Iniziato l’aggiornamento ad Android Marshmallow dei device Android One

6 Ottobre 201513 commenti
Poco dopo l'inizio del roll out di Marshmallow per i terminali della serie Nexus, comincia la fase di aggiornamento anche per gli smartphone del programma Android One. Google tiene quindi fede alla promessa di mantenere questi dispositivi sempre aggiornati all'ultima versione del sistema operativo.

Grazie ad XDA scopriamo che diversi telefoni (Micromax Canvas A1, Spice Dream UNO, Karbon Sparkle V) nelle Filippine ed in India stanno ricevendo la notifica di disponibilità dell’update.

Niente male per dispositivi con un prezzo budget che, tolti gli smartphone made in Google, sono di fatto i primi a passare alla sesta versione di Android; sicuramente con diverse settimane di anticipo rispetto a costosi flagship di marchi prestigiosi come HTCSamsungLG e Sony (che hanno comunque già stilato una roadmap più o meno precisa per il rilascio di Marshmallow).

Considerata la frammentazione ancora dilagante nel panorama Android, iniziative come Android One dovrebbero spingere le OEM ad un impegno maggiore nell’aggiornamento repentino almeno dei device di più alta gamma. Aspettare diversi mesi un upgrade software in un epoca come questa, dove ecosistemi concorrenti godono di un supporto immediato, rischia di essere sempre una facile argomentazione per i detrattori del robottino verde.

13 risposte a “Iniziato l’aggiornamento ad Android Marshmallow dei device Android One”

  1. RedhooK ha detto:

    Basta che tengano fede alle parole spese?!
    Mi auguro di non assistere ad una seconda epopea modello “lollipop!”

    • Gustavo Gutierrez ha detto:

      Intendi l’attesa per ricevere l’aggiornamento , i problemi dati dal aggiornamento o tutti e 2??

      • Emanuele ha detto:

        tutti e 2 penso, ma ci si potrebbe anche aggiungere un terzo punto

      • RedhooK ha detto:

        Tutte e due le cose, ma principalmente (questo è utopico) l’impegno dei produttori ad aggiornare i loro prodotti, diversamente ci sarà il solito valzer dello scambio di accuse tra chi fornisce il sistema e chi dovrebbe accordarlo ai propri dispositivi.
        Almeno quelli con circa due anni di vita, dovrebbero poterne usufruire ugualmente.

  2. robottino verde ha detto:

    Se il sistema è ricco di bug da fixare piuttosto che drain e imperfezioni varie sarà meglio che gli OEM si prendano il loro tempo per aggiornare device usciti qualche mese fa, pagati fior di quattrini dall’utenza e che hanno il dovere di funzionare a regola d’arte.
    Altro che balle.
    Anzi sarebbe quasi meglio saltare a piè pari inutili release che fanno lavorare a vuoto compagnie e sviluppatori invece di apportare novità utili e soprattutto funzionanti.

    Considerando l’ultima uscita a vuoto con Lollipop sarà piuttosto il caso che le release siano un attimo più studiate e ponderate alla fonte invece di tirarle su tanto per smuovere le acque

  3. FE4R ha detto:

    Io penso che Google dovrebbe prendere posizione sul fattore aggiornamenti verso le case produttrici. Non è possibile che i device vengono aggiornati sempre quando ormai esce la sucessiva versione di Android, rimanendo così sempre indietro. Per esempio, una volta Samsung era tra le più veloci ad aggiornare. Adesso è tra i più lenti. Questo sicuramente non è dipeso dal fattore “grande quantitativo di device” sul mercato, in quanto sono pochi quelli che vengono aggiornati. Io ho un Note 4 Edge, già da un po’ è uscito Lollipop 5.1.1 sul Note 4 e sul mio, sto ancora aspettando. Probabilmente uscirà a breve, ne sono sicuro (o quasi), ma il problema è che ormai esce Android M e ciò significa che quest’ultimo aggiornamento lo riceverò a Febbraio se va bene. Io non sono uno di quelli che vuole subito l’ultimo aggiornamento disponibile (diversamente comprerei un Nexus) ma dato che c’è (da parte delle case produttrici) la tendenza di aggiornare i propri device all’ultimo sistema operativo disponibile, dovrebbero almeno cercare di farlo in tempi abbastanza brevi. O forse google dovrebbe rilasciare a loro i codici sorgenti una volta terminato l’OS. Magari lo fa già, questo non lo so!

    • markbass91 ha detto:

      Penso che sia compito vostro smettere di acquistare prodotti di un’azienda come Samsung che non aggiorna i suoi dispositivi. Se Samsung applica politiche del genere, con batterie ridotte e aggiornamenti minimi rimanendo sempre la prima produttrice di telefoni al mondo, non c’è Google che tenga!

    • Leonardo Moschetti ha detto:

      Ciao, io ho il Note Edge e ho messo la 5.1.1 russa gia il primo settembre versione F e il 1 ottobre ho messo la 5.1.1 FY(quindi quella nostra europea) che è uscita in UK, in italia arriverà nelle due settimane prox. ti consiglio in usare odin e metterti la 5.1.1 inglese

  4. simoneusala ha detto:

    A questo punto dobbiamo sperare che gli androi one arrivino anche in Europa, magari ad un livello anche migliore tecnologicamente parlando, e addio Nexus…

    • Vinkeonzo ha detto:

      Android One è per i paesi in via di sviluppo,non arriverà in Europa,noi qui abbiamo i Nexus perchè possiamo permetterceli,lì serve roba lowcost per far sviluppare il mercato

      • simoneusala ha detto:

        Quel “possiamo permetterceli” andrebbe rivisto, almeno per quanto riguarda i nexus dal 2014 in poi, ma io lo estenderei in generale a tutti i top gamma… Secondo me non si tratta del prezzo in sé, ma di ciò che é offerto a quel prezzo; gli android one non saranno il top del top, ma neanche da buttar via, visto il supporto e il prezzo… Preferisco avere un “nexus” da 100/150€ che prendere il nuovo a 500…

        • alex ha detto:

          se i dettagli tecnici sono quelli che ricordo, puoi farci ben poco rispetto ai modelli che usiamo

          • simoneusala ha detto:

            Non saranno un gran che, però se “attecchiscono” nei mercati emergenti, si avrà anche lì uno sviluppo tecnologico, e spero che sti android one non facciano la fine dei nexus (che hanno lievitato nel prezzo)

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