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Molti di voi ricorderanno certamente Chameleon Launcher, progetto nato su Kickstarter e mai definitivamente decollato. Il nostro Andrea, allettato dalle promesse di sviluppi e aggiornamenti, aveva deciso di dare fiducia all’app acquistandola tramite Play Store e riscontrando miglioramenti dovuti più all’hardware sempre migliore dei suoi device che agli update effettivamente rilasciati.
Un mese fa, l’amara scoperta: l’app è infatti sparita da Play Store senza alcun preavviso e Google fa spallucce, scaricando la responsabilità sugli sviluppatori. Nel frattempo, il nostro lettore scopre che nel frattempo il team di sviluppatori è stato inglobato da varie società e risulta irraggiungibile.
La frustrazione con cui Andrea chiude la sua segnalazione è certamente comprensibile: chi acquista un’app su Play Store non ha dunque alcuna garanzia in casi simili? Chiunque può far soldi per un certo periodo, magari attirando l’utenza con promesse puntualmente disattese, e a un certo punto sparire?
Se avete avuto anche voi esperienze del genere, parlatecene nei commenti. Ringraziandolo, pubblichiamo di seguito la segnalazione di Andrea.
Cari amici,
volevo raccontarvi una brutta esperienza con il PlayStore. Molti di noi acquistano applicazioni o contenuti da questo negozio virtuale. Alcune app costano davvero poco, qualche centesimo o qualche euro, altre invece possono costare diverse decine di euro.
Immaginate che da un giorno all’altro una di queste app (che magari avete pure comprato da poco) possa scomparire e voi non riceviate alcun avviso, alcuna notifica. Improvvisamente l’applicazione che avete pagato non è più disponibile, non esiste più. Ogni contatto con lo sviluppatore è inutile e ovviamente di un rimborso nemmeno l’ombra. Se l’applicazione l’avete pagata qualche centesimo potete anche passarci sopra, ma se invece è una di quelle che avete pagato diversi euro, magari sopra la decina, bé, la cosa diventa alquanto frustrante, soprattutto perché questo può capitare per ogni applicazione e ripetersi chissà quante volte e chissà quante app.
Questo è quello che è accaduto a me.
Incominciamo dall’inizio: chi segue il sistema Android da qualche tempo sicuramente ricorderà il launcher Chameleon Launcher finanziato da una campagna di Kickstarter. Il launcher prometteva mari e monti, l’idea era ottima e subito ricevette moltissimi finanziamenti. Peccato che quando venne rilasciata l’applicazione era ben lunghi dal rispettare le promesse: lag ovunque anche su dispositivi top di gamma, molte funzioni carenti e utenti/finanziatori imbufaliti (non era mica economico come programma). Dopo la prima versione deludente ne fu rilasciata una seconda, che in parte migliorava la situazione, ma i problemi erano ancora molti. L’applicazione ricevette pochissimi aggiornamenti, tant’è che è stata abbandonata fin quasi da subito, anche se le premesse erano ottime. Davvero un peccato.
Io comprai l’applicazione appena uscì la seconda versione (meno di due anni fa, quindi in teoria sarei ancora in “garanzia”), quando ancora si sperava uno sviluppo continuo e costante, e la comprai nella versione più costosa che permetteva di installarla sia su tablet che su telefono.
Purtroppo l’app era molto acerba e infatti la usai poco. Laggava su qualsiasi dispositivo la provassi, e le funzioni non erano implementate bene, anche se l’idea di fondo era buona.
Con l’avvento di dispositivi sempre più potenti l’app giovava molto dell’incremento di potenza e così ogni tanto provavo a reinstallarla per vedere come andava.
Tutto questo fino a un mese fa. L’app è scomparsa. Rimossa dal Playstore e nessuno ne sa più nulla. Il sito ufficiale dell’app rimane in piedi ma sono stati rimossi tutti i luoghi di confronto con gli sviluppatori, il forum non esiste più e su fb è da anni che non ci sono più commenti da parte degli sviluppatori.
Contattata Google loro dicono di non poterci fare nulla, non dipende da loro e non emetteranno alcun rimborso. Consigliano di contattare gli sviluppatori, che ovviamente non rispondono.
Bisogna dire che il team di sviluppatori è stato dapprima inglobato circa un anno fa da Teknision, la quale non ha dato alcun contributo al programma, per poi essere recentemente acquisita da Synacor alla quale si deve la rimozione del programma dal Playstore. Ovviamente ho provato a contattare tutti questi gruppi.
Attualmente io ho pagato una app senza poterne usufruire. Non verrò rimborsato e la prossima volta che acquisterò sul playstore un’ app che costa più di un euro ci penserò due volte.
Provocatoriamente voglio dire che tutto questo fa davvero venire voglia di ricorrere alla pirateria.
Vi lascio con una morale: finché Google non interverrà nel modificare le garanzie nei confronti degli utenti state ben attenti a comprare una qualche app che costi più di pochi euro, potreste scoprire un giorno di aver donato quei soldi in beneficenza a uno sviluppatore che come ringraziamento ha cancellato la sua app rendendovi impossibile di utilizzarla. Tutto questo sperando che questo sia un caso isolato, e che gli sviluppatori non inizino a utilizzare questa pratica con costanza, magari vendendo app con grandi aspettative ma poca sostanza e poi scomparendo nel nulla con i soldi.
basta essere informati, in questi casi basta chiedere rimborso dalla pagina delle app acquistate e questo verrà effettuato tranquillamente da Google (sperimentato personalemente piu’ volte per app sparite dallo store)
eh, purtroppo no. Io sono quello dell’articolo e sinceramente ritengo di essere ben informato. Ovviamente ho provato a contattare Google, e loro fin da subito mi hanno detto di non poter fare il rimborso ma di contattare lo sviluppatore (che non risponde alle mail).
Ovviamente non mi sono arreso ed ho insistito con le mail di richiesta di rimborso, e alla fine mi ha chiamato al telefono il responsabile Google Play per l’Italia il quale mi ha categoricamente negato il rimborso, spiegando che Google non è assolutamente responsabile di queste situazioni. Testuali parole: “Google Play è come un centro commerciale, se al suo interno un negozio chiude non è certo il centro commerciale a doverne rispondere”. In pratica la risposta è stata: “Attaccati”.
Io non ho mai contattato google Italia, semplicemente dalla lista delle app acquistate chiedi rimborso scrivendo app cancellata dal playstore…che ti devo dire avrò avuto fortuna ad essere rimborsato.
Ed è esattamente quello che ho fatto io. Le richieste vengono poi processate da Google e siccome siamo in Italia le gestisce la sezione italiana (ed è per questo che rispondono in italiano).
Anche a me altre volte mi hanno rimborsato, ma questa volta no. Il responsabile del play store per l’Italia mi ha chiamato solo perché continuavo ad insistere (avrò scritto almeno 10 mail in risposta alla loro in cui mi negavano il rimborso).
Avrò avuto sfortuna io a non essere rimborsato, ma evidentemente Google ha delle lacune nel loro regolamento visto che uno sviluppatore può prendere i soldi e cancellare l’app, e alla fine nessuno ne risponde.
Mi era successo un caso simile con VGBA di Garage Research Emulators. Ho fatto che chiamare direttamente il numero verde e l’app, dopo una decina di minuti di insistenza mi è stata rimborsata. Visto che ti hanno già rimborsato, credo che il nocciolo della questione stia nel:”se al suo interno un negozio chiude non è certo il centro commerciale a doverne rispondere”.
Dunque finchè lo sviluppatore è li nel Play Store ti rimborsano, se sparisce anche il developer ti puoi attaccare. Una cosa del genere è ovviamente inammissibile.
Quello che posso consigliarti è di insistere direttamente con il numero verde di Google Play.
Ascolta sarebbe giusto, ma nel caso mio lo sviluppatore ha deciso di sua volontà di abbandonare il play store per continuare sul suo sito….quindi sia venditore che centro devono collaborare per risolvere: il venditore deve darmi l’usufrutto del bene e/o del servizio e il centro commerciale dovrebbe deve quantomeno garantire un minimo per i negozi ai quali fa l’accesso ai suoi locali e deve garantire al cliente che ha pagato di avere la propria merce dal negoziante (magari l’esempio non calza a pennello in Italia).
Sono d’accordo con te, per quello credo che in queste situazioni Google debba comportarsi decisamente meglio. Se scrivendo ho fatto trasparire il contrario chuedo scusa.
concordo….per le scuse lascia perdere, siamo su un forum e lo scambio di idee dovrebbe avvenire in maniera rispettosa e pacifica, per cui non preoccuparti! Ciao!!
Infatti…idem con patate
tra l’altro ho appena controllato e l’app nemmeno compare più nell’elenco di quelle acquistate. quando ho scritto le mail di protesta (ormai un mese fa) avevo dovuto compilare un form apposta in un altra parte del sito
Ma sei tu in torto che compri l’app invece di scaricare l’apk da internet.
hai ragione.
Secondo me hai ragione. Il discorso del centro commerciale di google non regge. Perché all’interno di google non ci sono negozi ma prodotti.. Tu se compri un’app attraverso il playstore credo i soldi vadano a google che poi paga le percentuali agli sviluppatori. Giusto?
È come se io vado in negozio e compro uno smartphone. Dopo due mesi si rompe,torno in negozio e scopro che il produttore è fallito. Ma a me il venditore deve la garanzia. Intanto lui mi sistema il prodotto o mi rimborsa,poi se la vede lui con il produttore. E così dovrebbe essere per le app.Google rimborsa e poi se la deve vedere lui con gli sviluppatori. Troppo comodo scaricare le responsabilità..
esattamente il ragionamento che ho fatto io. ma da google dicono che non è così. dicono che loro sono solo un centro commerciale, una struttura che “ospita” altri negozi e che quindi non ne sono responsabili
Si ma se fosse come dicono loro i soldi tu li da resti allo sviluppatore, tu invece paghi google..
Ora è ovvio che parlando di pochi euro amen.. Però oggettivamente questa è una cosa che google dovrebbe correggere..
quello che ho detto al responsabile google italia. l’articolo serve anche a questo. magari qualcuno lo legge, si alza un polverone e sistemano la cosa. non è per quei pochi euro, ma certo finchè non sistemano io app che costano più di 1-2€ non le prendo (e avevo già in mente una app molto più costosa che però attenderà…oppure…
Alle apple han fatto diversamente, mi han rimborsato l’intera cifra perchè non potevo più scaricarlo
Sbagliato. Per me il mondo mobile è l unico che merita i soldi. Per ilr esto tutto pirata va bene
Il tuo discorso non ha ne testa ne piedi, meglio films e videogiochi pirata rispetto ad app merdose sempre piene di bug (perché il 99% fi esse e cosi sul playstore dato che google,secondo me precisiamo, se ne infischia) ? Quando vengono buttati anni e lavoro rispetto a quattro deficienti che rilasciano app e versioni android con piu bug che migliorie e pretendono pure soldi? Ma per favore…
Forse non hai letto bene. Anch io son d accordo sui film e i videogiochi infatti . Ma le app per gli aggiornamenti è meglio pagarle
Non hai capito niente invece, meglio app piratate e pagare giochi e film e musica anche….
Parlare con te è la stessa cosa di parlare con uno scaffale vuoto. Pazienza
Strano sei l’unico a dirmelo, sarã perché sei una testa vuota che non capisce nemmeno quello che scrive.
Come dargli torto.. dai.. :(
Il problema non è dare torto a google, ma che questa inserisca delle norme per cui se io ho pagato un app, questa mi rimanga disponibile al download anche dopo che il programmatore ha chiuso baracca. sono loro che fanno le regole, potrebbero pensare anche a questo caso. altrimenti io come consumatore perdo fiducia, visto che potrei essere fregato per ogni potenziale acquisto. se un negozio chiude io cmq ho dei contatti a cui rifarmi e conservo dei diritti, qui invece non c’è nulla e ci sono programmatori che possono vivere dall’altro capo del mondo.
Se speri di trovare conforto in questa comunità, o che essa possa trovarne giovamento, sei in grave errore. Qui i discorsi intelligenti vengono visti come nemici. Saluti
Io non cerco conforto, metto solo nell’avviso qualcuno che intenda fare un grosso acquisto su google play. Come alcuni hanno già commentato, ci sono app da diverse decine di euro. Ecco, se questa è la politica di Google per il suo playstore, io quelle eviterei di prenderle. Pace se viene rimossa un’app da qualche centesimo o qualche euro, ma se 40 o 50 euro di app svaniscono, be la cosa è alquanto grave (non è il mio caso, ma quello di un altro utente che ha commentato più sotto).
Anche io ho acquistato il tomtom europa da 45 euro ed ora è sparito …. eppure dicevano mappe gratis tutta la vita
Hai provato a contattare il garante per il mercato? Puoi riempire il modulo online sul loro sito (agcm it). Noi consumatori abbiamo pochi (e spesso inefficienti) strumenti per difenderci dagli abusi delle aziende ma conviene sempre provarli tutti prima di arrenderci!
si tratta di pochi euro, non mi voglio impuntare ad ottenere il rimborso. sarebbe la cosa giusta, ma per così poco non ha senso sbattersi così tanto. quello che mi interessa è riportare la mia esperienza (e vedere che molti hanno esperienze simili ed anche con prezzi superiori) in modo che altri che abbiano intenzione di acquistare app costose su google play non lo facciano a cuore tanto leggero.
Alla fine si tratta di riempire un modulo online (se archiviano la pratica neanche ti rispondono) e ovviamente non una questione monetaria ma di principio. Le aziende (i colossi come google soprattutto) sono convinte di poter fare come vogliono se si riesce a fargli capire che non è sempre cosi sarebbe una piccola vittoria. Ma ovviamente ti capisco in questi casi è più la fatica che la ricompensa!
A me è capitato con una app italianissima.. Per dirvi siccome usavo un ad block non ne avrei nemmeno avuto bisogno perchè la versione “pro” toglieva semplicemente la pubblicità.. però l’app mi piaceva molto e la ritenevo molto utile e pertanto ho voluto “premiare” lo sviluppatore. Cambio telefono, cerco l’app su google play e non la trovo, anzi la trovo con un nome un po’ diverso e l’icona di diverso colore con relativa versione “pro” a pagamento.
Praticamente lo sviluppatore ha fatto sparire la prima app per poi ripubblicarla IDENTICA con un nome leggermente diverso.
L’ho contattato e si è anche offerto di rimborsarmi ma alla fine ho optato per il ripristino da titanium backup (tanto è un app che non si aggiorna mai)…
almeno ti hanno risposto, ed è stata una tua scelto di lasciarli i soldi. questi invece dopo aver intascato il gruzzolo sono proprio scomparsi
Quando si fallisce non devi nulla a nessuno. Possono soltanto ringraziarti per la fiducia e il supporto che hai dato negli anni… tutt’al più
non sono falliti eh, sono stati acquistati da un altra società. bastava lasciassero attiva la pagina di download, magari anche solo nascondendo l’app (e quindi disponibile solo a chi l’ha comprata), come altri sviluppatori hanno fatto.
ancora peggio se sono stati acquisiti, se la proprietà dell’applicazione è passata ad una società che ha intenzione di sviluppare l’idea… son loro i proprietari e possono fare ciò che vogliono…
le clausole a cui fai riferimento sono queste:
rimozione di un app a causa di (i) a un’accusa di violazione o a un’effettiva violazione di copyright, marchi, segreti industriali, trade dress, brevetti o altri diritti di proprietà intellettuale di qualsiasi persona; (ii) a un’accusa di diffamazione o a un’effettiva diffamazione; (iii) a un’accusa di violazione o a un’effettiva violazione di diritti all’immagine o della privacy di terze parti oppure (iv) a un’accusa o a un accertamento che tale Prodotto non è conforme alle leggi vigenti.
nessuna delle 4 possibilità è applicabile, quindi non è il caso mio. sempre nella stessa sezione è indicato come se non sopravviene una di queste 4 cause, chi ha comprato l’app mantiene il diritto a poterla usare. invece il venditore ha rimosso l’app senza dare comunicazione a google (così mi hanno detto dall’assistenza) e quindi non rientra nelle rpecedenti 4 ipotesi.
Io son convinto che l’azienda ha motivato questo o google non avrebbe tolto così il programma proprio per l’acquisizione del team di chameleon da parte di altra azienda. E rientra nel primo caso. Google ha fatto roba simile con quickoffice (che avevo preso in offerta poco prima dell’acquisizione di google).
Google non è stata avvertita. Infatti quando mi hanno chiamato mi hanno spiegato come a loro la rimozione non fosse stata comunicata e anzi dopo la mia segnalazione avevano provato a contattare lo sviluppatore senza ricevere risposta. Di questo non erano contenti. Quickoffice a te è stata tolta, per essere resa gratuita a tutti (anche a te), quindi nei fatti a te non hanno tolto nulla, hai potuto scaricarla successivamente. Anche a me questo è successo con diverse altre app e amen, ho pagato qualcosa che poi è stata resa gratis per tutti, ma non mi è stata tolta.
Io dico che uno sviluppatore fa quello che vuole. Google ci vessa di tasse e lo Stato di IVA, metà degli utenti che comprano app chiedono il rimborso (eefanno un backup preventivo dell’apk). Non c’è nessuna tutela del lavoro degli sviluppatori da parte di Google, se non gli mandiamo anche la fattura delle bollette non ci pagano. Se si sono stufati penso abbiano fatto solo bene. Non c’è scritto da nessuna parte che se compri un’app hai il diritto all’aggiornamento. Sarebbe come comprare un gratta e vinci e pretendere un rimborso in caso di cilecca.
chiaro, ma io non pretendo aggiornamenti, chiedo che però l’app che io ho comprato almeno mi sia resa disponibile al download. e invece ora è scomparsa!! è come se comprassi un gioco per play, e dopo un anno e mezzo vengono a casa e me lo portano via. questo no eh!
Oppure come se dopo che hai vinto al famoso gratta e vinci dicessero che era tutto uno sbaglio e annullassero tutto.
Guarda che l’anno fatto. Per un errore del sistema che gestiva i biglietti vincenti qualche hanno fa in provincia di Bergamo scattò un’erazione terribile…Non ricordo se in un centro commerciale, ma du fatto almeno ogni 20 biglietti c’er una vincita di svariate miliia di euro. Lo stato bloccò tutto. E non diede mai i soldi ai vincitori. Di fatto quei premi non erano inseriti nel sistema, o meglio… loro mettono in paglio un tot di milioni… con quei gratta e vinci stampati “per sbaglio” avevano superato la solgia…
ricordo che un coglione (perché di coglione si tratta) si era già comprato la ferrari…
Sembra anche a me. Bhe diverse persone non aspettarono di ricevere i soldi…Ma più che altro fidavano nel fatto che non potendo capire “quali erano” i biglietti stampati in più che erano stati raggruppati in una unica spedizione per colpa del sistema di gestione informatico, tutti pensavano che avrebbero ricevuto i soldi “per forza”… Qualcuno avrebbe sicuramente vinto anche se non ci fosse stato il problema rilevato poi…Ma non diedero i soldi a nessuno.
Però… pensa che giramento di palle! Vinci, sei felice come un bambino, vedi una possibile svolta nella tua vita e poi… ti dicono che ti puoi attaccare. Sei sicuro/a che non pagarono nessuno? In teoria lo sbaglio fu del conio, quindi chi sbaglia paghi. In pratica siamo in Italoia, la repubblica delle banane, avanguardia del quarto mondo…
Ho cercato in rete… ma trovo solo sull’archivio storico del Corriere che avevano decretato che non dovevano essere pagati… che sarebbe passato in mano al ministro del tesoro… Però sono passati diversi anni… In un articolo dicevano che anche se vincenti, nel codice a barre che di fatto serve per appurare la vincita non c’era corrispondenza con quelli registrati nei database del conio dello stato.. un altro articolo invece diceva che invece per errore invece che suddividere le vincite in tutta italia il sistema infornatico aveva raggruppato a Bergamo e provincia tutte le vincitendi quella “serie”… vai a capire dov’è la verità…
Strano però. Io avevo comprato un music player che poi è stato tolto dal Play Store, però se vado nella lista di tutte le mie applicazioni ( menù le mie applicazioni – tutte) è ancora lì disponibile al download, sebbene sul mio cellulare non sia più installata. Hai controllato se c’è in quella lista?
no non c’è. l’app che dici tu è stata “nascosta” nel senso che non può più essere comprata, ma per chi l’ha comprata è ancora disponibile al download. anche io ho molte app in questa situazione. questa invece è proprio stata rimossa.
No questo non si potrebbe fare. In effetti non so nemmeno se si possano eliminare app dal play store (e non ne capirei il senso).
Stai dicendo un mucchio di cazzate. Gli aggiornamenti non sono obbligatori ma l’app se la paghi devi poterla scaricare in ogni momento.
quello è un problema di Google, credo
non so quale sia la loro policy, ma suppongo che non permettano di tenere pubblicate delle app che poi non funzionano con le nuove release di android o di google play services
per il resto rimane il fatto che non è possibile che se compri una roba oggi poi pretendi che continuino ad aggiornartela gratis fino alla fine del mondo, perchè è chiaro che è un modello di business che nn può funzionare
Ma che discorso fai?! Le nuove release di Android c’è l hanno 4 gatti la maggior parte usa ancora vecchie versioni. Io ho ancora un ics per casa funzionante. Che poi è il contrario un app sviluppata per le ultime realise potrebbe non funzionare su un OS vecchio
credi? ormai le app usano play services e altre librerie in maniera pesante quindi molta roba retrocompatibile lo è, ma solo fino ad un certo punto
in ufficio abbiamo un cellulare aziendale, è samsung con su gingerbread su cui attualmente a parte le app di google, tutto il resto o quasi è impossibile da far funzionare ormai da mesi (direi quasi un anno)
non è più possibile scaricare viber
non è più possibile scaricare skype
e ovviamente manco telegram e whatsapp
scaricati gli apk e installati manualmente non vanno
e non è che non funzionano e basta, se li cerchi sul playstore non ti escono proprio i risultati
segno che effettivamente gli sviluppatori (che almeno per le app di cui sopra non sono di certo degli scappati di casa) possono in qualche modo decidere quanto indietro andare
Quindi secondo te il 20% di utenti Android che ancora usano ginger e ics Sono senza whatsapp??
Ne dubito. Il mio sony con ics sd oggi è funzionante con whatsapp e viber
1) nessuno ha mai parlato di aggiornamenti
2) io chiedo solo di poter scaricare quello per cui ho pagato
3) la loro policy non fa alcun riferimento a app vecchie, non c’è nessun problema a tenerle sul playstore
come ho scritto qua sotto evidentemente il problema c’è, visto che se provi a cercare skype o viber sul playstore da un cellulare vecchio ti escono zero risultati (e se installi l’apk a mano semplicemente nn va)
Vogliamo parlare del caso TomTom?
Una app pagata (45 euro per Europa) e poi sparita dallo store, per essere rimpiazzata con una Free ma acquisti in app.
Ho contattato la TomTom e mi hanno dato un buono per abbonamento full per 3 anni.
Ok grazie
Ma io ho acquistato una app che prometteva aggiornamenti a vita.
condivido appieno. almeno tu hai avuto il contentino che ti hanno offerto quei tre anni, a me nemmeno rispondono alle mail…
Anch’io come te ho acquistato tomtom europa a 45 euro. Come hai fatto a contattare tomtom per farti dare i 3 anni full ??
Rispondo a te e a skapez.
Ho scritto al supporto tecnico della TomTom indicato sul sito ufficiale.
Loro offrono già un sistema per attivare i 3 anni gratuiti, andando nello store della vecchia app e comprando a prezzo minimo una promozione. Il problema che ho fatto presente io è che io non ho installata la vecchia app e nel plag store non la vedo piu, forse perché rimossa o non più compatibile con il mio lg g3.
Mi hanno risposto sempre nel giro di 1-2 gg Max.
Vi consiglio riprovare a martello.
Io personalmente prima mi scarico l’apk
, la provo qualche giorno e se funge la compro… Così ho fatto con soundhound, fleksy, automatic call recorder….. App costose tipo navigatori non serve comprarle finché c’è here maps o alternative di questo genere…..
sono d’accordo, e infatti spesso faccio anche io così. questa però ha la verifica licenza e se non l’avessi comprata non sarebbe andata.
Se compri un app a scatola chiusa……….at your own risk
ma la lamentela non è sull’app che non funziona bene, è sul fatto che sia scomparsa dal playstore.
Fai così anche per le altre cose?
Tipo?
E di giochi pagati come asphalt 5 che ora non sono disponibili per il mio note 4?
Parli di giochi vecchi un eternità. .. divertiti con l’8 È gratuito..
Beh. Di certo è stato un caso isolato. Dispiace..ma non è che poi succeda così spesso… google ovviamente nn fa miracoli se le cose vanno male e falliscono.. penso proprio che nova launcher non morirà di certo come chameleon… quindi ho dato dei soldi sicuri…
bè, ma se un app va male cosa gli costa mantenere cmq la possibilità di scaricarla? questo basterebbe. il problema è che l’hanno proprio rimossa
a me è successa la stessa cosa (tra cui anche chameleon ma posso elencare qualche altra app che ho comprato) e condivido il punto di vista di entrambi. Però nel caso di chameleon, un luncher vecchio che si vedeva da subito che gli sviluppatori non avessero sta gran voglia di impegnarsi, scuserei google. Non può offrirti garanzia a vita sulle app i cui responsabili sono altre persone, o non converrebbe pubblicare un’applicazione per il costo che avrebbe un servizio del genere… uno sviluppatore è proprietario della sua idea. se in qualche momento decide di non volerla aggiornare o renderla disponibile può farlo. Non credo che apple ha politiche diverse in questo caso che è davvero “border line”…
io non chiedo una garanzia a vita, ma la possibilità di scaricarlo ancora. allo sviluppatore non costa tenere l’app disponibile. inoltre il mio acquisto è stato fatto meno di due anni prima dell’accaduto, quindi in teoria sarei ancora coperto da garanzia. e non voglio pensare a quelli che l’app l’avevano comprata pochi giorni prima (la settimana precedente era disponibile al download). quelli sono proprio sfigati…
è come se microsoft ti impedisse di usare ancora windows dopo che lo hai pagato, perchè non lo vuole più renderlo disponibile.
che sia un caso border line sono più che d’accordo
beh, oddio tutto sta nella portata e nalle convenienza di certi servizi (però se microsoft volesse e avesse delle motivazioni lo potrebbe fare). play store, come penso tutti gli altri store, sono come ho già detto una vetrina di app. dato che 1) lo sviluppatore è poco tutelato, soprattutto in android e 2) il costo comunque relativamente basso dell’applicazione ( e ci aggiungo la terza motivazione riguardante il numero di download), non conviene a google fare pressioni sullo sviluppatore ne darti un rimborso per una scelta che ha fatto lo sviluppatore…
Capitato pure a me (UTENTE IPHONE), applicazione che prometteva la TV su Iphone (TiVi full) che effettivamente funzionava e funziona ancora benone, scaricata gratuitamente in precedenza, dopo un po di tempo non l’ho piu trovata sullo store, se non a pagamento, della versione FREE nessuna traccia. Per fortuna che avevo sincronizzato il telefono con Itunes, quindi ho la IPA sul mac.
se ho capito bene tu l’avevi presa gratis. qui invece è scomparsa una app che era stata pagata ;)
Conta poco, il succo è quello
Non c’entra proprio nulla, semplicemente lo sviluppatore ha deciso dì applicare un prezzo. Gli sviluppatori possono decidere in ogni momento di cambiare il prezzo di una app da 0 a 999 dollari e lo possono cambiare quante volte vogliono, e possono anche stabilire un prezzo diverso per ogni nazione.
C’entra eccome. Lo sviluppatore ha tolto un prodotto che io avevo comprato lecitamente e lo ha fatto sparire COMPLETAMENTE dallo store e dalla lista degli acquistati, lui ha applicato un prezzo sull’ app identica, ma a me spetta il diritto di poter avere gratis la sua stessa app in versione FREE che avevo acquistato. Che poi gli sviluppatori possano mettere i prezzi che vogliono e fare come gli pare è un altro discorso, e non mi pare di aver tirato in causa questo.
Se lo hai comprato, cosa ti interessa se lo toglie dallo store? Prima cosa.
Secondo: se ora un’app è gratis questo non significa che debba rimanere gratis. È chi vende che decide il prezzo, non chi compra. E chi vende può cambiare il prezzo anche ogni 5 minuti, se è questo che desidera.
Cambiando discorso, se non ti sei fatto una copia di ciò che hai acquistato e lo perdi, sono affari tuoi. Per caso se perdi un CD te ne danno un altro?
Il tuo nickname penso ti rispecchi parecchio. Io acquisto un applicazione, che sia a pagamento o meno non ha importanza, e il dev la toglie dallo store. La sua scelta tocca in prima persona me, acquirente, perchè scaricandola ho poi il diritto automatico e indiretto di poterla ricevere e riavere in qualsiasi modo e istante. Non sto dicendo che il dev non possa cambiare il prezzo togliendola e poi rimettendola, anzi, questo è un suo diritto che io rispetto, soprattutto se una persona vuole un compenso per il lavoro che ha fatto. Se la toglie dovrebbe comunque rimanermi su icloud e quindi i miei diritti sono comunque tutelati (come per esempio ha fatto SEGA con alcuni suoi titoli, rimossi perchè obsoleti, ma comunque chi ha acquistato puo comunque ri-scaricarli, e i diritti dell’ acquirente qui vengono rispettati), ma così non è stato. Il tuo esempio sul CD ti è venuto male, il CD ovviamente è fisico e quando lo compri ti assumi le responsabilità (indirette) sul trattarlo bene, non usurarlo e rovinarlo etcetera, o anche al non perderlo. Il contenuto digitale invece, essendo digitale è caricato su una piattaforma che in caso di guasto o furto del dispositivo ti permette il recupero dello stesso (infatti tutti gli acquisti effettuati posso recuperarli QUANDO E COME voglio, ed è mio diritto, avendo acquistato l’applicazione (che poi l’acquisto abbia comportato esborso dal portafoglio non conta, se io scarico un app gratis o anche a pagamento l’ho lecitamente comperata). Comunque sia i diritti dell’ acquirente non sono stati, in questi casi, rispettati.
Io sono un utente iOS, da noi anche se un’app sparisce dallo store gli utenti che l’hanno presa manco ne accorgono, continuano a usarla.
se è installata anche su android è così (anche se sia google che apple si riservano la libertà di rimuovere l’accesso anche se installata)… se invece non è installata, anche gli utenti apple, se l’app viene rimossa, non possono accedere… non ti linko le condizioni di contratto ma di sicuro c’è.
Forse il problema del mondo Android è che non esiste l’equivalente di iTunes, perché nel mondo iOS è lì che stanno tutte le app, e l’utente le può installare in qualsiasi momento a prescindere se sono ancora presenti nello store o meno.
Riguardo la possibilità per Apple e Google di rimuovere app dai terminali dei rispettivi clienti, Apple ha dichiarato che è una possibilità che verrà usata solo in caso di emergenza, infatti non è mai stata utilizzata. Google, invece, ha tenuta nascosta tale possibilità (fino a quando è stata costretta ad ammetterlo) ed ha già esercitato tale potere per questioni secondarie.
E poi si lamentano che gli “piratano” le app……
Successe una cosa simile sull’app store con un navigatore che pagai 10 euro e fu rimosso dal playstore. Apple mi rimborsò l’intera cifra
credo anche io. apple è più attenta ai dettagli (poi fanno delle cappelle pazzesche anche loro eh)
Succede anche di peggio. Io avevo un’app per lo Yoga. La versione 1.0 aveva un problema; crashava il calendario e per scaricare il contenuto offline impiegava in tempo che dire lungo è un “eufemismo”.
Mai ricevuto un update. Poi nei auggerimenti vedo un’app con un nome diverso, ma la stessa icona. Era la stessa App, ma versione 1.1…Faccio il download e ovviamente veniva vista comenuna diversa App, non un update. Di fatto invece che risolvere i problemi con una x.1 hanno fatto finta di creare un’app totalmente nuova.
Comunque se una società fallisce, e credo che qui sia fallito lo sviluppatore, nel mondo reale c’è una procedura per far pagare i creditori, operai, dirigenti ecc… Ma qui non c’è nessun debito o credito da saldare. Se io compro una Tv “Pinco e Palla”, e dopo un anno falliscono, e l’azienda e i loro laboratori non esisto o più, non credo sarebbe così facile ricorrere alla garanzia…
l’azienda non è fallita, è stata acquisita da un’altra
Ok, ma una acquisizione molto spesso vuol dire in termini prettamente materiali, e parlando in generale, che rilevano gli spazi, i dipendenti, i progetti, se vogliono lasciare una sezione distinta e comtinuare come se fosse ancora a se stante anche i vecchi clienti. Ma chi acquisisce non credo sia obbligato a lasciarla come ditta separata. E se decide di farlo, può anche fermare determianti progertti, e questo è maggiormente più vero tanto sono più simili la ditta che acquisisce e la ditra che viene acquisita.
Per esempio una ditta che produce cellulari può acquisire una ditta di superconduttori in modo che produca da se i processi per i loro prodotti e quindi la lascia lavorare come prima, cambia solo il padrone. Per una azienda informatica che ne acquisce un’altra spesso possono interessargli i brevetti, i programmi che hanno sviluppato o il team di sviluppatori, ma ingloba il tutto dentro di se, e l’azienda originale “scompare”… bisogna vedere cosa è successo…
mah, io ho avuto problemi anche con i rimborsi, mi pareva ci fossero due ore di tempo per i ripensamenti ma ad esempio per l’app multiwatch, una volta verificato che non mi serviva a nulla 5 minuti dopo l’acquisto, non mi è stata data l’opzione per annullarlo
purtroppo è la stessa piaga dei giochi Early Access di Steam, a volte semplicemente lo sviluppatore sparisce e tu hai speso 20€ (al minimo) per nulla.
Qui ho trovato la notizia dall’archivio storico del Corriere:
http://archiviostorico.corriere.it/1996/maggio/04/Gratta_vinci_miliardari_per_errore_co_0_9605047242.shtml
Non trovo altro, ma solo la notizia per cui in parlamento avevano discusso e dicevano che non andavano pagati.
Il fatto è che finiti i biglietti, in poche ore, forse in una giornata o due, per andare a Curno c’erano file chilometriche e i bar e le edicole della zona hanno fatto una discreta fortuna.
Quando la notizia si è sparsa, io sono della zona, di fatto era tutto” finito”, nel senso che ormai i biglietti miliardari erano finiti e sui punti vendita sonda arrivati “blocchetti” del tutto normali, con % di successo uguale a sempre. Ma ricordo che al tempo l’introito per i gratta e vinci sono contando quella zona era diventata 10 o 20 volte maggiore. C’erano persone che compravano 20 o 30 biglietti, o anche blocchetti interi, se gli andava bene erano a posto, se andava male…bhè ci avevano provato…
Successa una cosa simile con TouchControl di bponury, progetto abbandonato e app nascosta. Però come altri hanno gia detto, se vado su tutte le mie app la vedo ancora e posso scaricarla.