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La nuova schermata dei permessi è più pulita e permette di poterli consultare tutti tramite appositi elenchi a tendina, facendo così sono stati raggruppati e semplificati gli oltre 140 permessi in appena 12 categorie.
In questo modo è certamente possibile semplificare l’interfaccia e sicuramente gli utenti meno interessati troveranno più ordinata una simile soluzione, ma per gli sviluppatori meno corretti è più semplice nascondere bene un permesso che per molti utenti potrebbe essere pericoloso, come l’abilitazione al controllo del registro di chiamate o degli SMS e molto altro.
Inoltre le critiche mosse a questo nuovo sistema riguardano anche i nuovi permessi che un’applicazione potrebbe richiedere prima di un nuovo aggiornamento. In precedenza il nuovo permesso veniva mostrato nelle sue principali modifiche, invece adesso viene nascosto sotto un’apposita categoria che potrebbe apparentemente sembrare innocua. Quindi, per esempio, un permesso potrebbe cambiare da lettura del registro a possibilità di effettuare chiamate, il tutto ben nascosto sotto le categorie.
Un’altra critica riguarda la categoria “Altro” che raccoglie tutti quei permessi che non trovano spazio in altre categorie. In questa si potrebbero nascondere permessi di qualsiasi tipo, come applicazioni che richiedono accesso a SuperUser. Ciò potrebbe permettere a sviluppatori disonesti di entrare in possesso di file privati e molto altro.
Certamente gli utenti sanno bene che devono controllare ogni permesso concesso ad ogni applicazione ed un sistema magari più ordinato ma più complicato è solamente un ennesimo ostacolo da superare. Google potrebbe aver adottato “giustamente” questo sistema poiché sa benissimo che l’utente medio non controlla mai i permessi richiesti ed un’interfaccia più ordinata è certamente cosa gradita.
Detto ciò, sappiamo che BigG si sta impegnando molto per eliminare ogni pericolo dal Play Store ma noi consigliamo ugualmente di controllare ogni permesso prima dell’installazione. Quanti di voi lo fanno periodicamente? Quanti trovano utile questo nuovo sistema e quanti si uniscono alle critiche?







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Google se ne frega della nostra privacy.
Questo fatto lo conferma ancora una volta.
Google vende la nostra privacy, vende noi. Google non è un produttore di hardware né di software e non lo è mai stato.
Che frase profonda ed elaborata, un significato intrinseco veramente tra i più raffinati mai giunti all’orecchio umano. Google non produce hardware o software, sono i suoi computer che, per iniziativa propria, scrivono codice, e sempre per loro arguta mentalità tramano di prelevare dati preziosissimi agli utenti, come se questi fossero tutti il presidente degli strati uniti d’america, non è affascinante? Invece le altre società del settore che hanno sviluppatori comuni mortali non sono sicuramente interessate ai dati degli utenti, anzi, combattono i cattivissimi computer di google proponendo campagne simpatiche e divertenti con frasi altrettanto gradevoli contro Mountain View scritte su tazze colorate o magliette. Viva la libertà!
non è una questione di partigianeria o un dogma, google monetizza i nostri dati, il pensiero di walter può essere eccessivamente sintetico, ma fa una fotografia esatta della situazione, il business non è nell’hardware che vende, non è nel software (anche se le gapps sicuramente fruttano un bel po), ma il business sei tu con i tui dati, le tue abitudini internettiane, i tuoi acquisti online, i tuoi messaggi su gmail.
non voglio dire che google è il male assoluto, ma solo essere cosciente della mia posizione nella “catena alimentare” della rete… sono “cibo”, prima per google e poi per tutti gli altri.
dopodichè posso vivere felice e contento con i miei dispositivi android… magari con qualche “cautela”, non tanto per non essere “predato” (impossibile), quanto per rendergli la vita un po più “interessante”.
cit. “Google vende la nostra privacy, vende noi.”
Non cosa abbiate da nascondere a Google se Google vede che visito spesso un sito e mi invia una pubblicità correlata a quel sito ben venga.. Tanto tra una pubblicità e l’altra
Non si tratta di avere qualcosa da nascondere, si tratta di puro e semplice principio. Decido io se e cosa dirti di me, l’idea che io ti autorizzi preliminarmente a prelevare ogni informazione ed a farci quello che ti pare è un abominio. E ti assicuro che è quello che succede.
tu “proteggi” la tua identità e la tua privacy su questo blog usando il nick robby0070, ecco… io voglio (vorrei… illuso che non sono altro) che questa libertà rimanga.
Ti voglio bene
Ripeto: Per Google il dato personale è il core business. Lo è anche per Facebook. Non lo è per altre aziende che vendono beni materiali. Microsoft, Apple, Nokia, Samsung vendono hardware e software. Monetizzano con quello principalmente.
Google non fa niente del genere, eppure è la multinazionale pubblica più potente del mondo. Secondo te come ci riesce?
Ah, quindi ci siamo già dimenticati delle intercettazioni in America dove erano in accordo con le società di comunicazioni? Solo Google, solo Google…
Nessuno dice “solo Google”, ma solo per Google (e Facebook) questo rappresenta il core business.
in quel caso c’è almeno la scusa (assolutamente illegale, liberticida e anticostituzionale) della sicurezza nazionale.
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Io nemmeno controllo l,tanto ormai tutti ti controllano quindi
La privacy come c’era una volta ormai ce la possiamo scordare,se non aggiorni le app prima o poi possono avere problemi col sistema operativo, quindi si è obbligati a farlo.
Io per non controllo intendo che non controllo i permessi
“amarissimo” il tuo commento… ma è vero.
Il problema non è controllarti ma rubarti dati dal telefono…. Avrai pagato qualche app tipo whatsapp ?!?!
Si certo le App come whatsapp la pago
Bravo allora hai usato carta credito o altri metodi di pagamento sul cell….e qualche app truffaldina che chiede permessi ben nascosti potrebbe accedervi….io li guardo sempre i permessi e spesso non mi piacciono
Io uso la carta per le App di cui mi fido anche se sanno tutto di me come whatsapp. Ma per le altre meno famose a pagamento e che mi sembrano strane…aptoide e Lucky patcher
Io whatsapp non l’ho mai pagato e me lo rinnovano periodicamente ogni mese! XD quando scade resta bloccato per un paio di giorni e poi mi arriva un messaggio dicendo ke il team di whatsapp mi ha regalato un altro mese gratis! Vado avanti così da almeno 6 mesi!
stai attento che appena arriva il conto potresti diventare povero di botto
A colpi di 80 cents all’anno si finiscein strada
Io a volte o permessi non li capisco… cioè adesso ci sono tante app che chiedono di acdedere alla sd, ai miei video e alle mie foto… e parlo di app che non hanno coerenza con questa richiesta… Ammesso che io abbia capito il senso fel permesso, mi chiedo, ma che se ne fanno?
Volevo installare un app di una nota catena di centro comm di elettronica…voleva i permessi per leggere SMS chiamare e rubrica….con piffero che l ho installata…ma mi chiedo perché
chiamare è perchè probabilmente ti permette di chiamare il punto vendita scelto direttamente dall’app non è strano
Leggere rubrica e leggere e inviare SMS a casa mia è molto strano
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Io ad essere sincero spesso mi dimentico, però quando sto per installare qualche app un po’ strana controllo sempre e devo dire che questo permesso sono troppo riassuntivi.
Non ho capito di quando parlate di SuperUser, di solito chiede conferma prima di dare i permessi di root, quindi non vede alcun problema.
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Bisognerebbe trovare un compromesso tra prima e ora.
Ma i commenti qua in base a cosa li valutano che a volte mi cancellano o non mi approvano commenti normalissimi
Non fare domande di cui non vuoi aver la risposta!
;-)
A muzzo
Per non dire altro
Basta non scaricarlo se è cosi
Purtroppo io non li guardo mai, se voglio scaricare quella app do il consenso a qualsiasi cosa mi chieda. So che è sbagliato ma anche se mi mettessi a leggere tutto non capirei dov’è la fregatura.
non controllo mai
però installo sempre applicazioni da sviluppatori famosi e credo affidabili
Ma ad esempio io l’app di Facebook ho paura ad installarla, chiede dei permessi troppo molesti!
Ora con sti menù a tendina non capisco nulla, e in più non mi dice quali sono i permessi nuovi rispetto alla versione precedente.
Si, sarà più ordinato… ma sono rimasto molto deluso.
I ben accorti sanno cosa sono le app ops, gli altri… s’attaccano e fischiano in curva
Il problema è che quasi tutte le app chiedono permessi che potrebbero costare (connessione Internet/chiamate/sms/ecc. A prescindere dal fatto che sia compreso o meno nel piano) ma o si accettano integralmente, oppure non si scarica quell’app. Sarebbe bello poter gestire i singoli permessi per ogni app, anche a costo di disabilitarne alcune funzioni… O pera caso si può già fare?
Ma fioi vi fate troppi problemi per niente, chisseciavaaaaa se uno è stupido e va ad incappare in app stroz si sveglia prima, oh ci deve rimanere anche il buon senso eh non è che dobbiamo essere sempre con la pappa pronta in dieci anni diventiamo tutti cretini sennò