Fairphone 2: il primo smartphone modulare in vendita da Dicembre

23 Ottobre 201548 commenti
Project Ara, ovvero il progetto di Google che si prefiggeva il compito di creare il primo smartphone modulare al mondo, latita ormai da  tempo dagli elenchi di news che giornalmente leggiamo. Non sappiamo tuttavia se il progetto sia ancora nei piani della società di Mountain View, ma il compito di creare un telefono componibile a nostro piacimento è stata presa in carica anche da altre start-up, come abbiamo avuto modo di vedere nel corso degli ultimi mese.


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Una di queste compagnie serialmente interessate nella creazione di device modulari è Fairphone, società nata con l’intento di dare al pubblico un dispositivo eticamente sostenibile. Come alcuni di voi già sapranno, questa start-up qualche tempo fa ha messo sul mercato uno smartphone composto interamente da elementi tracciabili, ma il successore del Fairphone 1 avrà una caratteristica che lo differenzierà completamente dal resto dei terminali attualmente in vendita. Grazie alla costruzione completamente modulare, e dunque alla estrema facilità con cui può essere smontato, Fairphone 2 è riuscito a raccogliere già 17.400 preordini in tutti il mondo. L’arrivo a livello globale è previsto per il mese di Dicembre ad un prezzo di 529€, ma non aspettatevi il top di gamma a cui questo prezzo vi può far pensare.

Avremo infatti un display da 5 pollici, un processore Snapdragon 801, 2 Gigabyte di RAM e 32 Gigabyte di storage interno. Inoltre, ci sarà la possibilità di sfruttare la tecnologia Dual SIM alla velocità del 4G di Categoria 4 mentre il comparto fotografico sarà composto da una fotocamera posteriore da 8 Megapixel ed una anteriore da 2 Megapixel. La batteria sarà poi da 2420 mAh e come sistema operativo avremo invece Android Lollipop, in versione 5.1.

Cosa ne pensate di questo primo smartphone modulare prodotto da Fairphone? Lo comprereste? Scrivetecelo nei commenti!

48 risposte a “Fairphone 2: il primo smartphone modulare in vendita da Dicembre”

  1. Beny16 ha detto:

    Un po’ caro per le caratteristiche che ha. Vedremovi moduli quanto costeranno

  2. Doc74 ha detto:

    cioè , lo pago di piu’ e me lo devo pure montare ? dove sta il senso ?

  3. Rayset ha detto:

    non mi sembra poi molto più modulare dei nokia che ho aperto…

    • Doc74 ha detto:

      la modularita sta nel fatto che i “blocchi” sono facilmente rimovibili e immagino cambiabili. tipo se ti si spacca la fotocamera , compri il blocchettino apposito e sei apposto.Peccato che a quei prezzi rischio di pagare meno a comprarmi un cellulare nuovo.

      ( e mi tocca smotarlo io seppure sarà facile )

      • Motoralbi ha detto:

        Mah,sui cellulari odierni si può fare lo stesso solo con un po’ di “tecnica”…

        • Doc74 ha detto:

          mah , il fatto è che se devo pagare 250 euro di più per cellualre in quanto modulare , piu il blocchettino che sarà piu caro perchè ” modulare ” pure lui posso anche pagare 50 euro di tecnico riparatore + pezzi sfusi e pace

        • simoneusala ha detto:

          Le uniche cose veramnete difficili (per quanto mi riguarda) sono le sostituzioni dei vetri termosaldati ai display ma se li cambi in blocco non ci vuole moto, anche per il resto dei componenti, basta appunto un po’ di tecnica di pratica.

      • Rayset ha detto:

        tolto il discorso prezzi ho cambiato la fotocamera e schermo ad un lumia (bucati dal cane…) comprandomi il blocchettino apposito. Ok iphone è stra incollato,saldato e sarà lo stesso per l’s6… ma il concetto di schede sensori separate non è poi così raro. tanto alla fine ram e processore stanno attaccati sulla madre,quindi anche i risparmi sono MOLTO da vedere.

        • Doc74 ha detto:

          io con 25 euro mi son cambiato lo schermo dell’ ainol ( tablet) però ammetto che non è stata una passeggiata aprirlo e intervenire e che tutto sommato quel tempo perso lo avrei speso volentieri a fare altro.

  4. Doc74 ha detto:

    l’idea della modularità è anche carina , se non fosse che , mi sembra , in realtà non porti a grossi vantaggi , sopratutto se devo pagarla cara arrabbiata.

    529 euro …. con 250 euro xiaomi ti da lo stesso hardware ( anzi qualcosa di meglio )

    • Youngstown ha detto:

      sì ma qui si parloa di fare un gesto eticamente rilevante, cioè finanziare chi non sfrutta i lavoratori, non fare un acquisto conveniente

      • Doc74 ha detto:

        in questo caso potevano anche non farlo modulare allora.

        aggiungo , che io a queste cose “etiche” ci credo pochino e che non è chiaro perchè debba essere sempre io a pagare .

        • Youngstown ha detto:

          beh si può produrre in cina rispettando i diritti, non è detto che cina voglia per forza dire sfruttamento

          • Doc74 ha detto:

            il problema ( almeno per me ) è la giustificazione di un prezzo cosi alto.
            Qui mi rispondono ” ah ma costa un botto perchè etico , stacci ”
            Ora onestamente ( l’ho gia spiegato , ma evidentemente non passa ) a me sta cosa non torna.
            Anche a pagare il doppio gli operai( cinesi ) non fai quelle cifre ( sappiamo benissimo che sul costo finale di un cellulare i costi sono dovuti a molti fattori )

            a casa mia etico non significa ” te lo metto nel culo e tu devi pure essere contento mentre io mi arricchisco e do’ giusto 2 spicci in più ad un paio di cinesi sottopagati ” a casa mia ” etico ” dovrebbe voler dire che rispetta tutti , compreso il compratore.

    • matteo0026 ha detto:

      Il mi4c ad esempio che ha l’sd 808

  5. Moro ha detto:

    L’articolo omette l’aspetto sostanziale del fairphone, cioè l’obiettivo per cui è stato creato : costruire un’alternativa etica in un ambito in cui lo sfruttamento della forza lavoro impera. La filiera produttiva è tracciata e controllata. Parte dei profitti è reinvestita in attività sociali. Senza questa premessa, è ovvio che sembra fuori mercato. Voto zero a quest’articolo, voto 10 al tentativo di portare sul mercato un prodotto da non gettare nel cestino ogni 6-8 mesi.

    • Doc74 ha detto:

      Se fosse un iniziativa etica mi aspetterei guadagni zero e quindi dei prezzi più competitivi ( anche a pagare bene gli operai )
      Se voglio fare volontariato o donare i miei soldi ( magri non a chi fa cellulari ma alla ricerca contro il cancro boh ) faccio sempre a tempo del resto.

      • tulipanonero1990 ha detto:

        Etica non è sinonimo di polli. Anzi va ancora più apprezzato questo esempio di come si possa provare a fare dei profitti cercando di non arricchirsi letteralmente sul sangue e i suicidi degli altri.

        • Jesus Shuttlesworth ha detto:

          certamente, la cosa più triste di tutto ciò è che a quel prezzo sai quanti ne venderanno?

        • Doc74 ha detto:

          “etico” quando viene usato in campo pubblicitario mi fa lo stesso effetto di Bio o di “dietetico” o di ” progettato, pensato,disegnato in italia”
          Dire che una cosa è etica non la rende buona automaticamente.
          Sinceramente , questi producono un cellulare in cina , pagheranno pure meglio gli operai( sperando sia vero ) , ma dubito che questo possa giustificare un prezzo DOPPIO. (1)
          La sensazione è che vogliano come al solito giocare agli “etici” col mio culo il che onestamente non mi piace molto.
          Ragazzi, lo so’ che sono un pessimista ,scettico, e pure un po’ bastardo , ma troppo spesso va a finire che ho ragione.

          1) Sempre che poi i pezzi quali ram , processore, fotocamera ecc vengono comprate da sony-mtk-ecc costruiti dai soliti schiavi pagati 2 lire.

          • Moro ha detto:

            Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Vuoi comprare jeans a due euro cuciti da bambini in qualche buco di merda? Fallo, questo è il libero mercato. Permettimi però di vedere come positive delle alternative a questo. Se vuoi compri, sennò stai su Samsung, xiaomi, Apple o quello che ti pare. Ah, hanno già preorder per 17000 pezzi, altro che i rebrand di quel demente di facchinetti. Se poi mi metti sullo stesso piano beneficenza e rispetto dei diritti del lavoratore, stiamo usando due vocabolari diversi.

          • Doc74 ha detto:

            ” non c’è peggiore sordo di chi non vuol sentire”

            sono perfettamente d’accordo , anche se mi stupisce che nel 2015 c’è gente che ancora si beve qualunque stupidata detta dal venditore senza manco verificare .

            Basta che dicano “etico” e subito sono dei santi che si meritano 500 euro per un cellulare che ne vale la metà , cosi’, senza nessuna verifica.

            scusami se sono poco propenso a credere senza verifiche

          • Moro ha detto:

            Seguo il progetto dall’inizio, poi se vuoi avere ragione a prescindere abbracciati pure e datti pacche sulle spalle fino a domattina.

          • Doc74 ha detto:

            il fatto che tu “segua” il progetto dall’inizio dovrebbe per caso rassicurarmi ?

          • tulipanonero1990 ha detto:

            Si informi. Ovviamente questo è il secondo telefono e ad ogni Step si cerca di migliorare, avere un telefono al 100% sostenibile ad oggi è impossibile per loro stessa ammissione. Tuttavia c’è del lavoro dietro quantomeno per selezionare selezionare fornitori di materie prime e molti dei processi di lavorazione. Sicuramente è un esempio da approvare ed anzi da espandere.

          • Doc74 ha detto:

            Tu mi dici “si informi”(1) , io mi chiedo se TU ti sei informato ( non leggendo sul loro sito ) e se si mi farebbe piacere leggere quello che hai trovato.

            quella delle materie prime è tante belle parole disattese , visto che tutto l’hardware è comprato da terzi l’unico controllo sulle materie prime può essere sulla scocca ( e basta ) che è fatta di plastica immagino….
            Perche dubito fortemente che qualcomm che fornicsce adesempio il SoC stia ad aprire una miniera apposta per il signor “Fairphone”

            1) forse sarebbe meglio se prima ti informassi di come funziona la netiquette , usare il lei in una discussione informale quale su un forum è sgradevole.

          • tulipanonero1990 ha detto:

            Conosco abbastanza bene il decalogo delle buone maniere e le posso assicurare che riguardo all’utilizzo della terza persona non vi è alcuna menzione. Anzi una ve ne è, ovvero nel caso la conversazione sia iniziata usando il tu per poi passare al lei, il che denota una sensazione di disagio e una volontà di prendere le distanze. Cosa da me non fatta visto che abitualmente ed anche a seconda del tipo di conversazione sono solito utilizzare frequentemente il lei. Ciò detto, ho seguito il progetto per quanto possibile, leggendo dichiarazioni rilasciate dalla stessa azienda nella quale ci si rammarica di non poter esigere un prodotto solidale al 100% proprio per via delle motivazioni da Lei sottolineate. Tuttavia sono potuti intervenire in molti più aspetti di quelli che posso desumere lei abbia immaginato. Quanto alle ricerche, se l’argomento la interessa veramente e se ha una certa dimestichezza con la lingua d’Albione non avrà problemi alle reperire tali informazioni. Io di certo non sono un motore dii ricerca. Buona serata.

          • Doc74 ha detto:

            l’uso del lei in una situazione informale è sgradevole , e la netiquette parla esplicitamente di adeguare il tono al contesto. Visto che questo contensto è informale ,l’uso del lei sarebbe quantomeno evitabile.
            Diverso se questa fosse una mail di lavoro , o un un qualche blog dal contesto piu formale ( ad esempio un blog di medicina dove medici rispondono ai pazienti )
            Detto questo , non era mia intenzione alzare i toni , ma a volte reagisco male quanto vengo attaccato ( non parlo di te , sia chiaro ) , per quanto riguarda Fairphone io non dico che siano forzatamente in malafede però per ora ho molti dubbi a riguardo , il prezzo non mi sembra sensato e molte affermazioni “etiche” si scontrano con quello che conosco del mercato reale.
            Poi ci sarebbe altre considerazioni da fare sul fatto che questo metodo di “eticità” abbia senso , ma il discorso diventa troppo complesso da trattare qui.

    • momentarybliss ha detto:

      ok, ma perché, nonostante a mio avviso questo fairphone 2 sia bruttarello e poco prestante (oltretutto, del software cosa si sa? è ottimizzato? l’interfaccia lagga? la batteria quanto dura?) uno dovrebbe spenderci su oltre 500 euro? il solo fatto che sia “etico” non basta, assunto il fatto che se uno spende tutti questi soldi lo fa per avere un device efficiente e il più possibile completo, non per fare beneficienza

      • Moro ha detto:

        Personalmente, ho provato il primo modello di fairphone e non posso dirne male sia per prestazioni che per supporto della comunità . Va detto che ho avuto prima xiaomi e attualmente ho meizu, quindi ho termini di paragone che molti di voi conosceranno bene. Dico solo che in un contesto in cui c’è chi paga 300 € per un rebrand amoi con rom stock pompato dal marketing ma privo di fondamento, un’attenzione particolare a come si realizza un prodotto oramai indispensabile per la vita quotidiana è un plus che non può essere delegittimato guardando solo il prezzo. Insomma, ci sono tutti i motivi perché abbia la sua nicchia di mercato e per cui alcuni (non propriamente degli inetti in quanto a tecnologia) possano prenderlo in considerazione, me compreso, per il futuro.

    • simoneusala ha detto:

      Perché i dispositivi odierni li butti via dopo 6/8 mesi? Non credo che lo si fà perché non più funzionante, ma solo per voglia di cambiarlo…

  6. undab ha detto:

    OK, bello per il fatto di essere modulare ma…se poi i pezzi sono quelli (soc, schermo, batteria) e non posso metterne altri(soc più potente, schermo più definito, batteria più capiente) a che serve? Per essere riparato più facilmente? Boh, senza senso…

    • teob ha detto:

      Bhe certo se ogni anno non propongono una linea di nuovi componenti aggiornati e più prestanti utilità zero

  7. Doc74 ha detto:

    “Alcuni accorgimenti rendono lo smartphone etico molto comodo: è possibile ricaricarlo velocemente tramite micro-USB e c’è la opportunità di utilizzare contemporaneamente due Sim (quindi due contratti telefonici diversi) riducendo così i processi di produzione nocivi per la creazioni di altri telefonini.”

    scusate sto lollando parecchio

  8. Michele ha detto:

    La memoria è espandibile o no? Se si c’è un modulo specifico?!

  9. nutci ha detto:

    Lodevole l’iniziativa di creare un telefono così ma all’utente medio, tipo me, non importa se un telefono può essere smontato…. o meglio non importa per un hardware del genere a quel prezzo!

  10. IAmAProgram ha detto:

    Sempre meglio del Nexus 5x :D

    Cavolate a parte, uno se dovesse investire in un device modulare farebbe meglio a puntare ad una compagnia solida che possa garantire nel futuro ricambi aggiornati. Sinceramente non mi fiderei di una start up dal dubbio futuro, per un investimento a lungo termine

  11. Roby ?? ha detto:

    caro e grosso

  12. momentarybliss ha detto:

    e a cosa serve se non si possono scegliere i componenti da installare in fase di acquisto o magari successivamente?

  13. simoneusala ha detto:

    Assolutamente non a quel prezzo. É un medio gamma di discreta/buona qualità sulla carta quindi massimo 300€ se si considera il plus della modularità, che comunque non ha senso in questo caso, visto che le caratteristiche non sono a scelta…

  14. repsol777 ha detto:

    se avesse avuto almeno una 13-16mpx forse mi sarei svenato per averlo, ma ormai la 8mpx un ce l hanno manco più i device da 60-90 neuri EDDAAAIII…

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