HTC Dream G1 il primo smartphone Android riceve Jelly Bean

20 Agosto 201227 commenti
HTC Dream G1 è uscito sul mercato nell'autunno del 2008 ed è stato il primo smartphone commercializzato con il sistema operativo Android. Grazie al lavoro della community è in realizzazione una versione di Android 4.1 Jelly Bean  proprio per questo terminale, che da ormai 4 anni sta facendo la storia del sistema operativo made in Mountain View .

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Il  dispositivo è dotato di:

  • Processore: Qualcom da 528 MHz
  • Memoria: 192MB espandibile con SD
  • Batteria: Litio 1150 Mah
  • Monitor: 3,2 Oillici TFT 320×480 Pixel
  • Fotocamera 3,2 Megapixel
Grazie al lavoro della community è da poco disponibile su questo indirizzo, una versione Pre-Alfa di Android 4.1.1 Jelly Bean.
Come lo stesso sviluppatore suggerisce nel video sottostante, il funzionamento di Jelly Bean non è certamente ne veloce, ne stabile, ma è comunque arrivato!
Non crediamo che il progetto riuscirà mai ad avere una fluidità soddisfacente, ma sicuramente sarà una chicca da provare se siete in possesso di questo glorioso terminale.

Fateci sapere se avete la possibilità di provarlo.

httpvh://www.youtube.com/watch?v=7Md9b6XbVtQ&feature=player_embedded

(Video)

 

27 risposte a “HTC Dream G1 il primo smartphone Android riceve Jelly Bean”

  1. www.googlenexus7.it ha detto:

    Provato oggi, il sistema effettivamente non è per niente stabile, però è bellissimo poter vedere questo nuovo s.o. girare sul mio vecchio cellulare. Aspetto fiducioso nuove release, in attesa anche di provare la versione definitiva del s.o. jelly bean sul google nexus 7

  2. Dany Dino ha detto:

    e ancora una volta HTC è la prima a portare rivoluzioni e troppe persone non lo conoscono ancora

  3. Riccardo D'Alessio ha detto:

    Io ho un htc gratia con processore da 600 mhz e jelly bean gira benissimo

  4. sirkuito ha detto:

    Questi sono i vantaggi dell’open source. Se Microsoft avesse reso Windows open, adesso avrei Xp sul mio vecchio Commodore 64

    • StriderWhite ha detto:

      noto una punta di sarcasmo in questo intervento…

      • sirkuito ha detto:

        Giuro che no, era una constatazione. A parte tutte le implicazioni finanziarie (costa programmare MS, licenza, corsi ) chi si dedica allo sviluppo di progetti open lo fa spesso con passione, sperando nei soldi magari ma va bene lo stesso, ci lavorano comunue sodo. E i risultati sono aggiornamenti continui. Vedi lo stesso in MS, Adobe e altri colossi?

        • Matteo G. ha detto:

          Ma se l’hai appena detto: “soldi”. Perchè sviluppano? (le grandi case e software house)? Per soldi! e non credere perché Google ha reso Android Open Source lo fa solo per noi… intanto è un’azienda che “vende servizi”, e tutti quelli che hanno Android ne fanno uso… avessero fatto un SO senza nessuna loro App sarebbe diverso… tu non lo vedi, ma i soldi gli entrano lo stesso…

          • sirkuito ha detto:

            Non lo dire a me, lavoro nella web advertising e le app generano traffico inedito che vale molto e vivo grazie a questo Consideravo solo che l’open a me pare che abbia uno sviluppo rapido e soprattutto democratico, mentre i SO proprierari scoraggiano chi cerca di uscire da quello da loro indicato. Come fai notare tu i soldi girano anche nell’open, quindi MS magari sarebbe ricca lo stesso e con un software che si evolve da sè se avesse distribuito il codice

    • Matteo G. ha detto:

      Cioè avere del tempo da perdere per “programmare” su un terminale solo per dimostrare che è possibile? Questi non sono i vantaggi dell’Open Source, ma sono i vantaggi dell’aver del “tempo da passare come Hobby, e intanto far credere che si stia lavorando su “qualcosa”… chi è che ha ancora un cellulare del genere da usare?????

      • sirkuito ha detto:

        A te sembra uno svantaggio utilizzare app recenti su cellulari vecchi?? Io ho un vecchio tatoo che mi ha fatto da hot spot wifi quando mi mancava l’adsl. Please note: Froyo, ultima versione android implementata da HTC, non permetteva il tethering. Grazie a chi “ha tempo da perdere” ha riutilizzato un fermacarte pagato caro a suo tempo. E questa e’ solo una delle possibilià

      • Roberto Mariani ha detto:

        nella vita non esistono solo soldi e lavori importanti. gente del genere ha qualcosa in più rispetto agli altri che li rende migliori e questa cosa si chiama passione.

  5. droid gabo ha detto:

    Se fanno uscire ufficialmente jelly bean su un device cosi dovrebbero farlo uscire su tutti i terminali android da froyo in su!!!e kissene frega se gira male ed é instabile

    • crissstian96 ha detto:

      “chi se ne frega se gira male ed è instabile” quindi non ti importa se fa schifo e peggiora l’esperienza, basta avere il numerino?

  6. lorenzo nappo ha detto:

    sto video è uscito 1 mese fa!

  7. […] (…)Continua a leggere HTC Dream G1 il primo smartphone Android riceve Jelly Bean su Androidiani.Com […]

  8. UNESCO ha detto:

    Comunicazione importante:
    Questo terminale è entrato ufficialmente a far parte della storia ed è quindi patrimonio dell’umanità.
    Quando i vostri nipoti che gireranno con Android Zuppp cake e vi chiederanno di vedere il cimelio di famiglia, il primo terminale Android, voi dovrete spiegargli che la storia non ebbe inizio con ICS e che non andava a scatti.
    Ma lui non vi crederà e la nostra epoca resterà un mistero come lo è per gli Egizi e i Maya.

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