Il produttore cinese Gionee presenterà presto il proprio top-gamma Android per il 2015, ovvero l’Elife E8, il quale porterà in dotazione un ottimo sensore fotografico da 23.8 megapixel. Quest’ultimo, grazie all’interpolazione delle immagini, sarebbe in grado di elaborare una fotografia addirittura da 100 megapixel.
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Questa soluzione, già adottata da altri produttori come Oppo, permetterebbe, utilizzando una fotocamera abbastanza potente, di effettuare foto con una risoluzione elevata rielaborando più scatti.
Il sensore che permetterebbe all’Elife E8 di fare tutto ciò sarebbe l’OV23850, 1/2.3” PureCel-S CMOS da 23.8 megapixel, svelato durante il mese di Gennaio. Oltre la fotocamera, secondo quanto emerso dall’ultima certificazione TENAA le altre caratteristiche tecniche dovrebbero comprendere:
- Processore octa-core da 2 GHz
- 3 GB di RAM
- 32 GB di memoria interna espandibile
- Batteria da 3520 mAh
- Sensore d’impronte digitali
Adesso attendiamo la presentazione ufficiale per conoscere tutte le novità del top-gamma Gionee.


AHahahahahahahahahahhahaahahha no
Dai Inuso, dì la verità! Questo è uno scherzo per vendicarti di tutte le volte che ti prendono in giro nei commenti!
Questa è la OEM che produce i modelli per “NGM” però direi: lasciano fare il lavoro fotografico ai dispositivi fotografici… è vero che il software combina l’immagine migliorando la qualità, ma la fotografia è un’altra cosa.
Tornando al dispositivo, la batteria è interessante speriamo che anche altre produzioni alzino la capacità delle batterie nei propri dispositivi.
Nuove Giovani Marmotte?
secondo me è più noto gionee che ngm…
Si, parola di lupetto.
Secondo me sei più una coccinella! Ahahahha XD
ma l’interpolazione non é un artefatto software? quali sarebbero le migliorie? le informazioni che raccolgono il sensore che beneficio traggono da questa lievitazione di bit?
Nessuna, anzi le foto possono peggiorare.
Il cuore di tutto resta la coppia sensore-lenti, il resto sono dettagli.
Questo nelle macchine serie, figurati qui
dai conferma ad un mio dubbio, sospetto che l’interpolazione sia un retaggio antico di quando i sensori erano “piccolini”, ma del tutto anacronistico ora.
Ma l interpolazione solitamente è al momento dello scatto, es un sensore da 8.mpx scatta a 12mpx soppererendo alla mancanza di mpx lato software con un artefatto. Qui mi sembra che invece si crea un immagine da più immagini
Come le ccd camera nell’astronomia amatoriale?
Difficile dirlo senza avere più dettagli su questo telefono. Però potrebbe essere una cosa simile magari più semplice
Su oppo questa applicazione genera un certo numero di immagini che vengono combinate successivamente dal software al fine di ottimizzare l’immagine presa in origine, un sorta di fotoshop complesso, ricordo di aver letto che dalla prima immagine il software ne genera circa 50 e le rielabora correggendo tutte le imperfezioni o mancanze dell’immagine originale.
ho il gionee e7, non male, un po grosso, ma rispetto agli altri top di gamma costa un quarto, pagato 160 euro, ricordo che ha uno snapdragon 800 e 3gb di ram.
il firmware è anche in italiano?
Certo, a me è arrivato già in italiano.
grazie, la fotocamera come si comporta?
egregiamente, 16 megapixel.
Interessante ma da tradizione Gionee costerà un occhio della testa ;)
Rimane un po’ anonimo il design però…
[…] (…)Continua a leggere Gionee Elife E8 sarebbe in grado di scattare foto a 100MP su Androidiani.Com […]
Ottimo!!
In ogni caso non può cogliere nuovi punti rispetto al sensore, ma solo provare ad indovinarli (o rispetto a quelli adiacenti o in base a più scatti): è quindi un artificio che non aggiunge nulla di reale all’immagine e la fa aumentare parecchio di dimensione con conseguente pesantezza di elaborazione, consumo di memoria, difficoltà di trasmissione, visualizzazione,…
Credo in pochi abbiano realmente bisogno di foto da 100Mpixel di dubbia qualità e penso che quei pochi non contino di utilizzare un cellulare con artificio software incorporato (ed un sensorino da macchinetta compatta ed ottica minuscola).
Difficile non pensare ad una scelta di puro marketing per presentare il proprio top di gamma come quello che ce l’ha più…pixelato.