Android: Oracle chiama a deporre Larry Page

16 Luglio 20114 commenti
La battaglia tra Oracle e Google sul tema dei brevetti software continua. I legali della società guidata da Larry Ellison hanno richiesto al giudice, Donna Ryu, di chiamare a deporre il coofondatore ed attuale CEO di Google, Larry Page. La materia del contendere sarebbe l'acquisizione, datata 2005, di Android Inc.. Dopo l'acquisto, pare  infatti che Google abbia messo insieme le principali "menti" dello startup - Andy Rubin, Rich Miner, Nick Sears e Chris White - i quali iniziarono a lavorare per il colosso di Moutain View mettendo a punto una piattaforma basata sulla versione 2.6 del kernel Linux. Ma riassumiamo un attimo la vicenda...

Secondo Oracle Java è un concorrente di Android,  e Google avendo utilizzato la macchina virtuale Dalvik nel campo dei dispositivi mobili, avrebbe commesso degli illeciti. Ovviamente da parte sua Google respinge tutte le accuse osservando come la virtual machine Dalvik non violi alcun copyright né alcun brevetto legato a Java.

Le motiviazioni esposte da Google pare però non abbiano convinto Oracle che, lo scorso mese, ha presentato alla corte un’ulteriore documentazione chiedendo un risarcimento danni pari a 2,6 miliardi di dollari.

La richiesta di far deporre il numero uno di Google, considerando che  le testimonianze rese già erano sufficienti a dirimere la questione, non è stata presa bene dai vertici dell’azienda che hanno deplorato l’azione di Oracle definendola vessatoria e superflua.

La prossima udienza è comunque stata fissata per il 29 luglio e, se l’istanza inoltrata da Oracle dovesse essere approvata, Google avrebbe pochi giorni di tempo per far comparire Page dinanzi al giudice.

Certo mi viene da ridere a pensare che fino a qualche anno fa, quando Android non aveva un giro di affari così grande, nessuno ha mai preteso nulla da Google !

 

4 risposte a “Android: Oracle chiama a deporre Larry Page”

  1. Lorenzo ha detto:

    L’open source fa diminuire gli introiti delle software-house, Android è al momento l’open source N°1, quindi secondo Apple e Oracle (e forse tra un pò anche secondo Microsoft) “deve” essere abbattuto! Sarebbe meglio se trovassero un modo per “rubare” lecitamente clienti ad android, come ad esempio migliorare i loro prodotti, non andando davanti a giudici e corti di tutto il mondo!

    • Ruggero Sileoni ha detto:

      difficilmente la microsoft contesterà android con quello che gli frutta (circa qualche dollaro per terminale da varie case produttrici che vengono venduti e considerati che ogni giorno qualche milione di device android vengono attivati fatti i tuoi bravi conti)

  2. Elegos ha detto:

    Java è opensource, il guadagno di Oracle per la piattaforma è il customer care ed i prodotti che sviluppano basati su Java. Non capisco quindi come Android possa esser considerato un concorrente ad Oracle. Certo, Android è un sistema operativo che utilizza Java per le proprie applicazioni, ma Oracle non ha mai cominciato lo sviluppo di un sistema simile, e se cominciasse ora non potrebbe dire nulla in quanto non è stata la prima… ergo…

    • Andrea ha detto:

      Perché la maggior parte degli introiti legati a Java per Oracle deriva da JavaME (che non è open source) e quindi Android è decisamente un concorrente per Oracle.

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