Nest al centro dell’Internet of Things di Google?

2 Giugno 201517 commenti
Google acquistò Nest nel 2014, avendo già in mente di utilizzarlo per scopi ben precisi. Il termostato Nest è uno dei più avanzati dispositivi attualmente presenti sul mercato, ma quella che è la sua funzione principale, il controllo della temperatura, è solamente la punta dell'iceberg.

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Lo scorso anno BigG ha iniziato un programma chiamato “Work With Nest” che permette a Nest di comunicare con molti dei dispositivi digitali dedicati alla domotica. Lo scopo è quello di rendere il suo prodotto un punto focale all’interno della casa, una sorta di centro di controllo. Per esempio, se utilizzaste le lampadine Philips Hues, potreste collegarle ad termostato, che è in grado di rilevare la presenza di una persona nell’abitazione, e settarle in modo da accendersi/spegnersi quando qualcuno entra o esce dall’abitazione, o, permettere al termostato di spegnere le eventuali luci che vi siete scordati accese mentre uscivate.

Con l’annuncio di Brillo e Weave all I/O 2015, Google ha deciso di fare un passo avanti in quello che è il mondo dell’IoT, e Nest sarà fra i primi a sfruttare le possibilità di comunicazioni che il nuovo OS di BigG permette di avere.  Già alcune aziende hanno aderito al progetto di Google, pensate ad esempio le lavatrici Whirlpool, che grazie al programma “Work With Nest”, possono capire se siete o no in casa, e avviare differenti opzioni di lavaggio a seconda dei casi.

Grazie all’impegno di Google, vedremo sempre più oggetti dedicati alla domotica entrare nelle nostre vite e, tramite il layer Weave, comunicare fra loro come entità separate. La developer preview di Brillo sarà disponibile a partire dal Q3 di quest’anno, dunque i primi prodotti si suppone saranno posti in commercio a partire dal prossimo Gennaio.

Detto questo, la società di Mountain View ha ancora qualche ostacolo da affrontare, primo fra tutti, la programmazione. I consumatori stentano ad acquistare questo tipo di oggetti perché, per poter essere sfruttati al meglio, richiedono impegno. Noi siamo fiduciosi, e voi?

17 risposte a “Nest al centro dell’Internet of Things di Google?”

  1. Tizz ha detto:

    Per me che sono pigro è fottutamente epico!

  2. Antonio ha detto:

    Google si sta muovendo davvero benissimo!!

    • luca ha detto:

      Ha vinto anche diversi primi posti nelle gare di ballo

    • golfirio masturloni saccénte ha detto:

      si… la sistematica occupazione di ogni nicchia possibile immaginabile, ha ragione redhook è una marea di dati da vagliare controllare … e veicolare ai suoi partner, ora anche i consumi energetici.

      (commento già provvisto di battuta ironica)

  3. mr verdicchio ha detto:

    Qualsiasi crono termostato è un pò complicato da usare. Se un sa usare bene il cellulare, non ci mette niente a settare questo coso, magari con una semplice app.
    non vedo l’ora di sostituire il mio termostato con questo

  4. Magnitudine ha detto:

    Ci stiamo creando un mondo di mer*a dove contiamo come numeri perché siamo super studiati e controllati, ci muovono come marionette nel teatrino.
    La pubblicità della gallina e banderas docet.

    • mr verdicchio ha detto:

      È un crono termostato!
      Mica una spia della stasi!
      È utile per controllare la temperatura di casa anche quando non ci sei ed eventualmente accendere da remoto la caldaia.
      se viaggi molto è una manna

      • Magnitudine ha detto:

        Va bene, pensala come vuoi, tanto non cambia nulla.

        • mr verdicchio ha detto:

          Capisco l’avversione per i social, ma non credo sia troppo sano esagerare.
          Ok qualcuno può scoprire se sei in casa o meno, se è un hacker. Ma basta guardare se apri le tapparelle senza nemmeno accendere il PC. ..
          Se non esistesse più il contante, ad esempio, ma solo carte di credito sarebbero controllate tutte le nostre spese, vero.
          Ma diminuirebbero drasticamente furti e rapine. Oltre all’evasione fiscale.
          poi ti immagini pagare il pusher o la escort con la Visa?
          C’è un equilibrio tra controllo e sicurezza. A me non dispiacerebbe spostare l’astina un pò verso la sicurezza

          • Magnitudine ha detto:

            Capisco le tue ragioni, devi essere un “buono”, un po’ come lo sono io, tuttavia tutta questa mole di dati viene manipolata ed usata per farci diventare consumatori di quello che vogliono, come è quando vogliono.
            Ad ogni modo ripeto : inutile sprecare fiato (in generale), così girerà il mondo in futuro.

          • mr verdicchio ha detto:

            Bah, guarda a me di metadati non interessa un ciufolo.
            fino a ieri, quando non c’erano, le aziende pagavano società di ricerca che facevano interviste a campioni selezionati. Oggi basta comprare metadati da chi fa tessere punti tipo la nectar o chi legge dati tipo Google, o da qualsiasi centro assistenza che registra gli interventi ecc…
            Ma la sostanza non cambia proprio.
            Marketing mirato, sempre più preciso.
            E ti dirò, meno invasivo e più efficace. Non mi fa schifo che mi arrivino pubblicità di aspirapolvere se ho fatto una ricerca, magari arriva un offerta conveniente proprio quando ne ho bisogno…

          • Sullivan ha detto:

            No vecchio ma scherzi, guarda che son tutti in agguato fuori dalla tua finestra pronti ad acchiappare i dati che escono dal tuo telefono vè!!
            Io sono già pronto, domani scendo in strada in un sacco di patate gridando “PENTITEVI” agitando un cartello con scritto “la fine è vicina”!

            Per i meno fatalisti: gran figata sto Nest!
            Purtroppo qui in Italia la domotica è ancora troppo intesa solo come un metodo di controllo della temperatura di una casa, in realtà le potenzialità sono moooolte di più!
            Intanto proviamo il cronotermostato ;-)

  5. kasperbau ha detto:

    Da appassionato di tecnologia e pure di fantascienza ste cose mi piacciono, l’idea del “maggiordomo robotico” che sovrintende a tutti i dispositivi di casa mi intriga….
    ….solo che per davvero l’idea poco collaterale delle tonnellate di metadati che profilano pure a che ora porto il cane a far pipì….
    ….insomma da un lato la tecnologia e la facilità della domotica son indubbiamente interessanti ma gli affari miei mi piace rimangano il più possibile tali :)

  6. capitanharlock ha detto:

    Altro che grande fratello, qui siamo oltre…

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