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Il primo esempio mostrato sul palco del Google I/O mostrava l’utente cliccare su un link che avrebbe dovuto portare ad un video su Buzzfeed; in quel momento è stato rimandato sull’applicazione Buzzfeed e il video ha iniziato la riproduzione: ovviamente l’app non era (e non è) installata; il Play Store ha semplicemente scaricato una porzione dell’applicazione in modo tale da consentire l’azione richiesta dall’utente. Per fare questo ha sfruttato la modularità dell’app stessa – sviluppato appositamente – che ha consentito tutto ciò.
Stessa procedura è avvenuta tramite un link di un noto eshop americano: l’utente è stato in gradi di completare un ordine utilizzando l’applicazione dello store senza mai averla installata, semplicemente “chiamandola” da un link e lasciare al Play Store il lavoro più grosso: reperire e avviare la porzione di applicazione necessaria.
Le Android Instant App saranno compatibili, una volta sviluppate le prime, a partire da tutti i dispositivi con Android Jelly Bean in poi.
Fantastica idea!!
No, e ora come faccio che non è compatibile con android cupcake…. ?
Omg?davvero hai android cupcake?
No, era per scherzo. Non hai notato la faccina.
Sul next però ho gingerbread.
Haha ok?.wow, un dispositivo con gingerbread! Se lo vendi a un museo ci fai i big money??
ottimo, così uno non deve installare tripadvisor che non permette di visualizzare tutte le recensioni se non attraverso l’app.
Esiste un modo per avviare app Android istallate su dispositivo esterno tipo le applicazioni portable su chiavetta usb.?