Android 4.4 KitKat: ecco com’è andata tra Google e Nestlè

5 Settembre 2013100 commenti
Ormai la notizia è ufficiale: la prossima versione di Android sarà la 4.4 e verrà chiamata KitKat. La conferma è arrivata un paio di giorni fa spiazzando tutti gli appassionati che attendevano ormai da tempo la release Key Lime Pie. E se vi dicessimo che il nome iniziale era proprio Key Lime Pie?

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Google, in un intervista con la BBC, ha raccontato come è nato questo nome e come si sono svolte le trattative con Nestlè.

“This is not a money-changing-hands kind of deal”

Afferma John Lagerling, responsabile delle partnership mondiali di Android durante alla BBC. In sostanza nell’affare non vi è stato alcuno scambio di denaro.

Come tutti sapete, dalla nascita di Android nel 2008 ogni versione è stata denominata in ordine alfabetico con uno nome di uno specifico dolce, nel dettaglio:

  • Apple Pie (mai montato su un dispositivo)
  • Banana Bread (mai montato su un dispositivo)
  • Cupcake
  • Donut
  • Eclair
  • Froyo
  • Gingerbread
  • Honeycomb
  • Ice Cream Sandwich
  • Jelly Bean
  • KitKat

Android Key Lime Pie era già stato scelto come prossimo nome per la nuova versione di Android, come mai è stato cambiato? Semplice:

“We realised that very few people actually know the taste of a key lime pie”

“One of the snacks that we keep in our kitchen for late-night coding are KitKats. And someone said: ‘Hey, why don’t we call the release KitKat?”

In pratica, secondo Google, in pochi conoscono realmente il gusto di una Key Lime Pie. Dunque, pensando agli snack che gli sviluppatori consumano durante la pausa (ovviamente parliamo di KitKat) è nata l’idea: Perchè non chiamare la prossima versione di Android “KitKat”? Detto, fatto.

Inizialmente non sapevano nemmeno a quale società apparteneva il marchio “KitKat” e sarebbe stato sicuramente difficile arrivare a richiedere l’utilizzo di questo. Alla fine si sono posti la fatidica domanda: “Perchè no?” e Mr Lagerling ha contattato Nestlè alla fine di Novembre 2012 per proporre la cosa.

Il giorno seguente la telefonata, Nestlè invita Google per un primo incontro dove, nel giro di un’ora, Patrice Bula (responsabile marketing di Nestlè) e Mr Lagerling concludono l’affare.

I rischi c’erano e ci sono, dice Mr Bula: se per qualunque motivo la nuova versione di Android si rivela un fallimento (difficile anche solo da pensare) il danno al marchio KitKat sarebbe enorme. Quando provi un nuovo modo di spingere un marchio c’è sempre un elevato rischio di fare qualcosa di sbagliato.

“You can go round the swimming pool 10 times wondering if the water is cold or hot or you say: ‘Let’s jump.'”

Aggiunge in modo quasi poetico.

Le due parti del contratto si sono anche incontrate lo scorso Febbraio al Mobile World Congress di Barcellona, dove eravamo presente anche noi, per discutere dell’affare e di trattative varie; il tutto sempre in ristretto segreto.

Per promuovere la partnership, Nestlè ha in programma di produrre oltre 50 milioni di KitKat che riportano il marchio Android (non sappiamo se intendono barrette a forma di Android o semplicemente le confezioni con la possibilità di vincita) in 19 mercati inclusi il Regno Unito, gli Stati Uniti, Brasile, India, Giappone e Russia (Italia?).

Le confezioni sono in produzione da circa due mesi, ma nonostante questo le due società sono riuscite a mantenere il segreto a tutto il mondo, senza mai far fuoriuscire una minima parola.

Sappiamo che per Google mantenere la riservatezza delle informazioni è fondamentale, riconosce Mr Bula, e ci è pienamente riuscita. Questo anche grazie alla ristretta cerchia di persone a conoscenza dell’accordo; di fatti solo un piccolo team di sviluppo conosceva il nuovo nome assegnato ad Android 4.4: per il resto dell’azienda (e anche gli esterni – afferma Lagerling) la prossima versione di Android si sarebbe chiamata Key Lime Pie.

Il segreto è stato mantenuto al meglio, tanto che la maggior parte dei dipendenti ha appreso la notizia solo quando, due giorni fa, ha fatto capolino al Googleplex di San Francisco la consueta statua Android fatta a forma di KitKat.

Google riesce sempre a sorprenderci con qualcosa di nuovo, mantiene nascosti segreti come questi per mesi senza che nessuno sospetti di niente e riesce a spiazzare anche i propri dipendenti, all’oscuro di tutto fino all’ultimo secondo come il resto del mondo. Non ci resta che attendere i prossimi mesi quando vedremo finalmente svelato Android 4.4. KitKat insieme al nuovo Nexus comparso ieri in un video.

N5

100 risposte a “Android 4.4 KitKat: ecco com’è andata tra Google e Nestlè”

  1. STE ha detto:

    Google è geniale a livello di marketing… mi chiedo solo l’easter egg sarà “spezza con kitkat?”

  2. Alex Alban ha detto:

    LOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOL

  3. Kevin Occhioni Roberts ha detto:

    a quando la versione di android chiamata NUTELLA :D :D :D :D

  4. Massimo L. ha detto:

    Mi chiedo io: 2 Mercati IMPORTANTISSIMI per Android, quali Spagna ed Italia, l’una perchè ha oltre il 90% di smartphone Android (l’unico vero baluardo Android nel Mondo), e l’altra oltre il 70%, non parteciperanno a questa sorta di concorsi con KitKat, tanto più che da noi, è sì conosciuto, ma da quello che ho capito, migliaia di persone non ne toccavano uno da anni (compreso me..), pur apprezzandolo, quindi sarebbe potuta essere un’ottima occasione di aumentare gli introiti…mah.

    • Giuseppe ha detto:

      il problema è che in Italia (credo secondo i loro dati) non compriamo abbastanza materiale dal google play per venderci Nexus o fare la stessa politica di marketing che fanno negli altri paesi. I libri li leggiamo ancora cartacei :-)

      • Massimo L. ha detto:

        Il problema è che i libri non li leggiamo nè cartacei, nè “virtuali”… :-) la musica ad esempio, credo che invece qualcuno ancora la compri dal Play Store o iTunes, in ogni caso, se non provi a dare questa possibilità, non saprai mai se potrà avere successo o meno, dati a parte..

        • StriderWhite ha detto:

          Dai commenti (itaiani) che mi capita di leggere sul Play Store direi che non c’è speranza per il mercato italiano…

          • Massimo L. ha detto:

            Beh, d’altra parte si sa che ormai l’ItaGlia è un “paese” allo sfascio…

          • Fabrizio Bonanno ha detto:

            ragazzi scappate via da questo paese di cacca, venite solo per visitare i patenti e farvi le vacanze, ormai è il paese degli emigrati e degli straniere che hanno piu diritti di tutti noi -.-

        • Giuseppe ha detto:

          beh la possibilità l’hanno data eccome.. senza verificare prendiamo i tuoi dati: il 70% degli smartphone è Android in Italia.. Sanno bene che non compriamo sul loro playstore.
          Sui Nexus a prezzi playstore Google ha pochi introiti sui dispositivi ma ne avrà tanti sugli acquisti playstore.
          Ok, applicazioni crackate, musica scaricata illegalmente ecc ma quello è così in tutti i paesi.. Ma non dimentichiamoci che molti utenti italiani non sono ancora in grado di fare acquisti on line e abbiamo una connessione internet scadente. Perché dovrei comprare una canzone dal Play Store se non ho sufficiente banda o dati per ascoltarla da cloud?

          • Fabrizio Bonanno ha detto:

            magari se facessero funzionare i pagamenti tramite schede sim qualche cosina si comprerebbe, io per esempio ho vodafone non ha mai funzionato il pagamento via sim e tante volte ho voluto comprare un app ma non ne avevo la possibillità,

          • Bert98 ha detto:

            Esattamente, sono molte le famiglie (compresa la mia)che non hanno una carta di credito, e comprare tramite credito telefonico sarebbe l’unico modo per evitare di essere “costretti” a cercare gli .apk craccati da terze parti.

          • Carlo ha detto:

            ci sono anche le prepagate….. comode e quasi gratuite….

          • Francesco De Caro ha detto:

            E così la coscienza è pulita no? Forse è meglio che ti trovi una scusa migliore per giustificare l’uso di pacchetti pirata.

            La gente come voi deve essere trattata come un qualunque ladro da strada. Gli sviluppatori spendono mesi per creare le applicazioni, è il loro lavoro, voi non fate altro che rubare.

          • Bert98 ha detto:

            Io non sto cercando giustificazioni, e io per primo cerco di scaricarne il meno possibile, il problema è che non ha senso farsi una prepagata solo per 79 centesimi di un’app, se fosse disponibile il pagamento tramite SIM per tutti gli operatori problemi del genere non ci sarebbero.
            (E tieni presente che non tutti i genitori si fidano di mettere la carta di credito nell’account dei propri figli)

          • Bert98 ha detto:

            Francesco, rispondo a questo commento perché all’altro non posso.

            No, non compro solo l’app da 79 cent ma il concetto è quello. Se si vuole rendere l’acquisto sul Play Store più semplice e immediato l’acquisto tramite credito telefonico deve esserci. Io ho esagerato l’esempio, ma in ogni caso, non andrei mai dai miei genitori a dire “mi serve una carta prepagata per comprare le app”, perché sicuramente mi direbbero di no. E come me moltissimi altri ragazzi. Ripeto, non ha senso avere una carta solo per il Play Store.

          • Zio ha detto:

            Ci sono (oramai molti) conti correnti gratuiti che offrono carta di credito gratuita. Ha senso regalare soldi alle banche, che ne hanno tanti, con canoni e estratti conto cartacei e invece scaricare cracckate app e musica da pochi euro?
            Mah!

          • Emanu_lele ha detto:

            Una carta paypal prepagata?

          • Emanu_lele ha detto:

            Perdonami ma nell’era delle carte di credito e dei bancomat gratuiti pagare con la Sim è alquanto anacronistico e complicato perché ti devi accordare con ogni operatore e con la burocrazia italiana è impossibile. Se non hai un conto c’è la carta Paypal prepagata. Insomma le possibilità ci sono.

          • Fabrizio Bonanno ha detto:

            pensa ai ragazzi adolescenti che non ne possiedono una e poi nell’era dei bancomat e delle carte di credito è anacronistico non avere ancora un servizio cosi semplice come il pagamento sim,

          • Emanu_lele ha detto:

            Mi sembra giusto che i ragazzi adolescenti non abbiano potere di spendere soldi su un market digitale ma che chiedano ai propri genitori. Ti ricordo che per la legge Italiana i minori di 14 anni non hanno capacità giuridica quindi non possono concludere transazioni commerciali.

            Inoltre, a costo di ripetermi. Pagare con una carta i credito prevede un passaggio di soldi diretto tra compratore e venditore. L’uso di Sim inserisce un terzo soggetto e quindi include una serie di accordi commerciali molto difficile da definire con la burocrazia italiana anche perché da noi la maggior parte dei numeri sono su scheda prepagata e non con la bolletta. Secondo te un operatore di telefonia rinuncia agli interessi che matura sui soldi che gli anticipi?

            Anche li dove si fosse disposti a rinunciare a tali interessi, la rinuncia comporterebbe un onere aggiuntivo da pagare. Chi lo paga considerando che il costo di un app spesso è inferiore all’euro? Molto più facile usare le carte prepagate.

          • Guglielmo ha detto:

            Ricordo quando avevo il Bada wave 525 (SO si Samsung se non sai cos’è), e lì avevo la possibilità di pagare tramite conto telefonico.. lì infatti le app non le crackavo, le compravo. Adesso che ho android non ne ho più la possibilità, e l’unica app che ho comprato è stato Poweramp, dopo un anno che la tenevo crackata.. Non voglio dire che sono un pirata e che ogni giorno mi cracko 10 app, ma voglio far capire che Samsung a fare una cosa del genere cel’ha fatta, non vedo il motivo per cui Google lo rifiuti.. Secondo mecambierebbe molte cose un azione del genere

          • Emanu_lele ha detto:

            Scusami ma sei certo che con Bada potevi pagare con qualsiasi operatore? Perché la questione che ho sollevato è tutta la. Mi sta bene che tu lo potevi fare, e gli altri? Io ai tempi avevo la Tre e non ho mai sentito di un’opportunità del genere. Ad ogni modo non capisco una cosa. Se sei riuscito ad andare da un operatore telefonico e fare le pratiche per intestarti una sim card, perché non si può fare la stessa cosa con una carta ricaricabile? Se sei minorenne lo fanno i tuoi genitori. Per avere una carta ricaricabile non serve per forza un conto corrente intestato.

          • io ha detto:

            D'”accordissimo” col fatto che qui siamo parecchio indietro con la connessione dati sia come qualità che come quantità

      • Il gelataio ha detto:

        e le applicazioni ancora crackate!

        …poi ci si lamenta!

      • Carlo ha detto:

        mi sa che i libri non li leggiamo proprio ;) Io leggo sia cartaceo che sul N7, e devo dire che c’è comunque una differenza abissale….

        • Emanu_lele ha detto:

          Mai provato un dispositivo con E-Ink?

          • Carlo ha detto:

            intendevo la lettura di libri su tablet! chiaro che un ebook reader è ottimo per leggere!

        • matteo ha detto:

          dove ti trovi meglio?

          • Carlo ha detto:

            devo anche rispondere? Ovviamente per l’affaticamento degli occhi è meglio il libro! c’è da dire che dipende dove e come lo leggi…. in spiaggia senza alcun dubbio cartaceo, in treno mentre vado a milano (25 min di tratta) forse è meglio il N7, che comunque ho dietro e non mi pesa. Cmq la cosa peggiore di play book è che non puoi prestare i libri…. ti spingono alla pirateria, almeno il cartaceo lo puoi prestare!

      • aka ~ Mr V ha detto:

        Come dice @ilgelataio:disqus, siamo uno dei paesi europei con il più alto numero download illegale eh ! Mica spicci!
        E’ vero, ora iniziamo a pensare : vabbè! 89 cent. E’ un caffè.
        Ma troppo ce ne vorrà ancora prima che l’italiano inizi ad evitare la pirateria informatica.

        Ma anche io sono cmq dell’idea che alcune cose siano troppo onerose. 50 € per un film è troppo. O per un cazzo di videogioco!

        • Zio ha detto:

          Sviluppare quel “cazzo di videogioco” richiede anni e molti più soldi di un film, ormai (si parla di milioni di dollaroni), con introiti inferiori.
          Meno giustificato quel prezzo per un film (ma dove li trovi a 50euro? Mah!) che può contare anche sui passaggi alla pay-tv, alla TV, all’ home video, oltre che al circuito cinema..

    • Yellowt ha detto:

      Le iniziative di marketing servono a spingere un prodotto in mercati competitivi.
      è molto più redditizio pubblicizzarsi in paesi dove la quota di mercato è bassa piuttosto che in un paese come la Spagna o l’Italia dove già android domina…

      • Massimo L. ha detto:

        D’accordo, ma penso che qualunque azienda, che non sia una ONLUS, punta al DOMINIO assoluto su un determinato Mercato…nel caso della Spagna forse c’è poco da recuperare, ma nel caso dell’Italia ci sono ancora margini di miglioramento, e comunque…già solo con i gadgets che quest’accordo commerciale porta con sè, penso ad esempio all’androide di KitKat, sai quanto potrebbero vendere? Ed è una cosa che andrebbe a vantaggio sia di Google che della Nestlè, perchè è una pubblicità reciproca…io stesso credo che ne comprerei a tonnellate…! :-D

        • Emanu_lele ha detto:

          No perdonami ma tra il 70% della gente che in Italia usa Android solo il 20% sa che si chiama Android e solo il 10% sa cosa sia Android Kitekat. Se la Nestlè facesse uscire una barretta personalizzata Android la maggior parte delle persone non capirebbe.

          • Massimo L. ha detto:

            A parte il fatto che si scrive “KitKat”, il “Kitekat” al massimo è il mangime per i gatti… anche se fosse come dici tu, ci sarebbero sicuramente persone incuriosite, che magari si informano meglio, e forse forse, vorranno conoscere meglio uno smartphone Android…in ogni caso, ci guadagnano entrambe le Società…

          • hammyboy ha detto:

            c’è un errore ortografico professorino, vediamo se lo trovi ;) a dire il vero sono 2. Io prendevo 4 nei temi forse ma tu non ti ci allontani molto. :)

          • Massimo L. ha detto:

            Non lo noto, e anche se fosse, è stato causato dal fatto che scrivo veloce, da un cellulare, e poi ho dovuto scrivere cento stringhe per il corsivo ed il grassetto…dove sarebbe, genio??

          • hammyboy ha detto:

            Quello del punto esclamativo avrai ragione tu anche se continua a suonarmi strano, non credo di essere analfabeta ma l’italiano è una lingua complessa e puo’ capitare di sbagliare.
            Ti cito:

            A parte il fatto che si scrive “KitKat”, il “Kitekat” al massimo è il mangime per i gatti… anche se fosse come dici tu, ci sarebbero sicuramente persone incuriosite, che magari si informerebbero, e forse forse, ( la virgola andrebbe dopo la “e” non prima )

            Onestamente puoi correggere tutti qua dentro se hai tempo e voglia, ma poi non puoi permetterti tu errori o imprecisioni altrimenti fai la figura del cialtrone.

            verbs.

          • Massimo L. ha detto:

            Guarda, so benissimo che si tratta di un “errore”, ma dato l’altissimo livello della lingua Italiana in questo forum, penso che sia una cosa su cui si possa tranquillamente sorvolare… tieni conto anche che ora sto scrivendo da un cellulare… e se parliamo di punteggiatura, tu non la usi affatto, solo nel post precedente, ci vorrebbero almeno 3-4 virgole in più per rendere il testo “normalmente” leggibile, quindi…
            Se parliamo dell’errore precedente, quello che per TE era un errore, andiamo sul GRAVE/GRAVISSIMO, non si parla di punteggiatura che, di questi tempi, è una finezza per pochi, se permetti, ma di regole BASILARI/ELEMENTARI della lingua Italiana.
            Saluti.

          • hammyboy ha detto:

            Guarda che qualche post prima millantavi di esser quello che se commette errori lo ammette. Correggi tutti con presunzione. Io sbaglio ovvio, non sono perfetto. Volevi la punteggiatura? eccola! Considera che la netiquette afferma che correggere tutti è da gran maleducati. In realtà ti stuzzico perchè sbagli pure tu, a differenza di altri pero’ offendi. Sei piu’ bravo in italiano! invece di fare il figo e denigrare le persone dagli la mano in maniera eucata, i forum servono anche a questo. Dire che l’italia fa schifo perchè son tutti ignoranti non ti fa una persona migliore, ne l’italia migliore. In ogni caso non hai mai capito i miei post, a me non interessano i tuoi errori ortografici. Volevo solo farti vedere che anche tu sbagli, come tutti, e nessuno ti da dell’analfabeta o ti dice che si un somaro. C’e’ una sola cosa piu’ importante della lingua, l’educazione e il rispetto. Quelle ti mancano. ( plurale :P )

          • hammyboy ha detto:

            Ah non ho riletto, ti risparmio di farmi la ramanzina sulle lettere che mancano… non sono errori ma refusi.

          • Massimo L. ha detto:

            Accenti, maiuscole e lettere mancate sono ERRORI gravissimi. Poi fai come meglio credi. Ciao.

          • Massimo L. ha detto:

            Guarda che non correggo con “presunzione”, nel caso precedente, quello dei punti esclamativo ed interrogativo, ero SICURISSIMO di ciò che dicevo, ecco perchè mi sono permesso… vuoi paragonare la mia virgola “sbagliata”, a quell’errore?? Stai confrontando un elefante (il tuo errore) ed una pulce (il mio), a parer mio.
            Nel tuo post a cui sto rispondendo ora, ci sono 5-6 errori ben più gravi, vuoi che te li elenchi?
            Dove scrivi “eccola”, dopo il punto esclamativo, ci vuole la maiuscola.
            “Educata”, hai mancato la “d”.
            “Nè” vuole l’accento sulla “e”.
            “Dà” vuole l’accento sulla “a”.
            “Sei”, hai mancato la “e”.
            E altri, oltre alla decina di virgole che come al solito manchi…
            Sono abituato a far notare gli errori con calma e gentilezza, ma per farti capire quell’errore grossolano di cui eri CONVINTO, ci sono voluti 2-3 post! Se permetti, la pazienza ha un limite… vuol dire che seguirò il tuo consiglio in futuro, starò più tranquillo… ma tu studia, che ne hai bisogno, soprattutto se hai terminato la scuola dell’obbligo.
            “Arisaluti”.

          • Stefano Movilli ha detto:

            Peccato che “Né” voglia la “é” chiusa e non la “è” aperta.
            Come vedi non si è mai abbastanza attenti e precisi.

          • Massimo L. ha detto:

            Lo so bene, caro, ma come ripetuto più volte, queste sono “finezze”… vuoi mettere quello che non lo usa affatto, l’accento, aperto o chiuso che sia, ed io che lo uso, seppur in modo sbagliato? Fra l’altro c’è un motivo: nello scrivere velocemente, per fare la “é” aperta, devo premere un tasto in più (SHIFT), e questo mi scoccia, ripeto, dato che il livello di scrittura qui “é” molto scarso… saluti.

          • Emanu_lele ha detto:

            Hahaha è vero, ma come vedi dalla foto del mio nik sono stato influenzato :-D

          • Massimo L. ha detto:

            :-D giuro di non aver visto che si trattava della foto di un gatto…! x-D hai un gatto o dei gatti? Si vede che a furia di dar loro da mangiare il “Kitekat”, ti sei confuso col “goloso” snack per noi umani… :-P

          • Emanu_lele ha detto:

            2 Gatti ;-)

    • Emanu_lele ha detto:

      Forse tu non hai idea di quanti ostacoli burocratici si debbano affrontare in Italia per portare avanti qualsiasi cosa. La Nestlè i soldi li vuole guadagnare non sprecare.

  5. castel ha detto:

    Nestlè ha in programma di produrre oltre 50 milioni di barrette di KitKat che riportano il marchio KitKat.. il marchio android se mai..xD

    Fonte: https://www.androidiani.com/il-meglio-della-settimana-android/android-4-4-kitkat-ecco-come-andata-tra-google-e-nestle-185831

  6. cuccuruccu ha detto:

    E il prossimo come si chiamerà? Android 4.5 Loacker?

  7. pagliatek ha detto:

    Io voglio android “mars”

  8. fandrea ha detto:

    Va bene anche 4.4 kakka di kammello… Sarà sempre superiore a ios & c.

  9. Dario ha detto:

    A me sinceramente poco interessa come lo vogliono chiamare, però in fondo in fondo avrei preferito che restassero sul nome Key Lime Pie (e la giustificazione del perché hanno preferito cambiare non regge per nemmeno un secondo)!

  10. andrea ha detto:

    Quando esce?

  11. Guest ha detto:

    Far parlare di sé senza spendere un centesimo.. lo stai facendo nel modo giusto

    • biciobill ha detto:

      Secondo me no. Nestlè è una multinazionale che si è macchiata di molte nefandezze: nell’epoca dell’informazione questo dato dovrebbe essere discriminante…

      • Okazuma ha detto:

        Hai ragione ma “Guest” ha ragione.
        Se davvero nn c’è stata una transazione monetaria, Google, ha trovato il modi di pubblicizzarsi (e pubblicizzare) senza spendere 1 centesimo.

        Il ritorno d’immagine per i 2 marchi sarà enorme (se nn ci saranno problemi SW) ed entrambe ne beneficeranno.
        Tanto per dire una cretinata, ieri ho letto la notizia, mi sn ricordato dell’esistenza del Kit-kat (nn lo mangio da forse 10 anni) e oggi ne ho comprati 5…..

    • VeroOpinionista ha detto:

      Si sta prendendo insulti a destra e a manca.. Se questo è il modo per far parlare di se è davvero pessima come cosa!

  12. guru ha detto:

    Inizialmente non sapevano nemmeno a quale società apparteneva il marchio “KitKat” e sarebbe stato sicuramente difficile arrivare a richiedere l’utilizzo di questo.

    ma che vadano a raccontar balle da altre parti…

    ho android da quando montava cupcake ma mi viene voglia di abbandonarlo.

    • biciobill ha detto:

      E se davvero non lo avessero saputo (non ci credo neanche io: se mangi quella me.da tutti i gg non puoi non vedere anche il marchio), avrebbero potuto scoprirne le magagne semplicemente… Googlando.

  13. Chry Alanera ha detto:

    In italia arriverà la versione esclusiva android (cecile) kyenge regalata a tutti gli immigrati senza permesso di soggiorno

    • biciobill ha detto:

      Una battutona da Borghezio: complimenti; avete lo stesso cervello…

      • Chry Alanera ha detto:

        L italia è diventata la casa del buon gesù, gli immigrati in francia vengono sparati a fucilate, in italia gli danno una casa e i soldi per mangiare, ora non dico di sparargli ma almeno di dare aiuti anche agli italiani, poi parliamo di kabobo uccide a picconate una persona è diventato maestro di scuola elementare, poi il 70% dei carcerati in italia sono stranieri, ma almeno mandateli nelle loro nazioni invece di farli mangiare, bere, dormire e si prendono pure i contribbuti, così si godono la pensione e dicono alla faccia degli idioti degli italiani che lavorano una vita per godersi quei pochi anni di pensione che gli sono rimasti
        P.S. non me ne importa niente di Borghezio

    • qandrav ha detto:

      attento che ti arrivano addosso i commenti dei soliti ipocriti perbenisti politically correct antagonisti disobbedienti e fannulloni vari ;-))))
      mi sono permesso di spedire la tua frase via WA a qualche amico ;-) ehehehe

      ecco appunto CVD

      • biciobill ha detto:

        Ahahah e meno male che ci sei tu, che ce l’hai duro e lavori per tutti… Come stai facendo ora.

        • qandrav ha detto:

          complimenti per la finezza ;-)
          veramente io lavoro solo per il mio stipendio..

          • biciobill ha detto:

            Allora lavora un po’ anche per il tuo cervello.
            Te lo dico spassionatamente, solo per he provo pietà nei tuoi confronti

          • qandrav ha detto:

            si ok ho capito il tuo punto di vista però siamo entrambi OT
            quindi alla fine penso che google abbia fatto benissimo, pubblicità di sta cosa della kitkat dappertutto…

  14. sganauappa ha detto:

    android 18.2 u ‘babbà

  15. Makkia ha detto:

    Be’ una gran bella bufala , si sparano sta mega pubblicita’ a vicenda , e la gente continua a parlarne , guerrilla marketing . Vabbe ho fame mi mangio un kitkat ……

  16. Makkia ha detto:

    Il prossimo si chiamera’ LeccaLecca … cosi dicono i rumor

  17. Makkia ha detto:

    Crakka la app con KitKat………….

  18. Ruppolo ha detto:

    Mai lette così tante panzane da parte di Google! Ormai non c’è più limite alla sfrontatezza!

  19. leo ha detto:

    questo articolo mi fa solo pensare :
    è riuscita a mantenere segreto e non far trapelare nulla su un relativamente inutile nome di versione, pensate al miliardo di informazioni e cose che segretamente solo google sa….!!

  20. Boh ha detto:

    Quelli di google Prima danno soldi nella ricerca di hambuger fatti in laboratorio, ora trattano con nestlè… forse a breve apriranno i fast food google??XD Un crispy mc nexus per favore…. (specifico, è humor…)

  21. Cruse ha detto:

    Visto che da anni boicotto Nestlè dovrò a malincuore aspettare la prox versione

    • biciobill ha detto:

      Ahahah esagerato. Comunque anche io boicotto la Nestlè e anche a me non piace il connubio con una vecchia e potente multinazionale non mi piace per niente.

    • dario ha detto:

      io non boicotto ma cerco caldamente di evitarla… però te la ritrovi dietro le marche più impensabili!!!
      ma il kitkat a forma di robottino, se verrà prodotto e commercializzato in italia, lo compro sicuro, confesso.
      la favoletta raccontata da google in questo post è comunque una favoletta. non smuovi due multinazionali tra le più importanti nel mondo con un ma sì dai, perché no, dopo un incontro di mezz’ora… dietro l’operazione decine e decine di riunioni, creativi, tecnici, dirigenti, schiavetti, investimenti milionari da ambo le parti… dai su, ma ci hanno preso per scemi?!?

  22. xpy ha detto:

    non mi sembra che i paesi nominati siano 19 , solo perchè l italia non è nominata tra quei 6 non vuol dire che non le avremo anche noi le barrette kitkat android

  23. fedepunto97 ha detto:

    Ho trovato per caso questa su internet, suppongo che saranno così :-)
    http://d24w6bsrhbeh9d.cloudfront.net/photo/anYbyME_460s.jpg

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