AppStore di Apple. E' quanto indicato, o meglio confermato, da un recente report pubblicato dai ricercatori di Distimo.

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Stando ai dati raccolti dalla nota società specializzata nell’analisi dei negozi digitali di applicazioni di tutte le piattaforme, emerge come gli utenti Android amino scaricare applicazioni dal Market, ma non apprezzino particolarmente quelle a pagamento – presenti in un numero molto minore rispetto all’App Store di Apple: 72mila contro 212mila. Di tutte queste, infatti, quasi l’80% sono state scaricate meno di 100 volte e solo due applicazioni a pagamento sono state scaricate per più di 500 mila volte dal 2009 ad oggi, a livello mondiale, mentre sullo store di Apple, nei soli mesi di Marzo ed Aprile e soltanto negli Stati Uniti, le applicazioni che hanno superato i 500 mila download sono state ben 6.

“Per gli sviluppatori dell’Android Market è più difficile monetizzare con un applicazione a pagamento, rispetto all’App Store di Apple. Solo due applicazioni a pagamento sono state scaricate oltre mezzo milione di volte in Android Market a livello mondiale fino ad oggi, mentre sei applicazioni a pagamento presenti in App Store per iPhone hanno generato lo stesso numero di download in soli due mesi e soltanto negli Stati Uniti.”

Una delle cause di questa scarsità di download, secondo Distimo, è la lentezza dello store di Google ad aggiornare le classifiche delle app rispetto al suo rivale, dove invece il refresh rate è molto più alto.

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27 risposte a “Distimo: “Android Market non conveniente per gli sviluppatori””

  1. Eldonzo ha detto:

    Tutto vero, peccato solo che poi si guadagni mediamente molto di più grazie alla pubblicità rendendo l’applicazione, quindi questo dato è completamente inutile.

    • Anonimo ha detto:

      Io non sopporto le applicazioni gratuite con pubblicità e le scarico solo per vedere se può interessarmi e poi la compro.
      Piuttosto non uso un’applicazione, se devo usarla con gli adds.
      Purtroppo, quello che mi sembra di avere capito, girando per i forum, è che molti utenti approfittano dell’idea di open e anti iPhone per arrogarsi il diritto di scaricare di tutto e di più senza pagare quello che utilizzano.
      In pratica, a mio modesto parere, la pirateria su Android è molto più diffusa che su altri sistemi.
      Parere personale, s’intende.

      • Anto ha detto:

        ma vogliamo parlare di jailbreak?
        è l’esatto contrario,… non conosco nessuno con l’iphone originale

        • Anonimo ha detto:

          Ti assicuro che quelli che non effettuano il JB sono molti di più di quelli che lo fanno.
          Praticamente la maggior parte dell’utenza del Melafonino, che è composta da gente che compra senza neanche sapere che esiste il JB, se lo tiene normale come Apple lo crea e si compra applicazioni.
          Anzi, aggiungo anche che se tutti usassero il JB, l’App Store non avrebbe il successo che ha, visto che una buona parte (forse la maggiore?) di chi lo effettua ha, come scopo principale, quello di poterci installare di tutto e di più, senza però dover pagare un euro.

      • Anse1990 ha detto:

        no sono d’accordo, non è che gli utenti android sono “pirati” è che non possiamo (soprattutto noi giovani, io ho 21 anni) pagare con quella modalita…non darei mai neanche al playstation store o microsoft xbox live minimi dati…pensa se li do a un os dei telefonini pe scarica app che  lasciano il tempo che trovano…i gestori di android devono capi ke il cel è un giocattolo e i giochetti vanno pagati in maniera spensierata…addebito telefonico!

  2. Rotty ha detto:

    semplicemente l ordata di bimbiminchia dovrebbero imparare a spendere quell euro scarso per comprare l app… e non scaricarla piratata, si lamentano poi se non ci sono app … :) , si comprano il cellulare da 600 euro perche è figo e poi non spendono 2 spicci per un app… tristissimi

    • Anto ha detto:

      ma scusa perché dovrei per forza spendere?
      la versione lite fa quasi le stesse cose.
      inoltre a differenza il market android non mi obbliga a inserire una carta di credito.
      ma peché non ragioni con la tua testa? il sistema google è molto più conveniente per l’utente

      • Anonimo ha detto:

        Non concordo con te sulle applicazioni gratuite con banner pubblicitari, che io odio, ma questo è un mio punto di vista.
        Probabilmente però hai ragione sulla convenienza per noi utenti, ma ti dimentichi di quella degli sviluppatori, che non è così certa, mi pare.
        Ci vuole una giusta alchimia tra la nostra convenienza e quella di chi crea e sviluppa un’applicazione.
        Se è troppo a vantaggio dell’utenza, allora gli sviluppatori cominceranno ad abbandonare il sistema. E noi non avremo più applicazioni.
        Se, di contro, il vantaggio è tutto a favore degli sviluppatori, va da se che saremo noi utenti ad abbandonare il market.

      • Rotty ha detto:

        io non parlavo di versioni lite, magari mi sono espresso male… ma semplicemente l andazzo che molte persone hanno… di usare programmi che usano e che trovano molto comodi crackati…

    • andrea ha detto:

      ma 2° te quanti bimbiminchia , girano con tanto di carta di credito nella tasca ???  non diamo responsabilità alle utenze quando la colpa è della mancanza di pagameni alternativi sul market……sono loro i minchioni [ parola che si trova sul voc. italiano :) ]  che mettessero il pagamento tramite accredito sulla scheda telefonica “la cui assenza è davvero scandalosa”  e vedranno che , gli acquisti di app ma soprattutto giochi saliranno!!
      x 2 motivi :
      1° x molti ragazzi ……soprattutto i minorenni (fascia di mercato da non sottovalutare) è l’unico e solo modo di pagmento senza rompere le scatole ai genitori x 2€
      2° la comodità è impagabile …..vai sul market scegli la app la paghi e inizia il dowload …STOP…senza necessità di inserire le cifre della carta, poi sbagli la cifra , xchè o magari , hai appena ottenuto la nuova Creditcard ma ancora non è abilitata x acquisti on-line!!  allora decidi di fare il pay-pal ti iscrivi e registri la nuova carta….passano 3 giorni xchè ti devono addebitare 1€ di prova ecc. ecc. ma che rottura di maroni [ anche questa si trova nel voc.] la app sì la pago 3€ ma perdo 3 giorni che vadano a fallire tutti io mi scarico quella gratuita!!!

      • Anonimo ha detto:

        Certo, trovare una forma di pagamento alternativa, così da poter permettere anche a chi non vuole usare la Carta di Credito, sarebbe certamente in incentivo in più all’acquisto.
        Per PayPal, invece, io mi sono registrato e dopo un minuto avevo l’addebito con il codice andando a controllarlo online.
        Certo, se si aspetta l’estratto conto cartaceo…
        È vero, però, che il metodo di verifica non incentiva.

      • Smb ha detto:

        E’ vero che il tipico bimbominchia scrive “2° te”, “xkè”, “x” ?

      • Rotty ha detto:

        ma siamo realisti quanti under 20 ! ( ho detto 20 appositamente ) trovi in giro con un device android da 600 euro ?! … io a roma praticamente NESSUNO, è ovvio che mi riferivo a segmento piu adulto anche perche android in quanto tale si tira fuori dal segmento 16enne invasato/a che vuole il cellulare figo ;) 

      • Anse1990 ha detto:

        hai ragione infatti io ho il galaxy s e non mi va di andare alla posta a farmi una post pay per reckless racing shadowgun e tanti altri giochetti da 5euro….sono ridicoli se pensano di vendere cosìm i gestori del market. meno male che c’è qualche anima pia che crakka  emette in web B3 smack

      • Anonimo ha detto:

        “ma 2° te quanti bimbiminchia , girano con tanto di carta di credito nella tasca ???” piu’ o meno quanti quelli che scrivono “secondo te” in questa maniera!!

  3. Marcosa68 ha detto:

    Molti piccoli sviluppatori infatti non convertono le loro apps da apple ad android perché non ė per loro conveniente…….

  4. MLSTN ha detto:

    Secondo me i motivi per cui le app su iOS vendono di più sono 3:

    1- Creare un account senza inserire una carta di credito in appstore non è immediato, risulta più farlo associandovi una carta di credito. ciò comporta che un utente può cedere più facilmente alla tentazione di aquistare l’app.
    2-Trovo che le applicazioni di android siano più scarne di quelle per iOS. spesso risultano più semplici (e quindi meno gradevoli) esteticamente, altre volte possiedono meno funzioni (per fortuna raramente).  E cavolo anche l’occhio vuole la sua parte (e bella grossa come parte aggiungerei).
    3-Le app su android escono sempre o quasi in notevole ritardo rispetto alle controparti per iOS. questo vuol dire che una parte di utenza che possiede anche un Idevice (come ipad o ipod touch) le acquista su questo e dopo nn ripete l’acquisto su android).

    Ritengo che il market android per superare quello della mela dovrebbe fornire app con lato estetico (ma nn solo) più curato e in tempi prossimi all’uscita dell’omologo per iOS.

    • Anonimo ha detto:

      Il punto due è, probabilmente, uno de punti più importanti che molti sottovalutano: l’occhio vuole assolutamente e prepotentemente, la sua parte.
      E questo, sembra che lo abbiano capito bene solo gli sviluppatori di applicazioni iOS.
      Non ci sono storie, tra un’applicazione bella ed una che fa la stessa cosa ma è meno bella, chiunque sceglierebbe la prima.
      Ovviamente parlo di applicazioni di buon livello, non di una bella ma inutile o pessima, contro INA meno bella ma altamente funzionale.
      Speriamo che qualche cosa cambi alla svelta, in merito a questa cosa.

      Anche il punto tre è importante, però quello che Google dovrebbe fare è quello che fanno Microsoft e Sony: assicurarsi qualche esclusiva importante, se non totale almeno temporale, sia ludica che non.
      Al momento iOS può contare, oltre che su di una parte grafica mediamente più accattivante, anche su di un catalogo con molte più esclusive, rispetto a quello Android.

  5. Qaa ha detto:

    Secondo me un’altro, chiamiamolo così problema, sono le modalità di pagamento. In AppStore esiste la comodissima iTunes Card ideale per chi non vuole registrare nemmeno una carta prepagata. Con Android Market non esiste. Io non compro App su Android Market perché non voglio inserire una carta di credito/prepagata.

    • Smb ha detto:

      “Io non compro App su Android Market perché non voglio inserire una carta di credito/prepagata.” perche’ senno’ viene il lupone e ti mangia….

  6. eLar ha detto:

    io invece ritengo che le apps dovrebbero essere la maggior parte gratis, con un banner pubblicitario di sopra, tipo angry birds… ci guadagnano tutti, basta guardare quanto guadagna rovio con il suo angry birds su android… non perché angry birds sia un gioco meraviglioso, perché ce ne sono molti altri anche più belli, ma perché tutti possono scaricarlo dato che è free… la pubblicità non fa male a nessuno dai, in tv la vediamo, su youtube la vediamo, nei siti la vediamo… e non paghiamo per usufruire dei servivi online che mettono pubblicità… lo facessero anche per TUTTE le applicazioni android vedi come gli utenti scaricano dal market e non da applanet, e gli sviluppatori ci guadagnano in pubblicità!

    • Anonimo ha detto:

      Guarda, comprendo il tuo punto di vista ma, personalmente, se così fosse io avrei finito di scaricare applicazioni per Android.
      Le uniche applicazioni con adds che vanno sul mi telefono, sono quelle che hanno anche una controparte pro e che utilizzo solo come prova, per poi eliminarle ed eventualmente acquistare la versione a pagamento ma senza pubblicità.
      Non riesco proprio a sopportare di vedere quegli orrendi banner che pubblicizzano cose che, tra l’altro, nel 99% dei casi (per non dire il 100%…) non sfiorano neanche minimamente il mio più remoto interesse!

  7. Ilsanto ha detto:

    Io penso anche, avendo avuto un iphone4, che le apps sul Market Android hanno un prezzo medio decisamente più alto che sullo store Apple, difficilmente sull’Apple store il costo per una apps supera i €0,99, sul Market la maggior parte supera €1,00/1,50 con punte molto elevate, òpertanto gli utenti sono disincentivati dall’acquistarle vista anche la politica di restituzione/rimborso/annullamento.

    • In realtà è decisamente l’opposto…
      Su appStore ci sono più app a pagamento, ed in genere costano di più.

      • Anonimo ha detto:

        E, tra l’altro, non ha nessuna politica di rimborso.
        Certo, una volta si avevano 24 ore, mentre adesso si hanno solo 15 minuti, però almeno c’è la possibilità di ripensarci.

  8. Fpippo ha detto:

    Solo questione di tempo e poi Google fornirà le apps principalmente usate direttamente.

    Che ci guadagna Google? Dati da rivendere, banner, tra poco traffico videotelefonico e meraviglia….traffico dati dal momento che prima o poi diventerà uno dei più grandi provider internet, facendosi pagare per il peering da tutti gli altri.

    FP

  9. Luca ha detto:

    Ho provato ad acquistare ubuntu for….ma per il momento ci rinuncio. Come si fa a chiedere
    il pagamento tramite la carta di credito? Io non la voglio e ho 47 anni ma un adolescente come pensate possa essere titolare di carta di credito? Perchè nelle opzioni di pagamento non compare postpay?

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