Google, i conti non tornano: ricavi e utili inferiori alle attese a causa di smartphones e tablets

19 Luglio 201349 commenti

Il secondo trimestre 2013 non è stato, per Google, florido come gli analisti si aspettavano. Big G ha infatti deluso sia dal punto di vista dei ricavi che da quello dei profitti, registrando risultati, pur positivi, inferiori alle attese. E la causa sarebbe da ricercare nel crescente utilizzo di dispositivi mobili.

[ad#ad-tubiello]

Come dicevamo in apertura, i risultati del trimestre sono comunque positivi: i ricavi vanno su del 19% (circa il 2% in meno rispetto agli ultimi trimestri) toccando quota 14.1 miliardi di Dollari, mentre i profitti si attestano a 3.23 miliardi di dollari, contro i 2.79 dello scorso anno (+16% per il secondo trimestre di fila).

A frenare le cifre, secondo gli analisti, è stata principalmente la pubblicità online, a causa della sempre maggior diffusione di dispositivi mobili: gli ads destinati a questi terminali vengono infatti pagati meno dagli inserzionisti rispetto a quelli mirati a postazioni fisse, e così Google, nonostante un aumento dei click del 23%, ha ricavato meno del previsto.

Pesa ovviamente anche l’operazione-rilancio (e le perdite) di Motorola, ma Larry Page è stato chiaro, tracciando la strada: investire sui prodotti di punta e guardare al futuro.

49 risposte a “Google, i conti non tornano: ricavi e utili inferiori alle attese a causa di smartphones e tablets”

  1. Nicola Wayne Folli ha detto:

    gli analisti possono aver detto quello che vogliono…ma a Google sono sicuro che avessero tenuto conto di tutto ciò

  2. stillman ha detto:

    miliardi, miliardi, una volta non si parlava così tanto di miliardi…
    ricordo quando a 15/17 anni fa il superenalotto segnava il record con un miliardo di lire. oggi 500.000€ fanno ridere(di vincite si parla)

    • Riccardo ha detto:

      azz a prenderli quei 500.000€ sto bene per una vita xd…

      • stillman ha detto:

        anche 100.000 e me ne vado in un paese ad aprire una piccola attività. ma io non gioco mai a nessun gioco a premi…

        • Riccardo ha detto:

          Fai male xd,,,bisogna tentare non si sa mai…:D

          • stillman ha detto:

            una volta con amici abbiamo messo 20€ a testa eravamo in 5 per una combinazione.
            vado al sodo, alla fine avrei preferito fare una bella grigliata…

          • Io ha detto:

            Fai bene, lascia stare.
            Buttare i soldi nel gioco è la cosa più stupida che si possa fare, MAI fatto e MAI lo farò.

          • Riccardo ha detto:

            questo lo so…al lotto è un pò difficile e supernalotto…io invece gioco ai gratta e vinci, però mi controllo e spendo ogni tot alla settimana…il segreto è controllarsi…così ho vinto 500€ e 400€ anche se ne ho spesi di più all’inizio mi sa …:D…poi un euro all supernaloto non fa male…poi se ti capita il biglietto vincente di 100.000€ recuperi tutto! :D

          • stillman ha detto:

            non bisogna negare che di solito lo si fa per il brivido della scommessa

          • Riccardo ha detto:

            Anche!

          • Pinco ha detto:

            Statisticamente giocare equivale a regalare soldi allo stato. Le probabilità di una vincita cospicua sono così basse da non valere manco la pena di rischiare un euro.

          • Luke_Friedman ha detto:

            Avevo letto che c’è più probabilità di morire entrando nel tabbaccaio che vincere…

          • ale ha detto:

            soprattutto se ci entri per comprare le sigarette.

    • Nicola Wayne Folli ha detto:

      fanno ridere perché ti fanno pagare le tasse anche sulle vincite (ridicolo)

    • l'esegeta ha detto:

      poi oh! trovare 500.000 EURO nel 96-98 era veramente difficile! :-P
      XD

  3. […] (…)Continua a leggere Google, i conti non tornano: ricavi e utili inferiori alle attese a causa di smar… […]

  4. Betelgeuse ha detto:

    aggiusteranno il tiro sono sempre stata un’azienda flessibile e che guarda al futuro e comunque non mi sembra un calo INCREDIBILE rispetto alle aspettative…

  5. […] (…)Continua a leggere Google, i conti non tornano: ricavi e utili inferiori alle attese a causa di smar… […]

  6. shanefalco ha detto:

    con moto x si rifaranno di certo ;)

  7. paolo ha detto:

    Con 1€ con l’ambo vinci 235 €. Quindi hai 235 probabilità di non perdere mai

  8. Stronzolo ha detto:

    https://www.google.com/finance?q=NASDAQ%3AGOOG&ei=jbXpUYD0A8SmwAOH6QE
    E cliccate su “year to date”…se questo è andar male….

  9. […] (…)Continua a leggere Google, i conti non tornano: ricavi e utili inferiori alle attese a causa di smar… […]

  10. giacomofurlan ha detto:

    Miei cari blogger, a leggere nei titoli assurdità grammaticali mi viene un’irritazione cutanea. È vero che l’italiano prevede i prestiti anche non tradotti da lingue straniere (anche se esiste, “voci di corridoio” ormai non rende più l’idea di “rumor”), ma PER L’AMOR DEL CIELO questi termini NON VOGLIONO ASSOLUTAMENTE LE REGOLE DEL PLURALE DELLA LINGUA ORIGINALE!!! Quindi che si parli di uno, cento o mille smartphone e tablet, questi ultimi non vogliono la S! Ma dove avete imparato l’italiano, sul foglietto della raccolta punti della Mulino Bianco???

    • Chry ha detto:

      Eccolo il professorino di sto c***o…

      • giacomofurlan ha detto:

        Caro/cara Chry, va a parlare in dialetto nel paese dal quale provieni. Di sicuro lì le regole grammaticali non valgono come una lingua complessa qual’è l’italiano.

        Siamo italiani, parliamo italiano.

        • Chry ha detto:

          A dire il vero io non ho parlato in dialetto… Se l’ho fatto non era mia intenzione… Mi scusi prof… C***o siete di un fastidio che neanche immaginate….In ogni articolo riportato cc’è sempre qualcuno pronto a fare la lezione di grammatica…Non credo che questa sia una testata ggiornalistica dove per forza bisogna avere padronanza totale della lingua… Ovvio che sarebbe meglio leggere un testo scritto in modo esatto ma dai alla fin fine non siamo qui a far lezioni…. Siamo qui a leggere delle semplici news scritte NON da giornalisti… Basta fare i professori…

          • giacomofurlan ha detto:

            È qui che ti sbagli: un blog _è_ una testata giornalistica. E siti come androidiani, ossia quelli più in mostra, dovrebbero avere una redazione controllata (qui la redazione proprio non esiste o, se esiste, non sembra essere attiva). E l’italiano è patrimonio di ogni singolo cittadino italiano (e non solo), è forse così difficile scrivere in modo corretto? Dopotutto chiunque dovrebbe esser in grado di farlo, visto che ce lo insegnano alle elementari, poi alle medie ed infine al liceo. Può capitare una svista ogni tanto, ma non a caso androidiani.com sembra essere un ricettacolo di errori non solo lessicali, ma anche grammaticali. Il fatto che non sia l’unico “prof” che segnala questa cosa in questo particolare blog (indipendentemente dall’autore dell’articolo) dovrebbe far ragionare e non infastidire, anzi, è uno sprone per migliorarsi. Ma troppo spesso conviene la quantità alla qualità.

    • Luca Tubiello ha detto:

      Mi spiace per la sua dermatite, conosco bene la regola, ma diciamo che si tratta di una scelta stilistica. Inutile stare sempre a rettificare e puntualizzare, è un atteggiamento che alla lunga stanca e si rischia di sfociare nel protagonismo fine a sè stesso. :)

      • Luca Tubiello ha detto:

        Aggiungo, e chiudo, che la netiquette considera segno di maleducazione scrivere col caps lock (occhio alle irritazioni!) attivo, in quanto equivale a urlare. Sul foglietto dei punti Mulino Bianco spiegavano anche questo!

        • giacomofurlan ha detto:

          Una scelta stilistica è tra “antico” ed “arcaico”. I neologismi se li possono permettere o i poeti, oppure chi tratta argomenti altamente specializzati, dove appunto si può utilizzare un prestito più o meno adattato. Seguire una regola grammaticale di una lingua straniera per includerla attivamente nella lingua italiana è semplicemente sbagliato, nessuna scelta possibile.

          Per il maiuscolo: non esiste la formattazione del testo, avrei scritto in grassetto o sottolineato, in ogni caso ha sorbito l’effetto desiderato, ossia ho attirato la sua attenzione (infatti mi ha risposto con anche una punta d’orgoglio, a leggere le risposte).

          Pensavo che questi commenti proprio non li leggeste, visto il fatto che siamo in tanti a continuare a criticare queste “scelte stilistiche”, ma invece prendo atto che proprio non volete scrivere in modo corretto, insistendo che non sono errori, oppure che sì lo sono, ma che sono anche opinabili (?!?).

          • Luca Tubiello ha detto:

            Innanzitutto, tenendo ferma la risposta in merito al nodo della questione, su cui non ho altro da aggiungere, faccio notare che le “tante” segnalazioni, per quel che mi riguarda, visto che rispondo solo per me stesso e non certo per i colleghi o il portale, non esistono, dato che la sua é la seconda che mi capita in quasi 600 post. Inoltre, la chiosa del suo commento, non si se ci ha fatto caso, è un insulto che avevo fatto passare in cavalleria citandolo ironicamente (l’orgoglio lo riservo a questioni più serie) nella seconda risposta, e già solo per quello avrei dovuto evitare di rispondere. Ancora, le “segnalazioni” non si fanno inquinando i commenti di un articolo con osservazioni e prosopopee che non c’entrano nulla col tema affrontato. Esistono le mail (visto come padroneggio la regola?!) dei redattori o dello staff, ma mi rendo conto che significherebbe rinunciare alle luci della ribalta, a mio avviso componente fondamentale di questa crociata solitaria. Infine, mi capirà se non accetto giustificazioni per la questione del maiuscolo: non vorremo mica rendere opinabili gli errori, no?

          • Luca Tubiello ha detto:

            Concludo con due osservazioni: in merito agli “strafalcioni”, le assicuro che si legge ben di peggio anche da parte della stampa professionista. Inoltre, notavo che in tre post ha sottolineato con non poca veemenza l’inadeguatezza dei blogger (ormai ho imparato alla perfezione!), della redazione e dell’intero portale: mi domando cosa la spinga a restare sulle nostre pagine.

  11. Chry ha detto:

    Che p***e tutti sti professoroni che si lamentano per come scrivono gli altri… Ma la gente deve per forza aver fatto le scuole alte per esprimere il proprio pensiero?….se siete così frustrati fatevi una bella scopata e lasciate in pace le persone…

    • gilez ha detto:

      In realtà italiano viene insegnato alla scuola dell’obbligo…

      • Chry ha detto:

        E quindi?… Una persona potrebbe anche avere problemi a coniugare i tempi ma esprimere concetti molto più significativi di una persona con la giusta proprietà di linguaggio… Gli anziani insegnano…

      • Chry ha detto:

        Ma questo non da diritto di criticare gli altri o dare loro dei somari… Impariamo un po’ a farci i c***i nostri

    • Nicola Wayne Folli ha detto:

      il bello è che non correggono solo l’autore dell’articolo ma anche chi commenta…vai a leggere il mio commento in fondo alla pagina e vedrai…è gente frustrata

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com