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L’occasione sarà un evento che si terrà in Cina il prossimo 27 Novembre, riguardo al quale cominciano a circolare inviti stampa in rete. Al centro dell’attenzione la linea Desire, ma a quanto pare non dovrebbero esserci novità per il mercato occidentale: le prime indiscrezioni suggeriscono infatti che verranno presentati solo dispositivi mid-range destinati al mercato asiatico.
HTC sembra dunque intenzionata a seguire la strada tracciata dagli analisti, entrando in un settore in cui si troverà di fronte concorrenza piuttosto agguerrita (ultimo, ma non ultimo, arrivato il nuovo Moto G): sarà il modo giusto per tornare agli antichi splendori?
gli auguro tanto di riuscirci perchè come marca mi piace, ho avuto più di un terminale HTC adesso ho il one e mi ci trovo benissimo. non sono uno di quelli che cambia telefono ogni volta che ne esce uno nuovo e non ho neanche la smania da aggiornamento compulsivo, quello che mi interessa davvero in un terminale è che sia sempre in grado di fare tutto quello di cui ho bisogno da lui senza grandi intoppi e fino ad ora i terminali HTC mi hanno soddisfatto proprio in questo. Quindi lunga vita! :-)
Ci vogliono i laureati per capire che sono i dispositivi mediocri a fare i numeroni, non i top di gamma. Che pensano che la metà dei dispositivi non ha ancora JB perchè s’è affezionata al vecchio sistema ?!
Stavo per fare un commento analogo.
È un anno che dico che il one da solo non serve a un ciufolo! E io non sono stato pagato milioni per fare questa analisi.
Spero abbiano risolto il problema del management inetto, perché hanno copiato le stategie eppol senza capirle e le hanno applicate senza i presupposti (azienda monoprodotto, telefono sigillato, niente sd).
Tutte cose NONOSTANTE le quali eppol vende e non GRAZIE alle quali vende: lo capirebbe anche l’analista di topolino
avessero reso la memoria espandibile in One e One Mini e stretto rapporti DEGNI con partner tipo Mediaworld (da Unieuro e Trony hanno direttamente smesso di vendere terminali HTC), risalirebbero la china in un attimo
Diciamo che i terminali mediocri aprono la strada ai top di gamma