[ad#alberto-schiabel-1]
Google sta preparando il roll out di un nuovo tool chiamato Customer Match, che permetterà alle agenzie pubblicitarie di usare una lista di indirizzi email per effettuare un target di utenti mediante i famosissimi Google Services.
Cosa basta per essere vittima del targeting?
Cosa basta per cadere nella nuova trappola pubblicitaria: basta semplicemente essere “loggati” nel proprio account Google ed aver dato il proprio indirizzo email ad un rivenditore, magari comprando qualcosa dal suo sito web, o registrandosi ad un servizio fedeltà per ottenere sconti/premi.

E la privacy?
Google afferma che le compagnie continueranno a non essere in grado di creare profili personalizzati dei singoli utenti, ma potranno ancora costruire database di targeting prendendo le abitudini di un cliente in generale (video cercati su YouTube, cronologia di Google Search, eccetera).

Ad esempio, Google permetterà ad un rivenditore in possesso della vostra mail di inoltrarla al servizio Customer Match, in modo tale che possa mostrarvi pubblicità specifiche, anche in base al contenuto della vostra inbox Gmail.

Di certo un prodotto del genere, che va a prendere informazioni personali da una gamma così ampia di servizi del colosso di Mountain View, sta alzando l’allerta di violazione della privacy (che pende quasi costantemente su Big G).
Scegliendo di lasciare a disposizione degli advertisers le email degli utenti – come del resto fanno anche Facebook e Twitter -, Google potrebbe chiedere tariffe più alte alle agenzie interessate a Customer Match, che coinvolgerebbe anche la pubblicità nel mondo mobile.
Google definisce questo prodotto come “privacy-safe“. Siete d’accordo, o travate più appropriato “privacy-free” (privo di privacy)? Oppure siete d’accordo con questo filone di pensiero basato sempre più sul guadagno della già miliardaria Google che sulla tutela dell’utenza?
Per maggiori informazioni a riguardo, potete consultare questa pagina del blog ufficiale di Adwards.
non avrei mai pensato di poterlo scrivere… ma all’improvviso iphone mi sembra meno brutto…
Qualcuno inconsapevolmente, aveva anticipato i tempi… “i pizzini” ora gli si dovranno riconoscere i diritti d’autore. :=/
Per la posta elettronica personale mi affido a servizi simili a TorMail
Gmail lo utilizzo per faccende di scuola/lavoro e basta.
ah ecco… se lo conosci… lo eviti…
Fa schifo!andrebbe denunciato! Io non voglio che tutte le aziende varie sappiano tutto di me anche se in forma anonima
Ma i servizi (ottimi) di Google ti piace averli gratis però.. E loro dovrebbero finanziarsi come? Con la tua riconoscenza?
Preferirei pagarli…. E non pensare che ci sia bisogno proprio dei custom ads per finanziare google
E allora pagali, ce ne sono in abbondanza di servizi email e cloud a pagamento. Nessuno ti obbliga a usare Google.
Ti puoi anche mettere un NAS a casa tua se vuoi, con servizio email annesso.
E tu come lo sai che non c’è bisogno dei custom ads per finanziare Google? Hai letto i loro bilanci e i budget per i loro futuri progetti?
E non venitemi a parlare di annunci custom e roba mirata per offrire una migliore esperienza all’utente ! Migliora tu ,big G ,la tua esperienza cerebrale
Quanto rido quando leggo della gente che si preoccupa per la privacy…Tutti fissati ora. Ma fatemi il piacere
ecco l’utente ideale di gugol…
Che poi non sembra proprio ridere,anzi è proprio triste!
Se interpretiamo le sue parole come una derisione di tutti questi indignati che gridano allo scandalo e poi magari sono iscritti a 15 social network e pubblicano anche quante volte al giorno fanno la cacca…. bè devo ammettere che una volta tanto rido anch’io con lui ;-)
La domanda è: lallo29 a quanti social network sarà iscritto?
sebbene sia concorde sull’eccessiva esposizione mediale, che sembra sia “obbligatoria” (ma è un fatto di libera scelta e buonsenso), mi tocca dissentire su una questione di fondo per nulla secondaria.
la recente legislazione a livello europeo ha introdotto il principio della riservatezza dei propri dati personali, che li definisce come “bene” da tutelare, ora che questo alla fine sia diventato un boomerang è assolutamente vero, il che ti porta ogni volta che chiedi un servizio (allaccio gas, telefono, assicurazioni… etc) ad apporre almeno una decina di firme su autorizzazioni al trattamento dei dati personali, all’autorizzazione all’uso ai fini statistici o alla comunicazione di offerte ed affini, ormai neanche li leggiamo più … (in realtà ce ne sarebbe da dire molto di più), la pubblicazione dei fatti più personali ed intimi sui vari social, rientra appunto nei limiti di questo quadro, nel senso che é un atto volontario consapevole (ho qualche dubbio…) e non dovuto, ossia rientra nella libertà di ogni individuo di poter disporre a piacimento dei propri dati personali.
invece (a mio vedere) il tracking delle navigazioni online da parte dei “commercianti” in maniera “trasparente” ed “automatica” secondo me viola palesemente tutti quei buoni propositi che lagge sulla privacy intende(va) tutelare.
potresti dirmi che l’email non rientra nell’elenco dei dati riservati che la norma protegge (almeno non ancora), e sarei costretto a darti ragione… quel che certo é che comunque questa pratica viola lo spirito della legge.
aggiungo un ultima cosa… io da anni pur usando gmail come mail principale, quando devo darla ad enti o “commerciali” ne uso altre (tiscali, yahoo), altra cosa non navigo mai loggato, e non uso mai chrome… dubito serva a qualcosa… ma mi piace illudermi.
Per una volta mi tocca fare ragione a lallo per l’argomentazione che tu stesso hai dato (cioè i punti in cui tu sei d’accordo col suo pensiero).
In più come dice qui sotto un certo @Mik in qualche modo loro devono pur guadagnare….
Ci pensi solo qualche giorno fa parlavano che su gmail introducevano un modo veloce per considerare un mittente spam e uno per bloccarlo definitivamente.
Come dovrebbero fare i vari enti a mandare pubblicità?
Google gioco su due piani per noi e contro di noi, a loro ha dato un arma per trovarci e spammarci meglio a noi un arma per bloccarli (e a mio parere abbiamo una arma potente). Già al momento faccio gestire entrambe le mie email a gmail e in massimo 1settimana le email indesiderate vanno in spam. E uso anche chrome (ma qui si va ot).
Ora tra ciò che accadrà con le email e ciò che già accade con pubblicità in app o in browser non ci vedo differenza amzi le pubblicità a schermo sono anche più invadenti e nocive e funzionano esattamente allo stesso modo (ora aggiungono i rilevamenti mail?) Non cambia molto…
Quindi son d’accordo con lallo
preoccupante…
Cosa esattamente xD?
essere daccordo con lallo…
Bene, comincio a trovarmi un altro provider per le email