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D’ora in poi quindi, quando utilizzerete applicazioni gratuite con banner pubblicitari, sappiate che alcuni di questi potranno essere gestiti da Facebook. Cosa cambia rispetto agli altri banner già esistenti (gestiti ad esempio da Google, Twitter o Yahoo)? Nulla dal punto di vista dell’utilizzo, dal momento che i banner di Facebook sono in tutto e per tutto simili a quelli già esistenti. La differenza sorge dal momento che Facebook, raccogliendo solitamente più informazioni sugli utenti rispetto ad altri colossi del web, potrà offrire pubblicità più “mirate” ai nostri interessi, offendo quindi, almeno sul piano teorico, più introiti agli sviluppatori e più potenziali clienti interessati per chi paga le pubblicità.
Le pubblicità potranno apparire nelle app in tre forme: come piccoli banner ai margini, come “intersitial”, ovvero a schermo intero tra una pagina e un’altra dell’app, o come “native”, ovvero camuffate tra i contenuti dell’app stessa, come già accade all’interno dell’app di Facebook.
La prima app Android a collaudare questo sistema è Shazam, dove potete già vedere delle pubblicità fornite da Facebook.
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B@stardi…
Beh, suppongo che questo sia il prezzo da pagare per avere tanti contenuti gratuiti. Ok, lo accetto.
mah, mi dispiace tanto signore, ma non concordo con lei.
ormai anche nelle scuole gira la malsana idea che pubblicità=servizi, quindi una scuola diventa sponsorizzata da ditte e in cambio fornisce servizi utili agli studenti (tipo il riscaldamento).
quindi no, non concordo con lei, o una cosa la si paga o una cosa la si ha gratis.
avere delle cose finte gratuite che in verità favoriscono solo il guadagno esponenziale altrui non mi vanno bene.
no non mi va per niente bene mi dispiace
Piuttosto di non favorire il guadagno altrui preferiresti che tu o la società non usufruisse di servizi gratuiti?
Anche di chi altrimenti non se li potrebbe permettere?
Perché?
non hai capito.
whatsapp mi offre un servizio? io pago e lo ho.
facebook mi offre un servizio? io non lo pago e divento io il prodotto, citando Cook in un lampo di genio.
a me questa cosa non va molto bene, non so a voi.
direi che come minimo sarebbe bello se fosse più possibile scegliere.
Fonti molto autorevoli riportano che nei contenuti delle suddette pubblicità sarà inclusa quella di AdBlock Plus.
secondo me è meglio xposed e minminguard (quando funziona…)
Adblock é integrato nelle rom che monto sul g2, mai visto un banner. Siamo sommersi dalla pubblicità, invadente e odiosa pubblicità. Preferisco pagare un app piuttosto che vedere banner ovunque, e per questo mi giustifico nell’usare adblock… fo…..vi!
Quale rom sul g2 integra adblock?
Cloudystock e cloudyg3 é integrato ma penso che sia integrato anche in altre rom di cloudyfa
Ah non ricordavo di questa cosa… Io ho abbandonato la cloudy g3 per passare alla lam hoang g3, molto più fluida…
Prova la cloudystock 2.5 é una stock con integrate tutte le migliorie del g3, molto più fluida della cloudyg3 e migliore anche come autonomia.
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ce un “offendo” da correggere
C’è un “ce” da correggere
Adaway is the way!
Adblock is the block!
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E già, mancava altra pubblicità……
[OT] comprendo che è una mia ossessione e chiedo perdono… vorrei “stimolare” i redattori di androidiani a fare un articolo sull’èquo compenso, ossia sul fatto che in Italia è possibile fare una copia di sicurezza (ad uso esclusivamente personale), di un brano musicale per il quale si ha una copia leggittimamente acquistata, tale equo compenso recentemente è stato aumentato in Italia grazie al ministro franceschini su input del “buon” presidente della siae gino paoli (paghiamo una tassa sui supporti di memoria, digitali e non).
ebbene… l’equo compenso esiste anche nel regno unito … che al pari dell’italia ha ritenuto opportuno variare quanto dovuto agli artisti ed editori, di quanto? … lo hanno semplicemente …. A-B-O-L-I-T-O.
ma si sa… gli artisti UK non sono all’altezza di quelli Italiani.
da provare!