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In Space Ace impersoniamo l’eroico Ace che deve impedire al malvagio Comandante Borf di conquistare la Terra attraverso un piano che prevede la trasformazione di tutti gli esseri umani in bambini con l’Infanto Ray. Si tratta praticamente di un cartone animato interattivo, in cui il giocatore è chiamato in determinate situazioni a premere il tasto giusto al momento giusto (per evitare ostacoli e colpire i nemici). A seguire, per farvi un’idea, vi proponiamo il trailer ufficiale:
Space Ace è acquistabile ad un prezzo di 4.99€ ed è compatibile con tutti i dispositivi (sia smartphone che tablet) basati su Android 1.6 o superiori: sotto, trovate il box per il download.
[app]com.digitalleisure.spaceace[/app]
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Prezzo folle, se lo tengano pure
E’ un gioco mitico con un prezzo adeguato
Ciao a tutti e Buon Natale,
vorrei “dire” 2 parole su questo titolo, Space Ace che quando ho visto per la prima volta nei lontani anni 80 mi ha fatto rimanere senza parole dall’esperienza visiva che suscitava (almeno in me). Concordo in parte con il discorso gameplay, è vero che le mosse da fare erano minime ed erano quelle, malgrado ciò tutti (i ragazzi del bar dove l’avevano a quei tempi portato) non erano in grado di portare a fine il gioco, insomma era un bel test di riflessi. Poi quando mi mettevo davanti a Space Ace e voltavo lo sguardo al videogioco di fianco (per esempio Donkey Kong) pensavo ….estiqaatsi! Insomma il game play di altri giochi di quel tempo mica era poi così eccezionale, tutt’altro, erano tutti giochi che terminati i set di “quadri” ripartivano dall’inizio solo a velocità più elevate. Space Ace rimane un gioco che sicuramente al di là della giocabilità a fatto dire WOW! al primo sguardo (senza sapere nient’altro). Il prezzo è da nostalgici, anche gli stessi che lo hanno messo sullo store lo sanno perfettamente come sanno perfettamente che per l’impatto storico che ha avuto nel mondo dei videogames può valere questo prezzo. Poi ognuno giustamente farà le sue valutazioni in merito o meno all’acquisto.
Non ci ho mai giocato 28 anni fa, perché lo reputavo un gioco per dementi.. Di sicuro non lo comprerei nel 2013. Poi se mi dite che è mitico perché pioniere insieme a Space Ace dei laser game ok, ma sono giochi che non lasciano alcun spazio di movimento ai giocatori, con mosse predefinite da fare nella giusta sequenza.
Penso che, l’unica cosa che colpiva era la grafica strepitosa per i tempi, ma nulla di più.
Edit: insieme a Dragon’s Lair.
Sicuramente tu finivi sia questo che dragon’s lair, no? Essendo da dementi…
Tu eri il campione della sala giochi, dopo aver sperperato la tua misera “paghetta” in questo gioco da celebrolesi.
È dal tuo commento, deduco che lo sei tutt’ora…
Non hai risposto, quindi si capisce benissimo che eri impedito e ti giustificavi dicendo che era un gioco da dementi….
Una pietra miliare dei videogames assieme a dragons lair; fui il primo a finirli nel mio paese. Spesso le persone reputano “per dementi” ciò che non capiscono.
Saluti
Cosa c’era da capire? Una sequenza di mosse da fare in un preciso momento? Era solo e ripeto solo, strabiliante la grafica per quei tempi e il sentirti realizzato per esser stato il primo a finirli entrambi nel tuo paese, non fa che confermare la mia teoria.
Saluti
Non mi pare, nel rileggere il mio intervento, di aver mai scritto di essermi sentito realizzato. Fortunatamente hai utilizzato un termine corretto “teoria” e non uno improprio “tesi”. In fin dei conti, dopo che il 90% e più di una generazione lo reputò un grande capolavoro, fortunatamente già allora, esistevano geni come te che lo potevano classificare per “dementi” senza neanche averlo mai provato.
Reputo che l’innovazione, in un determinato settore, non sia mai per dementi ma, in fin dei conti, è solo la mia teoria; la tua è sicuramente più geniale.
Ciò non toglie che, al di la delle differenti teorie, non mi permetto di offendere le persone come fai tu nei tuoi interventi sottostanti. Forse perché, nonostante la mia demenza, conosco il rischio insito in un insulto online; cosa che un genio come te, contrariamente e palesemente, ignora.
Saluti
Siete voi che al mio commento “gioco per dementi”, vi siete sentiti chiamati in causa..
Io non ho mai affermato che non fosse innovativo per il periodo.
E se il tuo non era un vanto, perché scriverlo?
Ps: visto che mi sembra di ricordare che hai qualche anno in meno, potrebbe essere che tu a 8/9 anni trovavi interessante giocare a Space Ace, io a 14/15 preferivo già qualcos’altro..
Che siano pietre miliari nella storia dei videogiochi è innegabile, così come lo è il fatto che il gameplay fosse tra i più limitati possibili… D’altronde non si trattava di computer grafica ma di veri e propri film che avanzavano con un semplice sistema a bivio in base alla mossa effettuata. La giocabilità era oggettivamentr insulsa, nessuna rivista di videogiochi dell’wpoca osava affermare il contrario, ma erano certamente strabilianti e avveniristici per l’epoca. Io non ci giocavo mai ma restavo le ore a guardarmi il cartoon generato da chi ci giocava. :)
Insomma, sicuramente non voleva offendere nessuno dicendo che fosse un gioco da dementi, si riferiva all’evidente mancamza di profondità del gioco, un susseguirsi di pulsanti da premere al momento giusto, spesso neanche con una logica apparente. Sequenze da mandare mnemonicamente giù. 5 euro comunque sono troppi.
Un commento del genere, caro Dario, è perfettamente condivisibile. Un’analisi professionale che evidenzia tutti i limiti di un gioco, comunque adorato da una generazione. Concordo infine sul fatto che il costo, 5,00 €, rasenti il furto al di la di ogni valore nostalgico. (per questo non l’ho comprato).
Reputo che si possano esprimere concetti chiari in modo educato, come hai fatto tu, senza per forza dover cadere nel flame e conseguentemente nello scadente.
Buona giornata :)
Caro Emiliano, vorrei riprendere parte del tuo commento “Spesso le persone reputano “per dementi” ciò che non capiscono.”
In questa tua affermazione, hai dato a me del demente o meglio dello stupido, che in quella determinata occasione, non ho saputo capire il gioco in se.
Comunque vorrei chiudere qui la cosa, perchè mi sembra si sia prolungata anche troppo, senza peraltro, arrivare ad una conclusione (si tratta sempre di punti di vista e di gusti).
Se accettate, auguro Buone Feste anche a te.
Ciao
Ma certo perché mai non dovrei accettare un simpatico augurio di Buone Feste. Lo faccio con molto piacere e rinnovo a te e a tutti i tuoi cari il medesimo augurio.
Figurati se tengo il muso per una stupidaggine del genere. ^.^
Non era mia intenzione offenderti con quella affermazione e se l’ho fatto me ne rammarico. (il significato era differente ma la tua interpretazione legittima)
Tante belle cose per un 2013 sereno. ;)
Contento che vi siate chiariti! Buon natale a voi! :)
Ti ringrazio :-)
Ma infatti, non capisco questo accanirsi su una mia affermazione.
Io non volevo offendere nessuno, ma qualcuno si è sentito “preso in causa” ingiustamente.
Se poi, tanto per far i bastian contrari, come solitamente fanno, vogliono attaccarsi, facciano pure, però ripeto, il gioco in se era penoso, senza un minimo di bravura da parte del giocatore, solo un spilla soldi, che a seconda della memoria visiva del giocatore, incideva o meno sul portafogli (perchè solo dopo aver cambiato un bel pò di gettoni alla cassa, potevate pensare di completare questo gioco).
Il fatto di dire che non esistevano giochi, come afferma il caro S_m_b, privi di un case dedicato, vorrei ricordargli i ben più famosi Hang On e Out Run, dove proprio il case faceva la differenza, emulando la guida.
Colgo l’occasione per augurati Buone Feste :)
Inoltre, vorrei farti notare che non ho mai dato del “demente” in prima persona a nessuno, cosa che invece qualcun’altro ha fatto.
Ci “sarebbe” da capire (ma purtroppo…) che nell’epoca in cui la grafica era a 8 bit, i giochi facevano BIP BOP (o quasi), e le schede-gioco si alternavano dentro anonimi e putrescenti case come se fossero tutti uguali (per il gestore della sala giochi), un gioco su LASER DISK, su DUE MONITOR, con un CASE DEDICATO, e con GRAFICA E AUDIO DA CARTONE ANIMATO prodotti da un REGISTA ANIMATORE E PRODUTTORE CINEMATOGRAFICO piuttosto che da informatici, capaci di attirare anche chi ai videogiochi non era minimanente interessato (fosse anche a guardare, non necessariamente a giocare), SI’, questi videogiochi sono stati una pietra miliare. Certo, non si puo’ pretendere che tutti capiscano queste cose, ma che eviti di volere a tutti i costi dimostrare la propria ignoranza e superficialità sminuendo ciò che non capisce, questo e’ quantomeno opportuno per la PROPRIA reputazione, non certo per quella degli altri.
[…] (…)Continua a leggere Space Ace disponibile sul Play Store su Androidiani.Com […]
5€ per un gioco trito e ritrito, proposto (assieme a Dragons’ Lair) in tutte le salse dal Commodore 64 al Blueray, passando per Laserdisc, DVD e quant’altro davvero.
In pratica un furto col passamontagna, visto che riutilizzano lo stesso identico materiale da 30 anni. Alcune versioni, tipo quella di DL in dvd, erano persino bugate e non si poteva superare un certo punto… vabbé.
E chissa’ perche’ e’ “trito e ritrito”, eh? Ma mangiate tutti pane e ignoranza qui?
Ceeeeerto, certo, qui si vede il tipico trauma infantile che torna a galla dopo chissa’ quanti anni, d’altronde i bambini si sa possono essere crudeli, a chiamarti demente perche’ non riesci a passare i primi 2 quadri di un videogioco, ed ora che hai qualche anno in piu’ ancora a cercare di riscattarti chiamando demente chi gioca(va) a quel gioco e a farti venire la schiuma alla bocca dalla rabbia, rabbia che non ti fa nemmeno accorgere della penosita’ delle tue “battute” (Sono minkia bimbo? Ma l’hai dovuta anche pensare?? :-) :-) Concludendo, se ti fa cosi’ male, ignora TU questo thread, non io :-) :-)
Si’ si’ ovvio, la fase successiva infatti era proprio quella della trasposizione verso gli altri dei propri problemi, sei proprio da manuale!! :-) :-)
Convinto tu… :-) :-)