Google Reader è stato chiuso per gli alti costi della tutela della privacy degli utenti

25 Marzo 201312 commenti
Come annunciato qualche settimana fa, Google Reader, il noto servizio di feed RSS dell'azienda di Mountain View, chiuderà ufficialmente i battenti dal 1 luglio. In seguito alla decisione, la società è stata sommersa di lamentele da parte di utenti da tutto il mondo, ma alle spalle della scelta si nasconde forse un qualcosa di molto più grande.

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Secondo una fonte di AllThingsD, Google avrebbe deciso di porre fine alla vita di Google Reader a causa degli alti costi che l’azienda doveva sostenere per garantire la tutela della privacy degli utenti. Il problema risiedeva nell’assunzione di nuovo personale e la costruzione di infrastrutture necessarie per affrontare questioni legali e la tutela della privacy relativi al prodotto.

A meno che non si abbiano 100 milioni di utenti, altrimenti non ne vale la pena“, così ha riportato la decisione di Google la fonte anonima. La decisione è stata presa prevalentemente per evitare di rimanere bloccati in cause costose relative alla privacy, cosa molto comune negli Stati Uniti.

La scelta potrebbe essere ampiamente condivisibile, ma ora sarebbe necessario un nuovo servizio che possa in parte rimpiazzarlo.

12 risposte a “Google Reader è stato chiuso per gli alti costi della tutela della privacy degli utenti”

  1. GortTheGolem ha detto:

    che poi mettere nella stessa frase google e privacy suona come un ossimoro.

  2. Roberto ha detto:

    Privacy a rischio per seguire dei feed RSS?!

  3. Falgau5 ha detto:

    Questa volta Google ha sgarrato di brutto. Se fosse vero il fatto dei soldi, avrebbe reso il servizio a pagamento ma è chiaro che l’hanno fatto per promuovere G+ e sinceramente la cosa mi infastidisce molto.

    • marcius ha detto:

      Ma in che modo la soppressione di Reader potrebbe favorire G+?

      • Falgau5 ha detto:

        Il miglior modo per seguire una grande quantità di siti/blog, sono i feed rss. Al secondo posto sono i social network, che sono abbastanza comodi ma meno comodi dei rss. Togli il miglior modo e ne rimane il secondo. E dato che G reader è un servizio Google, loro teorizzano che gli utenti passino al G+, il che non è assolutamente garantito. Però se il tutto va secono il loro piano, dovrebbero aumentare la quantità di utenti di 50-100 milioni di utenti, quindi vale la pensa di provarci.

        • andrix ha detto:

          feed, social…e poi google currents…

        • marcius ha detto:

          Confesso di non essere un utilizzatore assiduo di G+, ma ignoro come potrebbe un Social network permettermi di seguire un fede RSS. Capisco di più la possibilità di voler spingere Currents…

          • Falgau5 ha detto:

            Ma infatti non vogliono usare G+ per i feed, vogliono eliminare i feed in modo che i siti/blog usino SOLO i social network. Vai su qualsiasi sito, vedi la sezione “seguici”, cosa trovi? Esatto, feed rss e i social network. Elimini i feed, cosa ci rimane?

      • hoolabaloooo ha detto:

        (rispondo a marcius per fare in realtà una considerazione legata a quanto dicono – giustamente – le risposte che ha ricevuto)

        va tutto molto bene,

        ma per sottoscrivere G+ è necessario un account palesemente legato alla concreta persona fisica; invece, una “personalità” pseudonimo, non legata al nostro nome e cognome, non piace loro.

        a differenza di GR.

        Sarei disposto a comunicare la mia identità a Google se la tenesse riservata, non ad una quantità imprecisata di persone con… decisamente troppo tempo a disposizione; e loro sì, magari nascoste dietro ad identità contraffatte.

        E per me è importante – diciamo irrinunciabile – mantenere un minimo di separazione fra quanto sono disposto a mostrare di me pubblicamente, e quanto fa parte delle mia vita quotidiana.

  4. Patrizio ha detto:

    Ma currents non è già un servizio che lo rimpiazza?

  5. Enrico Rinero ha detto:

    Il prodotto con meno impatto “privacy” era proprio google reader. Mi sembra una motivazione poco plausibile.

    • Piereligio Di Sante ha detto:

      vabbe’.. non credo ci possa essere un altro motivo… ad esempio servizi inutili come google talk se lo stanno a tene :/

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