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Questa tecnologia che sfrutta i sensori del dispositivo, aiutata dal software InvenSense Positioning Library (IPL), permetterà al nuovo Huawei Mate 8 di non perdere mai l’esatta localizzazione anche in assenza del segnale GPS.
Tutto ciò garantirà un’esperienza unica soprattutto durante la navigazione turn-by-turn, infatti, anche durante la perdita del segnale GPS viene creato un sistema di navigazione inerziale che lo sostituisce temporaneamente. Quest’ultimo, attraverso appositi calcoli ed algoritmi, riuscirà ad utilizzare giroscopio, accelerometro ed altri sensori sul Mate 8, per mantenere la geolocalizzazione.
Chissà se questa soluzione potrà essere adottata in futuro anche su altri smartphone Android.
Finalmente una novità che non sembra essere inutile!
Certo che la si può adottare, i navigatori classici la usano da tempo, sono i produttori che devono integrarlo nel software di gestione GPS.
Diciamo che su uno smartphone non è così vitale, nel senso che il suo uso come vero e proprio navigatore viene impiegato meno rispetto ad un vero navigatore.
Non ho capito la seconda parte del tuo commento….. In che senso il telefono non viene usato come vero navigatore?
A parità d’uso, uno smartphone viene impiegato per un tempo minore in questa funzione, rispetto ad un navigatore.
Durante la navigazione il consumo di batteria di uno smartphone è maggiore rispetto ad un navigatore classico, alcuni non reggono manco se attaccati all’alimentazione del veicolo (questo con 4000 mAh magari no) in linea generale vengono usati per tratti minori.
Eccezioni a parte.