Se siete studenti, docenti o comunque abbiate accesso al pacchetto di “Google App For Education” ben presto potreste ritrovarvi con addirittura il problema di non avere abbastanza dati per sfruttare tutto quel ben di “Google”!
Evitate però di gioire troppo in fretta, specie se magari state pensando di poter fare i furbacchioni, perché il servizio sarà soggetto ad attivazione da parte del vostro istituto, che deve essere utilizzatore della Google Education Suite. Non c’è nulla da temere per gli studenti reali, vista l’ampia diffusione della suite nel mondo, che vede come utilizzatrici anche alcune delle più prestigiose università mondiali, inclusa anche la nostra La Sapienza di Roma, ma questo semplice ed efficace sistema renderà molto difficile la vita a chi il periodo dei banchi di scuola o delle aule universitarie l’ha passato da un pezzo e pensava di poter rimediare un po’ di spazio gratuito.
La mossa di Google non è nuova, infatti era stata fatta anche per gli utilizzatori della suite Business lo scorso giugno, ma questa volta il bacino di utenza che potrebbe raggiungere è impressionante, rendendo l’iniziativa sicuramente impegnativa anche per un gigante del web, e per questo sicuramente lodevole.
Siete quindi pronti a dimenticare matite e quaderni a casa per passare in definitiva a tablet e notebook? Oppure preferireste la sempre amata e fidata carta? Fatecelo sapere nei commenti!
Bella idea,anche se qui in Italia arriverà dopo molto tempo in tutte le scuole.. Ma la speranza è l’ultima a morire ;)
[…] (…)Continua a leggere Google App For Education: in arrivo 5TB per gli studenti su Androidiani.Com […]
[…] (…)Continua a leggere Google App For Education: in arrivo 5TB per gli studenti su Androidiani.Com […]
[…] (…)Continua a leggere Google App For Education: in arrivo 5TB per gli studenti su Androidiani.Com […]
[…] (…)Continua a leggere Google App For Education: in arrivo 5TB per gli studenti su Androidiani.Com […]
[…] (…)Continua a leggere Google App For Education: in arrivo 5TB per gli studenti su Androidiani.Com […]
Fantastico, spero che prenda piede in tutte le scuole
[…] Buone notizie in arrivo per tutti gli studenti mondiali, infatti il colosso di Mountain View sembra essere sempre più interessato al mondo dell’istruzione e della formazione delle giovani menti, cercando il modo di renderli sempre più tech e al passo con i tempi. Mediante il servizio proprietario di cloud storage Drive, nonostante alcuni problemini avvenuti recentemente, permetterà presto di avere spazio pressoché illimitato (si parla di ben 5TB!), anzichè la normale quota di 10GB con Continua a Leggere […]
Carta e penna forever!
Ma pure il travertino e lo scalpello non erano male…
per quanto mi riguarda il papiro è imbattibile… anche se preferisco il tatuaggio … peccato che non sia una superficie “rinnovabile”.
La pelle si rigenera! Se non la scartavetri troppo spesso…
“processo” troppo lungo e doloroso….
mi ricordo quando a sparta tatuavamo i messaggi segreti sulla testa degli schiavi… e poi li “spedivamo” quando la chioma era cresciuta… eh! bei tempi quelli… poi si sono inventati la scitala lacedemonica… è mi hanno tolto il divertimento…
È bello parlare tra gente di un altra epoca…
cultura da vecchietti…
eh! …mi ricordo che noè diceva la stessa cosa…
Anch’io me lo ricordo quel vecchio ubriacone!
ehhh! … lui lui!
Ah, ma vuoi mettere con le tavolette di argilla in caratteri cuneiformi?
un po come i pdf però … una volta seccata non la cambi più.
invece col papiro basta grattare un po l’inchiostro, e ridiventa rieditabile.
Golfrido forever
Quoto!
C’è una sorta di attaccamento al sistema cartaceo ed è considerata buona norme tenere i propri documento in tal formato, ma sinceramente ho provato la confortevolezza di un tablet, di un netbook o di un semplice smartphone durante la lezione. L’unico problema è la connessione. Se questa manca allora tutto quello che hai salvato nel web non serve a molto e allora il cartaceo ti salva in tal caso. Noi siamo, per così dire in una situazione transitoria, di trasformazione. Saranno penso le prossime generazioni, anche tramite il continuo sviluppo di nuove tecnologie applicate all’educazione, a godere maggiormente e totalmente di tali tecnologie e delle loro funzionalità.
Carta uguale affidablita’! Alla fine tutto va sempre stampato. Cloud oggi inaffidabile.
Per quanto riguarda la connessione il problema man mano svanirà e attualmente si può ovviare mantenendo offline sui dispositivi i documenti recenti/più acceduti (anche in automatico).
Il vero problema è un altro, una lacuna grandissima: la contraffazione.
Per evitare l’alterazione (accidentale o maliziosa) dei propri documenti, gli stati dovrebbero garantirci un’identità digitale con cui cifrare i nostri dati e una struttura “cloud” (come odio questa parola…) sicura e neutrale dove garantirli (non mi dite che costa visto che ci possiamo permettere il lusso di tantissimi miliardi di euro in spese militari inutili e finanziamenti al sistema bancario… roba da folli).
Una tale identità comporterebbe anche una comunicazione sicura e riservata con le istituzioni preservando i diritti dell’era analogica.
Davvero troppo spesso ignoriamo tali diritti, duramente conquistati e facili da perdere.
Insomma, insieme alla carta di identità voglio la struttura che possa permettere l’uso di una carta digitale. Questa aiuterebbe ad evitare ciò che presagiva un uomo saggio, che diceva: “chi controlla il presente controlla il passato e chi controlla il passato controlla il futuro…” o giù di lì. ;)
Io sinceramente amo carta e penna però quando metto lo zaino in spalla mi viene voglia di passare a wacom e Spen.:D
E poi, una volta laureato i tuoi tb di dati nel cloud a cui ormai sei abituato?
Ti chiederanno un sacco per mantenerli?
basta fare una copia di backup nel cervelletto… Alzheimer permettendo!…
Da studente del miglior liceo scientifico monzese garantisco che con i tablet non ci si avvantaggia per niente (per il momento è così, chissà in futuro).
Anzi trovo una scelta sbagliata quella di spendere il fondo scolastico in registri elettronici (Samsunga Galaxy Tab 10.1, mi sembra), e non avere più fondi per i corsi di recupero, ah, i tablet non servono circa a niente, considerando che la classe “New Generation” ha comunque i libri cartacei e usa solo quelli…
concordo, gli investimenti tecnologici o si fanno oculati o lasciano il tempo che trovano…
Mi tocca, sfortunatamente, darti ragione!
Concordo. Lo scopo finale dei fondi per le istituzioni scolastiche e qualsiasi altro ente dedito all’istruzione dovrebbe essere quello di migliorare e accreditare lo sviluppo e sostegno di tali enti e questo però attraverso delle scelte che comportino tale sviluppo nel modo più giusto e consapevole. Non penso sia giusto che si vadano ad affrontare delle spese su prodotti quali tablet, lavagne digitali, quando vi sarebbero molte altre spese più degne da sostenere attraverso tali fondi.
Una Nas in rete a cui tutti possono accedere alla loro cartella dati e aprirli con programmi opensource no?
Legare i giovani ad un Brand non mi sembra una strategia corretta. Li allevano da piccoli per averli come clienti paganti da grandi. Non condividevo la suite office di microsoft nei pc di scuola ieri e non condivido lo suite e i servizi Google nelle scuole oggi.
La scuola compra un server con spazio fin che ne ha bisogno… I PC degli studenti con sopra Linux accedono ai dati. Internet viene usato solo per i contenuti del web non per i propri file e per pagarsi l’infrastruttura si risparmia sulla connessione web in quanto in questo modo serve molta meno banda.I dati degli studenti non sono in mano ad una multinazionale ma interni alla scuola.
Io uso onedrive quando devo caricare qualcosa di personale sul cloud, e quando devo caricare qualcosa accessibile a tutti uso mega. Ti danno più giga gratuitamente e sono le migliori app, l’app di drive fa abbastanza schifo
Non c’è nulla da temere per gli studenti reali, vista l’ampia diffusione della suite nel mondo.
L’autore di questo articolo è un burlone. ..
Ora che arriva questa cosa nelle sperdute e cadenti scuole del Nord si saranno laureati anche i miei bisnipoti!
Oppure solo io abito in Italia?
Concordo abbestia
Aspetta ma questo che ha fatto il post si chiama Lorenzo della Morte..??
Un nuovo arrivato porta sfighe..??
A parte la morte sembra bella questa cosa speriamo la implementano nelle scuole anche se nella mia già si incazzano per il registro elettronico…..
Metti se si fosse chiamato Angelo D:
pensate che io a casa ho hard disk per un totale di 6TB e forse qualcosina in più e li ho quasi tutti pieni, chissà se dovevo mettere tutti i file su google drive quanto avrei dovuto pagare
Hai tutti i film e le serie tv uscite negli ultimi 45 anni?!
no, ho qualche serie tv e qualche film, backup dei programmi e dei file che ho sul computer e basta
[…] Google, con il progetto "Google App For Education" offrirà fino a 5TB gratuiti per gli studenti. […]
”Ok..torno a scuola”
Io per studiare preferisco i libri cartacei.
Ma le leggete le fonti prima di scrivere la notizia?
“Unlimited storage: No more worrying about how much space you have left or about which user needs more gigabytes. Drive for Education supports individual files up to 5TB in size and will be available in coming weeks.”
dal post originale http://googleforeducation.blogspot.it/2014/09/announcing-drive-for-education-21st.html
Ovvero spazio illimitato e limite di 5TB come massimo per ogni singolo file!
Non “spazio illimitato” -> limitato a 5TB come scritto da voi….