E se Siri fosse stato l’assistente vocale di Android?

24 Gennaio 201314 commenti

E se Siri fosse stato l'assistente vocale di Android? Difficile rispondere ad una domanda del genere ma conoscendo i veri retroscena della nascita e dello sviluppo di Siri sarebbe tutto più facile. A far luce su questa questione è un lungo report del The Huffington Post, dal quale scopriamo che prima del colosso di Cupertino ad aver messo gli occhi sul celebre assistente vocale era stato l'operatore telefonico Verizon.

Già nel 2009, prima che Apple acquistasse Siri, un’altra grande azienda ci aveva messo gli occhi sopra, cioè Verizon.

Quest’ultimo avrebbe voluto portare l’applicazione sulla propria gamma di dispositivi Android, firmando anche un contratto con la software house in modo tale da assicurarsi le prestazione di Siri per i propri Droid.

E come se non bastasse l’operatore si era spinto fino al punto di realizzare spot che pubblicizzassero le nuove sensazionali funzioni. Purtroppo tutte le speranze e le buone intenzioni furono demolite dall’acquisizione della società da parte di Apple.

Con l’acquisto della società il colosso di Cupertino non si è solamente assicurata le prestazioni di un ottimo software ma avrebbe ha anche impedito che il suo acerrimo rivale lo potesse integrare nei suoi dispositivi.

Come ben presenta The Huffington Post, la reale nascita di Siri prevedeva ben altro impiego; inizialmente realizzato come un progetto del Dipartimento di Difesa degli Stati Uniti e successivamente integrato in iOS 5 per il divertimento degli utenti.

L’acquisizione di Apple è arrivata solamente dopo che il co-fondatore di Siri, Dag Kittlaus, ricevette una telefonata da Steve Jobs, il quale gli chiese un incontro per poter discutere del progetto. Pochi giorni dopo la mela morsicata fece il suo primo vero approccio per l’acquisto del celebre assistete vocale.

Siri ha attraversato lunghi periodi di cambiamenti da quando è diventato di proprietà di Apple. Inizialmente basato sull’HAL Computer di Space Odyssey, l’assistente vocale è stato riprogrammato in modo tale da essere “otherworldy”, vagamente consapevole della cultura popolare e ricco di sagace umorismo.

Attualmente, dei tre co-fondatori di Siri solamente uno lavora ancora per Apple, cioè Scott Forstall, il quale si occupa dell’integrazione nel sistema operativo iOS. Quindi cosa riserva il futuro per Siri?

Sarebbe stato tutto diverso se fosse realmente arrivato su Android. Verizon e Google sarebbero riusciti a migliorarlo? Purtroppo non potremo mai rispondere a queste domande.

 

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