L’evoluzione di Android nei suoi primi 5 anni di attività

26 Settembre 201334 commenti

Il 23 settembre, e probabilmente molti ne avranno dimenticato il perché, è stata una giornata importante per il "robottino verde": esattamente 5 anni fa il mondo ha visto il lancio del primo dispositivo Android.

Il device, l’HTC Dream, conosciuto anche come T-Mobile G1, si rivelò subito un grande successo, vendendo solo negli Stati Uniti circa un milione di unità nei primi sei mesi. Certo, direte voi, un milione non è molto rispetto alle cifre che si sentono oggi ma l’HTC Dream presentò al mondo quello che attualmente è il più popolare sistema operativo mobile, impiegato su oltre 1 miliardo di device.

android

In 5 anni, Android ha subito un radicale cambiamento partendo, ad esempio, dalla risoluzione: siamo passati da una HVGA di 320×480 pixel al Full HD oggi impiegato su molti top di gamma. Il G1 era dotato di uno schermo di soli 3,2 pollici, ora inaccettabile per la maggior parte degli utenti, con preferenze ormai saldamente radicate in display da 4.5/5 pollici.

Per quanto riguarda la capacità di elaborazione siamo da processori single-core siamo giunti ai moderni chip quad-core, con un clock circa tre volte superiore. Ma il dato sorprendente riguarda le applicazioni: solo 35 con il primo Android 1.0, oggi oltre un miliardo, con il numero di produttori di dispositivi che montano tale OS al di là del conteggio.

E l’interfaccia? Andiamo a vedere cos’è cambiato!

Android-1_5-CupcakeLa schermata di blocco, assente nelle prime versioni ed implementata con Android 2.1, ha subito, come potete notare, notevoli modifiche. Oltre all’interfaccia, sono state aggiunti, con ICS, alcuni collegamenti rapidi e, con la versione 4.2, la possibilità di inserire widget.
Android-1_6-DonutLa schermata home, durante gli anni, si è arricchita dei tasti touch back, home e multitasking, inseriti per la prima volta con Android 4.0, un nuovo “stile” di icone e widget ottenendo un’interfaccia più semplice ed immediata.
Android-2_2-Froyo Android-2_02_1-Eclair

Menu applicazioni e pannello notifiche evidenziano la scelta di Google, come già accennato in precedenza, di conferire al suo OS uno stile più sobrio e lineare: dal grigio e bianco delle prime versioni si passa al nero, viene aggiunto nel primo una sezione widget mentre nel secondo  un collegamento rapido alle impostazioni. Android 4.2, introduce invece i toggle, tutto ciò per una maggior funzionalità.

Insomma, come potete vedere i cambiamenti sono stati molti, merito soprattutto di Google che cerca di aggiornare sempre con puntualità il suo sistema operativo. Voi siete soddisfatti dell’operato del colosso americano o non condividete alcune sue scelte? Cosa ne pensate dell’evoluzione di Android?

Aspettando la prossima versione, in arrivo ad ottobre, non possiamo far altro che dire: “Auguri, robottino verde!”

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