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Tanti film a marchio Rai Cinema sono pronti allo sbarco sul web, destinazione Play Film, tutto legale e contenuti disponibili a tutti, si tratta dell’accordo siglato oggi a viale Mazzini tra Rai e Google.
Alla presentazione dell’intesa erano presenti tutti i nomi importanti, come Luigi Gubitosi, direttore generale della Rai, Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema, Fabio Vaccarono, country manager di Google Italy e Stephen Nuttall, senior director di Google e YouTube.
La nota RAI:
Grazie all’accordo i film distribuiti da Rai Cinema saranno acquistabili o noleggiabili nella sezione “film” di Google Play, andando così a rafforzare l’offerta di contenuti digitali dello store online di Google. Un’apposita sezione Rai Cinema all’interno di Google Play Film darà alle persone accesso al catalogo completodi pellicole, dai grandi classici alle ultime novità in sala
Il tutto disponibile già oggi. Navigando il Google Play Film troviamo, infatti, le prime 180 pellicole di Rai Cinema, alle quali se ne andranno presto ad aggiungere altre centinaia, ovviamente a prezzi promozionali in fase iniziale.
La collezione attuale comprende alcuni tra i titoli che hanno riscosso maggior successo all’interno del grande pubblico: Qualunquemente, Rush, Educazione Siberiana, La mafia uccide solo d’estate, The wolf of Wall Street e Il Capitale Umano.
Le parole di Luigi Gubitosi
L’intesa con Google ha tre obiettivi: dare massima visibilità ai film italiani, trovare nuove fonti di ricavo e rafforzare l’offerta legale di film, contro la pirateria. Google è un partner molto qualificato, auspichiamo che ci siano altre possibilità di collaborazione con Google“.
e di Fabio Vaccarono:
L’accordo con la Rai ha un valore importante, è un passaggio fondamentale che salutiamo con entusiasmo. A prescindere dal dispositivo utilizzato (telefono, tablet o computer), Google Play è il punto di accesso al mondo dell’intrattenimento e offre una serie di opzioni particolarmente utili per l’utente.
Una volta acquistato o noleggiato, il film può essere salvato localmente sulla memoria del dispositivo per essere riprodotto offline. Se invece lo si sta guardando in streaming, la tecnologia di Google Play Film rintraccia il punto esatto in cui la fruizione del film si è interrottae consente allo spettatore di proseguire automaticamente in un secondo momento, anche da un altro dispositivo. Questo apre una nuova dimensione per l’intrattenimento che, grazie al digitale diventa multi-screen: sono i contenuti a seguire le esigenze degli spettatori e non viceversa, come è stato fino ad oggi nel mondo analogico.
Grazie all’accordo i film prodotti da Rai Cinema sono acquistabili o noleggiabili direttamente nell’apposita sezione Film del Google Play, il tutto sotto la dedicata voce “Collezione RAI”.
Una volta acquistato o noleggiato, il film può essere salvato localmente sulla memoria del proprio dispositivo in modo da poter essere riprodotto offline. In alternativa è possibile anche visualizzarlo in streaming, tutto di un fiato oppure guardandolo a spezzoni, anche da dispositivi differenti, ci penserà la tecnologia Google a non farci perdere mai il filo.
Ci sarà anche una serie di nuovi canali: Rai Google, Rai Doodle, Rai Trudor… Nonché il canone sulle app
Azz!
E non dimenticare RAI dildo.
Insomma: il servizio in chiaro al prezzo più basso d’Europa
[…] (…)Continua a leggere Google e Rai Cinema, i maggiori film arrivano sul Google Play su Androidiani.Com […]
Rai Cinema ha rovinato tutto ciò che ha toccato… vedi la 01!!!
[…] (…)Continua a leggere Google e Rai Cinema, i maggiori film arrivano sul Google Play su Androidiani.Com […]
Fosse per me la rai sarebbe fallita. Obbligato a pagare il canone SENZA AVERLA MAI GUARDATA, MAI
Attenzione: tu il canone non lo paghi per guardare la tv, lo paghi per il possesso del televisore. Una volta c’era il canone anche per l’autoradio, non importa su che frequenza fosse sintonizzata.
Detto questo, le tv private hanno più o meno la stessa pubblicità che c’è in Rai, ma senza il canone, e riescono lo stesso a sopravvivere…
Quanto scritto non vuole giustificare il canone, sia chiaro. Solo rettificare la sua funzione.
Allora perché si chiama abbonamento ed il pagamento lo richiede rai su carta intestata? (Ironico)
Fosse una tassa “pura” sarebbe di esclusiva competenza della agenzia delle entrate ed il canone non sarebbe pubblicizzato e giustificato assieme ad una proposta commerciale di “tanti programmi” come superquark… consultare il sito rai per credere, ma scherziamoooooo? In sostanza se la rai non esistesse non esisterebbe neanche il canone, perché la rai è statale, emette dei programmi che presumibilmente tu avendo un televisore potresti sintonizzare quindi DEVI pagare. Una gran presa per i fondelli messa in atto per foraggiare quella che di fatto è un’impresa a scopo di lucro anzi lucrissimo e che offre un servizio pubblico più o meno discutibile.
Ma infatti io non volevo mica dire nulla di diverso!
Ho imprecisamente detto che era una tassa, invece è un’imposta. La definizione corretta secondo wikipedia è:
In Italia il canone televisivo o canone RAI è un’imposta sulla detenzione di apparecchi atti o adattabili alla ricezione di radioaudizioni televisive nel territorio italiano.
Su wikipedia c’è scritto un mare di cazzate il canone rai nasceva come costo per un servizio. Successivamente a causa dell’evidente crisi scatenata dalla concorrenza nel settore hanno alzato la manina e l’hanno trasformata in imposta sul possesso dell’apparecchio, una VERGOGNA. Questa è la vera storia del canone rai. Scempio dello scempio lo volevano appioppare sulla bolletta enel ma a quel punto sarebbe stato un vero e priprio illecito veramente difficile da giustificare, anche a noi babbasoni italiani…
detto ciò, ti stimo.
Ma guarda sono d accordo che è una tassa e basta e sono anni che firmo petizioni per poterla abolire.
Però il fatto di metterla in bolletta Enel è l unica strada percorribile per poterla fare pagare a tutti. Io, purtroppo la pago, e mi tira il culo che mezza Italia evade e nessuno ci guarda. Tra l altro è u sistema utilizzato in Europa da altre nazioni con esiti più che ottimi.
Anche io ovviamente sono d’accordo con l’assurdità del canone RAI, però bisogna fare una precisazione. Il principio del canone, è quello di mantenere una TV pubblica, libera quindi, dal controllo dei privati. Ad esempio, se tutte le televisioni fossero di un certo signor “x”, sarebbe libero di farci vedere ciò che vuole e dal suo punto di vista. Se mister x decidesse di non mandare in onda nessun TG, non ne vedremmo più, mentre la RAI, diciamo “garantisce” questo servizio appunto “pubblico”. Ecco quella che dovrebbe essere l’essenza della RAI.
Purtroppo però, come spesso in Italia, le cose non stanno così, ed anche la RAI si presta alla propaganda del miglior offerente, ma qui ci dilungheremmo troppo.
Un ultima cosa. Ho un amico che vive in Germania, e sono rimasto allibito quando mi ha detto che anche lì c’è il canone per la TV, é più caro, costa circa 260 €(non ricordo precisamente) però almeno manda in chiaro formula uno è moto gp (non sempre in diretta, ma pur sempre un chiaro), alcune partite del loro campionato ed anche alcune di Champions League, quindi, almeno è un servizio completo.
Si, ma perché “atto a ricevere frequenze” cioè ha il sintonizzatore. Comprando un monitor sei libero
Certo, è una tassa sul possesso dell’apparecchio, e non per la RAI. Ma ciò non toglie che pagare una sul possesso di una cosa che ho comprato IO CON I MIEI SOLDI, è una cosa a dir poco odiosa, che rasenta il furto, a parere mio.
Ok, ma mi state rispondendo come se io avessi scritto un monologo in cui difendendo il canone Rai!
E a me che questa idea della Rai mi sembrava buona e al passo con i tempi…
Attenzione: tu il canone non lo paghi per guardare la tv, lo paghi per il possesso del televisore. Una volta c’era il canone anche per l’autoradio, non importa su che frequenza fosse sintonizzata.
Detto questo, le tv private hanno più o meno la stessa pubblicità che c’è in Rai, ma senza il canone, e riescono lo stesso a sopravvivere…
Quanto scritto non vuole giustificare il canone, sia chiaro. Solo rettificare la sua funzione.
Seeeeeeee dicono tutti così!
Lo sappiamo che voi che vi la mentate sempre siete continuamente davanti all’eredità a sbavare….
E ora che ci diano le serie TV…
Aspetto fiducioso.
Voi non vi rendete conto dell’importanza di una televisione di Stato, scevra da ogni obbligo verso i proprietari. Poi certo, la RAI in passato è stata nelle mani dei partiti politici e ciò non ha giovato, però con un modernamento sarà senz’altro migliore.
In passato???? Oggi infatti la Rai non è per niente legata alla politica nooo!!! Un ammodernamento non ci potrà mai essere, non ti tolgono di certo il controllo di una cosa cosi importante da soli
Ma dove, ma cosa? Una TV dove non esiste la libertà d’espressione altrimenti vieni castrato come santoro? Ma chi la vuole la TV di Stato? Ma chi è che vuole pagare gli stipendi agli ennesimi pelandroni? W il prodotto privato che se lo voglio me lo compro e non me lo impongono
Al governo da anni c’è il capo della principale avversaria della Rai, questo é buona parte dei problemi che ha la Rai.
Nella mia affermazione non si evince alcun attinenza tra il Governo e la TV di Stato infatti ce l’ho con i dipendenti statali che è molto diverso.
ooooo… siamo arrivati al problema, il problema della rai… sono i dipendenti.
Aspetta quello che dice l utente sopra è giustissimo, una TV di stato libera dal privato e autonoma è indispensabile in un paese che ritiene “civile”.
Ovviamente non è il caso della RAI, succursale dei partiti.
Magari fosse gestita come BBC ma in Italia è utopia, la rai serve solo a piazzare personale
E ti dico un nome su tutti : marrazzo, ricordi cosa ha fatto?? È una cosa ridicola e insulsa. Se penso che i miei soldi guadagnati con fatica finiscono nelle mani di quel puttaniere mi viene il vomito
È vero, una TV di Stato, libera dall’influenza del proprietario, è di una importanza ENORME. Purtroppo però, non è il caso della RAI, in quanto, essendo appunto di Stato, è sempre sotto il potere e le decisioni del governo in carica in quel momento.
…riusciranno in futuro i nostri eroi a farci pagare il canone anche su smartphone e pc?!! Non perdetevi la prossima ladrata…
Dovresti già pagarlo per quegli apparecchi
È una battuta vero? O_o
Lo devi pagare solo se prelievi il segnale da una parabola o un’antenna, se lo prelievi dal web sembra di no. Per fortuna
Edit: prelevi, i prel-i-evi sono quelli che fai in banca o in ospedale…
;-)
Comunque immagino sia colpa del correttore, è solo che mi ha fatto sorridere!
Caspio, correttori gioie e dolori
Davvero, ogni tanto il correttore automatico senza un “supervisore analogico” fa più danni che servizi!
Poi in realtà è comodissimo, figurati…tra qualche annetto ci daranno qualche soddisfazione in più, spero.
:-)
No ma non cercavo scusanti, la colpa é mia e solo mia, il correttore é uno strumento comodissimo…. Ma rileggere quanto scritto dovrebbe essere una prassi sia con che senza il correttore.
Comunque non edito il messaggio così che sia da monito per tutti :-)
No, scusa, devi avermi frainteso! Non volevo fare dell’ironia o rimarcare ulteriormente “”l’errore””, giuro!
Io apprezzo moltissimo il correttore automatico e lo swype, tuttavia non sono infallibili. Volevo solo rimarcare questo. Anche perché, se permetti, non sei un articolista, ci può anche stare che tu scriva un commento di fretta e senza aver il tempo di rileggere.
In questi casi un correttore più affidabile farebbe comodo, ma sono sicuro che ci arriveremo presto.
Davvero davvero, volevo dire solo questo.
:-)
Teoricamente se il pc è dotato di sintonizzatore dovresti pagare anche per quello
SE
Si vero. Si paga già sui PC e terminali connessi ad internet, quindi se non hai TV in casa e ha solo un PC paghi uguale
Spero stai scherzando. Anzi ultimamente RAI ha ribadito esplicitamente che per la ricezione via web nn è richiesto il pagamento canone. Nn so per quanto, ma per ora è cosi
Ma se uno non guarda la tv perché dovrebbe pagare per vedere le cacate della Rai ?
perchè il canone è sul possesso della tv…non perchè guardi la Rai…giusto o sbagliato che sia, comunque non è che sia la Rai una ladra, anche in altri stati europei c’è questa imposta
articolo 1 del Regio Decreto Legge 21/02/1938 n°242.
“Chiunque detenga uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni è obbligato al pagamento del canone di abbonamento, giusta le norme di cui al presente decreto”
quindi non solo la tv ma anche radio computer smartphone ecc. è come hai detto tu, la tassa è basata sul solo possesso a prescindere dal fatto di vederla o meno, in teoria, se una centrale di sorveglianza acquista dei monitor con dvb… a rigor di legge dovrebbe pagare il canone, anche se non ne usufruisce.
“I maggiori film arrivano su Google Play?”
Sarebbe i migliori? O la maggior parte?