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Il disperato stato in cui giace il sistema di gestione dell’auto potrebbe cambiare grazie all’intervento di imponenti case quali Google e Apple, come abbiamo già anticipato ad inizio anno. Nel 2016, molte auto potrebbero avere installato Android Auto e Apple CarPlay; ci sono delle importanti differenze tra questi due nuovi sistemi, ma in buona sostanza si tratterà di installare i loro noti OS mobile nel “computer di bordo” delle auto del futuro.
A primo avviso sembra una mirabolante idea ed un deciso miglioramento. Ciò non è sbagliato, ma è una visione limitata.
Ad oggi, il più grande problema coi moderni apparati auto è come avvenga la sincronizzazione col telefono; sia CarPlay che Auto permettono ai guidatori un accesso diretto ai loro smartphone.
Nonostante i due nuovi sistemi abbiano funzionalità differenti (su cui gli estremi dell’una o dell’altra compagnia potranno scannarsi a vicenda), il loro modus operandi è molto simile.
In entrambi i casi il touch screen dell’auto sostituisce l’interfaccia del telefono.
Il maggior beneficio è quasi ovvio: gli utenti possono usare l’ambiente – sviluppato dai migliori ingegneri dell’industria – con cui hanno più familiarità.
Ciò differisce dalla strada percorsa finora dalle case automobilistiche: interfacce completamente estranee al guidatore e meno risorse, tempo e persone dedicate allo sviluppo.
Oltre a questo, si sarà davvero più accesso al contenuto degli smartphone, sia da parte di Google che di Apple, grazie ad all’accesso diretto accennato sopra, bypassando di fatto i problemi incontrati da sempre per accoppiare il proprio device all’auto.
Per di più, le limitazioni in entrambi i sistemi hanno motivi di sicurezza, piuttosto che essere dovute a ragioni tecniche. Per gioia di pedoni, ciclisti e centauri, non sarà permesso mandare mail o messaggi, per evitare pericolosissime distrazioni. Fantastico, no?
Vero, ma né Google Auto né CarPlay sono completamente rose e fiori, in quanto questi due servizi lavorano sovrascrivendo completamente tutto ciò che i precedenti sistemi di gestione del veicolo potessero offrire. Il problema principale è che non hanno a disposizione una vera e propria integrazione indirizzata.
Per molti utenti questa potrebbe non essere tutta questa gran perdita, visto che gli interessi medi vanno dal gestire l’impianto stereo ad attivare il navigatore. Ciononostante, i più innovativi software gestori già in uso offrono molto altro: non solo permettono di controllare varie categorie di funzionalità, ma da poco detengono anche applicazioni proprietarie di check della performance. Con Dodge, General Motors e Nissan sono disponibili controlli sulla forza G, sui giri per minuto, e una grande varietà di dati a riguardo dell’efficienza del motore.
Land Rover, ad esempio, ha lanciato un’applicazione specifica per la guida fuori strada, che permette di controllare la trazione, la stabilità della vettura, di evidenziare gli ostacoli direttamente a livello di fotocamera, e addirittura di illustrare il livello dell’acqua durante i guadi.
Quindi, sia veicoli elettrici, ibridi e di alta qualità tecnologica stanno iniziando a mostrare al mondo le loro app per offrire aiuti a chi vuole la guida il più efficiente possibile.
Per quanto riguarda il tentativo di instaurare un nuovo baluardo di sistema di controllo, non è da sottovalutare l’ergonomia: sia Android che iOS erano stati espressamente sviluppati per essere congeniali agli usufruitori di smartphone e tablet. Si denota ciò sia da come sono organizzati i menu e le icone, sia dai movimenti basati sullo swipe. Aspetti che hanno ben poco a che fare con le fattezze dei touch delle auto.
A conti fatti, dunque, l’iniziale entrata dei giganti della tecnologia nella gestione del software dei veicoli ha all’incirca la stessa percentuale di pro e contro, ma probabilmente Google avrà più possibilità di successo grazie alla più ampia varietà di servizi, e all’impiego di strutture open source, che possono facilitare ulteriori implementazioni da parte di terzi, rispetto ad un OS chiuso come quello Apple.
Sicuramente se ci sarà lo scontro tra la compagnia di Mountain View e quella di Cupertino, i beneficiari maggiori (non dal punto economico, ovviamente) saranno i consumatori, che avranno più possibilità di ottenere un prodotto raffinato a causa dell’assenza di un monopolio.



Sto aspettando il momento giusto per cambiare auto per Android… auto…
Bravo Alberto, finalmente articoli di spessore che segue la falsariga di un vero e proprio articolo giornalistico. Completo, ben scritto ed esauriente.
Continua così!
Voglio una crossover come ad es. la renault captur 1.5 dci con android a bordo. Allora sarà il momento di mandare in pensione la mia panda a metano!
N’a clio piu grassa?
Si per me è più bella della clio
Io voglio un’auto che si guida da sola così posso continuare ad usare il telefono senza intermediari. Per il momento, visto che ad internet non ci si collega neanche da fermi, figuriamoci in auto, se devo guidare il telefono resta spento.
Preferisco che le auto lascino 2 moduli Din liberi per mettere quello che uno vuole, piuttosto che un sistema o un altro preinstallati.
benvengano app della casa per gestire i parametri dell’auto, app installabili anche sul cellulare, oltre che sullo stereo android auto. Perché sono anni (almeno 10) che tutte le auto sono dotate di presa dati per diagnosi elettronica, che ti da accesso alle centraline di bordo
Vorrei uno stipendio decente per comprare un’auto per poter avere android auto……. Che al mercato mio padre comprò..
ma figurati auto collegata per fare cosa poi ???
il figo al bar ?
rimpiango ancora il mio vecchio 109 land rover con i vetri scorrevoli
senza la minima elettronica non fosse stato per un motore da 68 cv
su 1920KG ce lo avrei ancora
chi se ne importa di queste cose inutili tutte ste cose in realtà rendono la vita piu difficoltosa specie in fuoristrada
voglio vederli a farsi il la tole ondulé a 90 all ora su 1200 km o il grande erg che alla fine ti si svitano anche le porte tutta l elettronica va a farsi benedire
senza parlare se ti fai un bel guado serio
solo cagate immense cagate queste auto
un land rover 110 td5 2003 essere inarrestabili
e dal BAR all infinito e ritorno con un garmin che ti fa da gps non hai bisogno di nulla
Proprio l’altra sera su TopGear hanno dimostrato il contrario di quello che dici: una Bentley Continental Gt, una BMW M6 e una Nissan GTR, tutte auto con sistemi di bordo sofisticatissimi, hanno percorso migliaia di km su sterrato nell’Outback australiano
Caspita auto de oltre 100.000 euro appena uscite dal conce
É il minimo
per darti l idea
budget di un auto di 25 anni ricambi per raid 600 700 euro max e sta in una cassetta
mentre personnes una di di 10 almeno il doppio ed é voluminoso il pacco
ma che vuoi manco hai mai messo le gomme nel fango
Ma guardi top gear ….
Azz se la prendi sul personale!
Ho chiaramente detto che era puro spettacolo, condizioni assolutamente lontane dalla realtà. Ci mancherebbe altro che auto così costose e nuove di pacca non fossero arrivate alla fine della “prova”.
Hai ragione sul fatto che, in generale, meno elettronica meno problemi, le auto di una volta si guastavano di meno, si riparavano più facilmente ecc. ecc., anch’io giravo con gli attrezzi nella mia 126 prima, nella Uno poi.
P.s. ho fatto cose con la mia 126 che tu e la tua Land110 non potete neanche immaginare. E GUARDO TOPGEAR!!!
Mi hai risposto che hanno dimostrato il contrario!
Se la sai usare la elettronica é un à manna
ma se fai fuoristrada e sei in mezzo al nulla non aiuta anzi ti
pianta li e sei morto in alcuni casi
come nel deserto dove non ti trainano o 90su100 spaccano anche loro
O in mezzo i monti nostrani
Comunque l elettronica la gestisci facilmente anche dAllo smartphone
Ma nell atlante magrebino grazie alle vibrazioni una centralina si é dissaldata
dai componenti
Per darti l idea
Ma top gear é forte
ci manca solo che la guerra tra android e ios si sposti sul mercato delle auto, mi viene da vomitare solo a pensarci