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Moto Z Play si distingue per un design ricercato e curato in ogni minimo dettaglio, racchiuso in una solida struttura in alluminio ed un elegante retro in vetro. Al suo interno, lo smartphone racchiude un processore octa-core Snapdragon 625 da 2 GHz, 3 GB di RAM e 32 GB di memoria interna, espandibili fino a 2 TB tramite micro SD. Lato software, troviamo Android 6.0.1 Marshmallow.
Moto Z Play è inoltre dotato di un display Super AMOLED da 5,5 pollici con una risoluzione pari a 1920 x 1080 pixel. Per quanto riguarda il comparto fotografico, il dispositivo monta una fotocamera posteriore da 16 megapixel con f/2.0 e doppio flash LED. Assente lo stabilizzatore ottico dell’immagine ma, in compenso, Moto Z Play è dotato di auto-focus laser. La fotocamera anteriore fa invece affidamento su un obiettivo grandangolare da 5 megapixel, accompagnato da un flash LED.
Lo smartphone racchiude una batteria da 3.510 mAh con supporto alla ricarica rapida TurboPower che, secondo quanto dichiarato da Lenovo, consente di raggiungere 9 ore di autonomia in soli 15 minuti. Moto Z Play è inoltre dotato di un lettore d’impronte digitali e di un jack da 3,5 mm, assente nei restanti modelli della gamma Moto Z.
Lenovo ha inoltre introdotto un nuovo Moto Mod, Hasselblad True Zoom. Questo modulo fotocamera è dotato di uno zoom ottico 10x e consente di scattare in formato RAW, in modo da catturare ogni minimo dettaglio. In aggiunta, i controlli fisici per lo scatto e lo zoom assicurano la massima maneggevolezza.
Moto Z Play sarà disponibile in Italia, a partire dal mese di ottobre, al prezzo di 499,99 euro. Il modulo Hasselblad True Zoom sarà anch’esso disponibile a partire dal mese di ottobre, al prezzo di 259,99 euro.















Con tutta la buona volontà non mi spiego il senso di un modulo fotografico con queste caratteristiche a questo prezzo, per ingombro e per praticità d’uso. Alla fine qual’è il vantaggio di portarsi dietro il modulo al posto di una ottima compatta? Lo zoom? Avere l’autonomia di una batteria maggiorata?
Piuttosto preferirei integrare un sensore di altissima qualità integrato nella scocca, zoom ottico, che per ovvie ragioni di spessore non sarà da 10x, tanto a questi livelli lo zoom 3x basta e avanza per porzionare un’inquadratura, mi dai lo stesso 3600mah di batteria e siamo tutti contenti.
Sarei curioso di chiedere a lenovo perché portarmi dietro il loro modulo hasselbland piuttosto che una compattina tutto fare che scatta meglio, non devo fare “sgancia e aggancia” ed ha il wifi per collegarla allo smartphone…