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I ricercatori hanno scoperto che molti oggetti di utilizzo quotidiano emanano rumore elettromagnetico e che quando la nostra mano entra in contatto con essi riceve un segnale. Questa scoperta ha dato alla Disney l’opportunità di progettare uno smartwatch rivoluzionario in grado di riconoscere qualsiasi oggetto che tocchiamo o con cui entriamo in contatto. Se per esempio tocchiamo il nostro laptop l’indossabile sarà in grado di riconoscerlo.
Disney ha dichiarato che questo dispositivo funzionerà con qualsiasi tipo di oggetto elettronico e con gli oggetti metallici oltre che con porte, mobili e infissi. Secondo i ricercatori il congegno avrebbe una precisione di rilevazione del 96,1%. Grazie a questa tecnologia, una volta riconosciuto l’oggetto con cui si è entrati in contatto, lo smartwatch può automaticamente attivare determinate procedure legate al contesto, ad esempio se tocchiamo la maniglia della porta dell’ufficio, l’indossabile potrebbe ricordarci di passare al supermercato prima di rincasare. Se si toccano più oggetti contemporaneamente l’indossabile può associarli e capire cosa ci stiamo accingendo a fare, se tocchiamo il forno e poi il frigo lo smartwatch intuisce che siamo in cucina e stiamo per cucinare e potrebbe attivare un timer.
Il fatto che il dispositivo possa sempre sapere cosa stai facendo e dove sei apre un capitolo molto spinoso riguardo al problema della privacy, che quindi rappresenterà una vera e propria sfida per il team di sviluppo Disney. Resta comunque il fatto che si tratta di un’invenzione rivoluzionaria e originale che potrebbe mettere in crisi il settore degli indossabili che nel 99% dei casi si concentrano su notifiche e fitness.
Si in effetti sarebbe a rischio privacy….non solo qaul è il tuo battito cardiaco … Anche cosa tocchi con quale regolarità.. Poi se quello fosse il design..?
Che culo così ti arrivano a casa per e-mail e per SMS PUBBLICITÀ ancora più mirate a scassarti a più non posso i cxxxxxxoni ?
Tanto arriverebbero comunque! Almeno saranno più precise ?
Per me, risolto il neo della privacy, lo considero un vero e proprio upgrade del concetto e delle funzioni di uno smartwatch in generale
Una volta questo nuovo sistema tecnologico, si chiamava VISTA e i hardware usati si chiamavano OCCHI ? , ma ormai erano tecnologie vecchie.
Concorso pienamente. Ah ti sei dimenticato che prima delle notifiche del calendario e tutte ste cose qua esisteva la MEMORIA e prima di questi smartphone e smartwacht esisteva il DIALOGO, la SOCIALIZZAZIONE, lo SVILUPPO DELL’INTELLETTO E DEL PENSIERO… E potrei continuare all’infinito. E vero che queste invenzioni hanno “migliorato la vita” e facilitano tutt’ora molte operazioni legate alla vita quotidiana,, ma è anche vero che un po la società e peggiorata, insieme al RISPETTO all ‘EDUCAZIONE. Ma sono passati di moda questi concetti!
Secondo me nessuno ha ancora capito a che serve uno smartwatch.
benvengano queste funzioni, chissà che il suo futuro non vada in questa direzione.
E se mi tocco il pistolotto che mi suggerisce ?????
Il canale XXX di Disney, ovviamente.
Esce una immagine di Miley Cyrus
Ahahahah ???
Ce l’hai metallico? ??
Mia moglie e l’amante dicono di sì…???
Se è vero (mi sa tanto di bufala) stiamo per avverare quello che diceva Arthur C. Clarke: La tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia.
Ha la funzione per portarmi alla casa di topolino?
Per una persona videolesa sarebbe una cosa utile.
Più che sviluppare queste tecnologie su smartwatch, preferirei ci si concentrasse sullo sviluppo degli indossabili, che si integrerebbero maggiormente alle persone (ad es. degli smart-gloves) e solo dopo estendere queste funzioni innovative agli apparati attuali. Con le funzioni “limitate” degli smartwatch odierni, avere le funzioni espresse nell’articolo mi sembra abbastanza inutile, ma soprattutto io penso che la tecnologia non deve progredire sul lato autonomia, ma solo sullo sviluppo di innovazioni: se voglio che un apparecchio svolga una funzione, questa si deve attivare a mio comando (o al limite su mia programmazione) ma non in automatico; lo trovo estremamente sbagliato, e in una visione pessimistica (forse anche un po’ esagerata) del futuro, non é bene che la tecnologia sia TROPPO intelligente, come molti film ci insegnano…