Google e Fiat-Chrysler insieme per le auto senza pilota

8 Maggio 201612 commenti
L'ufficialità è arrivata qualche giorno fa: Google e Fiat-Chrysler (Fca) hanno firmato un accordo di collaborazione per realizzare insieme una nuova generazione di auto senza pilota, progetto su cui Big G lavora da molti anni.

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Il colosso di Mountain View è infatti da sempre all’avanguardia nello studio delle self-driving car e della tecnologia necessaria per renderle realtà, e alcuni prototipi girano già per le strade della California e di altri tre stati negli USA. Grazie a questo accordo si cerca di fare un passo in avanti: Fca fornirà 100 modelli del suo monovolume “Pacifica” a marchio Chrysler (un minivan con motore ibrido presentato a gennaio al salone di Detroit), sui quali verranno installati i sensori e la tecnologia Google necessari per renderle indipendenti dalla presenza di un guidatore.

Questa collaborazione con Fca è per Google la prima volta in cui può lavorare direttamente fianco a fianco con un’azienda automobilistica per lo sviluppo delle sue auto. Fca disegnerà e predisporrà le Pacifica perchè sia facile installare il sistema di auto-guida di Big G, comprensivo di computer e sensori vari; i minivan saranno anche un’occasione per testare un veicolo più grande dell’attuale Google Car dove i passeggeri possano entrare e uscire facilmente, magari con un sistema di apertura porte hands-free. Di seguito qualche immagine del primo modello della self-driving car di Google:

Nei prossimi mesi il team di Google e gli ingegneri di Fca lavoreranno a stretto contatto condividendo le enormi esperienze nei rispettivi campi per comprendere meglio come riuscire a creare un’auto senza pilota che possa portarci da un luogo all’altro premendo un semplice pulsante. Dopo la messa a punto dei prototipi, secondo le notizie raccolte dal quotidiano “La Stampa”, Fca e Google sperano di riuscire a lanciare sul mercato un primo piccolo lotto di Chrysler Pacifica Google Edition, presumibilmente soprattutto in California, lo Stato attualmente più innovatore per quanto riguarda questo tipo di tecnologia.

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John Krafcik, amministratore delegato del Google Self-Driving Car Project, ha dichiarato: “Fca ha un team di ingegneri abili ed esperti e la Chrysler Pacifica Hybrid è la vettura adatta per testare la tecnologia di guida autonoma di Google. Lavorare a stretto contatto con Fca ci darà l’opportunità di velocizzare lo sviluppo di una vettura a guida totalmente autonoma che renderà le nostre strade più sicure e agevolerà gli spostamenti quotidiani per coloro che non possono guidare”. Dalle parti di Google sono inoltre estremamente convinti di come le auto senza pilota possano prevenire parte degli incidenti mortali (di cui il 94% è causato da errori umani) che ogni anno mietono più di 30.000 vittime solo negli Stati Uniti, e stanno investendo molte risorse ed energie in questo progetto.

E voi che ne pensate? Vi affidereste ad una self-driving car per farvi trasportare in giro?

12 risposte a “Google e Fiat-Chrysler insieme per le auto senza pilota”

  1. riky1979 ha detto:

    Diciamo che l’accordo riguarda il lato americano con Chrysler e le sue controllate mentre a poco o nulla a che fare con auto fiat alfa e lancia. Di ritorno per noi ne vedo ben poco a parte i soldi che girano nella tasche della olandese fca.

    • Fabio Terreri ha detto:

      Si certo, è ben specificato che tutta la faccenda si svolge negli USA :)

      • riky1979 ha detto:

        Il problema è che pare un accordo blindato, praticamente considerano due aziende separate; se ad esempio volesse Fiat accedere alla tecnologia avrebbe le stesse condizioni di PGA o BMW o altri anche se FCA ha partecipato allo sviluppo.

        • Fabio Terreri ha detto:

          Questa mi mancava, non pensavo ragionassero così a compartimenti stagni

          • riky1979 ha detto:

            Non è di certo pubblicizzato da marchionne ma pare sia una delle condizioni per settori strategici in america. Guarda Finmeccanica con DRS nel settore difesa speravano di avere accesso al mercato americano e di condividere gli sviluppi invece devono solo finanziare la controllata americana che è praticamente autonoma. Stessa cosa è successa a FCA con minore rigore certamente ma la tecnologia del autoguida è strategica e quindi solo stelle e strisce.

          • italba ha detto:

            Vorrei proprio sapere che riscontri hai per quello che affermi. Se i tecnici Crysler sviluppassero domani un motore adatto ad una o più auto del gruppo FCA secondo te non potrebbero fornirlo perché “tecnologia americana”? Il discorso è diverso, Google ha tutto l’interesse che le future auto a guida autonoma adoperino il suo sistema, sarebbe ben felice di offrirlo gratis nel caso!

          • riky1979 ha detto:

            Il motore non è tecnologia strategica protetta dal governo usa, possono pensarlo la produrlo qua e venderlo li nessun problema. La parte problematica è quella relativa alla tecnologia per la guida automatica che è strategica e non esportabile per molti aspetti.
            I miei riscontri sono sulla legislazione usa e sulle norme di esportazioni delle tecnologie!
            Pensate veramente che la darpa non abbia le zampe nella marmellata?

          • italba ha detto:

            Guarda che i sistemi di guida automatica erano di interesse strategico alla fine degli anni ’50 del secolo scorso, quando servivano a guidare i bombardieri al di sotto della vista dei radar. Che adesso questa tecnologia sia ancora di interesse strategico lo dici tu, e vorrei proprio sapere su cosa si basano le tue convinzioni. E, comunque, quando c’è di mezzo la sicurezza nazionale non c’è nessun accordo sul commercio che tenga, né per gli USA né per nessun altro paese al mondo!

    • Salvatore ha detto:

      Ma che ragionamenti sono…?
      Magari poteva valere qualche anno fa, ma oggi Fiat assume negli stabilimenti italiani, produce e rilancia anche in Italia, e paga le tasse per gli stabilimenti italiani in Italia… Senza contare che anche altre multinazionali sono ormai in mani straniere, anche in condizioni peggiori di fca, dove invece è il lato americano a sottostare a quello italiano nel management.. Senza contare che questi sono i risultati della globalizzazione a tutti i costi.. Quella che avete voluto voi, quella che volete voi che desiderate xiaomi, meizu, ecc in Italia…quella della concorrenza sfrenata ad ogni costo che secondo voi porta vantaggi al consumatore.. L avete voluta e ora la criticate? Ma desso ve la temete (Purtroppo ce la temiamo tutti) con i suoi lati positivi (ormai pochi) e i suoi tanti lati negativi ( a causa della sua eccessiva voga) tra cui la flessibilità estrema (termine usato per coprire la realtà che invece è rappresentata da una instabilità estrema) che ha costretto le aziende a cambiare tutto pur di PROVARE a restare competitive e le ha mese in condizioni di non avere alcuna stabilità… Ergo, per rimanere competitivi sul mercato devi avere sempre invenzioni eccezionali, se ce l hai vinci, ed assumi, fin quando un competitor nato dal nulla ne ha un altra e assume lui costringendoti a Licenziare a te nella speranza che il giro ricominci prima o poi, ma con 100 mila competitor solo per la vendita e la produzione zione di cartolibreria è dura… Ovvio che poi si innescano le crisi.. Se alla gente il vantaggio della concorrenza spietata si riflette solo sul momento sull acquisto di determinati beni, ma si ripercuote prima o poi sulla sua stabilità salariale e lavorativa ovvio che si tenderà a ridurre i consumi… È strutturale..

      • riky1979 ha detto:

        Allora la questione è accesso alla tecnologia, al momento FCA finanzierà con i soldi del gruppo anche italiano un progetto a cui avrà accesso solo la parte americana; difatti se gaurdi bene i produttori europei non hanno ancora stretto accordi definiti proprio per questo problema tecnologico.
        In pratica FCA non può accedere alla tecnologia Google ma solo una parte di FCA lo può fare.
        Sono sempre gli accordi di libero scambio con gli USA intesi dagli USA, che spero non vedano mai la luce a livello comunitario, dove gli USA hanno diritto ad accedere alla tecnologia europea ma non viceversa!
        Mi ricordo di una verniciatura speciale per aerei sviluppata da alenia, gli usa chiesero di avere l’accesso alla tecnologia ma poi di fare da soli senza condividere.
        Il vero competitor globale avrebbe detto che l’accesso alla tecnologia è riservata a tutto il gruppo senza distinzioni, se una parte del gruppo lavora in usa anche la restante parte può accedere alle tecnologie sviluppate, questa è globalizzazione non quella che viene fatta adesso.
        Se fiat volesse fare una 500 a guida autonoma non può accedere alla tecnologia google sviluppata con FCA negli usa, invece a mio avviso in una struttura globalizzata i lab FCA in USA sviuluppano la tecnologia ma poi tutte le parti del gruppo possono accedervi senza limiti per usarla per i modelli, perchè alla fine il conto finale è dello stesso padrone in olanda

        • mr verdicchio ha detto:

          Come fai ad essere sicuro di ciò?
          Cioè la sperimentazione, con la miseria di 100 pezzi si fa in usa.
          E se va bene?
          Credi veramente che la prima auto Google in commercio non verrà commercializzata in europa?
          Perché Marchionne dovrebbe tagliarsi una parte del mercato (leggi tagliarsi le palle?)
          Aggiungo, va bene il tuo discorso per le armi, ma per una tecnologia consumer proprio non lo vedo. Sicuramente andrà valutato il discorso brevetti, licenze e costi conseguenti , diversi per il mercato europeo.

  2. riccardo ha detto:

    Mi sembra giusto! Visto che le FIAT non le vuole guidare più nessuno, si guideranno da sole! ?

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