Brevetto Google: impostazioni di scatto perfette grazie al GPS e il meteo in tempo reale

29 Marzo 201311 commenti

Google ha, in questi giorni, registrato un nuovo interessantissimo brevetto; stiamo parlando di un sistema di auto regolazione della fotocamera degli smartphone. In tutti i dispositivi di ultimissima generazione, è presente la possibilità di modificare determinati valori: esposizione, bilanciamento dei colori, contrasto e molto altro ancora, in modo da scattare fotografie in perfette condizioni. Naturalmente per ottenere un risultato perfetto è necessario saperle impostare, ecco allora che Google è voluta venire incontro a tutti noi.

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Il brevetto registrato permette di impostare in modo assolutamente autonomo i migliori parametri possibili per lo scatto della fotografia. Il risultato è ottenuto grazie all’utilizzo del GPS e dell’analisi del meteo in tempo reale. Lo smartphone è in grado di connettersi con un sistema centrale che riesce ad identificare la posizione del terminale, a questo punto attraverso la rete verifica il tempo atmosferico e, ricavate queste informazioni, apporta i cambiamenti necessari per ottenere la miglior foto possibile.

Il brevetto pare essere interessante, ma alcune domande sono decisamente lecite. Quanto tempo intercorre dal momento in cui viene avviata l’app della fotocamera, allo scatto vero e proprio?. Teoricamente dovrebbe essere istantaneo, ma ora che comunichi con la stazione remota, qualche secondo dovrebbe passare.

Voi che ne pensate?

11 risposte a “Brevetto Google: impostazioni di scatto perfette grazie al GPS e il meteo in tempo reale”

  1. Andrea Chiarelli ha detto:

    Ma per cortesia…

  2. Ruppolo ha detto:

    Penso che è una emerita stronz…!

  3. GortTheGolem ha detto:

    Quindi se in una calda giornata d’agosto faccio una foto in un ambiente chiuso, magari poco illuminato, l’esposizioine fornitami sarà quella corrispondente ad alta luminosità? Una vera genialata

  4. […] Google ha, in questi giorni, registrato un nuovo interessantissimo brevetto; stiamo parlando di un sistema di auto regolazione della fotocamera degli smartphone. In tutti i dispositivi di ultimissima generazione, è presente la possibilità di modificare determinati valori: esposizione, bilanciamento dei colori, contrasto e molto altro ancora, in modo da scattare fotografie in perfette condizioni. Naturalmente per ottenere un risultato perfetto è necessario saperle impostare, ecco allora che Google è voluta venire incontro a tutti noi.(…)Continua a leggere Brevetto Google: impostazioni di scatto perfette grazie al GPS e il meteo in temp… […]

  5. armando ha detto:

    Siamo sempre alle solite. Sembra un gran caz… , una emerita …..
    Quello che non vedete voi e l’idea che hanno avuto.
    Un sistema di autoregolazione automatico.
    Potra essere utile quanto no.
    Forse non lo userà nessuno ma forse tutti o in parte.
    La domanda è voi ci sareste arrivati?

  6. masterblack91 ha detto:

    una gran cazzata…le condizioni di luce non sono tt uguali…e come se io sn al mare,sotto l’ombrellone,quindi in ombra e mi regola le impostazioni x la luce solare…oppure fuori cè un temporale assurdo e io sn dentro casa con le luci accese…quello k dovrebbe implementare google sn dei playset personalizabili (uno nuvolo,notte ecc) così uno con 1 tap regola subito le proprie impostazioni…

    • fulvio ha detto:

      Nel progetto e anche calcolato che il sensore di prossimita’ calcoli se il dispositivo e’all’aperto o al chiuso, tenendo conto dei diversi ambienti.

      • masterblack91 ha detto:

        nn so…sn sempre sensori così x cell…mica sensori della nasa…x me viene una porcheria la foto…si fa prima a regolarla manualmente xkè ancora non penso che sono così sofisticati…

        • Emme ha detto:

          … naturalmente bisogna vedere che dispositivo hai…
          Se ne hai uno di fascia  bassa é chiaro che hai dei sensori del caxxo.
          Il mio ha quelli della NASA .. :D

          • masterblack91 ha detto:

            si ho un dispositivo fascia bassa…ma comunque stai sicuro k non sarà mai così buono da settare sempre la giusta modalità…sn dei sensori per dei telefonini e non sensori di fotocamere professionali,non è la stessa cosa… :)

  7. qrono ha detto:

    Ma se si mette la regolazione automatica non dovrebbe calcolare già le migliori impostazioni? Mi pare che la fotocamera possa capire quanta luce c’è in quel momento, mentre un server remoto non può sapere se sono in pieno sole accanto ad un grattacielo di vetri a specchio oppure in una cantina.
    A parte questo se per fare una foto mi serve usare la connessione dati e attivare il gps, se faccio una decina di foto mi si scarica la batteria

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