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La tecnologia utilizzata dall’azienda cinese è infatti la medesima che troviamo sulla fotocamera di Huawei Mate 10 Pro per distinguere i diversi soggetti inquadrati al fine di realizzare gli scatti migliori.
Diversamente da altri tipi di auto a guida autonoma, che si limitano a rilevare e aggirare ostacoli lungo il proprio percorso, l’IA di Huawei consente all’automobile di distinguere oltre 1000 oggetti diversi, compiendo la manovra più appropriata in base al tipo di ostacolo rilevato.

Il produttore di Shenzhen cerca quindi l’ingresso in un nuovo mercato e sembra non voglia porsi più limiti, come dichiarato da Andrew Garrihy, Chief Marketing Officer di Huawei Western Europe: “Se la nostra tecnologia è abbastanza intelligente per raggiungere questo obiettivo in sole 5 settimane, cos’altro può rendere possibile?”
Il progetto RoadReader sarà presentato al MWC di Barcellona tra il 26 e il 27 febbraio, e chi assisterà all’evento avrà la possibilità di testare l’auto in prima persona.
Per quanto interessante questo progetto… Credo che affidare la guida di un veicolo (nel traffico cittadino e/o tangenziali) sia comunque troppo rischioso.
Discorso diverso è affidare il controllo di un veicolo su pista o sede stradale propria, in questo caso il margine di successo aumenta.
ditemi quando lo smartphone si metterà a lavorare al mio posto e mi porterà a casa i soldi.a me interessa non faticare e che mi porti palate di soldi.tutto il resto sono solo stronzate?
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Non ho parole, ciò che fino a qualche anno fa sembrava impossibile sta diventando realtà, che piaccia o no benvenuti nel futuro