Il premio EISA per “miglior smartphone dell’anno” va a… Huawei P20 Pro

16 Agosto 201827 commenti
Sarà Huawei P20 Pro ad aggiudicarsi l'ambito premio EISA che lo incorona come miglior smartphone dell'anno, in buona parte dovuto alla tripla fotocamera di cui è equipaggiato.

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Il premio EISA per “miglior smartphone dell’anno” va a… Huawei P20 Pro


EISA, acronimo di Expert Imaging and Sound Association, ha nominato e premiato Huawei P20 Pro come miglior smartphone dell’anno.

Il titolo è stato conferito in riconoscimento dell’impegno di Huawei rivolto ad offrire qualità, design e prestazioni nonché per i suoi dispostivi eleganti, potenti e vincenti. Questo
è il sesto anno consecutivo in cui Huawei ottiene un riconoscimento da EISA.

Il premio ottenuto per l’anno 2018-2019 nomina Huawei P20 Pro come il miglior smartphone sul mercato poiché si tratta del più avanzato, innovativo, migliore a livello tecnologico di sempre nonché compagno perfetto per l’utente mobile e al tempo stesso un trend setter nel settore della fotografia mobile grazie alla sua tripla fotocamera posteriore.
Questo, almeno, è quanto ci fa sapere Huawei attraverso il loro comunicato stampa, consultabile per intero qui sotto.

Huawei vince il premio EISA “Best Smartphone of the Year” con

HUAWEI P20 Pro

Milano, 16 agosto 2018 – Huawei Consumer Business Group (CBG) ha ricevuto un nuovo riconoscimento da parte dell’European Image and Sound Association (EISA), il gruppo composto da 55 tra le più autorevoli riviste di elettronica di consumo del mondo.
HUAWEI P20 PRO è stato nominato dall’associazione “EISA Best Smartphone 2018-2019” in riconoscimento dell’impegno di Huawei rivolto ad offrire qualità, design e prestazioni nonché per la sua lunga esperienza nell’introdurre sul mercato dispositivi eleganti, potenti e vincenti. Questo
è il sesto anno consecutivo in cui Huawei ottiene un riconoscimento da EISA.
“Per noi il premio più importante è creare dispositivi che permettano ai consumatori di divertirsi e creare con la fotografia da smartphone. HUAWEI P20 Pro offre una vasta gamma di funzioni fotografiche per catturare e condividere i momenti più significativi per i nostri utenti” – ha
dichiarato Li Changzhu, Vice Presidente Handset Business, Huawei Consumer Business Group.
EISA ha premiato HUAWEI P20 Pro come il miglior smartphone dell’anno per essere “ lo smartphone più avanzato, innovativo e il migliore a livello tecnologico di sempre” nonché “ il compagno perfetto per l’utente mobile e al tempo stesso un trend setter nel settore della fotografia mobile .”
La rivoluzionaria Tripla Fotocamera di Huawei P20 Pro, realizzata in collaborazione con Leica, vanta il più alto numero di pixel totali tra tutte le fotocamere degli smartphone presenti oggi sul mercato. Inoltre, supporta uno Zoom ottico 3X e uno Zoom ibrido 5X, oltre a funzioni innovative come HUAWEI AIS (stabilizzazione dell’immagine AI).
Il design elegante di HUAWEI P20 Pro è caratterizzato da cornici quasi invisibili e colori sfumati completamente nuovi. Grazie al primo chipset al mondo con tecnologia AI, lo smartphone offre all’utente un’esperienza rapida e fluida. Le caratteristiche uniche della fotocamera consentono un’esperienza fotografica eccezionale anche in condizioni di scarsa luminosità, rendendo lo
smartphone uno dei pochi dispositivi in grado di scattare foto a lunga esposizione senza l’aiuto di un treppiede, grazie alla AIS, tecnologia brevettata da Huawei. Dotato di una batteria da 4000 mAh, Huawei P20 Pro è uno degli smartphone con le più ampie capacità in termini di
autonomia. Nel suo insieme, HUAWEI P20 Pro rappresenta “una combinazione vincente di ottimo hardware, ottica e maestria” ha osservato EISA.
I membri EISA includono media esperti in tutto lo spettro dell’elettronica di consumo provenienti da 27 paesi e ciascun membro contribuisce con la sua esperienza a uno o più dei sei gruppi di esperti EISA nei settori della fotografia, dispositivi mobili, Hi-Fi, Home Theater Audio, Home Theater Display e Video e In-Car Electronics. Ogni anno, i membri EISA nominano un elenco di prodotti che considerano i protagonisti emergenti in ciascuno di questi Gruppi di Esperti. Le candidature vengono poi presentate all’AGM di EISA, dove i membri conducono una deliberazione approfondita prima di votare per il vincitore di ciascuna categoria.
Il premio verrà ufficialmente presentato a Huawei durante l’IFA alla cerimonia di premiazione EISA il 31 agosto a Berlino.

La citazione ufficiale del premio EISA è la seguente:
“Con la sua splendida finitura in vetro, schermo AMOLED da 6,1 pollici, risoluzione 1080x2240px, con un rapporto 18:9, batteria 4000 mAh affidabile, dotata di funzionalità Super Charge e – ultimo ma non meno importante – un incredibile comparto fotografico con tripla fotocamera, co-prodotto da Leica, Huawei P20 Pro è lo smartphone più avanzato, innovativo e tecnologicamente migliore di sempre. Il compagno perfetto per gli utenti mobili, è anche un precursore nel campo della fotografia mobile grazie alle straordinarie foto e video che produce.
La tecnologia di immagine principale include un sensore di colore F / 1.8 da 40 megapixel, combinato con due sensori secondari: un F / 2.4 da 20 megapixel in bianco e nero e F / 2.4 da 8 megapixel per il colore. È una combinazione vincente di grande hardware, ottica e abilità artigianale”.
Precedentemente, EISA ha nominato HUAWEI P10 “EISA Smartphone Camera 2017-2018”, HUAWEI Watch 2 “EISA Wearable Device 2017-2018” e HUAWEI P9 “European Consumer Smartphone 2016-2017”

Siete d’accordo con la decisione di EISA, o avreste scelto un altro prodotto come miglior smartphone del 2018?


 

27 risposte a “Il premio EISA per “miglior smartphone dell’anno” va a… Huawei P20 Pro”

  1. eric ha detto:

    ….il prossimo anno per aggiudicarsi il premio basterà mettere 4 fotocamere ??

  2. RedhooK ha detto:

    Questo significa che altri competitor come: Samsung S9, Pixel 2XL, HTC U11/12plus, Sony XZ2 premium … Non sanno tenere il passo?

    Sarebbe ora di piantarla con queste valutazioni “marketing”…

    • ppcaric ha detto:

      La soluzione proposta col P20 Pro è stata innovativa non perché ha tre fotocamere, ma per come sono assortite le tre fotocamere e per come i dati che acquisiscono della scena vengono elaborati. Io trovo pazzesca la modalità “aperture”, che sfrutta l’informazione tridimensionale sulla scena e le diverse “visuali” dalle tre camere per permettere dopo lo scatto la messa a fuoco e la scelta della prodondità di campo (simulando diverse aperture in pratica). E’ chiaro che il software dice tanto! Mi chiedo cosa aspettino le varie Canon e Nikon a lanciare una reflex (o anche una mirrorless) con un paio di sensori a supporto di quello principale e relativo software per ottenere risutati di questo tipo. Ovviamente sarebbe per i principianti, non per i pro, ma permetterebbe di ottenere cose pazzesche con un sensore principale e un’ottica degna di questo nome…

      • eric ha detto:

        …le biottiche a pellicola sono ormai sorpassate ?
        Ma il vero problema è che costerebbero cifre molto alte anche per i pro…..il costo più importante di un corpo digitale è dato dalla grandezza del sensore…sia su una reflex che una mirrorless…pensa se ce ne metti due….

        • BBB ha detto:

          Reflex vs smartphone ancora ancora, ma sentire parlare di pellicola, in un blog di smartphone, veramente non si può sentire

          • eric ha detto:

            ….se avessi visto la faccina forse avresti capito l’ironia ?

          • Anders Ge (f.k.a."usagisan") ha detto:

            Io trovo più assurdo leggere “reflex vs smartphone ancora ancora”, senza nulla togliere alla bontà di quest’ultimo.
            Poi ognuno può pensarla come vuole.
            Però su di una cosa concordo con te: chi guarda la foto guardare solo la foto e non cosa c è dietro (lato tecnico intendo).
            Ciò non toglie che oltre a quello ci sia comunque di più, specialmente per chi la scatta.
            E poi, di persone che vedono la differenza ce ne sono e non poche.

          • BBB ha detto:

            Ok, la reflex è migliore, questo non si può contestare.
            Ma perchè avercela quasi a morte con chi cerca di mettere il meglio del meglio su di un cellulare, per diminuire sempre di più il divario.
            Mi lamenterei piuttosto di tutti quelli che fanno ancora cellulari con fotocamere indecenti.
            Proprio perchè c’è ancora divario tra cellulare e reflex, e forse ci sarà sempre, bisogna puntare verso chi ci sta lavorando di più e meglio.
            Chi fa foto con il cellulare o è uno sprovveduto, ma ci potrebbe essere un amatore evoluto che vuole esplorare nuove strade (guardacaso…). In entrambi i casi si vuole avere il meglio.
            Si, anche uno sprovveduto è in grado di capire se la foto gli viene bene o male appena va giù il sole, ad esempio.

          • Anders Ge (f.k.a."usagisan") ha detto:

            Ci mancherebbe, infatti io non ho nulla contro le fotocamere sui telefoni e chi ci fa le foto – io poi sono uno di quelli.
            I fatti non ho detto nulla a riguardo. Ci tenevo solo a dire che io non abbandonerei le reflex per il cellulare. Userei entrambe, ma se dovessi proprio scegliere, punterei sulle prime.
            Tutto qui.
            Poi si tratta anche di esigenze e modalità d’uso diverse.
            Comunque sia, anche io guardo il comparto fotografico, se non prima, almeno insieme alla batteria.

      • RedhooK ha detto:

        Sicuramente, ma ,ancora oggi quando guardo una immagine da reflex su pellicola ,il divario è imbarazzante .
        Senza nulla togliere al digitale …

      • BBB ha detto:

        Ottenere foto di qualità grazie ad un “software” sembra che dia proprio molto fastidio. E pensare che chi guarda la foto dovrebbe solo guardare la foto, non deve sapere cosa c è dietro.

    • eric ha detto:

      ….tutto ciò perché si cercano sempre smartphone sottiletta….sono finiti i tempi degli unici veri cameraphone…il Nokia 808…tanto spessi e panciuti ma con sensori e lenti inarrivabili per i top di oggi…
      Provo ad immaginare se fossero ancora in vita con i software sempre più sofisticati attuali che strage potevano fare ?

    • ILCONDOTTIERO ha detto:

      Ho la vaga senzazione che sebbene il tuo discorso rispecchi la realtá , nessuno ne dará peso , perchè seguirá le mode e sará sicuro che tu hai torto .

      • RedhooK ha detto:

        Pazienza … Vorrà dire che inviteremo i detrattori a riguardare delle vere fotografie fatte con una reflex su pellicola .;-)

    • BBB ha detto:

      Ma che dici, gli smartphone fanno foto eccezionali. Penso che sia giusto che abbiano sempre più fotocamere per non dover usare lo zoom digitale. Da qualche anno ho abbandonato la reflex e seguo con molto interesse l’evoluzione delle fotocamere dei cellulari. È prima caratteristica che guardo. Poi la batteria.

      • RedhooK ha detto:

        Ferma il carro… È attribuire ad uno smartphone “la facoltà di sostituire una reflex e di conseguenza il termine fotografia ” che suona male !

        Che uno smartphone sia pratico per catturare qualunque momento del nostro vivere ,ci può stare ,come che a guardare quella immagine ,tutto sommato dia qualche soddisfazione in termini di qualità apparente.

        Ma la fotografia è altro ,ed i professionisti non vanno in giro con uno smartphone .

        Ecco il motivo del mio disappunto sulla questione…;-)

      • Anders Ge (f.k.a."usagisan") ha detto:

        Be, anche io seguo con grande interesse l’evoluzione degli apparati fotografici abbinati agli smartphones, ma da qui ad abbandonare la reflex ce ne passa. Anzi, magari potessi permettermi una macchina seria…

  3. Ice Queen ha detto:

    Ha vinto la brutta copia di Iphone X!

  4. Sig. Stroboscopico ha detto:

    Non viene citata da nessuna parte la sicurezza, gli aggiornamenti.
    Per me sono cose fondamentali in un telefono…. chi compra un PC che non ha aggiornamenti software del suo OS? XD
    Sembra un premio commerciale e basta.

  5. Anders Ge (f.k.a."usagisan") ha detto:

    Io questa cosa non l’ho mai capita. Intendo quella di dare il titolo di prodotto dell’anno all’inizio dell’anno in corso o, come in questo caso, a metà ma arrivando all’anno dopo.
    Per me sarebbe più logico dire prodotto dell’anno precedente, se dato ad inizio anno, o prodotto a cavallo dei due anni come in questo caso. Ma non in avanti, perché di cose ne arriveranno nel frattempo.
    Ma sarà una mia limitazione, ci mancherebbe.

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