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Una delle grandi pecche della maggior parte dei siti web attuali è, infatti, la carenza di transizioni più o meno eleganti che rendano gradevole l’esperienza di navigazione tra le pagine. Alcuni siti le includono, ma si tratta in ogni caso di effetti prefabbricati forniti da librerie di terze parti come jQuery e Ajax che potrebbero risultare di difficile comprensione da parte degli sviluppatori che vorrebbero utilizzarle.
Ecco quindi che dal Chrome Dev Summit 2014 veniamo a conoscenza delle nuove Transitions API per Chrome, le quali permetteranno di portare la maggior parte delle attuali animazioni Material dal mondo degli smartphones a quello del web.
Il video seguente risale al 19 novembre e ci mostra alcune delle grandi novità alle quali Google sta lavorando. Naturalmente, se non volete guardarvi tutte le 8 ore vi consigliarmi di andare direttamente al minuto ’54 per capire di cosa stiamo parlando in questo articolo.
Le nuove Google Activity Transitions API includono tutta la potenza degli strumenti già esistenti (jQquery e AJAX), e permettono di avere oggi molte più animazioni senza andare però incontro a difficili ostacoli di programmazione come l’integrazione con progetti già esistenti. L’obiettivo è quello di offire allo sviluppatore la sensazione di familiarità con il codice, sarà Chrome a fare il lavoro pesante al posto suo. Le pagine web diventeranno sempre più simili alle applicazioni.
Le librerie presentate sono ovviamente ancora in versione sperimentale e, secondo quanto detto da Google, potrebbero cambiare fino al raggiungimento della versione finale. E’ comunque una chiara dimostrazione della loro visione futura della navigazione web. Un piccolo esempio è già disponibile a questo indirizzo.
[…] (…)Continua a leggere Google, il Material Design arriverà anche sul web su Androidiani.Com […]
Ho una sorta di perverso piacere quando vedo queste visioni, ma allo stesso tempo provo terrore pensando all’irrequietezza della corsa al futuro e al gelido e infrenabile consumismo dell’innovazione, strumento di distorsione e di alienazione dell’individuo. Non oso pensare a ciò che ci sarà riservato per il futuro, ma non vedo l’ora di poter morire vivendolo. Google, conquistatrice di universi, distruttrice di mondi.
Walter, meno blue meth la prossima volta
Bellissimo pensiero, non ti nego che rispecchia abbastanza il mio :) ma… davvero delle transizioni di chrome ti ispirano certe cose? Mi sa che ha ragione @D311, caro il mio Heisenberg
per creare delle realtà ne deve distruggere altre, da lì non si scappa.
Ti metto il mi piace solo per Heisenberg
Per me è la cipolla
[…] (…)Continua a leggere Google, il Material Design arriverà anche sul web su Androidiani.Com […]
[…] (…)Continua a leggere Google, il Material Design arriverà anche sul web su Androidiani.Com […]
E quello smartwatch?
È mio.
La vedo troppo conservatrice e poco innovativa, perché non modificare direttamente la realtà? che ne sò… per il sole un cerchio giallo andrebbe benissimo, senza riflessi, ne distorsioni visive e cambiamenti di luce durante la giornata. Per la primavera con l’arrivo delle rondini io metterei delle V nere e le montagne arrotondate totalmente verde monocromatico.
Qua la mano. E pensare che c’è chi viene strapagato per sviluppare questa grafica da scuola elementare. E le app, invece che essere alleggerite, rallentano ulteriormente (vedi googlemaps).
No words.
Praticamente le cose devono sempre cambiarle per far notare a ognuno di noi che ha tra le mani una cosa vecchia e deve COMPRARE quella più nuova, molto spesso non si tratta di miglioramenti ma solo di semplici cambiamenti.
A dicembre. (Musica tragica) in tutti i cinema italiani. Loris: eccolo!
Bonnie : oddio è lui è lui
scienziato pazzo : invadera’ il pianeta !!!!
Bonnie e Loris: ahhhhhhhhhhh! !!!!
MATERIAL DESIGN
La vendetta
Peccato che Ajax non sia una libreria e non centri nulla con le animazioni…
Ajax è la tecnologia alla base di jQuery o almeno dei caricamenti server side asincroni, per questo è associata al termine ‘liberia’ in questo contesto. Ovviamente Ajax permette altre cose, ma nell’articolo si parla di altro :)
In jQuery c’è effettivamente un modulo per Ajax (per effettuare richieste *client* side asincrone) insieme a molti altri moduli, tra cui uno per le animazioni che è totalmente indipendente da Ajax.
Inoltre nell’articolo definisce esplicitamente Ajax come “libreria di terze parti”, mentre Ajax è un API del browser.
Mi lamentavo giusto della precisione tecnica degna di un idraulico che parla di astrofisica…
Io sto aspettando invece di poter leggere la notizia che gli operatori telefonici (i nostri) portino da 2 a 20MB la velocità minima garantita… Facciamo pena.. Di questo siete consapevoli? Ci sono paesi che noi consideriamo del terzo mondo, che ci ridono appresso visto che i 20MB ce l’hanno da anni….. E noi che siamo tra i paesi europei con una spesa media (in elettronica) pro capite tra le più alte, ce ne stiamo li difronte ai nostri tristissimi monitor a veder girare quel cerchio del cazzo. Per noi purtroppo la vera innovazione per ora è questa…. Il minimo garantito. Che tristezza…
“librerie di terze parti come jQuery e Ajax che potrebbero risultare di difficile comprensione da parte degli sviluppatori” si sta dando dei polli agli sviluppatori web?
Estiquatsi?