Google acquisisce Gecko per il Progetto X

25 Agosto 201492 commenti
In periodo di saldi Google non sembra voler togliere le mani dal portafoglio, anzi continua ad acquistare aziende e start-up per allargare ulteriormente il proprio bacino di brevetti e potenzialità per progetti futuri. Dopo aver portato a termini acquisti come Dropcam, Songza, Directr, JetPac, Draw Elements, World Lens Translator e Skybox, durante gli scorsi giorni ha portato a termine l’acquisizione di Gecko.

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Con questo acquisto BigG pensa anche al design oltre che alla funzionalità, infatti Gecko è un’azienda che ha già collaborato con molti nomi illustri nel mondo della tecnologia, come HP, Dell, Sonos, OLPC, Logitech, FitBit e molti altri.

La stessa azienda ha comunicato l’acquisizione da parte del colosso di Mountain View specificando che entrerà a far parte del famoso Progetto X:

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Attualmente non si conoscono i termini economici per i quali è stato concluso l’accordo, perciò non ci resta che attendere i progressi di tutti questi acquisti.

 

92 risposte a “Google acquisisce Gecko per il Progetto X”

  1. Google acquisisce Gecko per il Progetto X - WikiFeed ha detto:

    […] (…)Continua a leggere Google acquisisce Gecko per il Progetto X su Androidiani.Com […]

  2. Cappannonno cappannonno ha detto:

    E giù palanche! Addio concorrenza

    • Vincenzo Covino ha detto:

      Google comprerà il mondo

      • italba ha detto:

        L’antitrust americano non scherza mica ed è riuscito a spezzettare persino la Bell. Bisogna vedere se faranno in tempo ad intervenire prima che Google si compri anche loro…

    • Samuele9 ha detto:

      Non so se i prezzi si abbasserebbero o alzerebbero, da una parte uno dice “è tutto mio posso abbassare i prezzi tanto va tutto nelle mie tasche alla fine” però pure “è tutto mio non ho nessuno che mi fa concorrenza posso mettere i prezzi che mi pare tanto compreranno per forza da me” non è ancora il caso però chissà.

      • Simone ha detto:

        il monopolio non genera mai abbassamento di prezzi…

      • Cappannonno cappannonno ha detto:

        Appunto… Ma secondo te, sinceramente, cosa farebbe se avesse il monopolio?

        • Samuele9 ha detto:

          Per quanto riguarda i prezzi? Gli alzerebbe, è tutto suo può fare che gli pare

          • mr verdicchio ha detto:

            Ragazzi, oggi per fortuna il monopolio è impossibile.
            Sia Windows che apple hanno patrimoni tali che potrebbero produrre per anni senza vendere un device e non fallirebbero. E avrebbero tempo per reinventarsi copiando chi li ha scalzati.
            il rischio vero è solo che facciano cartello.
            Allora si che sarebbero cavoli amari…

          • italba ha detto:

            Il patrimonio delle grandi aziende è costituito, quasi interamente, dal valore delle loro azioni. Se Apple smettesse per anni di produrre device nuovi o Microsoft di produrre software nuovo le loro azioni inizierebbero immediatamente a perdere valore, e così il loro patrimonio.

          • mr verdicchio ha detto:

            Come al solito non hai perso occasione per straparlare.
            apple ha in cassa 80 MILIARDI di $ di utili accantonati e non distribuiti. Bastano per mandare avanti la baracca per un bel pò…
            prima di fare perdite per quella cifra, hanno taaaanto tempo per reinventarsi ed eventualmente copiare chi li ha superati…

          • italba ha detto:

            Sai che ci ha fatto la Apple con i suoi utili, l’ultima volta che non riusciva più a chiudere la cassaforte? Ci ha RICOMPRATO LE SUE AZIONI! Credi forse che se li tengano sotto il cuscino?

          • mr verdicchio ha detto:

            Ti prego, parla di cose che sai. Di queste cose non ne sai nulla, fai la figura del fesso…
            Ricomprare azioni non lo fa apple. Al limite lo fa l’azionista di maggioranza. Cosa ch normalmente viene fatto proprio dai grandi, ub pò per interesse proprio, un pò per difendere il titolo e tutelare i piccoli.
            ma alla apple non è andata così. Addirittura hanno aspettato che il il titolo dimezzasse il valore, speculando sui piccoli, prima di ricomprare. Ma il fatto non cambia. Hanno attualmente 80 miliardi in cassa. Hanno solo distribuito qualche dividendo finalmente, forse perché cook è più morbidodi jobs, ma il grosso è rimasto al pizzo…

          • italba ha detto:

            In quanto a fare la figura del fesso non posso certo superare il maestro. Cerca su Google (se lo sai usare, ovviamente) “apple ricompra azioni” e guarda tu stesso.

          • mr verdicchio ha detto:

            In un anno hanno ricomprato 40 miliardi per far risalire il titolo. Ma ne hanno fatti più di 30 di utili.
            Di quanto hanno intaccato le riserve?

          • italba ha detto:

            Mi sembrava che Topolino lo leggessi tu. O sei passato alla Pimpa? Visto che (stranamente) sei in vena di letture, cerca su Google, finché è gratis, “apple 130 billion” e vedrai che il piano di riacquisto di Apple è LEGGERMENTE superiore a quello che dici.

          • mr verdicchio ha detto:

            Non lo leggo, ti rispondo al buio. 130 billions (plurale) eppol li alza in 4 anni. Se codesto piano ha una durata pari o superiore…

          • italba ha detto:

            Il piano di Apple è partito nel 2013 e si concluderà nel 2015, ed è stato fatto appunto perché avevano TROPPA liquidità, e non il coraggio e le capacità di Google per spenderlo. Lo so che quando pensi ad una grande azienda ti viene in mente zio Paperone, ma le aziende NON tengono i loro fantastiliardi nel deposito. Le aziende i soldi li devono fare girare, investire, cercare magari settori diversi dal proprio. Se sono aziende capaci, ovviamente.

          • Golfirio Masturloni-saccente ha detto:

            Eddai!… non vi posso lasciare soli un attimo che state sempre a litigare… che è sto “casino” tutto sottosopra… e ste macchie di sangue!
            a parte la mia cavolata del giorno… certo a leggervi non ci si annoia davvero, imparo più da voi che dalla treccani.
            una menzione speciale per te … Albert Hofmann non lo conoscevo davvero (prima o poi me lo “rivendo”)… e c’è anche un rimprovero però… mi hai “ucciso” zio paperone… (abbasso la pimpa).

          • italba ha detto:

            Esagerato, era un piccolo “match” amichevole! Zio Paperone è un mito ma, purtroppo per lui, i tempi della corsa all’oro nel Klondike sono finiti.

          • mr verdicchio ha detto:

            Caro golfirio, per come la vedo io jobs era l’incarnazione di zio paperone.
            Ma lo era nella realtà, quindi un pó più “reale” e molto meno buono…
            se non fosse arrivato android e eppol avesse raggiunto il monopolio delle comunicazioni… non ci voglio nemmeno pensare.
            p.s. non so perché italba mi sta attaccato ai marroni da qualche giorno, che dici, avrò esagerato in qualche modo?

          • italba ha detto:

            Purtroppo per te i post vengono conservati tutti, e si vede benissimo chi è che “sta attaccato ai maroni”. Va bene che bevendo si dimentica, ma evita di straparlare, grazie.

          • mr verdicchio ha detto:

            Ti rispondo ora, perché mi stavo vedendo il secondo the hobbit…
            jobs ERA come zio paperone, per usare un paragone intellegibile anche a te…
            ma anche se non c’è più, cosa credi che azzerino le loro riserve? Che si tolgano la possibilità di far oscillare il valore del titolo (nel 2013 il titolo ha perso il 50% per poi riguadagnarlo, e immagina a che valore hanno ricomprato…). No.
            Hanno i soldi per fare una guerra. E se li tengono.
            Magari 80 mld cash sono una enormità enormità che per di più cresce di oltre 30 mld all’anno, ne bastano meno per navigare sempre in sicurezza.
            Quindi dire che il patrimonio di eppol è tutto investito ed è solo costituito dal valore delle loro azioni è una baggianata bella e buona. Che io ti ho contestato.
            credici se credi al coniglio pasquale, e se credi di essere un genio…

          • italba ha detto:

            Veramente il coniglio pasquale lo hai tirato fuori tu dalle tue allucinazioni psichedeliche. Apple NON sta azzerando le sue riserve, le sta DIMINUENDO di 130 miliardi di dollari. Se ti pare poco… Le riserve “cash” NON servono per “fare una guerra”, sono semplicemente soldi che non si è stati in grado di investire. Mentre Google ha investito miliardi di dollari nella robotica ed in tantissimi altri settori, mentre Intel punta ad acquisire Mediatek, mentre la stessa Microsoft sta cercando di darsi una mossa, Apple pensa alle riserve ed al valore delle azioni. Ottime cose nel breve periodo, ma se l’iPhone 6 non sarà un GRANDE successo voglio proprio vedere cosa ci farà la Apple con le sue riserve.

          • mr verdicchio ha detto:

            Eppol non ha 130 mld! Ha fatto un piano, più che altro con scopi ” borsistici”. Vedrai che contemporaneamente venderà e ricomprerà come ha fatto nel 2013, e come fanno tutte le aziende che , in possesso di grande liquidità, fanno oscillare il titolo per specularci, e al diavolo i piccoli azionisti…
            questa storia del piano è un modo per dire “noi non faremo così” ma io non ci credo…
            Credo chesenza jobs la loro parabola discendente non si arresterà, ma ti ripeto, hanno troppa liquidità per andare in crisi. Possono addorittura puntare a fare i “cinesi” cioè copiare, migliorando, il lavoro degli altri. Hanno elevate capacità sw e di design, credo quindi che dureranno ancora a lungo.
            E comunque spendono grosse cifre in ricerca e sviluppo, anche se non sono più dinamici come quando c’era jobs, gli utili sono calcolati a valle di queste somme. Ti ricordo che il primo margine sugli ifogn è quasi il doppio del costo…

          • Golfirio Masturloni-saccente ha detto:

            cos’è il “primo margine”?

          • mr verdicchio ha detto:

            Buongiorno!
            È la differenza tra il prezzo di vendita e il costo di produzione, al netto cioè delle spese generali, di progettazione, di marketing, ecc…
            Cioè spendo 200$ per far produrre un oggetto, lo vendo a 600$, ho un primo margine di 400$. Con il quale pago gli stipendi dei dipendenti (compresa ricerca e sviluppo), la pubblicità ecc… quello che resta è l’utile

          • Golfirio Masturloni-saccente ha detto:

            Buongiorno! … :-)
            solo una precisazione… quei 200$ (ho capito che si tratta di un esempio) di produzione comprendono solo quanto ti chiede la fabbrica per produrlo?

          • mr verdicchio ha detto:

            Sono il costo complessivo di tutto quanto spendi per i componenti e l’assemblaggio. Cioè se prevedi di fare 1 milione di pezzi, metti in conto di spendere 200 milioni. Saprai cosi che se poi ne farai 2 spenderai 400. Per semplificare non consideriamo la variabilità del costo in funzione dei pezzi prodotti…
            credo che il costo reale di iphone più o meno sia tra i 200 e i 250 . Considerato che il ricavo dalla vendita sta tra i 600 e i 700 ( a loro, non al negozio) direi che i primo margine è il doppio del costo

          • Golfirio Masturloni-saccente ha detto:

            aspito!… (sei chiarissimo, a prova di golfirio!) senti solo per avere un termine di paragone, secondo te quanto sarebbe il primo margine di un top di gamma samsung?

            (tra l’altro credo esistano anche altre variabili oltre il numero dei pezzi prodotti, quali il prezzo delle materie prime ecc. forse sarebbe il caso di parlare di costo medio…)

          • mr verdicchio ha detto:

            Il costo sarà più o meno lo stesso. Il ricavo però sarà tra i 400 e i 500.
            anche se i costi che vengono stimati e dichiarati non mi convincono: un moto g non può, per forza di cose, avere un costo tanto superiore ai 100$. Mi pare troppo distante…

          • Golfirio Masturloni-saccente ha detto:

            sei stato veramente gentile e paziente, grazie!

          • italba ha detto:

            Ma allora deciditi: Tutti questi soldi ce li hanno “cash” o sono solo sulla carta, magari garantiti dalle stessa azioni Apple? Mi pare che ti rigiri la storia come più ti conviene…

          • mr verdicchio ha detto:

            Sai contare? 80 è uguale a 130?
            Già 80 sono una cifra stratosferica da avrre cssh…

          • italba ha detto:

            130, se tra un bicchiere e l’altro leggessi i link che ti invio, sono i miliardi che Apple investirà in DUE ANNI per ricomprare le proprie azione e distribuire dividendi. Se li spendi in un modo o nell’altro devi averli.

          • mr verdicchio ha detto:

            Hai detto nel post precedente che diminuirà le riserve di 130 mld! Ma sei fuori?
            Per essere chiari un ultima volta: eppol ha soldi a mucchi. Oggi ha 80 mld circa, forse domani ne avrà un pò meno. Ma resteranno un mucchio.
            la tua affermazione iniziale sul fatto che il capitale delle grandi aziende è nel loro valore in borsa applicata ad eppol è una baggianata bella e buona.
            la può affermare solo un tontolone come te.
            Non ho altro da aggiungere, visto che ho argomentato ampiamente la mia tesi

          • italba ha detto:

            Apple spenderà entro il 2015 130 miliardi. Li prenderà dalle sue riserve o glieli porterà Babbo Natale?

            p.s. Le tue “argomentazioni” non tengono conto che la Apple è arrivata a valere (totale delle sue azioni) 625 miliardi di dollari. Chi è il tontolone che dice baggianate, adesso?

          • mr verdicchio ha detto:

            Razza di demente, i 130 mld li prenderanno dagli utili previsti, non dalle riserve! Ha mai letto un bilancio?

            Eppol era capitalizzata 300 mld al minimo della svalutazione, dissi a ruppolo su questo blog, di comprarsi azioni, se aveva soldi, perché era una svalutazione pilotata, sarebbero tornate al loro valore iniziale.
            guarda caso, i 40 mld reinvestiti a che valore li hanno comprati?
            Comunque non sviare straparlando.
            hai detto una cazzata nel primo post.
            ammettilo e dimostra che non sei un bebè

          • italba ha detto:

            A ‘mbriaco perso, la capitalizzazione di Apple in borsa è superiore ai 500 MILIARDI! Sono un po’ più di 80, ci arrivi? Ed allora la maggior parte del valore di un’azienda come Apple è data dalle sue azioni, O NO???

          • mr verdicchio ha detto:

            Sono tutte della holding che controlla, o sono nel fluttuante e in mano ai piccoli?
            conosci la differenza tra capitalizzazione e azionista di controllo?
            Ma il punto non è questo.
            il punto è che hanno riserve enormi, che li possono far sopravvivere anni anche se sbagliano una sfilza di prodotti.
            tu hai contestato questo, perché non capisci un ciufolo. E basta!

          • italba ha detto:

            Purtroppo per te qui la dialettica da osteria non serve, è tutto registrato. Ho detto:

            – “Il patrimonio delle grandi aziende è costituito, quasi interamente, dal valore delle loro azioni. Se Apple smettesse per anni di produrre device nuovi o Microsoft di produrre software nuovo le loro azioni inizierebbero immediatamente a perdere valore, e così il loro patrimonio.”

            Allora, 500 miliardi in azioni contro 80 di spiccioli nel salvadanaio e mettiamoci qualche altra decina in brevetti, proprietà, varie ed eventuali vuol dire che i CINQUE SESTI del valore di Apple è in azioni, CVD. Che le azioni siano possedute da Tim Cook, Carl Icahn o dalla casalinga di Milwaukee non cambia niente. Ovviamente gli 80 miliardi consentirebbero ad Apple di sopravvivere qualche anno, ma a costo di un drastico ridimensionamento. Più o meno quello che è successo a Nokia, in appena cinque anni.

          • mr verdicchio ha detto:

            Al di la della dialettica, non capisci nemmeno se uno le cose te le spiega: i 500 mld di capitalizzazione sono teorici e non facilmente monetizzabili, ma sopratutto costituiscono il TOTALE delle azioni.
            Non solo quelle in mano a chi gestisce l’azienda, ma anche in mano a milioni di risparmiatori. Non sempre è facile supporre la consistenza del pacchetto di controllo, ci sono società e holding, ma generalmente si sta attorno alla metà. Ma come inizi a monetizzare il valore crolla e ti ritrovi un pugno di mosche.
            quindi ammesso che la holding che faceva capo a jobs possieda 250 mld in azioni, valgono di più o quasi gli 80 mld liquidi. Comunque il patrimonio di eppol non è costituito principalmente dalle azioni.

            Eppol fattura 200 mld. Se anche avesse un crollo di fatturato ad un quarto, fatturando 50 mld, difficilmente potrebbe accumulare perdite superiori ai 10 mld anche senza licenziare nessuno nel reparto ricerca e sviluppo.
            Avrebbe 8 anni di tempo per reinventarsi prima di indebitarsi.
            TI È CHIARA LA LORO SITUAZIONE ORA?

          • italba ha detto:

            Ma quanto sei carino con le unghiette che stridono quando cerchi di arrampicarti sul vetro! In America le azioni sono azioni ed i loro proprietari ci vogliono guadagnare, non perdere. Il Dottor Cuccia, quello che diceva che le azioni si pesano e non si contano, lì non sanno neanche chi era, non esistono azioni di serie A o azioni di serie B. Se possiedi UNA azione Apple hai un ottocentomilionesimo della Apple, puoi partecipare alle assemblee e votare. Chi ha la maggioranza in assemblea può LICENZIARE il gli amministratori quando gli
            pare, e se Apple inizia a perdere alla grande si cambia strada, anche se
            Jobs buon’anima non fosse d’accordo. Stai tranquillo che non ci sarebbe proprio bisogno di rompere il salvadanaio, gli AZIONISTI, ossia i veri PADRONI dell’azienda, interverrebbero ben prima.

          • mr verdicchio ha detto:

            Oddio… sai cosa è un consiglio di amministrazione? E un assemblea di soci?
            Anche se hai delle azioni, a meno che tu non ne abbia un pò (da noi il 2%) non siedi in assemblea. Quindi non esisti. Il consiglio di amministrazione lo vota l’assemblea, in generale lo fa la holding che detiene il pacchetto di controllo, dato che il fluttuante (il totale di quelli che possiedono piccolequote) vale qualcosa numericamente, spesso con un 30% hai la maggioranza in assemblea.
            I piccoli SONO azionisti di serie b genio. Ma sopratutto se la vedi cosi in caso di perdite o usi le riserve, o fai un aumento di capitale, o annacqui il valore emettendo nuove azion. Quindi in NESSUN MODO usi il valore borsistico.
            Ma nella realtà si dice che la società è POSSEDUTA da chi detiene il pacchetto di maggioranza e ne ha la responsabilità della gestione.
            il discorso che fai tu (per sentito dire, ne ho la certezza) si applica alla maggior parte delle società del pianeta. MA NON ALLA APPLE!

            pensa che mi era venuto il dubbio che tu nella tua ingenuità pensassi che tim cook potesse mettere mano al valore delle azioni in mano alla casalinga di Milwaukee… mi sbagliavo vero?

          • italba ha detto:

            É inutile che te ne vieni fuori con quattro nozioncelle di diritto societario di un paese sottosviluppato come l’Italia. Quello che hai detto vale per la legge della California? E per le leggi federali USA? Se non lo sai (come NON LO SAI) perché te ne esci fuori con queste ca##ate? Ma credi di stare a discutere in mezzo ai tuoi amici avvinazzati all’osteria del paese? Per finire, sbaglierò ma ho come il sospetto che se tuttele casalinghe di Milwaukee insieme a qualche squalo di Wall Street tipo Carl Icahn mettono insieme la maggioranza delle azioni Tim Cook se la va bellamente a prendere in quel posto. Infatti, guarda un po’, il “buyback” delle azioni è proprio quello che aveva chiesto Icahn.

          • mr verdicchio ha detto:

            Allora, non conosco il diritto societario americano.
            Vero. Ma ci sono canoni internazionali, tra paesi che hanno strette relazioni commerciali tipo usa e europa. Quindi non ci possono essere troppe differenze. E quelle che ti ho spiegato non sono 4 nozioni, sono l’abc che vale in tutto il mondo, almeno per darti un’idea di cosa parli.
            Io però sono stato seduto in diversi consigli di amministrazione, anche in consorzi dove alcuni erano quotati, quindi se parlo lo faccio con cognizione, ora non ti sto prendendo in giro…

            Morto jobs, che possedeva il pacchetto di controllo, non so come sia la geografia oggi, e credo non lo sappia chiaramente nessuno. Che apple sia quindi scalabile è una possibilità, ma c’entra poco con i discorsi precedenti.
            Cioè seapple inizia a fare perdite, il valore in borsa crolla in un attimo, l’unica cosa che la tiene in piedi sono le riserve. E jobs, che teneva all’azienda più che alla sua vita, lo sapeva benissimo.
            Molti invece spremono le aziende facendo uscire gli utili e tenendoseli da parte. Così quando ci sono problemi hanno la possibilità di ricomprare il fluttuante in borsa a prezzo di saldo. Ho il sospetto che il dimezzamento del valore avvenuto tra il 2012 e il 2013 sia stato pilotato da vendite dei grandi soci, i quali hanno ricomprato alla metà….
            ma so solo quello che ho letto aui giornali, quindi è solo una congettura.
            Ma resta il fatto che apple è l’unico caso (forse) dove le riserve sono immense, qualunque sia il valore di borsa il quale è solo sulla carta e ci mette un attimo ad andare a zero.
            Ho cercato di spiegartelo, ma a quanto pare non ci sono riuscito. Peccato

          • italba ha detto:

            Ma chi ha mai parlato di scalare Apple? Ho parlato di LICENZIARE I DIRIGENTI e di CAMBIARE ROTTA! Va bene che per chi vive in Italia non è facile capirlo, ma Tim Cook NON è il padrone, è l’amministratore che risponde ai suoi azionisti! Se Apple cominciasse a perdere come merita Cook sarebbe il primo a saltare, magari con una liquidazione miliardaria, come è successo a Ballmer prima di lui. In ogni caso, decida questo o decida quello il VALORE è quello che è, inutile girarci intorno. Capitalizzazione + asset + riserve. É inutile che continui a fare tanti distinguo, le cose stanno proprio come ho detto io nel mio primo post, e la Apple non fa eccezione.

          • mr verdicchio ha detto:

            Tagliamo la testa al toro: trovami una società nel mondo che ha riserve superiori a 80 mld…

            insisto perché non mi pare ti sia chiara la portata della cosa.
            Che cook e tutto il consiglio vengano rimossi dall’assemblea che c’entra? Se iphone 6 fa cagare, se esplode, non prende, o chissà che gli succede, ma non vende, apple perde il 60-70% di fatturato. Direi improbabile, ma tutt’altro che impossibile. (Mi sa che io e te non saremo certo afflitti dalla cosa…)
            A cook possono licenziarlo o impiccarlo, ma la sostanza non cambierebbe. Il titolo crolla, i 500 mld diventano 100 e quelli in mano alla maggioranza dell’assemblea diventano meno di 50, e non possono essere toccati, se no il primo squalo fa la scalta.
            In questo scenario quanto contano gli 80 mld di riserve ?

          • italba ha detto:

            Ultime notizie, la Apple non ha 80 miliardi da parte. Ne ha 159, più di qualunque azienda al mondo (Microsoft ne ha 84) e, se si trascurano le riserve auree, più di qualunque nazione. A cosa è dovuta questa abnorme massa di denaro? Paura di scalate ostili, previsione di tempi peggiori o semplice incapacità di investire? Comunque si tratta pur sempre di una piccola frazione rispetto alla capitalizzazione totale e francamente non è credibile che possa servire da salvagente in caso di caduta di interesse per i prodotti Apple. Non per lungo tempo e non senza un doloroso ridimensionamento, comunque.

          • mr verdicchio ha detto:

            Aspetta, io parlavo di utili non distribuiti a riserva. Parlavo di liquidi. La riserve in bilancio comprendono anche altre voci patrimoniali, e li il diritto societario americano può essere leggermente diverso dal nostro. Ma dovrebbero rientrare anche il valore dei brevetti, del patrimonio mobiliare e immobiliare ecc…
            in effetti avrei dovuto essre più preciso e dirti “utili non distribuiti a riserva” (un anno fa erano 80, oggi non so, non conosco i dati del bilancio di quest’anno, ma non dovrebbe cambiare troppo)

            Resta il fatto che le due società da me citate nel primo post hanno riserve tali da sopravvivere ad ogni possibile tempesta. Avrebbero tempo per reinventarsi dopo qualsiasi flop, crollo delle vendite ecc…
            Dovrebbero fare follie per almeno 10 anni di fila, cambiare 10 volte il ceo, prima di finire in bancarotta.
            Ed è il concetto che ho eapresso e tu hai contestato.
            A TORTO

          • italba ha detto:

            Nella stessa statistica che ho trovato ieri (cerca “riserve apple”, corrierecomunicazioni) le riserve di Google ammontano a 59 miliardi, e la capitalizzazione di Google è leggermente superiore ad Apple. Se si tratta di “utili non distribuiti” questa cifra è destinata a scendere, da quest’anno Apple distribuisce dividendi. Perché non penso che si possa vivere a lungo con le riserve? Perché la quotazione delle azioni scenderebbe drammaticamente al primo anno negativo, per precipitare negli anni successivi. Dato che gli azionisti Apple non si possono definire “parco buoi”, ma tra di loro ci sono degli squali con un metro di pelo sullo stomaco, prima di ritrovarsi con un mazzo di carta straccia in mano al posto delle azioni da 700$ l’una farebbero di tutto, non escluso vendere la Apple a pezzettini al miglior offerente.

          • mr verdicchio ha detto:

            Io credo che tu non sia all’altezza di questa discussione, ti mancano le basi.
            non sai che un piccolo azionista non ha diritto di voto, come non ti è chiara la differenza tra assemblea soci e consiglio di amministrazione. Non sai nemmeno la differenza tra prezzo netto e prezzo
            Lordo!
            Ti lanci in discussioni senza capirle…
            Chi ha detto che apple ha interesse a vivere con le riserve? Ho detto che se girasse male, nonostante tutti gli sforzi possibili, cambiando il ceo una volta l’anno se servisse a qualcosa, apple non ha modo di fallire, viste le riserve che ha. Anche se toppasse iphone 6,7 e 8 di fila.
            Che non vuol dire chissenefraga, facciamo gestire l’azienda a paperino. Non vuol dire che sbaglierebbe APPOSTA.
            Vuol dire che ha le spalle talmente larghe che resterà lì per anni, oserei dire per sempre. Perché gli errori si fanno, loro però hanno margini per riparare enormi.
            Sto di

          • italba ha detto:

            Io di queste cose effettivamente ne so poco, ma anche tu hai appena ammesso di non conoscere il diritto societario americano. Per esempio non sai che nel 2002 è stato approvato il Sabarnes-Oxley act, che ha cambiato parecchie cose nell’auditing e nei diritti dei piccoli azionisti. In sostanza, il consiglio di amministrazione non può più fare quello che gli pare come prima! E comunque questo argomento è OT quasi quanto le guerre napoleoniche, piantiamola lì.

          • mr verdicchio ha detto:

            Non conosco il diritto americano, ma un po di quello internazionale si.
            comunque il giorno che la casalinga del Wisconsin con 4 azioni, avrà diritto di voto in assembea in una quotata a wall street, io sarò eletto al soglio Pontificio…

          • italba ha detto:

            Il problema è che Google fa la maggior parte dei suoi soldi con servizi gratuiti!

          • mr verdicchio ha detto:

            E il conigletto pasquale dipinge le uova una ad una prima di ogni pasqua…
            Vende i dati raccolti, offerti in cambio di servizi dagli utenti che ne fruiscono. Per dirne una. Ha un patrimonio di conoscenza che sta monetizzando un pò alla volta… che ha un valore che ancora non è facile da valutare. E comunque fa già utili importanti

          • italba ha detto:

            E nessuno dice di no! Però dire che Google, essendo in monopolio, potrebbe alzare i prezzi non ha senso! I suoi servizi li REGALA, poi che con quello che ricava dai suoi servizi ci faccia i soldi (per esempio con la pubblicità) è inutile che vieni tu a dirlo.

            p.s. Ma davvero vedi il coniglietto che dipinge le uova? Ma chi lo imbottiglia il verdicchio che ti bevi, Albert Hofmann?

          • mr verdicchio ha detto:

            Sei uno dei pochi che riesce a stupirmi…
            Complimenti!
            Secondo te, far pagare un servizio, fino ad oggi gratis, ad esempio, non corrisponderebbe ad alzare i prezzi?

          • italba ha detto:

            Certo, domani Google dice a tutti: “Scusate, i miliardi di dollari che sto facendo col mio business model non mi bastano, da domani i miei servizi sono tutti a pagamento”. Sai le risate che si farebbero Microsoft, Apple e Yahoo?

            Magari non te ne ricordi (o, più probabilmente, non riesci a mettere insieme abbastanza neuroni per pensarci), ma qualche tempo fa il browser Netscape aveva l’assoluta maggioranza delle installazioni. Gli è bastato ACCENNARE alla volontà di farselo pagare ed è SPARITO nel giro di un paio d’anni! Quando sono tornati a distribuirlo gratuitamente era troppo tardi.

          • mr verdicchio ha detto:

            Ti ho detto che lo farebbe oggi?
            Ma se agisse in monopolio, cosa che oggi non fa, chi glielo impedirebbe?
            Poi ti ho anche detto che vedo difficile un monopolio. Solo un cartello. E se i grandi facessero cartello si, gmail e compagnia diverrebbero a pagamento!

          • italba ha detto:

            Glielo impedirebbe la sua INTELLIGENZA! Un servizio gratuito viene usato molto di più (Ma vaaa!) di un servizio a pagamento, e la pubblicità che vende Google si paga in base a quante persone la vedono!

          • mr verdicchio ha detto:

            Hai capito cosa ho detto?
            SE malauguratamente i grandi facessero cartello, ci toccherebbe pagare e stare zitti. TI È chiaro?

          • italba ha detto:

            Tu non hai capito quello che ho detto io, ma trattandosi di te non mi stupisce affatto. Nessuno può obbligare la gente a fare ricerche su Google. A parte che le alternative ci sono, ed i cartelli verrebbero duramente sanzionati, se la gente prima di aprire Google e fare la sua ricerca ci pensasse anche solo mezzo secondo in più, alla fine le ricerche su Google sarebbero molte meno. Meno ricerche = meno pubblicità = meno soldi. Ma MOLTI meno di quanti ne potrebbero chiedere agli utenti!

      • teob ha detto:

        Abbassare i prezzi ??? Ma se studiano tanto solo x tenerli alti e farti credere che sia il prezzo giusto (es vedi benzina.smartphone) vuoi che li abbassano ??? Non sono mica onlus (e anche quelle poi ;-)

  3. […] (…)Continua a leggere Google acquisisce Gecko per il Progetto X su Androidiani.Com […]

  4. googleshopping ha detto:

    Mi sa che devo preoccuparmi, tra un po’ google compra pure casa mia e mi sfratta!!! Aiuto =-O

  5. Golfirio Masturloni-saccente ha detto:

    Che fa gecko?

  6. Blu-Sky ha detto:

    Quindi da questo momento anche il gecko che vive sul mio balcone è di proprietà di Google…

    • italba ha detto:

      Controlla su Google Maps.

    • Samuele9 ha detto:

      A proposito di google maps, lo sai che in una determinata longitudine e latitudine si vede il logo nel grano di Firefox? Così mi è venuto in mente ora ahahahahaha

      • mr verdicchio ha detto:

        Se sai quando scattano le foto, puoi fare il logo che ti pare su un campo si grano…

  7. rz ha detto:

    Vai google compra il mondo intero… poi punta all universo un giorno guardando la luna mi aspetto di trovarci su la scritta google. Google conquistatore!!

  8. Emanuele Cannone ha detto:

    Skynet is here. ..

  9. lallo29 ha detto:

    Google ha acquisito pure lallo29

    • Golfirio Masturloni-saccente ha detto:

      metti una buona parola anche per me… nel tempo libero posso portare a spasso i cani, spolverare i caloriferi, riassettare i letti… in offerta ci metto pure la mia collezione di scontrini dell’ikea.

      • italba ha detto:

        Tutte cose che possono fare i robot che Google ha già in laboratorio. E l’Ikea non l’ha ancora comprata, ma non si sa mai…

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