Ecco come sarebbe dovuto essere il primo Google Phone

26 Aprile 201239 commenti
Mentre lo scontro legale fra Google e Oracle continua, sono emersi nuovi documenti in cui ci sono i dettagli del primo prototipo di uno smartphone Android. Queste immagini e specifiche sono state presentate alla T-Mobile nel 2006, e grazie al cielo Google ha cambiato radicalmente design del telefono.

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Nel 2006, 2 anni prima che il primo telefono Android venisse venduto, il Blackberry poteva essere considerato il migliore telefono sul mercato, quindi sarebbe sensato che Google avesse scelto un design con una tastiera fisica QWERTY e dai bordi arrotondati.

Ecco quali sarebbero state le sue specifiche, che al giorno d’oggi ci fanno sorridere:

  • Processore ARMv9 a 200 MHz
  • 64 MB di ram
  • 64 MB di rom
  • supporto alle mini-SD
  • Fotocamera da 2 megapixel con pulsante dedicato
  • Supporto USB
  • Bluetooth 1.2
  • Display QVGA (320×240) con supporto ai colori a 16-bit

Secondo alcune voci, google voleva lanciare questo telefono a metà 2007, mentre il primo Googlefonino, il T-Mobile G1, è uscito solamente a fine 2008. Siamo molto sicuri che l’uscita dell’iPhone ha fatto cambiare a Google più di qualche idea.

39 risposte a “Ecco come sarebbe dovuto essere il primo Google Phone”

  1. grammarnazi ha detto:

    avrebbe dovuto essere

  2. Dankon ha detto:

    Sono contento anch’io che Google abbia cambiato idea, ma quel “sarebbe dovuto essere” è davvero disgustoso e lesivo per l’immagine del sito!

    • Papel ha detto:

      (Cit.) Allora, in questo caso l’ausiliare si riferisce a dovere. Il mitico libretto dei verbi dice che il verbo dovere richiede come ausiliare sia essere che avere, nel caso regga un altro verbo, prende l’ausiliare del verbo che regge:
      * ho dovuto fare -> avere fatto
      * siamo dovuti andare -> essere andati
      Nel caso del titolo, il verbo retto da dovere è essere quindi l’ausialire di essere è essere stesso, quindi a rigor di logica  sarebbe dovuto essere.

      • grammarnazi ha detto:

         quello che dici è giusto, tranne che in questo caso, dove il verbo essere crea l’eccezione che conferma la regola. Quindi in questo caso, essendoci il verbo essere alla fine della frase, l’ausiliare DEVE essere “avere”

        • papel ha detto:

          Da quando l’ausiliare di essere è avere? :O
          E perché in questo caso si creerebbe l’eccezione?

          • grammarnazi ha detto:

             prova a consultare il sito dell’accademia della crusca e avrai la tua risposta. tra l’altro non ho mai detto che l’ausiliare del verbo essere, nelle costruzioni semplici, sia avere. Stavamo perlando del caso in questione, quindi davo per scontato che le mie frasi venissero inquadrate in quel contesto.
            Comunque non è certo importante convincere te, io ho fatto notare un errore, se volete perseverare e se volete farlo con sicumera, fate pure. Non ho alcun problema.

          • Caronte ha detto:

             secondo me confondi la frase “avrebbe potuto essere” con “sarebbe dovuto essere”, ma giusto per rimanere in tema nel caso in questione l’ausiliare non fa eccezione

          • grammarnazi ha detto:

             No Caronte, il professore e il quote di Momo mi danno ragione: basta leggere con attenzione :)

          • Momo ha detto:

             Accademia della crusca: “i cosiddetti verbi servili (in particolare i più comuni dovere, potere e volere) usati da soli richiedono l’ausiliare avere, quando invece accompagnano l’infinito di un altro verbo possono assumerne l’ausiliare (sono dovuto andare): nell’uso attuale si osserva una certa diffusione di avere in modo indifferenziato, quindi sono dovuto andare e anche ho dovuto andare. Inoltre:
             – si usa avere quando i servili sono seguiti dal verbo essere o da un infinito passivo (non ho potuto essere presente, non ha voluto essere rieletto);
            – se l’ausiliare richiesto è essere, in presenza di un pronome atono che preceda l’ausiliare si mantiene essere (non ci sono voluti andare), con pronome che segua l’infinito è usato avere (non hanno potuto andarci)”

            Corriere della Sera: “I verbi
            servili si chiamano così perché “servono” il verbo all’infinito a cui
            sono accompagnati. La regola generale dice che l’ausiliare da usare con i
            verbi servili è quello richiesto dal verbo all’infinito. Dunque, per
            riferirci ai casi segnalati, è giusto scrivere: “Sono dovuto andare”,
            “Non sono potuto andare”, “Sarei voluto andare”, “Sarebbe dovuto
            venire”. Eccezioni. Molte grammatiche consigliano di usare l’ausiliare
            “avere” quando il verbo all’infinito è “essere”, perciò è corretto
            scrivere: “Avrei dovuto essere”. Infine una regola per i casi in cui il
            gruppo verbo servile+infinito sia accompagnato da una particella
            pronominale. Se la particella è unita all’infinito, l’ausiliare è sempre
            “avere”: “A Natale ha voluto vestirsi elegantissimo”. Se la particella
            precede il servile, l’ausiliare è sempre “essere”: “A natale si è voluto
            vestire elegantissimo”.

            Ergo: non è un errore.

          • grammarnazi ha detto:

             Momo hai letto ciò che hai scritto? Proprio alla fine dice che c’è l’eccezione proprio nel caso di cui si discute :)

          • Momo ha detto:

             L’accademia della crusca, praticamente, approva entrambe le forme. Il professore del corriere ci dice che molte grammatiche suggeriscono l’utilizzo del verbo avere, e per questo è corretto, ma non lo impongono come regola. Direi che sono entrambi accettabili.

          • grammarnazi ha detto:

             Sì, si può dire così, ma io la trovo orripilante lo stesso (e, a quanto vedo, non sono il solo)

        • Miidnight ha detto:

          Caro Grammarnazi, come ha scritto il professore, ‘Molte grammatiche consigliano di usare l’ausiliare “avere” quando il verbo all’infinito è “essere”‘: consigliano, non impongono.

          • grammarnazi ha detto:

             Caro MIIIIIIIdinight (la mezzanotte di un avatar della wii), se riesci a leggere i commenti, ho scritto anche che la correttezza del titolo è “quantomeno opinabile”.

            Poi che molti utenti lo abbiano avvertito come un errore, probabilmetne perché “suona male” o “è brutto”, beh: è un dato di fatto.

            Del resto la mia scelta del nick (e ovviamente credo che quasi nessuno lo abbia capito, visto che molti sono troppo occupati a guardarsi l’ombelico allo specchio) è volutamente (auto)ironica.

            Io, per me, in my humble opinion, continuo a ritenerlo un errore orripilante, come quando si dice “insieme con” (mi fa venire la pelle d’oca). non sarà certificato come un errore dal professore dell’asilo di molti di voi, ma è brutto e fa fare brutta figura.

            Ad Majora!

      • Paolo ha detto:

        Azz… e’ dalle medie che non mi istruivo cosi approfonditanmente…
        ciao

  3. Gj ha detto:

    Che cagata ahah

  4. Ecco come sarebbe dovuto essere il primo Google Phone | buonaguida.com ha detto:

    […] (…)Continua a leggere Ecco come sarebbe dovuto essere il primo Google Phone su Androidiani.Com […]

  5. Nicola fant87 ha detto:

    Dai sapientini,smettetela di giocare a chi è più intelligente dell’altro,Il topic e un fake,non è possibile che nel 2006 abbiano avuto l’idea di buttare fuori un telefono simile con un processore ARMv9,no mi spiace ma potete chiudere il topic!!!FAKE!

    • zephyr83 ha detto:

      Sicuramente hanno sbagliato non è armv9 ma arm9 (che può essere v5 o v6) che è tutta un’altra cosa, molti ancora non han capito la differenza. Per il resto è tutto corretto, si sa da tempo che il primo android era un blackberry con interfaccia scopiazzata da symbian :D Poi è arrivato l’iphone tutto rivolto al touch e per fortuna loro hanno subito “seguito”! Lo dico da possessore soddisfatto di android ma è stata la loro fortuna! Terminali come i primi prototipi non avrebbero mai scalzato symbian e blackberry

  6. Mikecrapanzano ha detto:

    SAREBBE DOVUTO ESSERE…….?????….non è polemica ma rispetto per una delle più belle lingue del mondo…..esistono decine di grammatiche d’italiano in rete….ripeto non è polemica!

    • frank ha detto:

      È giusto, il verbo dovere, come gli altri verbi servili (potere, ecc.), prende l’ausiliare del verbo che regge quando usato come verbo servile. Basta criticare, è perfetto, studiate l’Italiano invece

      • glonciavir ha detto:

        I verbi servili si chiamano così perché “servono” il verbo all’infinito a cui sono accompagnati. La regola generale dice che l’ausiliare da usare con i verbi servili è quello richiesto dal verbo all’infinito. Dunque, per riferirci ai casi segnalati, è giusto scrivere: “Sono dovuto andare”, “Non sono potuto andare”, “Sarei voluto andare”, “Sarebbe dovuto venire”. Eccezioni. Molte grammatiche consigliano di usare l’ausiliare “avere” quando il verbo all’infinito è “essere”, perciò è corretto scrivere: “Avrei dovuto essere”. Infine una regola per i casi in cui il gruppo verbo servile+infinito sia accompagnato da una particella pronominale. Se la particella è unita all’infinito, l’ausiliare è sempre “avere”: “A Natale ha voluto vestirsi elegantissimo”. Se la particella precede il servile, l’ausiliare è sempre “essere”: “A natale si è voluto vestire elegantissimo”.

        Prof. Giorgio De Rienzo

      • GrammarNazi ha detto:

         Frank Studialo tu l’italiano e leggi la risposta del professore :)

  7. ç______ç ha detto:

    ok.

  8. CristianoAdiutori ha detto:

    Ammazza quanti maestrini!

  9. andrea fracalossi ha detto:

    OT :P

  10. Markisha1979 ha detto:

    Il G1… mi hai fatto venire la malinconia….
    Era bellissimo. Originale come lui non ne hanno più fatti.
    Provate ad immaginarlo al giorno d’oggi: molto più sottile, materiali migliori, display HD…

    :’-(

  11. Elias Pisu ha detto:

    menomale!!!!!!!!!!!1

  12. Mauro ha detto:

    avrebbe dovuto essere…gnurand!!

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