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In cosa consiste? Nel donare un vecchio smartphone Android (viene citato ad esempio il T-Mobile G1, ma anche Nexus One e Nexus S) sbloccato e in buone condizioni presso lo stand predisposto all’interno del centro conferenze. Il progetto nasce dall’idea di un ingegnere di Google con l’obiettivo di aiutare i paesi in via di sviluppo attraverso la tecnologia.
“Quello smartphone – si legge in un post del blog ufficiale del Google Code – anche se può sembrare vecchio per te, potrebbe invece significare un nuovo inizio nelle mani di altre persone”.
Google raccoglierà così i vecchi terminali di tutti i partecipanti e provvederà nell’aiutare varie organizzazioni umanitarie in tutto il mondo, tra cui Grameem’s AppLab Community Knowledge Worker Initiative in Uganda, Save the Elephants in Kenya, V-Day nella Repubblica Democratica del Congo, VillageReach in Mozambico, VetAid in Tanzania & Kenya e UNHCR in Africa Centrale.
ottima iniziativa, queste cose dovrebbero essere permesse anche nei negozi di elettronica previo piccolo sconto simbolico sul nuovo (e.s. 5-10 euro). Oppure far fare ai negozi una zona riciclaggio.
Assolutamente, basterebbe già riciclare le batterie! Riuscire poi a smaltire l’intero cellulare o almeno a reimpiegarlo… unico dubbio i dati sensibili
vi lascio questo sito dove io ho mandato il mio vecchio cell e mi hanno pagato (30 euri), il cell verrà o riciclato o rigenerato per poi essere rivenduto nei paesi in via di sviluppo: http://beta.ilcelluvale.it/ spero verrà usato da molte persone.
in Svizzera alla swisscom lo fanno già da un po
Ragazzi, in Italia esiste già da un pezzo il riciclo mirato, la fa il venditore o le piattaforme logistiche e il costo è già inserito nel costo del telefono che comprate.. Non avete mai letto sui vari volantini la scritta “Eco-contributo RAEE già corrisposto?”
Mmm mi sembra un pò ipocrita la cosa. Io ti metto il cellulare nuovo sul mercato, cosi tu compri e poi ti alleggerisco la coscienza dando il tuo ottimo cellulare ai paesi in via di sviluppo.
Sicuramente è più utile tenere noi quel vecchio cellulare ancora qualche anno ed evitare di alimentare questo consumismo di “gadget” che di certo non fa bene a nessun paese se non alle multinazionali che li vendono.
Oh non prendetemi per estremista, sono il primo a spendere un sacco di soldi per questi giocattoli. Il mio commento è verso l’iniziativa.