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Innanzitutto, la prima novità che noterete aprendo l’applicazione è sicuramente la grafica, decisamente più moderna e migliorata rispetto alla versione precedente.
httpvh://youtu.be/aP759GdbSLA
L’interfaccia per scattare le foto è stata radicalmente semplificata: la copertura del mirino, ora, è full-screen e possiamo trovare un bottone per passare dalla modalità foto a quella video, un toggle per attivare o disattivare il flash, una miniatura per andare alle ultime immagini presenti nel dispositivo e, infine, un grande pulsante per scattare una foto o iniziare un video.
Tra le altre novità, ci sono anche dei nuovi strumenti per modificare le immagini: potremo lavorare sul contrasto, sulla luminosità, sulla saturazione, sull’esposizione, sul bilanciamento del bianco e, infine, sulla rotazione. Ci sono anche vari filtri che potremo applicare alle nostre fotografie.
La mia novità preferita, tuttavia, è che ora l’applicazione supporta l’upload automatico delle foto scattate con il nostro smartphone, così da non doverci più preoccupare di caricarle in seguito su Flickr. Vi ricordiamo, inoltre, che Yahoo! mette a disposizione di tutti gli utenti del social network fotografico 1TB di memoria (ovviamente gratis).
Se siete interessati a scaricare l’applicazione, potete farlo dal badge qui sotto.
[app]com.yahoo.mobile.client.android.flickr[/app]
[…] (…)Continua a leggere Flickr per Android aggiornato alla versione 3.0: una nuova grafica e molto altro … […]
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https://www.flickr.com/cameras
Se volevi dimostrare che flickr non è più un social per fotografi ci sei riuscito, ma ci ero arrivato già da parecchio… Ormai è solo pieno di figli di papà con macchinette da migliaia di euro che non vengono sfruttate minimamente o, ancora peggio, usano i loro smartphone (!!!) per fotografie artistiche. Poi ditemi se il mondo non va a pu**ane.
http://proof.nationalgeographic.com/2013/10/07/capturing-the-aura-of-the-scottish-highlands-with-the-iphone-5s/
Povero Ruppolo, le tue capacità di memoria sono ormai ridotte a zero o quasi, di questo argomento si era già parlato qualche mese fa. I fotografi, per tradizione, scelgono per i loro lavori artistici quello che più gli piace. Ce ne sono alcuni che sperimentavano col digitale quando ancora non lo usava nessuno, altri che adoperano solo macchine a lastre per foto in bianco e nero, altri ancora che adoperano macchine giocattolo come la Lomo o quella che è montata sull’iPhone. Non c’è nessun legame con la qualità tecnica e ottica, conta solo il risultato che si vuole ottenere. Se usciamo dal livello artistico e vogliamo parlare di qualità, allora le cose cambiano. I telefoni hanno un sensore delle dimensioni di un fotogramma delle vecchie pellicole 8mm o anche meno, le macchine fotografiche “vere” arrivano al pieno 35mm (24X36) o anche di più. Non parliamo poi della qualità degli obiettivi! In sostanza:
Se sei un artista e vuoi ottenere, coscientemente, un certo risultato tutto va bene. Se invece vuoi ottenere un risultato di qualità, allora è meglio che ti dimentichi che il tuo telefono ha la possibilità di fare foto!
Ma Italba carissimo, tu hai ragione, ma a me interessava solo far vedere che Android conta come il due di picche: se ne vendono tanti ma praticamente quasi nessuno li sfrutta per quello che sono stati concepiti. Forse perché sono dei surrogati? Chissà…
Ancora la riedizione di una vecchia discussione! Stai diventando ripetitivo, un’altro brutto sintomo. Se fai le statistiche col singolo modello di telefono, Apple ne ha solo uno ed è quindi avvantaggiata, b
“Se fai le statistiche col singolo modello di telefono, Apple ne ha solo uno”
Solo uno?
Ti faccio notare che le prime 4 posizioni sono occupate da 4 modelli di iPhone: 5, 5S, 4S e 4.
E la quinta e ultima posizione è occupata dalla Canon EOS Rebel T3i.
Forse che Samsung ha venduto meno Galaxy di ciascuno dei 4 modelli?
“Inoltre gli utenti Apple non hanno altro modo per salvare o copiare le loro foto,”
AHAHAHAHHAHAHAHHAHHH!!!!
Gli utenti Apple mandano le foto dove vogliono da prima che Android venisse alla luce! Oggi poi non devono fare nulla: scattano e le foto vanno dritte sparate su ogni dispositivo, se vuoi, compreso il Mac a casa! E se vogliono le possono condividere istantaneamente con chiunque!
“Android si può ricorrere ad una scheda SD, una chiavetta di memoria, una rete locale WiFi tramite Hotspot o scambio dati bluethoot o nfc.”
Tutti sistemi ARCAICI, figli dell’era pre-Internet, pre-1995. E cerca di rispondere (se proprio devi) in modo intelligente, a questa affermazione!
“Inoltre ti faccio notare che i “surrogati” hanno le stesse dimensioni del sensore, le stesse lenti di plastica e lo stesso “zoom digitale” del tuo beneamato. Quindi fanno, più o meno, lo stesso tipo di immagini.”
Ottimo, quindi il problema è Android.
“Credi forse che l’orario segnato su un cronometro svizzero sia diverso da quello letto su un orologio cinese da due euro?”
Si, uno segna l’ora giusta, l’altro segna l’ora.
E al solito cerchi di rigirare la frittata. Per trasferire o copiare le foto gli utenti Apple possono solo passare da internet, anche se devono mandarle alla scrivania di fronte. Gli utenti Android, invece, hanno molte più SCELTE. Forse non sei abituato a questa parola e preferisci che qualcuno scelga per te, ma poter scegliere è il presupposto della LIBERTA’. Avendo quindi meno necessità di adoperare Flikr è comprensibile che lo usino di meno. Ma SE VOGLIONO, lo possono usare! Altrimenti, anche i metodi arcaici hanno i loro vantaggi. Su un dvd posso mettere migliaia di foto e posso lanciare la visualizzazione su qualunque PC o televisore, se sono su cloud devo avere un sistema predisposto. E non è affatto detto che ad un uso minore di Flikr corrisponda un numero minore di foto scattate.
p.s. Visto che gli orologi cinesi da due euro sono al quarzo e che i cronometri svizzeri sono meccanici è assai probabile che l’ora sbagliata sia quella dello svizzero.
“E al solito cerchi di rigirare la frittata. Per trasferire o copiare le foto gli utenti Apple possono solo passare da internet, ”
Da prima che iPhone venisse al mondo, gli utenti Apple hanno una gestione delle foto di prim’ordine. Le foto vengono scaricate dalla fotocamera (iPhone e iPad compresi) via cavo USB (oppure direttamente da SD), divise automaticamente per eventi e memorizzate in iPhoto o Aperture, i due programmi di gestione fotografica di Apple, il primo consumer il secondo professionale (i cui archivi sono intercambiabili). Lì le foto vengono elaborate (correzione colore ritaglio eccetera) e riorganizzate a piacere in ulteriori eventi e/o album. Gli stessi programmi servono per la fruizione (slide show) e per la condivisone via qualsiasi mezzo (CD, penne USB, hard disk, email, web gallery per gli amici via iCloud, eccetera).
Oltre a questo sistema standard di gestione delle foto (che nulla ha a che spartire con la concorrenza) possiamo usare iCloud per due funzioni: per far arrivare automaticamente le foto nel momento in cui vengono scattate e per distribuire le foto a tutti i dispositivi alla maniera di Internet, che è concettualmente diversa dalle maniere arcaiche che tu citi. La maniera Internet permette di superare i limiti spazio-temporali, ovvero le foto andranno dal dispositivo A ai dispositivi B, C, D, n a prescindere dal luogo in cui si trovano e a prescindere dal tempo: non è necessario che i dispositivi siano pronti nello stesso momento.
La maniera arcaica, invece, prevede che i dispositivi si trovino nello stesso luogo e nello stesso momento: Bluetooth, NFC, Wi-Fi locale, ma anche chiavette USB, a meno che si rinunci alla disponibilità della chiavetta per un certo tempo (la presto/spedisco).
La maniera Internet non ha limiti, “anche se devono mandarle alla scrivania di fronte.” Infatti posso mandare le foto alla scrivanie di fronte e non sono costretto a rimanere lì né prima, né durante, né dopo.
Se le foto fossero mille, allora mi avvicino alla scrivania, collego il cavo USB e fine del problema.
“Gli utenti Android, invece, hanno molte più SCELTE.”
Scelte inutili, fittizie.
È come se devo andare da Milano a Roma e ho la scelta tra automobile, bicicletta e piedi. Bicicletta e piedi sono scelte fittizie.
“Forse non sei abituato a questa parola e preferisci che qualcuno scelga per te, ma poter scegliere è il presupposto della LIBERTA’.”
Forse credi che io non possa scegliere in negozio uno smartphone Android?
Quanto alla libertà, sei libero di costruirti uno smartphone? La libertà è un’altra cosa e gli smartphone hanno decine di dipendenze da altri soggetti.
“Avendo quindi meno necessità di adoperare Flikr”
Nessuno ha necessità di usare Flickr.
“Ma SE VOGLIONO, lo possono usare!”
Allora organizza una intervista e chiedi perché non vogliono. Fallo anche per il web e per twitter e per gli acquisti online.
“Altrimenti, anche i metodi arcaici hanno i loro vantaggi.”
Certo, come il furgone ha i suoi vantaggi rispetto l’automobile, ma la massa compra automobili, non furgoni.
“Su un dvd posso mettere migliaia di foto e posso lanciare la visualizzazione su qualunque PC o televisore, se sono su cloud devo avere un sistema predisposto.”
Per me (e per l’utente Apple) è molto più semplice: le foto stanno sul mio iPad e da lì vengono fruite, ovunque, con una qualità che nessun PC e nessun televisore dispone. La stessa comodità di un comune album fotografico di carta, con il vantaggio di uno spazio virtualmente illimitato e di una qualità superiore, oltre alla possibilità di visualizzare filmati, cosa preclusa all’album cartaceo.
“E non è affatto detto che ad un uso minore di Flikr corrisponda un numero minore di foto scattate.”
No, ma corrisponde ad un numero minore di foto fruite.
Del resto la debolezza di Android sta proprio nella fruizione.
Ti cito 3 semplici cose, Adobe Lightroom, Adobe Photoshop, monitor fotografici.
Sono strumenti nettamente superiori rispetto ai corrispettivi Apple, eppure usare altro vuol dire avere solo la speranza di lavorare bene.
Prendete tutti i vostri prodotti Apple di nicchia, scattate con quel cavolo che volete, Nikon, Canon, Leica, ecc.
Fate post produzione e poi stampate su qualsiasi supporto,
La differenza starà davanti ai vostri occhi!
Allora cominciamo ad estirpare il ginepraio di ca###te che hai scritto. Mi viene il sospetto che tu allunghi volutamente le tue risposte per poterci infilare qualunque cosa ti venga in mente.
– Anche i telefoni Android possono trasferire dati col cavetto USB, grazie. Alcuni anche “direttamente da SD”, gli iCosi Apple no. Lapsus? O forse intendevi che si può aprire l’iCoso col cacciavite, dissaldare la memoria, infilarla nel case di una SD e poi leggerla?
– Tutti i sistemi operativi hanno programmi più o meno professionali per la gestione degli album fotografici con taglio, rotazione, correzione, geotagging, ecc.ecc. Per Linux adopero Gwenview e DigiKam.
– Anche la condivisione immediata via cloud (senza la “i”, non serve) non è una esclusiva Apple, leggi l’articolo
– Se devo andare da Roma a Milano piedi e bicicletta non sono un’opzione, ma se sono GIA’ nel centro della città dove mi devo spostare allora lo diventano.
– Io non posso PER ORA costruirmi il terminale Android che più mi piace, ma posso scegliere tra dozzine di modelli diversi di tutti i prezzi, capacità e dimensioni. Se tu invece vuoi qualcosa di diverso dal tuo Apple… Sei libero di comprarti un Android.
– Non è obbligatorio adoperare Flikr, nè Twitter, né Amazon. L’importante è che lo si POSSA fare.
– C’è una certa differenza tra il guardare le tue foto su un iPad da 9,7″ e su un televisore da 46″, non credi? E anche i 22″ di un monitor PC o i 15″ di un laptop non sono proprio la stessa cosa… Prossimamente penso di comprare Cromecast e “smartizzare” così il mio televisore, così potrò anche saltare il passaggio su dvd o su chiavetta.
– Forse non lo sai, ma i filmati si possono mettere anche su un dvd.
– E comunque, tablet ne esistono anche per Android e posso usarli esattamente come usi tu l’iPad.
– Ognuno fruisce di quello che compra come gli pare. Se una persona non sa fotografare, non gli interessa internet e non sa che farsene di Amazon non è che se compra un Apple diventa un esperto.
@ruppolo:disqus ti voglio solo far notare che ormai pare tu odi Google/Android piu’ di quanto ami Apple…
Stai pericolosamente arrivando al parossismo del manicheismo suffragato da un’ ideologia semplicemente “giusta” dal tuo punto di vista.
Qualche raggionamento condivisibile lo fai pure ma poi ti perdi in un circolo vizioso di pensiero circolare.
Stessa cosa vale per @italba:disqus. Sai un reset ogni tanto non fa male puo’ aiutare a ritrovare un equilibrio. :-)
Ti ringrazio per l’analisi psicologica, ma come avrai notato la mia “ideologia giusta” è supportata dai dati, che non faccio mai mancare, quindi non è solo un “mio punto di vista”.
Ti ricordo che io sono qui per una ragione ben precisa: gli utenti Android hanno invaso (e stanno tutt’ora invadendo) per anni i blog e forum Apple vantandosi di essere più furbi/intelligenti di noi avendo, a loro dire, speso meno per avere di più. Un vanto accompagnato da insulti e derisioni di ogni sorta, verso le persone e verso il prodotto.
Ad un certo punto ho deciso di ricambiare la visita, ed eccomi qui. Ma con i dati e senza insultare nessuna persona (il prodotto, invece, lo insulto e lo derido). Se poi uno si sente offeso perché si rende conto di aver sbagliato scelta, è un problema suo: la verità passa sopra ogni cosa.
Riguardo il mio odio per Android, indipendente da quanto detto sopra, deriva dal mio amore per la giustizia. Android è frutto di una ingiustizia che nessun tribunale potrà mai sanare. Perlomeno un tribunale terreno, perché quando Dio giudicherà il mondo, chi ha commesso tali ingiustizie dovrà render conto.
Stessa cosa riguardo MS-DOS e Windows.
Ma io mi limito a rispondere e a correggere alcune delle bestialità profferte dal nostro caro Ruppolo! D’accordo, essendo lui un troll dichiarato sarebbe opportuno ignorarlo e lasciarlo cuocere nel suo brodo, ma un po’ di divertimento ogni tanto non guasta. E poi se nessuno rispondesse potrebbe passare per vero il messaggio propagandistico di Ruppolo e simili che fanno della vera e propria disinformazione a vantaggio di Apple, neanche se fossero pagati! per finire, io non odio assolutamente la Apple. Ritengo che faccia prodotti per un certo target di persone (quelle che preferiscono aprire il portafoglio che mettere in moto il cervello) e quindi mi è del tutto estranea.
italba, ma sinceramente ancora cerchi di comunicare con lui? parla ancora di surrogati…e mi chiedo allora perchè venga a leggere news su sti surrogati..MAH
Non mi toccare Ruppolo, è il mio passatempo preferito! E’ così carino quando cerca di arrampicarsi sul vetro con le unghiette…
Le foto sono piene di rumore, ma sembra che non se ne sia accorto nessuno ^^
Non fraintendermi, lo sarebbero state anche se scattate da uno smartphone Android, ma questo è quello che ti manca, spirito critico.
Una domanda, un professionista che fa foto serie, deve passare attraverso lo smartphone? Ma dai. Flickr stà diverntando una spazzatura di foto, alla pari di fb. Bella merda!
Molti grandi fotografi utilizzano anche gli smartphone per realizzare foto (vedi quelli del National Geographic). Il problema non è cosa utilizzi per scattare, ma come lo utilizzi.
Non esageriamo adesso. I limiti dello smartphone ci sono e le vedi, alti iso, lunghe focali, qualità immagine ecc… mica vai a fotografare gattini e cagnolini in cortile. E’ vero che il mezzo c’è da saperlo usare, ma i limiti di uno smartphone li senti e vedi. già la qualità non è un granché, figurati in situazioni estreme.
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E poi mettessero dei fottuti manualismi nelle apps per le foto, l’unico e solo nokia camera sui lumia.
Mah,io preferisco 500px.com
scaffale virtuale
Clone virtuale.