Google, il Material Design arriverà anche sul web

21 Novembre 201421 commenti
Google si sta impegnando molto ultimamente per riuscire a portare Android 5.0 Lollipop e il Material Design su tutti i propri dispositivi e applicazioni. Una volta terminato, questo non sarà di certo un punto di arrivo, ma una svolta verso altri progetti, il primo di questi è la rivoluzione del web.

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Una delle grandi pecche della maggior parte dei siti web attuali è, infatti, la carenza di transizioni più o meno eleganti che rendano gradevole l’esperienza di navigazione tra le pagine. Alcuni siti le includono, ma si tratta in ogni caso di effetti prefabbricati forniti da librerie di terze parti come jQuery e Ajax che potrebbero risultare di difficile comprensione da parte degli sviluppatori che vorrebbero utilizzarle.

Ecco quindi che dal Chrome Dev Summit 2014  veniamo a conoscenza delle nuove Transitions API per Chrome, le quali permetteranno di portare la maggior parte delle attuali animazioni Material dal mondo degli smartphones a quello del web.

Il video seguente risale al 19 novembre e ci mostra alcune delle grandi novità alle quali Google sta lavorando. Naturalmente, se non volete guardarvi tutte le 8 ore vi consigliarmi di andare direttamente al minuto ’54 per capire di cosa stiamo parlando in questo articolo.

httpvh://youtu.be/0b9ZE1V4uRk

Le nuove Google Activity Transitions API includono tutta la potenza degli strumenti già esistenti (jQquery e AJAX), e permettono di avere oggi molte più animazioni senza andare però incontro a difficili ostacoli di programmazione come l’integrazione con progetti già esistenti. L’obiettivo è quello di offire allo sviluppatore la sensazione di familiarità con il codice, sarà Chrome a fare il lavoro pesante al posto suo. Le pagine web diventeranno sempre più simili alle applicazioni.

Le librerie presentate sono ovviamente ancora in versione sperimentale e, secondo quanto detto da Google, potrebbero cambiare fino al raggiungimento della versione finale. E’ comunque una chiara dimostrazione della loro visione futura della navigazione web. Un piccolo esempio è già disponibile a questo indirizzo.

21 risposte a “Google, il Material Design arriverà anche sul web”

  1. […] (…)Continua a leggere Google, il Material Design arriverà anche sul web su Androidiani.Com […]

  2. Daxer ha detto:

    Ho una sorta di perverso piacere quando vedo queste visioni, ma allo stesso tempo provo terrore pensando all’irrequietezza della corsa al futuro e al gelido e infrenabile consumismo dell’innovazione, strumento di distorsione e di alienazione dell’individuo. Non oso pensare a ciò che ci sarà riservato per il futuro, ma non vedo l’ora di poter morire vivendolo. Google, conquistatrice di universi, distruttrice di mondi.

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  5. Fabio Capogna ha detto:

    E quello smartwatch?

  6. CarBon3 ha detto:

    La vedo troppo conservatrice e poco innovativa, perché non modificare direttamente la realtà? che ne sò… per il sole un cerchio giallo andrebbe benissimo, senza riflessi, ne distorsioni visive e cambiamenti di luce durante la giornata. Per la primavera con l’arrivo delle rondini io metterei delle V nere e le montagne arrotondate totalmente verde monocromatico.

    • EnricoPisa85 ha detto:

      Qua la mano. E pensare che c’è chi viene strapagato per sviluppare questa grafica da scuola elementare. E le app, invece che essere alleggerite, rallentano ulteriormente (vedi googlemaps).
      No words.

      • CarBon3 ha detto:

        Praticamente le cose devono sempre cambiarle per far notare a ognuno di noi che ha tra le mani una cosa vecchia e deve COMPRARE quella più nuova, molto spesso non si tratta di miglioramenti ma solo di semplici cambiamenti.

  7. James Bond ( 007 ) ha detto:

    A dicembre. (Musica tragica) in tutti i cinema italiani. Loris: eccolo!
    Bonnie : oddio è lui è lui
    scienziato pazzo : invadera’ il pianeta !!!!
    Bonnie e Loris: ahhhhhhhhhhh! !!!!
    MATERIAL DESIGN
    La vendetta

  8. Matteo Capucci ha detto:

    Peccato che Ajax non sia una libreria e non centri nulla con le animazioni…

    • Luca ha detto:

      Ajax è la tecnologia alla base di jQuery o almeno dei caricamenti server side asincroni, per questo è associata al termine ‘liberia’ in questo contesto. Ovviamente Ajax permette altre cose, ma nell’articolo si parla di altro :)

      • Matteo Capucci ha detto:

        In jQuery c’è effettivamente un modulo per Ajax (per effettuare richieste *client* side asincrone) insieme a molti altri moduli, tra cui uno per le animazioni che è totalmente indipendente da Ajax.
        Inoltre nell’articolo definisce esplicitamente Ajax come “libreria di terze parti”, mentre Ajax è un API del browser.
        Mi lamentavo giusto della precisione tecnica degna di un idraulico che parla di astrofisica…

  9. rattazzi ha detto:

    Io sto aspettando invece di poter leggere la notizia che gli operatori telefonici (i nostri) portino da 2 a 20MB la velocità minima garantita… Facciamo pena.. Di questo siete consapevoli? Ci sono paesi che noi consideriamo del terzo mondo, che ci ridono appresso visto che i 20MB ce l’hanno da anni….. E noi che siamo tra i paesi europei con una spesa media (in elettronica) pro capite tra le più alte, ce ne stiamo li difronte ai nostri tristissimi monitor a veder girare quel cerchio del cazzo. Per noi purtroppo la vera innovazione per ora è questa…. Il minimo garantito. Che tristezza…

  10. Lemmy ha detto:

    “librerie di terze parti come jQuery e Ajax che potrebbero risultare di difficile comprensione da parte degli sviluppatori” si sta dando dei polli agli sviluppatori web?

  11. xbbx ha detto:

    Estiquatsi?

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