Google Project Jacquard: controllare lo smartphone con abiti touch

3 Giugno 201516 commenti
In questo Google I/O vi sono state davvero numerose presentazioni, come Android M, Google Brillo, oltre che aggiornamenti  per Google Foto e Google Cardboard. Tra le tanti novità, però, una ha senz'altro colpito la nostra attenzione: Project Jacquard.

Esso è basato sulla semplice, seppur incredibile, idea di trasformare i tessuti dei nostri abiti in vere e proprie estensioni dei device che utilizziamo quotidianamente.

Grazie, infatti, a particolari filamenti sensibili, composti da leghe metalliche intrecciate a semplici fibre di cotone o seta, si può creare una fitta rete all’interno di praticamente qualunque stoffa. Nel momento in cui si andrà a toccare i filamenti metallici, si genererà un segnale che verrà automaticamente inviato al proprio smartphone (o a qualunque altro device), e trasformerà dunque i nostri gesti in veri e propri comandi. Al pari di un trackpad o di un touch screen, si potranno usare tutte le app, navigare online, e eseguire azioni in multitouch senza bisogno di dover toccare fisicamente lo schermo dei nostri dispositivi.

google-project-jacquard-hands-on-5

Le applicazioni in questo ambito sono senz’altro infinite, dal momento che questo nuovo materiale potrà essere adattato in qualunque tessuto. In questo caso, Google ha mostrato un tessuto di jeans in cui era integrata questa nuova tecnologia.

google-project-jacquard-hands-on-2

Di seguito ecco il video dove Google presenta Project Jacquard.

httpvh://youtu.be/qObSFfdfe7I

16 risposte a “Google Project Jacquard: controllare lo smartphone con abiti touch”

  1. golfirio masturloni saccénte ha detto:

    aaaaaah … ora ho capito il significato di wearable
    mo bisogna “aggiornare” pure le mutande 2.0, saranno rootabili?
    redhook i tuoi prossimi strumenti saranno forbici da sarto e macchina da cucire, che me lo sistemi l’orlo al modulo bt?
    non è che mi entusiasmi molto… tranne applicazioni di nicchia, che so associati ai google glass per chi deve accedere a mappe e stampe, “incollato” su di un traliccio di 30 mt. non vedo molto altro…

    • pazzokli ha detto:

      Magari parrebbero aiutare qualche disabilità, anche se al momento non saprei come

      • golfirio masturloni saccénte ha detto:

        questa non è niente male… ragiono sempre e solo da normodotato…
        a questo punto si potrebbero interfacciare anche altri “aiuti” elettromedicali.

      • Sullivan ha detto:

        Si, così in effetti qualche utilità ce la vedo!
        Sto pensando a un amico mio non vedente: avere varie “zone” della camicia adibite a varie funzioni potrebbe essergli d’aiuto, in combinazione con la sintesi vocale!

  2. alex ha detto:

    alle prime righe ho pensato che ca.. poi leggendo…. Potrebbe avere degli impieghi molto utili, pensavo a una softkey sui jeans e chissà che altro.
    Vedremo :)

    • golfirio masturloni saccénte ha detto:

      un altra batteria da ricaricare? …. ennnoooooo bastaaaaa…

    • Sullivan ha detto:

      Oppure il Galaxy Goldone che trasforma il tuo coso in un joystick
      Un must have

      • modalitaprovvisoria ModProv ha detto:

        Stesso problema dei troppi display differenti per i developers però…

      • pazzokli ha detto:

        Be dai per te faranno la versione joypad……
        Scusa non resistevo alla battuta!

        • Sullivan ha detto:

          AHAHAHAH bè dai poteva andarmi peggio, potevi citare il trackpad-pistolotto rosso dei portatili IBM! :D :D :D

  3. Samuel ha detto:

    Poi che succede quando mi gratto le palle? :D

  4. Antonio ha detto:

    Ahahahah che cazzata xD

  5. golfirio masturloni saccénte ha detto:

    si ma basta che me ne sono arrivate già quattro…

  6. golfirio masturloni saccénte ha detto:

    é il nostro lord protettore…

  7. giacomo gandini ha detto:

    Si ma devo tenere una batteria nelle mutande….ma poi se cadi e buchi i jeans ti prendi pure la scossa?

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com