Ricaricare wireless smartphone e tablet con il router: bastano un firmware e qualche sensore

9 Giugno 201555 commenti
Alcuni ricercatori della University of Washington hanno messo a punto un interessante sistema di "power over Wi-Fi" che permette di ricaricare smartphone e tablet tramite un router wireless, fino a circa 9 metri di distanza.

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Per realizzare il “miracolo” sono necessari solo un router e alcuni sensori specifici. Vamsi Talla, che lavora al progetto, spiega:

Il compito dei sensori è quello di trasformare in corrente elettrica la radiofrequenza. Sull’access point abbiamo sviluppato una nostra soluzione, una modifica software che permette al dispositivo di comportarsi sia da caricabatterie che, contemporaneamente, da router Wi-Fi.

Questa soluzione funziona dunque su hardware pre-esistente e consente di restare connessi a internet. Si tratta di due importanti caratteristiche, visto che Energous commercializza già un device simile, ma si tratta di hardware specifico e la connessione Wi-Fi viene persa se lo si utilizza come caricabatterie.

Il team di ricercatori ha già portato la propria creatura al di fuori dei laboratori: sono stati infatti eseguiti dei test su sei router Asus RT-AC68U collocati in abitazioni della zona di Seattle. È stata inoltre fondata una startup per provare a realizzare un prodotto finale e a migliorare i risultati finora ottenuti, ad esempio ampliando la portata massima.

55 risposte a “Ricaricare wireless smartphone e tablet con il router: bastano un firmware e qualche sensore”

  1. golfirio masturloni saccénte ha detto:

    mmmm… quì ci vorrebe italba… ma di quale ordine di grandezza parliamo?

    • Michel Bianchi ha detto:

      Mi sembra un altra cosa come il caricabatteria in 30 seccondi.

      Quanta energia si può trasferire via aerea ? ,sempre che non si tratti di un fulmine vedo poca potenza prelevabile ,e poi a che scopo? Non esistano più i caricabatteria?

      • Andrea ha detto:

        Gia mi pare assolutamente ridicolo avere un tablet in casa perennemente connesso al wifi e automaticamente sempre carico, che cosa inutile..

        • italba ha detto:

          A me invece piacerebbe tantissimo il telecomando della tv sempre carico! Come ho detto in un altro post, il telefono o, peggio, il tablet col WiFi non lo puoi caricare, ma il telecomando forse si.

          • mr verdicchio ha detto:

            O il termostato del riscaldamento. Il giorno che si scarica ti spegne il riscaldamento e nemmeno te ne accorgi. Considerato che una pila dura un paio di anni…

    • italba ha detto:

      Ho già commentato in proposito su un altro blog, mica è colpa mia se qui sono sempre in ritardo… Per riassumere: 1W lo possono usare in USA, in Europa siamo a 100mW, inoltre la potenza decresce col quadrato della distanza, vedi http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?tag=Il-Wi-Fi-e-pericoloso-per-la-salute-I-falsi-miti-da-sfatare_10754 . Pensare di ricaricarci il telefono è ridicolo, possibile invece per device a bassissimo consumo (termostati, sensori di allarme, etichette “smart” e-ink).

      p.s. Ricordo che un caricabatteria normale, da 1 A, ha una potenza di 5W.

      • golfirio masturloni saccénte ha detto:

        lo immaginavo… grazie!

        • Michel Bianchi ha detto:

          ho guardato il link dell’articolo ,la società che la progettato e commercializzato per prima riesce a caricare un cellulare a 4,5 metri con una potenza di 1w fino a 4 dispositivi contemporaneamente ,ovviamente con la sua base con il cavo attaccato ,quindi una batteria da 3A la carichi in 15 ore (cellulare spento e senza perdite varie) ,tecnologia inutile ,devo comunque inserire un cavo e comprare la relativa base.

          come dice italba va bene per dispositivi a basso consumo come un telecomando

      • mr verdicchio ha detto:

        Non sapevo ci fosse questa grande differenza tra la potenza delle wifi tra usa ed Europa.
        Siamo più fessi, ma spesso badiamo di più alla salute pubblica, anche perché in Europa in generale è a carico dello stato.

        • italba ha detto:

          In effetti tra 100 mW ed 1 W c’è molta meno differenza di quanto si creda, le emissioni elettromagnetiche vanno in scala logaritmica. Quindi se con 100 mW puoi collegarti fino a 100 metri, con 1W non arriverai ad un kilometro, ma forse a 300 metri.

      • Sweler18 ha detto:

        Sembrava strano anche a me che caricasse un telefono così facilmente.. C’è da dire però che questo è l’inizio.. La tecnologia avanza magari tra decenni avremo il risultato finale, l’importante è che qualcuno cominci a sviluppare

        • paolop1998 ha detto:

          Se il cellulare riceve carica elettrica dall’aria, è del tutto impossibile che il cervello umano non ne riceva neanche poco poco di meno… siamo morti. Tutti morti di cancro al cervello.
          Se questa tecnologia verrà adottata e sviluppata come si deve, la vita media dell’uomo si dimezzerà. Ovviamente visto che il mondo ha bisogno sempre piu di risorse i politici penseranno bene a favorire questa tecnologia per svuotare un po il mondo, ma anche perchè quando ci verrà l’alzeimer non riusciremo più a capire se ci stanno inkulando quegli stronxi che appunto potranno approfittarne… sarà la realizzazione di molti libri di fantascienza che sicuramente dicono il vero, ma solo il giorno in cui ci sarà non è detto

          • italba ha detto:

            È arrivato il catastrofista! La “carica elettrica” esiste già in natura, se fosse tossica saremmo estinti da tempo. Le frequenze a cui lavora il cellulare al cervello non ci arrivano proprio, si fermano al primo strato conduttivo che trovano (pelle). I tumori possono avere molte cause e le onde elettromagnetiche del telefono o del WiFi NON sono tra queste, frequenza troppo bassa. Possono tuttavia causare dei danni indiretti, a causa del riscaldamento dei tessuti vicini all’antenna quando si fanno lunghe telefonate. Prima di intossicarti il cervello con queste scemenze, dai retta, studia un po’ di fisica. Ti godrai anche di più i libri di fantascienza, ma quelli di autori seri.

        • italba ha detto:

          Ci potranno essere dei buoni sviluppi per la minore necessità di energia dei device nuovi, non penso che si arriverà mai a ricavare l’energia che adesso usiamo per il telefono dal wifi. Ci sono altri metodi che stanno studiando per trasmettere energia wireless, ma si basano sull’accoppiamento magnetico e su frequenze molto più basse.

      • Onafets ha detto:

        Parlando di sicurezza?

  2. bomdias ha detto:

    bah i router in italia posso usare massimo 100mW ora che ci carichi un cellulare crepi di vecchiaia

    • Ivan III the Great ha detto:

      Anche il sito della Energous, citato nell’articolo, scrive di 23dBm, che sono 200mW. Questa notizia mi sembra come quello della ricarica in 30 secondi.. Due minchiate pazzesche!! È il nostro caro Luca Tubiello che continua a farsi prendere per il naso.
      Io capisco che non si possa essere tutti ingenieri elettronici, ma, se si scrive su un sito di telefonia, informatica, elettronica, ci si deve almeno informare da chi ne sa un po di piu, prima di scrivere certi articoli!
      Sono solo pensieri senza che nessuno si offenda! :)

  3. Antonio ha detto:

    Forte..

  4. alex ha detto:

    Interessante.. Peccato che per quanto mi ricordi fa davvero male a noi.

  5. Max Paoli ha detto:

    Caricare un cellulare con la wifi ?
    Ma a chi vogliono farlo credere ?
    Ampère di carica nell’etere … e con cosa viene caricato con una saetta che parte dal router e piomba su un parafulmine in miniatura montato sul telefono ?
    Ma via…

  6. iaio12 ha detto:

    A Nikola Tesla piace questo elemento.

    • Apocalysse ha detto:

      Nikola Tesla non sapeva manco cosa fosse, il principio di funzionamento è stato scoperto nel 2002 ….

      • iaio12 ha detto:

        Ma va? Ma l’ironia zero??

      • derapage ha detto:

        sarà stata brevettata nel 2002 la ricarica wireless ma il principio fisico su cui si basa (corrente–>campo magnetico (onde)–>corrente) è noto dalla fine dell’800…
        qualsiasi trasformatore funziona in questo modo!

        • Apocalysse ha detto:

          Ma per piacere, se per te il principio è questo siamo messi bene, il principio è ben più complesso che creare semplicemente un campo em.

          • Ivan III the Great ha detto:

            E quale sarebbe il fantomatico principio scoperto nel 2002??

          • Apocalysse ha detto:

            Risonanza magnetica tra bobine a lunga distanza.

          • Ivan III the Great ha detto:

            Ah ok. Allora ha ragione “derapage”.. tutta roba che si conosce dalla fine 800!!

          • Apocalysse ha detto:

            Quando hai finito di fare il pagliaccio, accendi i neuroni, non si tratta di una trasmissione AM / FM.

          • Ivan III the Great ha detto:

            De geniaccio… Guarda che quello che ho scritto è pertinente e non centra assolutamente con la am/fm! Se non capisci un c***o di ste cose, non metterti a fare il professorino! O almeno non venire a farlo con me che sono 40 anni che lavoro nell’elettronica. Vai a fare il grandioso al bar! Li si che puoi dire put****te fuori contesto e sembrare intelligente. Ma magari ti conoscono gia, anche li….

          • Apocalysse ha detto:

            Si hai ragione tu, intanto però il trasferimento energetico senza usare antenne, mediante la risonanza magnetica di bobine a lunga distanza è stata scoperta nel 2002.

          • Fabio ha detto:

            Non esiste alcun nuovo principio fisico. Signori ma avete almeno una pallida idea di cosa sia un *principio* fisico? Si studia, si aprono i libri, si capiscono le leggi fondamentali. E si capisce che sarà anche un ottimo sviluppo commerciale ma si basa esclusivamente sulle 4 equazioni di Maxwell. Ora che avete finito di fare i galletti potete tornare a parlare di cose che capite?

          • Apocalysse ha detto:

            Era cosi noto con le 4 equazioni di maxwell che è stato, per l’appunto, scoperto nel 2002 … Immagino che con lo stesso ragionamento le comunicazioni MIMO siano state scoperte da Marconi e che magari sapesse anche l’attenuazione di segnali da 40-50Ghz dovute alla ionosfera (che per inciso, si è scoperto solo quest’anno grazie alla prima trasmissione per la next generation delle comunicazioni satellitari). Si hai ragione, tutta roba nota da oltre 1 secolo, non stiamo scoprendo niente di nuovo. L’importante è esserne convinti.

          • Fabio ha detto:

            L’importante è riconoscere la differenza tra principio fisico e sviluppo tecnologico. Un principio è qualcosa di fondamentale. Questa risonanza non lo è, period. Non c’è davvero molto da aggiungere se non che è normale che ai non addetti ai lavori ogni sviluppo tecnologico sembri una scoperta epocale. Poi però dopo averci ragionato sopra magari si abbassa un po’ il tono. Comunque si, stiamo scoprendo molte cose nuove. Alcune fondamentali, altre no.

          • mr verdicchio ha detto:

            Spiegato in 3 parole è esattamente quello…

          • derapage ha detto:

            E quindi se non funziona con la trasmissione di energia via onde radio (come qualsiasi antenna) come funzionerebbe?
            Giusto per capire se mi sono perso qualche nuova legge elettromagnetica scoperta nel 2002…

          • Apocalysse ha detto:

            Funziona con la risonanza armonica tra 2 avvolgimenti che avviene a una frequenza ben precisa, è come un trasformatore il cui traferro è l’aria. La peculiarità di questo è che quanto le 2 bobine vanno in risonanza, lo scambio energetico crea una specie di corsia preferenziale in cui gli ostacoli vengono aggirati, ed infatti funziona anche con ostacoli nel mezzo, al contrario dello scambio di energia con un’antenna in cui deve essere in luce se non vuoi che il rendimento sia veramente molto molto basso o anche nullo.
            La scoperta in se risiede nella risonanza armonica a lunga distanza.

    • lean ha detto:

      Era troppo avanti per l’epoca in cui si trovava

  7. Giuseppe79 ha detto:

    Indovinate cosa ci friggerà sto coso in cambio di un cellulare sempre carico…

    …Non siate maliziosi, io pensavo ai bulbi oculari O.O

    • Onafets ha detto:

      Effettivamente è la prima cosa che con preoccupazione ho pensato pure io!

  8. Marco ha detto:

    bella come idea ma 100mw, per lo standard italiano, non so se bastano per ricaricare il cellulare.

    • Apocalysse ha detto:

      Quello è lo standard per le comunicazioni WiFi, non per altre funzioni ^^

  9. Miso78 ha detto:

    A me basterebbe che non scarichi la batteria quando è attaccato al wifi… ( il 70% della giornata)…

  10. Salvatore Cattano ha detto:

    Se il problema sono i W, basterebbe aumentare il dBm.
    Se i nostri router hanno un dBm pari a 21dBm (0,1W), basterebbe una antenna da 9dBi avendo un totale, cosi, di 30dBm ovvero 1W.
    Con una antenna da 15dBi, invece, si avranno 36dBm ovvero 4W.
    Il problema è che il router fornisce 1V alla minima distanza(vicinissimo al router) che diminuisce all’aumentare della distanza.
    Quindi, in linea teorica, avendo 4W e 1V (caso ideale) avremo 4A ovvero con una batteria da 4mA tempi di ricarica di 1H.

    Smentitemi se ho sbagliato qualcosa ….

    • italba ha detto:

      Le antenne ad alto guadagno sono direttive, concentrano l’energia in una direzione e consentono quindi di ottenere collegamenti a più lunga distanza. Purtroppo, se il trasmettitore eroga 100 mW potrai al massimo ottenere 100 mW per ricaricare i tuoi device, qualunque antenna adoperi.

  11. Salvatore Cattano ha detto:

    Se il problema sono i W, basterebbe aumentare il dBm.
    Se i nostri router hanno un dBm pari a 21dBm (0,1W), basterebbe una antenna da 9dBi avendo un totale, cosi, di 30dBm ovvero 1W.
    Con una antenna da 15dBi, invece, si avranno 36dBm ovvero 4W.
    Il problema è che il router fornisce 1V alla minima distanza(vicinissimo al router) che diminuisce all’aumentare della distanza.
    Quindi, in linea teorica, avendo 4W e 1V (caso ideale) avremo 4A ovvero con una batteria da 4mA tempi di ricarica di 1H.

    Smentitemi se ho sbagliato qualcosa ….

  12. Carlettodj ha detto:

    forte, ho proprio un modem router asus simile,

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