Google App Inventor: creare applicazioni per Android senza saper programmare

12 Luglio 201025 commenti
Google lancerà a giorni un nuovo tool con il quale chiunque, in pochi click, potrà cimentarsi nello sviluppo di semplici applicazioni per smartphone Android. Il software, gratuito, prende il nome di “Google App Inventor” e sarà utilizzabile direttamente via web.

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L’applicazione è stata sviluppata per circa un anno e – secondo il NY Times – testata poi tra gli studenti di vari college non indirizzati all’informatica. Il ragionamento alla base dell’iniziativa, ha dichiarato Google, è che gli smartphone stanno diventando sempre di più i computer ai quali gli utenti si affidano, e quest’ultimi dovrebbero essere in grado di poter sviluppare delle applicazioni.

“L’obiettivo è quello di consentire alle persone di diventare dei creatori, e non solo dei consumatori, in questo mondo mobile”, ha detto Harold Abelson, scienziato informatico presso il Massachusetts Institute of Technology che ha guidato lo sviluppo.

Il progetto è un ulteriore segno che Google sta scommettendo sulla strategia di aprire la propria tecnologia a tutti i tipi di sviluppatori. “Abbiamo potuto fare questo perché l’architettura di Android è così aperta”, ha continuato Abelson.

Questo strumento ha lo scopo di dare agli utenti un semplice strumento con il quale sperimentare e sviluppare proprie applicazioni, così come è stato fatto con i computer. Con poche mosse, spostanto dei blocchi di codice – indicati con dei grafici, che rappresentano le diverse funzionalità dello smartphone – e mettendoli insieme ognugno potrà avere il proprio programma.

Per esempio, durante il test, uno studente ha realizzato un’applicazione che ogni 15 minuti invia ad un elenco selezionati di amici la propria posizione tramite un breve SMS. Il programma è stata realizzato utilizzando e mettendo insieme 3 blocchi: uno che utilizza il GPS, uno che utilizza l’orologio (fissato per intervalli di 15 minuti) e uno collegato ad un semplice database su un sito web, dove era presente l’elenco degli amici selezionati.

Un’altro studente dell’Università di San Francisco, ha realizzato un’applicazione che risponde automaticamente ai messaggi ricevuti quando si trova alla guida, “Per favore non mi inviate messaggi, sto guidando”. Ed infine uno studente di infermeria presso l’Indiana University ha realizzato un programma che invia un messaggio di emergenza o effettua una chiamata in caso di caduta. L’applicazione fa uso dell’accelerometro per rilevare la caduta e se la persona non si rialza in breve tempo, o preme un pulsante sullo schermo, il programma invia automaticamente un messaggio o una chiamata alla persona designata a ricevere l’avviso.

“Queste non sono le più difficili applicazioni nel mondo“, ha detto Abelson. “Ma sono quelle che le persone comuni possono fare, spesso in pochi minuti“.

App Inventor funziona, ovviamente, solo con telefoni che utilizzano Android, e richiede l’accesso con un account Google oltre ad un piccolo download di un software che sincronizza i programmi creati al PC con il telefono. Breve video dimostrazione a seguire.

Per ricevere l’applicazione è necessario compilare il form a questa pagina.

Via AM

25 risposte a “Google App Inventor: creare applicazioni per Android senza saper programmare”

  1. Giovanni ha detto:

    Mmm sicuro? Mi sembra tanto preso da questo http://www.androidmaniacs.com/2010/07/12/google

  2. Paolo Patrassi ha detto:

    Questa si che sarà una bella spinta al market!! complimentoni!! mi sa che mi cimenterò anche io appena mi viene in mente una app da fare… aspetta mi è venuta in mente ora!! :D

  3. Sebastiano Montino ha detto:

    Google è troppo avanti.

  4. flapane ha detto:

    Già…
    L'unica paura è che monopolizzino la rete, ma a parte questo…

  5. tavy ha detto:

    Non penso che sia possibile pubblicare sul market le applicazioni create con questo tool

  6. Federico Gatti ha detto:

    Forse sarebbe stato più interessante un IDE come VisualStudio, che aiuta tantissimo nel creare la GUI nelle applicazioni e nella gestione degli eventi, lasciando pero' il resto della logica al programmatore, che dovrebbe scriverla a manina e conoscere almeno un briciolino piccolo-piccolo di programmazione..

  7. Davide ha detto:

    Ciao, sono l'amministratore del “sito che vedi per la prima volta”.
    Siamo sicuri che non fosse in realtà la seconda volta che lo vedi?

    L'articolo linkato è stato pubblicato da me alle ore 9:12 di questa mattina.
    Dopo qualche ora qualcuno mi ha segnalato che sul vostro sito era apparso un articolo IDENTICO al mio per struttura e contenuti, con qualche parola sostituita.
    Addirittura nonostante fosse chiaro che i contenuti provenissero dal NY Times, come fonte appariva Mashable.

    In ogni caso, se veramente hai letto l'articolo sul NY Times oltre a quello postato sul mio sito, avrai notato che ho rimosso molti pezzi presenti nell’articolo originale, e ho inoltre stravolto qualche frase oltre ad aver aggiunto “qualcosina” di mio.
    Stranamente, nel vostro articolo non sono presenti gli stessi pezzi del NY Times da me tralasciati. Inoltre è stata utilizzata la stessa impostazione da me utilizzata nelle prime frasi. Se a ciò aggiungiamo il fatto che una frase da me aggiunta al centro dell’articolo, è presente anche nel vostro (siete per caso nella mia mente?!?) e che molte frasi sono IDENTICHE l’unico pensiero che mi viene è che qui qualcuno stia facendo il furbo.

    Questa immagine ne è la chiara dimostrazione.

    http://twitpic.com/24oo56/full

    Datemi ora un motivo per credere che l'articolo pubblicato e spacciato per vostro non sia in realtà un copia e incolla del mio, salvo per qualche sinonimo.

    Ciao

  8. Johnuopini ha detto:

    Il market non ha filtri al momento quindi secondo me sarà assolutamente possibile. La cosa che a me preoccupa è la scarsa qualità della maggior parte delle app per android, piu app hai più il sistema diventa inquieto, con servizi strani in background e altre schifezze. Io preferirei un serio controllo qualità come su iphone…

  9. Giovanni ha detto:

    Scusate, forse mi sbaglio ma mi pare di aver visto lo stesso articolo, preciso e uguale su altro blog…

  10. Andrea Fracalossi ha detto:

    guarda, ho avuto iphone per 2 anni e ho seguito la scena molto da vicino :) ti assicuro che da quando sono passato ad android (6 mesi) non ho rimpianto nemmeno per un secondo mamma apple.. :)
    il punto è che per fare questo controllo apple chiede novantanove dollari l'anno solo per sviluppare applicazioni gratuite
    sono convinto che una buona via di mezzo fra cupertino e android sia il massimo, ma se si tratta di scegliere non c'è storia :)

  11. Alex ha detto:

    E' preso dal Nytimes (2010/07/12/technology/12google.html) e Mashable

  12. Matteo ha detto:

    sembra proprio una figata! io ci avevo provato qualche mese fa con Eclipse, l'SDK e tutto il resto, ma senza basi di java decenti risultava piuttosto complesso scrivere app…
    adesso appena sarà disponibile questo tool ci riprovo… forza Google, sei un portento
    :-)

  13. Johnuopini ha detto:

    Non sto parlando da sviluppatore, parlo da utente, le app per Android fanno mediamente schifo, ho scritto un paio di widget e ci sono mille modi per fare la stessa cosa molti dei quali poco efficienti e generalmente lo sviluppatore medio prende la strada più facile e quindi crea servizi inutili che restano in memoria e poi vengono killati da altrettanto inutili task killer che a loro volta rendono inutilizzabile l'applicazione e poco usabile il sistema… e così via… i task killer sono la rovina di android.

    Parlo da fan di android, non passerò mai ad iphone, però, francamente credo che si sta un po' andando verso la direzione dell'uso di CPU più potenti per sopperire a codice scritto con i piedi…

    Vedremo però la strada del “fai anche tu lo sviluppatore in due click anche se non sai una ceppa di programmazione” puo' protare a bruttissime conseguenze.

  14. furius ha detto:

    proprio da questo punto di vista questo “app inventor” potrebbe costituire una svolta: chi non sa una ceppa di programmazione android (tipo il sottoscritto) può scrivere applicazioni usando comunque delle “macro” ben fatte da mamma google e non prendere giri strani per fare una cosa semplice… chi invece programma per professione continuerà ad usare l'SDK… a me personalmente interessa molto questa cosa, non tanto perchè voglio sviluppare e vendere applicazioni sul market, piuttosto per la soddisifazione di potermi costruire qualche applicazione su misura e magari mostrare agli amici iPhonati la potenza del mio Android!

    poi comunque un pò di selezione su quanto si trova sul market credo che l'utente medio di Android lo sappia fare: credo di saper distunguere tra un'applicazione fatta bene e che gestisce bene le risorse del mio device ed una pessima…

    alternative? filtrare le app in base a quale criterio? chi decide se un app è fatta bene o male??

    ciao!

  15. Johnuopini ha detto:

    Speriamo sia come dici tu, staremo a vedere.

    Riguardo la selezione degli utenti ho seri dubbi, l'utente non sa se un orologio per aggiornare il suo widget ha un servizio che sveglia il telefono anche se in sleep oni 30 secondi, come potrebbe capirlo? se hai 20 applicazioni installate (e di solito uno ne ha 200) vedi solo la batteria che crolla e magari il widget è fatto talmente male che il servizio gira anche quando il widget no è a schermo quindi toglierlo non basta… l'utente medio android NON è in grado di capire se un app gestisce bene o meno le risorse, credimi.

    Riguardo al filtrare beh, ci sono vari sistemi, apple intanto usa un controllo qualità, quindi se non rispetti certi criteri tecnici sei fuori (e questo per me è ottimo), secondo certe azioni non sono possibili, su iphone non puoi creare un “task killer”, punto, su androi certe API non dovrebbero essere disponibili, la mia pplicazione non dovrebbe poter killare un altra app senza manco darle la possibilità di chiudere un db o di fare qualche operazione pre chiusura, questo genere di cose sono il male in sistemi che devono rimanere semplici come i telefoni. Quindi da un lato le SDK dovrebbero obbligare l'utente a creare app fatte meglio dall'altro il market dovrebbe avere dei criteri tecnici minimi da rispettare. Questo eviterebbe molti problemi tipici dei telefoni android (e molte lamentele sulla scarsa durata delle batterie, o sulla lentezza della home, o cose di questo genere).

    • Massimo ha detto:

      Ma evitare, invece di caricare tutto il possibile su Android, se non quello che veramente serve e magari informarsi sul programma prima di scaricarlo ???? E magari con un semplice programma vedere la memoria in uso in un determinato momento e capire che il tuo telefono oramai ha la memoria ai ferri corti ??

      • Johnuopini ha detto:

        Evitare di caricare cosa vuol dire? Su iphone puoi installare 300 applicazioni e non succede nulla, perchè non posso farlo su Android? Informarsi sul programma cosa vuol dire? Vedere che la memoria è ai ferri corti cosa cambia? Spesso il problema è l’uso di cpu, l’uso del gps quando il telefono è in standby, il reboot del telefono, cose che di certo non capisci guardando un grafico sulla memoria…

        Android è un sistema per TELEFONI non per PC, deve essere BANALE da usare, altrimenti avremo lo stesso problema che ha sempre avuto linux, ovvero, bello ma troppo per tecnici, o il problema di windows che richiede mille software accessori per funzionare (antivirus, antispam, firewall e altre schifezze). Purtroppo il paradigma del MAC sui telefoni è l’unico percorribile.

        • Massimo ha detto:

          Semplice. Ogni applicazione usa memoria. Tante applicazioni uguale memoria satura. E poi non tirare in ballo sempre l’iphone. A me non piace l’etica che viene applicata sul questo telefonino. Su l’iphone non hai problemi di memoria perchè non hai il multitasking.

  16. Alex ha detto:

    Letto, sono simili se non uguali è vero ma il post qui riprende l'articolo del NYT (tradotto) e sinceramente quel sito è la prima volta che lo vedo.. MA se non ci credi e ti ostini a dire che è “preso” da lì allora ti (è il tuo?) cito nell'articolo, mica c'è problema

    ciao.

  17. Essereumano ha detto:

    Mi manda in un form da compilare ma dice che ancora non è disponibile… lo fa anche a voi?

  18. androidguy ha detto:

    secondo me abbasserà il livello delle app sul market. I tool automatici di generazione del codice portano ad app mal progettate nel migliore dei casi, ma di solito vengono fuori veri e propri obbrobri sia dal punto di vista grafico che del design del codice. E spesso anche app piene di bug. Con tutto il rispetto, scrivere una app non è come editare un template. Questo almeno fino ad ora, ma Google stupisce spesso, vedremo…

  19. Alex ha detto:

    Ciao Davide, come detto prima ho messo la fonte nell'articolo ma il post è la traduzione del NYT ed alcune frasi (come la prima) è ripresa da Mashable. In ogni caso contattami al seguente indirizzo ale . i f s CHIOCCIOLA gmail . com (tutto attaccato) che chiariamo. Ciao!

  20. Giulio ha detto:

    Concordo con il commento di alcuni. La qualità delle Applicazioni sarà relativamente bassa ed il prezzo non ne giustificherà l'acquisto.
    Ciao!

  21. KamiG ha detto:

    Se permettesse di lavorare in maniera visuale, modificando il codice durante lo sviluppo sarebbe un bel giocattolino…

  22. Info ha detto:

    per me è una ottima trovata. da pochi giorni sono passato da iphone a android, non senza tentennamenti. questi si sono placati quando mi sono reso conto di non essere più un “affittuario” del telefono acquistato, come con apple, dove tutto passa sotto la lente d'ingrandimento della casa. se voglio creare una schifezza, la creo e la uso solo io. sul market ci dovrebbe essere un controllo solo tecnico in cui si attesta o meno la bontà dell'esecuzione. il gusto grafico o dell'utilizzo è soggettivo e nessuno può sindacarlo.
    sono strasicuro che il market si modificherà in questo senso, magari inserendo accanto alle icone una valutazione tecnica. ricordiamoci poi che il mercato, in senso lato, detta le leggi: se una app fa schifo, viene dimenticata a favore di quelle più utili.
    ma vi pare giusto chiedere 90 dollari all'anno solo per registrarsi, magari contribuendo ai guadagni di chi ti vende il telefono? sono un mac user, felice, ma con iphone apple sta facendo passi indietro come i gamberi.
    pur non sapendo nulla di java e di linguaggi, ogni giorno spero che il progetto parta. mi auguro solo che lo faccia alla svelta.

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