Non solo Samsung sembra sia interessata al mercato dei processori Hexa-Core, infatti, tramite un’ultima road-map emersa durante le ultime ore sarebbe stato svelato un nuovo SoC del produttore taiwanese MediaTek. Si parla del nuovo MT6591, un nuovo hexa-core che dovrebbe arrivare sul mercato entro il Q1 2014.
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Ecco la road-map:
Come dimostra la tabella, il primo chipset con sei core di MediaTek dovrebbe presto arrivare sul mercato, accompagnando le già celebri soluzione quad-core ed octa-core.
Questi chip sembrano affiancare questo nuovo processori con sei core che lavorano ad una frequenza di 1.5 GHz. Non mancherà il supporto ai display a 1080p, velocità di connessione fino a 21.5 Mbps (HSPA). Presumibilmente l’architettura big.LITTLE dovrebbe essere la medesima adottata da Samsung nel proprio Exynos Hexa-core, senza supporto alle reti LTE.
Non ci resta che attendere la comunicazione ufficiale da parte di MediaTek.

Ke skifo mediatekk, laggano a bestia, cinesata, skaffale, Nexus rulez, s5 rulezz, g2 rulexxzz, iPhone 4ever, e adesso millemila processori, ecc. ecc. ecc.
Ancora nulla…
Certo li ha già detti tutti lui :))
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Ma… non dovrebbe essere esacore? A me Hexacore sa tanto di Hex -> 16
perche qui siamo inglisc xD
Beh…. Esacore è in inglisc comunque ;)
Mi dispiace contraddirvi, ma esa deriva dal greco, come mono e gli altri. Greco antico…
Si ma il mondo è inglese xD hexagon = esagono….prende da li
Beh, ma se il mondo prende dall’inglese e l’inglese (in questo caso) prende dal greco…
Il mondo prenderà dal greco! ;-)
Ora, senza stare a tirare in ballo Aristotele, ma se A = B e B = C allora A = C!
Nessuno lo mette in dubbio, ma Esacore in inglese -> 6 core.
mi sa che sei poco inglisc, fatti un annetto di scul xD perche hexagon è l’esagono :D
Infatti Hex è la notazione esadecimale………….
A dire la verità “esa” o “exa” viene dalla pronuncia della lettera greca Sigma (“ex”), che indicava, per l’appunto, il numero 6. Il significato è poi stato esteso per indicare il “16” dei numeri esadecimali.
E cercando su Google si vede sia Esacore che Hexacore per indicare 6 core. Mah, non si capisce niente.
E quando ci saranno i 16core come li chiameranno? DualOctacore?
Hexa non Hex…boh…………………………………………………..
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Ho preso due processori octacore e li ho sovrapposti e poi legati con lo scotch. Ora ho un true 16core! Risultato: la rubrica non lagga piu però non ho piu scotch in casa :(
Dai anche a me non Lagga ma io ho messo solo un i73770k a 6ghz di frequenza,però per non farlo surriscaldare lo attacato al frigo ora cosa faccio :-(
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4 core bastano e avanzano…. se bastano su PC figuriamoci su Smart Phone, sento sempre nuovi processori da tot core e mai qualcuno che si concentra su batterie e nuove soluzioni per esse…
Il consumo energetico, anche se non direttamente, è proporzionato al numero di core, i quali possono svolgere, a parità di consumi, più operazioni al secondo. Inoltre un quad-core x86 non ha nulla a che vedere (1) con l’architettura ARM e (2) con i processi eseguiti sui cellulari (tipicamente molto più piccoli). Specialmente per il secondo punto, far andare un processore single-core (per dire n – x core) per una singola applicazione ne risulta uno spreco a livello di (1) calcolo e (2) energia.
Peccato che quando non servono i core in più vengano disattivati…
Peccato? Anche meglio. Non capisco il tuo commento O.ò
Se sono spenti non consumano quindi il tuo primo post non ha senso. Inoltre, perché mai i processi sui cellulari dovrebbero essere più piccoli di quelli dei pc?
Se hai bisogno di un burst di potenza, attivi tutti i core, altrimenti li disattivi. Questo non capita praticamente mai nei PC perché ci sono così tanti processi (sia di sistema che user-level) che i core, anche se poco, continuano a lavorare. Quindi su un cellulare hai la possibilità di attivare da N a X core in modo arbitrario per preservare la batteria, ma se spegni forzatamente metà dei core e fai lavorare solo i restanti, allora il risparmio non ci sarà più perché a parità di voltaggio lavorano per più tempo (e quindi l’effetto è anche una minor velocità).
I processi sui cellulari sono studiati appositamente per il risparmio energetico, finanche dalla gestione della rete: non andrai mai ad effettuare calcoli pesanti, a meno che tu non ti metta a giocare. Cosa che tra l’altro, guarda caso, solitamente ti succhia la batteria in poche ore. Sui computer tradizionali invece non c’è questa attenzione perché l’utente vuole potenza e non risparmio energetico.
Quello che scrivi mi sembra molto teorico, la realtà è ben diversa.
1) L’utente non ha nessuna possibilità di forzare lo spegnimento di uno o più core. Il processore si regola da solo, in base a quello che c’è da fare e, ad esempio, della temperatura interna.
2) Attualmente sto adoperando un pc portatile con sistema operativo Linux e sto adoperando un browser. Le stesse identiche cose le posso fare sul telefono, e con lo stesso kernel di sistema operativo. Perché mai i processi, o, meglio, i threads dovrebbero essere più leggeri sul telefono?
3) I “processi dei cellulari” vengono eseguiti, quindi, dallo stesso identico kernel. NON sono studiati appositamente!
4) I processori odierni sono TUTTI studiati con un occhio particolare per il risparmio energetico. Primo perché i pc “mobili” (notebook, tablet, telefoni) sono molti di più di quelli “fissi” e poi perché se non lo facessi il processore andrebbe in fumo in pochi secondi.
Vengono spenti nell’architettura big.LITTLE, non in tutte .-.
big LITTLE dovrebbe voler significare due diversi tipi di processori da attivare a richiesta. Tutti i multicore hanno comunque la possibilità di mandare i core non utilizzati in modalità a basso consumo, se non proprio disattiivati quasi.
Sì, vengono mandati in una modalità “idle”. Nell’architettura big.LITTLE vi sono 2 processori che operano in differenti momenti, a seconda delle richieste di calcolo
Potranno costruire processori a 64 core ma finché non faranno delle Ram abbastanza veloci per gli smartphone adatte a servire le nuove CPU in lettura /scrittura, le applicazioni Android laggheranno sempre…
Ci sono le cache memory apposta, che occupano la maggior parte dello spazio sul chip del processore.
Ma gli hexacore sono gli octa bacati ed invece di buttarli via li immettono nel mercato come rivoluzionaria innovazione?
Quella è Intel :-)
Ma basta! Adesso fate un transformer!! E che pa**e! Ottimizzare android no eh?
Bravo lui, né… Ora i produttori di chipset devono ottimizzare i sistemi operativi… Ma ragioni prima di pensare?
Ehm… io non sono un fan della linea nexus, soprattutto a causa della mancanza di slot sd e radio fm, ma… ne hai mai provato uno? Tolto che i nexus non sono gli unici a non laggare, ma almeno sono google puro, ergo android non lagga.
Il tuo modo di ragionare mi lascia perplesso…
E quindi, essere sicuri, lo dico un pochino più esplicitamente: sono i produttori a far laggare android, non è android in sé! Svegliaaaaaaa!
:-)
Tanto non rilasceranno i driver, quindi non saranno mai godibili senza essere castrati ad esempio con una CM
Mi tornano in mente i tempi dell’ace-i con broadcom…..
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Cazzoni ma ke cazzo ve ne fotte come si kiama