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Le prime voci su Android in macchina virtuale su Windows rivelerebbero alcune funionalità tra cui la possibilità di collegare periferiche come chiavette USB, stampanti, macchine digitali, ecc che verranno regolarmente riconosciute.
Al momento la versione test non include l’accesso all’Android Market per il download delle applicazioni che potranno comunque essere scaricate dall’Amazon Appstore che invece è disponibile.
Sarà possibile provare Android su Windows entro la fine dell’anno, ma non ne conosciamo ancora il prezzo.
Questa virtualizzazione di Android su Windows è comunque un ottimo mezzo per fa provare questo sistema operativo a chi è interessato all’acquisto di un tablet e vuole farsi un’idea pratica delle capacità dell’OS più famoso del momento.
beh ma cmq c’è già un porting ben fatto di android 2.2 che in macchina virtuale funziona egregiamente, include anche un market alternativo con alcune applicazioni
News davvero interessante, può tornare molto utile agli sviluppatori per testare le proprie apps!
mi sono perso qualcosa? ‘_’ ma che differenze ci sono tra questo e l’emulatore che si trova nel sdk di android?
spero vada piu veloce, cmq già si può fare cercando su internet porting android x86
quoto , spero anchio in una maggior velocità e sopratutto quello che manca per ora all emulatore sdk il flash player .. ciao
scusate l’ignoranza…… ma come si fa a provare android sul pc?
Grazie
cerca su internet porting android x86
http://www.android-x86.org/download
divertiti…masterizza liso e butta da cd
[…] Androidiani: Presto Android su Windows Categories: android Tags: android, windows […]
Certo che proprio non trovo un senso alla cosa…
Sinceramente non vedo come, se su un pc sto usando Windows, possa aver bisogno Android…
Ma seriamente… facendo due conti, avrei solo roba in meno…
Uso Android da poco “HTC Desire HD” e lo trovo favoloso!
Sul netbook “per ora” ho Ubuntu e sto scaricando Android x86 per provarlo.
Questo Android x86 penso che in futuro potrà dare molto fastidio a Microsoft…
E mi fa sperare in un espansione espnenziale dell’ open source sui computer, magari con una maggiore collaborazione tra le varie piattafome Linux!
sistemi operativi a parte, se l’espansione riguardasse finalmente la reale affidabilità degli applicativi non sarebbe male, ma vedo la cosa molto lontana ancora.