Project Astoria: una documentazione leaked rivela interessanti dettagli

9 Agosto 20157 commenti
Project Astoria è uno dei tanti progetti portati avanti in questi mesi da Microsoft per poter convertire le applicazioni Android rendendole compatibili con Windows 10. Questo utile strumento potrebbe garantire allo store mobile del colosso di Redmond di popolarsi più velocemente, anche se ancora il progetto è in fase di sviluppo, come testimoniano dei documenti emersi in queste ore.

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In queste ore il tool per la conversione delle applicazioni iOS è stato rilasciato in versione preview ma purtroppo per Android dovremo attendere l’autunno, quando la beta verrà rilasciata al pubblico.

Nel video emerso in rete un utente mostrerebbe la prima applicazione per Windows 10 Mobile convertita da Android utilizzando proprio Project Astoria. Ecco il video in questione:

Purtroppo non possiamo indagare sulla veridicità del video ma sicuramente Project Astoria è già in fase di test, come dimostra la documentazione integrale disponibile anche al download.

Non ci resta che attendere la pubblicazione della Beta per poter valutare le reali potenzialità di questo strumento.

 

7 risposte a “Project Astoria: una documentazione leaked rivela interessanti dettagli”

  1. italba ha detto:

    Perché “purtroppo per Android”? Purtroppo per Microsoft, piuttosto. E cosa c’entra iOS?

    • Pignolatore® ha detto:

      Credo sia colpa dell’assenza di virgole: se la leggi “purtroppo, per Android, …” significa che purtroppo mancano ancora per Android e non più che sia una peccato PER Android.
      Alla seconda non so rispondere…immagino c’entri come paragone allunga articolo: a differenza che per Android, per iOS ci sono.

    • teob ha detto:

      Per Ios credo intendano la versione per portare app ios su wp

  2. Luke_Friedman ha detto:

    Pro: Store in espansione.
    Contro: scomparsa delle linee guida dell’interfaccia utente e applicazioni fatte con i piedi, per la gioia degli sviluppatori pigri.

    A me WP (Windows 10 in generale) piace, a me questo sembra un passo falso…

    • Federico ha detto:

      E’ una buona cosa per tutti.
      Il software gira benone sulle API offerte da Win10 (ed è solo una beta con la 4.4.4), più avanti sarà perfetto e non ci saranno più differenze (o almeno non di rilievo per il software professionale) su dove scrivere una cosa.
      Saranno gli utenti a scegliere a proprio gusto fra l’estrema apertura di Android e la totale solidità di Windows.
      La palla passa in mano a Google… che sia tempo di mandare in vacanza il kernel Linux?

  3. TMang ha detto:

    Non posso dire nulla sulla veridicità del video, ma ieri sono trapelati degli strumenti che già da ora permettono su Windows 10 Mobile (previa attivazione di alcune impostazioni per sviluppatori, comunque facili da usare) l’installazione di applicazioni Android su Windows Phone. Da utente Lumia ho provato tutto ciò e posso dare il mio feedback. Ho installato Instagram per Android, dato che su Windows Phone l’applicazione è presente ma è in Beta da ormai qualche anno e l’unica alternativa è 6tag di Rudy Huyn (che uso spesso e funziona molto bene). Per installare le app Android è necessario scaricare 2 archivi zip, scompattarli in cartelle, installare 2 piccoli software sul PC che sono contenuti in una delle 2 cartelle (uno dei 2 è un componente di Visual Studio 2013) e interagire con le cartelle da prompt dei comandi eseguito come amministratore. Attraverso l’app wconnect ci si connette al telefono con un codice di tipo One Time Password che si ritrova nelle impostazioni per sviluppatore del telefono. con l’altra cartella, che sfrutta (a quanto sembra) l’Android Debug Bridge, si installano le applicazioni sfruttando gli APK che vanno copiati in essa (trovate maggiori informazioni sulla procedura in blog specializzati come WindowsBlogItalia). All’avvio delle applicazioni si capisce come esse funzionino attraverso un emulatore, lo si vede dal caricamento diverso dalle comuni app Windows Phone. Le applicazioni funzionano discretamente (con qualche lag dovuto all’emulazione, alla mancanza di ottimizzazione per Windows Phone e al fatto che lo Snapdragon S4 del Lumia 925, mentre con Windows Phone è molto performante, per Android non è più il massimo che si può avere), mentre alcune funzioni sono assenti perché non supportate (nel caso di Instagram la pubblicazione di foto, sia scattandole al momento, sia sfruttando la galleria). Alcune applicazione che sfrutterebbero i servizi Google funzionano anche senza limitandosi a chiederli (Clash of Clans, non provato da me, ad esempio, funziona perfettamente se sincronizzato con Facebook), mentre altre non possono essere eseguite. Considerando l’essere acerbo del prodotto mi sembra già un passo avanti, visto che il Project Astoria una volta completo dovrebbe permettere il porting facile dell’interfaccia e delle funzionalità e il passaggio dai servizi Google a quelli Microsoft. Spero solo che il futuro non sia un’emulazione com’è ora perché Windows 10 Mobile è un’ottimo sistema a cui mancano solo applicazioni apposite e l’emulazione decreterebbe la sua morte se scelta in luogo del porting.

    • Federico ha detto:

      Ora c’è un programma grafico che fa tutto da solo, non è una raffinatezza ma evita di dover scrivere lunghi nomi a mano.
      Con l’ultima Build di Win10 Mobile funziona bene, sto importando roba decisamente impegnativa.
      Oggi è toccato a Bloomberg e Sunrise Calendar, veramente belli entrambi (il Bloomberg per Win è peggiore, il Sunrise nonostante sia Microsoft non c’è).

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