Durante gli scorsi giorni Google ha ufficialmente lanciato sul mercato indiano i nuovi Spice Dream UNO Mo-498, Karbonn Sparkle V e Micromax Canvas A1, segnando ufficialmente l’entrata del colosso anche sui mercati emergenti con prodotti low-cost. Così come per ogni altro smartphone o tablet Nexus, anche per i primi esemplari Android One BigG ha ufficialmente rilasciato i sorgenti dei kernel.
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Come ben sappiamo, uno smartphone economico non sempre è sinonimo di scarsa qualità e l’impegno di Google in questo settore del mercato è una conferma. Infatti, anche la pubblicazione dei sorgenti del kernel di questi tre prodotti apre molte strade al modding ed all’ampliamento delle funzioni di questi smartphone da 80€.
Il kernel è il medesimo su tutti e tre i prodotti, essendo dotati di Mediatek quad core da 1.3GHz, 1GB di RAM, schermo FWVGA e 4GB di memoria interna espandibile.
Adesso non ci resta che attendere le prime ROM per Android One.

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Mediatek rilascia i codici sorgenti dai
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ma vorrei sapere come mai quando dico qualcosa io nessuno mi crede finchè non esce la notizia?
Scusate la mia ignoranza..cosa sono i codici sorgenti..? A cosa servono?
Servono per fare kernel,porting ecc,sono tutti i driver del telefono
le macchine tra loro parlano “computerese”, una sfilza interminabile di 1 e 0 (codice macchina), ma l’uomo non è capace (magari qualcuno si, come quelli di matrix) a esprimersi in quel modo, e lo fa in una lingua “umana”, con regole grammaticali ben precise, se scrivo “copy” la macchina copia, se scrivo “del” la macchina cancella e così via (vale solo come esempio) … i codici sorgente.
quando questi programmi sono finiti, i loro codici sorgente vengono “tradotti” per le macchine … in codice macchina.
da un codice sorgente posso “compilare” un codice macchina, non viceversa (in realtà ci sono delle tecniche per fare qualcosa di simile). se ho un codice sorgente non solo posso capire (non di certo io, chi ne è capace) come funziona, ma posso modificarlo e migliorarlo.
un po troppo semplicistico… ma di meglio non so fare.
siamo nel tempo della conoscenza condivisa, quindi avanti con integrazioni e correzioni.
Limpido!