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Disponibile come preview a partire già da oggi per Nexus 5, 6, 9 e Player, Android M riceverà un nome vero e proprio e sarà reso pubblico a tutti verso la fine del 2015 come di consueto.
Sul palco del Moscone Center, Dave Burke (Engineering Vice President) ha rivelato come Google abbia osservato cosa i produttori di dispositivi abbiano aggiunto durante la propria personalizzazione del sistema Android e questo ha consentito di apportare nuove migliorie e funzioni che fanno di Android M una minor release senza cambiamenti grafici ma molto importante.
Sei sono i punti affrontati.
App Permissions

Inutile negarlo, nessuno di noi ha sotto controllo a pieno le autorizzazioni delle app installate sul proprio dispositivo Android e forse solo pochi di voi si preoccupano prima di scaricarne una dal Play Store leggendo con attenzione i dettagli dello sviluppatore. Android M arriva in nostro aiuto introducendo la possibilità di controllare, per ogni applicazione, i permessi richiesti scegliendo ad esempio tra localizzazione, fotocamera, microfono, contatti, telefono, SMS, calendario, sensori e altro ancora.
Ogni volta che un’applicazione richiederà per la prima volta un permesso, ci sarà fatto scegliere se concederlo o meno.
Web Experience
Google Chrome viene arricchito della nuova funzione “Custom Tabs” che consente all’utente di disporre di contenuti webview creati dallo sviluppatore senza dover obbligatoriamente utilizzare un’applicazione esterna.
App Links
Android riconoscerà automaticamente quale applicazione eseguire quando selezioniamo un link e la aprirà senza chiederci quale sia quella corretta. Se per esempio abbiamo un link di Facebook in un SMS, toccandolo verremo indirizzati automaticamente all’app di Facebook.
Android Pay/Mobile Payments
Come previsto si è parlato anche di Android Pay, il sistema di pagamento sviluppato da Google che sfrutta il chip NFC dello smartphone per comunicare con i POS. Grazie alla natura open source di questo nuovo sistema, gli sviluppatori potranno integrare anche i pagamenti in-app.
Fingerprint Support
Dopo circa un anno, i sensori di impronte digitali sono finalmente supportati ufficialmente da Android e, grazie a questo, sarà possibile autorizzare pagamenti dall’appena citato Android Pay, sbloccare il dispositivo, fare acquisti sul Play Store e su tutte le applicazioni e i siti abilitati e compatibili.
Power & Charging
Android M introduce la nuova funzione di gestione della batteria denominata Doze. Grazie alla rilevazione del movimento, Doze manderà il dispositivo in uno stato di “sonno profondo” che consentirà comunque la ricezione di notifiche e l’attivazione delle sveglie. Secondo i test eseguiti, un Nexus 9 con questa feature dura fino al doppio in stand by di uno senza.
Si è fatta menzione anche del nuovo standard USB Type C che, fino a tre volte più veloce, sarà supportato lato software anche da Android e si potrà scegliere più nel dettaglio cosa fare una volta collegato il cavo.
In conclusione si è parlato di qualche novità nella selezione del testo tramite una toolbar fluttuante, la condivisione diretta di contenuti con le persone più contattate e, finalmente, una gestione dei volumi di notifiche, sveglie e multimedia separati (come da anni vediamo nelle custom ROM).
Come anticipato, Android M sarà disponibile oggi per Nexus 5, 6, 9 e Player. Il rilascio ufficiale è previsto per Ottobre/Novembre dove verranno annunciati anche i nuovi dispositivi dei quali non si è fatta menzione durante il keynote di apertura del Google I/O.











Una release minore per mettere a posto le magagne di Lollipop di fatto. Che un Nexus 9 dura il doppio in Stand-By mi frega ben poco… Gradirei durasse il doppio durante l’uso. Project Volta su Lollipop o non l’ho capito io, o è stato il più grande fallimento informatico dai tempi dello Zune… Tutti dicono che la batteria è peggiorata sui loro devices aggiornati… Posso capire anche se è alla pari, ma Google ha promesso miglioramenti, che non ci sono stati.
Comunque Google deve andare per la sua strada… Ma se aggiorna ogni anno come Apple tra un paio di versioni ci troveremo con Android ancora più frammentato di adesso.
è da un bel pò che aggiorna ogni anno…
Però ha fatto aggiornamenti minori senza stravolgimenti. Jelly Bean dalla 4.1.2 alla 4.3… Kitkat non è poi così diverso da JB in fondo, e solo dalla 4.4.4 ha la possibilità di usare ART (almeno così ho visto sui Galaxy).
Lollipop è stato uno stravolgimento.
Se cambiano ancora le basi della gestione della batteria, come hanno detto in molti, vuol dire cambiare radicalmente alcuni servizi.
Io non lo vedo come un aggiornamento minore. E sappiamo come Samsung e Co, non riescono più a star dietro ai loro update.
Samsung non sta neppure lavorando su Lollipop 5.1 se non per S6. Se esce per qualche Galaxy dopo l’estate, tempo 3 mesi ed è già vecchio.
Ma come ho detto Google non si deve fermare, le altre arrancano, ma l’importante è che poi non siamo noi a farne le spese, tutto qui.
Il problema della frammentazione non è di certo dato dalla corposità dell’aggiornamento.
Pigri o per marketing i produttori se aggiornano per 2 anni i top di gamma è già tanto, per i livelli più bassi è sempre un punto interrogativo.
Solo ultimamente stanno un pò cercando di migliorare questa politica.
Sono d’accordo. Io non ho mai prestato attenzione, ne rimanevo frustrato se qualcuno aveva la 4.2.2 mentre io ero fermo alla 4.1.2… O chi aveva la 4.4.4.
Però una cosa è certa: ho provato la 5.0 e la 5.01 su Nexus 5, non su un “personalizzato” e la batteria durava quasi la metà che la 4.4.4.
Ora: ho un Note 4 con la 4.4.4 e sento in giro, e ho provato come detto per esperienza, che l’autonomia ne risente parecchio… troppo con Lollipop. Google, come ho detto, non può fermarsi, e infatti ottimizza continuamente il suo codice. Ma secondo me deve anche fermarsi a guardare la “responsabilità” che ha nello sviluppare la sua piattaforma, e redensi conto che non è Apple, ne Microsoft, che i suoi errori di gioventù di progettazione, creano “malcontento” verso la piattaforma in generale.
Lollipop 5.01 non era da distribuire, tutto qui. Puoi cercare di ottimizzare quanto vuoi, e prendere i pezzi di codice che Google mette a posto, o farlo da soli (solo dalla 5.1.1 hanno messo a posto un problema di gestione della RAM), ma sarà sempre un lavoro di tamponamento.
Come dici tu le leggi di marketing “impongono” di mettere fuori mercato taluni device… ma impongono anche di “sveltire” la distribuzione dell’ultimo Android senza poterlo curare nei dettagli… e peggio è il lavoro di Google, peggio è il risultato finale e più tardi lo si riceve… Col rischio poi di ricevere solo un contentino del “numero nuovo” e di ritrovarsi con un cellulare “inusabile”… Vorrei sapere quanti utenti di S3 sono contenti di aver ricevuto la 4.3 che richiedevano come “obbligatoria” per uno dei Galaxy più formosi e venduti di sempre (o comunque il più conosciuto), visto che è una vera ciofeca…
eh ma appunto, a loro tocca migliorare, purtroppo lollipop ha portato tante novità e non sono riusciti in tutto
Ho un nexus 7 ed il problema RAM è stato migliorato ma non risolto, nel senso che con la 5.1 ad un certo punto smetteva di rispondere e l’unica soluzione era il riavvio, con la 5.1.1 continua ad imbambolarsi ma pulendo i processi con un task manager si riprende. La batteria dura decisamente meno che con KK. Son fortemente tentato di tornare a KK. Mi viene spontaneo paragonare android 5 a Vista, speriamo che android 6 sia paragonabile a windows 7
Anche se minori sono cmq nuove realise che fanno frammentazione purtroppo
Quoto. Hai ragione. Anche io vorrei questi effetti da android m non è possibile che la batteria se ne vada in un attimo se hai il telefono acceso!
Ancora niente multiwindows? o floating?
Avevano promesso anche più istanze della stessa app :/
Ma se vendono ancora telefoni da 100€ o meno che sono stra laggosi a fare anche solo un app!! XD
bhè, ma scusa, hanno implementato nativamente l’uso delle impronte digitali, senza che ogni produttore usasse un “suo metodo”, con suoi servizi e programmi. Non credo metteranno questo sensore su prodotti da100€, altrimenti sono tutti “imbecilli quelli che comprano dei top di gamma, ma anche dei medio-alti”… Un prodotto da 100€ non credo avrà mai il sensore, come per risparmiare (ad oggi) difficilmente avranno un SOC a 64 Bit… Google pensa a “tutti”, soprattutto ai Top di Gamma… Sta poi ai produttori adattare le funzioni del codice di Android M sui loro prodotti…
Beh, quelli non centrano molto con android di google.
E comunque telefoni di LG da 100-150€ hanno già il floating ed è abbastanza funzionante.
Con il nexus da 6 pollici era d obbligo ;-)
Ci saranno tante cose integrate in questo Android M!!
Certo che stavolta sono stati fulminei, tra rumors, annuncio, e rilascio, è passato pochissimo tempo…
ALLELUIA finalmente notifiche, sveglie e multimedia separati ALLELUIA
Povero Nexus 4, potevano anche regalarglielo sto M..
(gne gne gne ha già tanti anni gne gne gne marketing gne gne gne nuovi prodotti.. però alla fine che gli costa supportare i nexus ad oltranza, sarebbe un ulteriore plus per scegliere un nexus..)
Non è che sia uno scandalo, sia chiaro. Solo il mio pensiero, sigh.