Motorola Moto 360: la seconda generazione mostrata in foto dal CEO di Lenovo

20 Marzo 201528 commenti
Sin dalle prime apparizioni il Moto 360 è riuscito a catturare l’attenzione di moltissimi utenti per il suo design molto vicino al mondo dei classici orologi da polso. Il primo smartwatch di Motorola ha riscosso molto successo e probabilmente una seconda generazione di questo device potrebbe avere un grande impatto sul mercato smartwatch per la casa alata. In attesa di informazioni ufficiali, durante le ultime ore, sarebbero emerse in rete alcune prime foto di questo wearable.

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In queste ultime ore il CEO di Lenovo, Yang Yuanqing, avrebbe postato e prontamente rimosso sulla propria pagina Weibo una serie di foto della presunta seconda generazione di Moto 360. Eccole:

I cambiamenti sembrano essere molti già in questi primi prototipi. La lunetta posta sotto il display è ancora presente ma è stata ridotta. La cassa è realizzata in due dimensioni e tramite le apposite alette permetterà di cambiare facilmente il cinturino, disponibile in tante versioni.

Purtroppo non abbiamo altre informazioni ma forse dopo questa fuga di notizie ne sentiremo parlare presto.

 

28 risposte a “Motorola Moto 360: la seconda generazione mostrata in foto dal CEO di Lenovo”

  1. […] (…)Continua a leggere Motorola Moto 360: la seconda generazione mostrata in foto dal CEO di Lenovo su A… […]

  2. Tobia Loschiavo ha detto:

    personalmente e da possessore di uno Smartwatch, preferirei sacrificare il sensore di luminosità pur di non vedere lunetta posta in basso

    • Mattia Mazzei ha detto:

      Dal mio punto di vista no, perché la luminosità automatica fa comodo e anche perché sinceramente non fa nessuna differenza nell’uso abituale. Quello che sarebbe da implementare in Android wear è invece l’interazione con le app e l’adattamento delle schermate ai display circolari

    • Simone Frigato ha detto:

      Cos’hai? Io con moto360 non da il minimo fastidio.. Non ci faccio neanche caso..

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  4. Pignolatore® ha detto:

    Quando ho letto che sarà costruito in due dimensioni, secondo voi ho immediatamente pensato che sarebbe stato prodotto in due misure oppure sono andato a ripassare la teoria secondo cui saremmo proiezioni olografiche di un universo piatto?!
    Appunto…

    • Giovanni Brardinoni ha detto:

      A me invece è ritornata alla mente questa semplice considerazione… :-D :-D :-D

      Lo spazio dell’universo è pluridimensionale. Come la luce del sole coesiste con l’acqua pura nello stesso spazio, trapassando liberamente l’acqua e quasi senza entrare nell’interazione, come le radioonde di vari campi esistono liberamente nella profondità dello spazio, dentro e fuori i nostri corpi — allo stesso modo nella profondità pluridimensionale dentro e fuori ogni oggetto solido, liquido o gassoso si trovano altri mondi — le sedi degli spiriti e di Dio.

      La scala di pluridimensionalità è una scala speciale degli stati delle energie che si distinguono come le gamme principali. Studiando questa scala, il vettore dell’attenzione non deve essere diretto in su, in giù o in un altra direzione, ma in profondità. Gli strati dello spazio pluridimensionale (in greco si chiamano “eoni”, in sanscrito — “loka”) si distinguono uno dall’altro secondo il loro grado di finezza ogrossolanità.

      Lo strato delle energie più sottili è Dio nell’aspetto del Creatore. Ha l’aspetto della Luce purissima che si estende senza limiti e somiglia alla luce tenera e tiepida del sole mattutino. In Esso non esistono forme. Ad entrarci, tutte le forme si sciolgono subito.

      In diverse lingue terrestri la gente Lo chiama Dio-Padre, Geova, Allah, Ishvara, La Coscienza Primordiale, Tao, ecc. Esso è Dio sia dei profeti ebraici, sia di Gesù Cristo, sia di Maometto, sia dei credenti di Cina, India e di altri paesi dove esistono le idee giuste di Lui.

      Soltanto l’ignoranza umana e il primitivismo intellettivo, fanno pensare che gli Dei sono diversi, perché i “nomi” sono diversi…

      Dalla Sede di Dio-Padre, da questo primo eone primordiale, si realizza la creazione di ogni nuova “isola” della Creazione pluridimensionale. Come il materiale di costruzione per la creazione della sostanza solida, si utilizza, prima di tutto, la protomateria (protoprakriti, bhutakasha).

      Da dentro (penetrando dentro) questo strato si vede come lo spazio senza limiti pieno di Calma Tenera e senza la luce viva. Somiglia allo stato di una notte meridionale tiepida, calma, tenera e con tante stelle.

      E’ importantissimo il fatto che, rispetto a tutta la Creazione, il Creatore e gli eoni dell’akasha si trovano al di là dello “specchio”, nel “Retrospecchio”. Uno specchio normale ha un lato chiaro e un lato scuro, così è anche nel profondo pluridimensionale dell’Oceano universale.

      I fisici suppongono proprio questo fenomeno, cercando nei loro calcoli teorici di penetrare dal mondo della materia nel “Retrospecchio”. All’energia degli eoni dell’akasha essi hanno assegnato i nomi di … “anti-energia”, “antimateria”…

      … Per creare nell’infinito Oceano dell’universo un nuovo “isolotto” materiale, il Creatore prima vi crea una zona locale d’elevata gravitazione (attrazione). Questo fenomeno è conosciuto nell’astronomia sotto il nome di “buchi neri”. Dallo spazio universale circostante vi è concentrata la “spazzatura” cosmica — pianeti morti, meteoriti e polvere spaziale, nonché le particelle elementari dallo strato di protoprakriti. La super-pressione e il super-riscaldamento che si creano in questo grumo, provocano le reazioni di sintesi nucleare. Così si formano gli elementi della scala di Mendeleev, si creano le molecole, incluse quelle organiche. In queste ultime cominciano ad incarnarsi i piccoli grumi di protopurusha. Così, contemporaneamente, comincia l’evoluzione dei corpi organici e delle anime che s’incarnano in essi. I biologi hanno potuto conoscere abbastanza bene l’evoluzione dei corpi organici; bisogna considerare, però, il ruolo di guida di Dio in questo processo.

      Il nostro compito (degli uomini) è, dopo esserci sviluppati in misura sufficiente come anima, coscienza, percorrere la via dalla Creazione al Creatore, raffinandoci come coscienze per affluire in Lui arricchendoLo con noi.

      Così era “l’idea” di Dio quando creava la Terra. Questo è il senso delle nostre vite.

      E’ importante sapere che noi non esistiamo indipendentemente, separatamente; non abbiamo il diritto né alcun motivo di tendere all’egocentrismo, di sentirci “importanti” in modo speciale. Perché tutto questo è attributo soltanto del Creatore. Egli ha fatto tutta questa Creazione insieme con noi non per noi, ma per Lui, per la Sua Evoluzione.

      Da ciò deriva la qualità dei nostri destini: se ci sviluppiamo correttamente, tutto nelle nostre vite va bene, se ci sviluppiamo scorrettamente, Egli ce lo indica per mezzo del nostro dolore e le cose mal riuscite.

      … Durante un enorme (secondo le misure terrestri) periodo, sul nostro pianeta sono apparsi miliardi di corpi umani ed ancor più anime di tutte le età e di tutte le qualità. Le anime che raggiungono la Perfezione, si uniscono a Dio e non s’incarnano più (tranne soltanto con l’incarico di Avatar, Messia). Gli altri s’incarnano di nuovo e di nuovo fino alla fine dell’esistenza di questo “isolotto” materiale. Quando esso si distrugge, la materia e le anime che non si sono avvicinate al Creatore, si distruggono fino allo stato di akasha formando il materiale di costruzione per i futuri “isolotti” e per la vita su di essi.

      … Sull’estremo della scala relativa alla finezza-grossolanità opposto al Creatore, si trova l’eone diabolico — il mondo delle energie grossolane nere, orrendo, secondo lo stato emotivo, ed “appiccicoso” come il petrolio. Su come vi si entra, ne parleremo a parte.

      Ma esiste anche la dimora per i giusti: è il paradiso.

      Ogni uomo, perdendo il corpo, va a finire in quell’eone che ha meritato durante la vita nel corpo sulla Terra. Dobbiamo, però, aspirare agli eoni superiori.

      Noi, educati nell’ambiente ateo e nell’ambiente in cui dominava l’ignoranza religiosa, dobbiamo apprendere che Dio-Padre non abita nell’alto dei cieli, né sugli altri pianeti, né su una montagna, ecc. Egli è, ovunque, in tutto l’universo — nella profondità — sotto i nostri corpi e tutto il mondo della materia, sotto tutto il Creato.

      La “scala” che porta a Lui non va in su ma in profondità. Gli scalini sono i nostri gradi di raffinazione delle coscienze. Quella scala comincia nei nostri cuori spirituali…

      … Tutto quanto sopra descritto, è stato investigato dall’autore di questo libro e non copiato da un altra fonte o udito da qualcuno. Ogni persona deve cercare di percorrere questa Via, però è importante sapere che su questa Via ci si muove “da uno scalino all’altro” senza saltare le “rampe”.

      Quindi la Sede del Creatore esiste dappertutto, sotto ogni molecola della materia. Gesù disse: la distanza, come spessore, non supera un sottile foglio di carta [21,35].

      Dio-Padre non è in cielo, è dappertutto: dentro ed intorno ai nostri corpi, sotto ogni loro particella. La Sua Sede è vicinissima! Però.., provate ad entrarci!

      Si può entrare soltanto con la Sua benedizione, che può essere ricevuta esclusivamente da colui che si è sviluppato nella misura necessaria in Amore, Saggezza e Forza.

      • Santo subito ha detto:

        Amen

      • Pignolatore® ha detto:

        “Dieci” pagine di commento, chiamala semplice considerazione!
        Ovviamente spero mi perdonerai, se non mi soffermo a rispondere a tutto quello su cui non sono d’accordo…ma mi sta bene andare off topic quando serve, ma non credo sia corretto monopolizzare una pagina di un blog android per parlare di metafisica della creazione.
        Ti dirò di più: la mia era piuttosto chiaramente una battuta sull’aver frainteso il senso di “dimensione”…tu, visto il tipo e la lunghezza della risposta, credo dovresti ripassare il concetto di “misura”!
        Citando Cicerone est modus in rebus: c’è una misura nelle cose!

        • Giovanni Brardinoni ha detto:

          Forse non lo si era capito, ma anche la mia voleva essere ironia.. e che non sono capace di mettere le faccine da browser desktop, avevo provato comunque con questa combinazione :-D… ovviamente non condivido neanche una virgola di quanto indicato nel post delirante!

    • Onafets ha detto:

      Amico è risaputo che il mondo reale che banalmente percepiamo non esiste, e comunque non è dimostrabile con un ragionamento la sua esistenza.
      Iniziando da Parmenide che afferma che tutto è un’illusione una proiezione causata da una sfera, unico essere. Passando per gli scettici che dubitano di tutto e quindi che nulla allo stesso modo che per Parmenide nulla é reale. Per quanto Agostino e Cartesio abbiano cercato disperatamente di dimostrare l’esistenza di un io in quanto “Si enim fallor, sum.” oppure il Cogito cartesiano, infine la dimostrazione apparente dell’esperienza in quanto estensione, tutto quanto distrutto dall’Empirismo di Hume, che non solo dimostra che nè l’io, nè l’essere, nè l’esperienza esistono… e il che è alquanto sensato.
      Quindi poche storie non solo non esistono le dimensioni, ma tutto è proiezione o mentale o chissà cosa.
      Chiaro?

      • Giovanni Brardinoni ha detto:

        Assolutamente…

      • RedhooK ha detto:

        Applause… (Cit.) ” l’universo imploderà collassando su sestesso; questo è il moto perpetuo che si ripeterà all’infinito e tutti ripeteranno gli stessi errori ancora e ancora, poiché le loro memorie sono inibite… tuttavia qualcuno sfugge al controllo, qualcuno che voi umani definite profeta” ;=)

  5. Giovanni Brardinoni ha detto:

    da possessore del primo modello, se queste sono le modifiche (estetiche al momento) non vedo proprio la necessità di cambiarlo… altro discorso se adotteranno una batteria leggermente più performante che mi permetta di arrivare a sera con un pò meno di preoccupazione (ora ci faccio circa 12/14 ore a seconda dell’utilizzo)… per il resto più che soddisfatto dell’acquisto!

    • Mattia Mazzei ha detto:

      Ma seriamente fate così fatica ad arrivare a sera.? Io utilizzandolo dalla mattina alle 7 fino a sera inoltrata, rimango sempre con più del 20-30%. Non che lo usi granché a parte notifiche, ora e raramente navigatore, però tengo sempre la connessione accesa e sinceramente ho più problemi a far durare il mio OPO fino a sera rispetto al 360.

      • Giovanni Brardinoni ha detto:

        io lo utilizzo prevalentemente dalle 7:00 alle 19:30 (più o meno) e fino a qualche giorno fa oscillavo con residuo batteria tra il 20% ed il 40%, poi improvvisamente la durata è crollata, addirittura intorno alle 17:00 arrivo con il 10% e si spegne da solo! Sto provando a non utilizzare ne Facer, ne WatchMaker ma sinceramente sono preoccupato… tra l’altro, tanto per far sapere a tutti quelli che si scagliano contro le “cinesate” vantando assistenze stupefacenti da parte delle grandi marche, ho contattato via chat l’assistenza Motorola e per decenza non commento il livello della conversazione (prima domanda: “fa un uso più intensivo del device?”) e sto ancora aspettando un documento che avrebbero dovuto mandarmi via mail su alcuni “consigli” per una durata maggiore della batteria… se questa è l’assistenza di un grande marchio, resto con i cinesi, tanto è più o meno la stessa cosa…

        • Mattia Mazzei ha detto:

          Secondo me ti conviene aspettare un attimo e se il problema persiste mandarlo in assistenza in garanzia: io a parte l’opo ho sempre avuto telefoni motorola e le poche volte che ho dovuto usufruirne, l’assistenza è stata celere e efficiente. Per quanto riguarda quella telefonica ti do ragionissima, l’ultima volta per lo xoom ho dovuto addirittura farmi un’ora di chiamata negli Stati Uniti perché in Europa non sapevano offrirmi assistenza a distanza.

          • Giovanni Brardinoni ha detto:

            concordo ma il problema è proprio quello, come faccio a mandarlo in assistenza in garanzia? sul sito non c’è scritto nulla al riguardo…

          • Mattia Mazzei ha detto:

            Guarda io non so di dove tu sia ma qui in Lombardia c’è un centro di raccolta vicino a Milano Lambrate e mi pare di aver capito che il centro di assistenza sia a Varese o comunque lì in provincia

          • Giovanni Brardinoni ha detto:

            Sono di Roma e probabilmente ci sarà anche qui un centro autorizzato il problema è che avendolo comperato su internet credo abbia bisogno della loro conferma per portarlo al suddetto centro e al momento non so come ottenerla questa conferma… Inoltre non trovo una lista ufficiale dei centri autorizzati…

          • Mattia Mazzei ha detto:

            Basta che tu abbia lo scontrino e non c’è bisogno di alcuna conferma

          • Giovanni Brardinoni ha detto:

            Resta la difficoltà di recuperare informazioni sui centri autorizzati a Roma… Sul sito di Motorola Italia non c’è nulla (a meno che non mi sia rimbambito del tutto…)

  6. Marco ha detto:

    Bellissimo! Però sono indeciso se prendermi il Moto 360 o il Gear…. consigli?

  7. ggian ha detto:

    Comprato

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