NVIDIA al lavoro su un modulo Tegra K1 per Project Ara

19 Dicembre 201428 commenti
Quello di uno smartphone modulare è un progetto interessante e affascinante a cui Google lavora già da tempo. Sebbene su Project Ara sia calato il silenzio per qualche tempo, i lavori proseguono e Paul Eremenko ha comunicato interessanti novità.

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Il capo di Project Ara ha infatti comunicato tramite Google+ che altri due chip-maker stanno lavorando per il futuro smartphone Google: si tratta di Marvell, con il suo PXA1928, e soprattutto di NVIDIA, al lavoro su un modulo contenente il chipset Tegra K1. In precedenza era stata comunicata l’adesione al progetto da parte di Rockchip, la cui soluzione arriverà in Primavera e sarà utilizzata sulla “Spiral 3”, il terzo prototipo del device. L’attuale prototipo, Spiral 2, sarà mostrato alla Developers Conference di Gennaio.

Nonostante l’emergere di concorrenti come Vsenn e Puzzlephone, Project Ara sembra ancora un passo (o più) avanti. Gli smartphone modulari soppianteranno in futuro i modelli attuali?

 

28 risposte a “NVIDIA al lavoro su un modulo Tegra K1 per Project Ara”

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  3. ivann ha detto:

    Quamdo uscirà questo meraviglioso progetto spero di essere al mondo o per lo meno abbastanza giovane per toccarlo con mano perchè secondo mè non esce più xD…
    Ps: non me ne vogliate era una battuta xD

    • Golfirio Masturloni-saccente ha detto:

      a me piacciono i telefoni con batteria rimovile… m’è successo più di qualche volta, che il telefono mi “scappi” e cadendo a terra, cover da una parte batteria dall’altra e il “corpo” da un’altra ancora… tremo all’idea di un ara che cade…

      • MattD ha detto:

        Beh, sarebbe una rottura starr seduto a terra per ore cercando di raccattare tutti i pezzi manco avessi perso la lente a contatto xD ma visto che si “disgregherebbe” credo che ci siano meno rischi che un componente si rompa (dovendo sostenere l’impatto solo del proprio peso e non quello di tutto il telefono). E poi… a parte il fatto che, per la legge dei grandi numeri, non si può rompere tutto… se si rompe un componente, ne approfitti per comprarne uno migliore, a posto di dover comprare un altro telefono xD

        • Golfirio Masturloni-saccente ha detto:

          io ironizzavo… comunque diciamo che sono un po scettico su questo progetto… ma se putacaso dovesse concretizzarsi, ne sarò sicuramente attratto.

      • teob ha detto:

        Speriamo ci sia una cover che tiene insieme tutto….

        • Frappo ha detto:

          Sì ma anche quella removibile ovviamente. L’unica soluzione sarebbe una cover con aggancio sul vetro.
          Certo che se gli smartphone modulari dovessero divenire realtà i vari progetti di smartphone pieghevoli prenderanno una brutta piega. Comunque secondo me devono stringere un accordo con lego e chiamarlo Nexus Lego

      • ivann ha detto:

        Hahahahajaha siamo in 2 allora

    • MattD ha detto:

      Capisco la sensazione: è più o meno quello che pensiamo noi fan riguardo il finale di one piece xD

      • zebeck ha detto:

        Ecco finalmente spiegato il perché della D nel tuo nick!!! ;-)
        …anche di berserk…

        • olè ha detto:

          no ma berserk è palese che non verrà mai finito, l’autore scrive contemporaneamente altri due manga (mi pare) e poi sembra non abbia proprio voglia di scriverlo berserk…

          • viktorius ha detto:

            Effettivamente. Ho letto di gente che si è lamentata del fatto che naruto sia finito. Ma almeno abbiamo visto come va a finire, vero che la lasciato alcuni dubbi, anzi, a essere precisi, alcune cose DOVEVA proprio spiegarle meglio, diciamo che una ventina di capitoli in più avrebbe fatto meglio a farli, però almeno abbiamo avuto una conclusione.

          • olè ha detto:

            è già, io ancora devo finire di leggerlo naruto!

          • viktorius ha detto:

            Meno male che non ho spoilerato nulla allora.

          • zebeck ha detto:

            Credo che le lunghe pause tra un numero e l’altro non facciano bene però credo anche che se tirasse via nel farlo, perderebbe il fascino tipico berserkiano… Penso che l’autore abbia già in mente tutta la storia e voglia trascriverla nel miglior modo possibile (lo spero)… Non dovrebbe mancare tanto per arrivare all’isola di skelig e potrebbe anche concludersi lì…

        • MattD ha detto:

          Beh in effetti quello è uno dei significati… mi piace giocare con i significati multipli nei miei nick xD

      • alex ha detto:

        Ahah, già quello è sicuro almeno :)

    • RedhooK ha detto:

      Vedrai che uscirà in tempo per essere apprezzato anche da noi, sarebbe l’apoteosi della personalizzazione in toto, finalmente dico io!
      Immagina di poter configurare il tuo dispositivo a tavolino non è un po’ quello che tutti noi appassionati ci aspettiamo? ;-))

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  6. italba ha detto:

    Questo progetto non serve a SOSTITUIRE, serve a fornire un sistema a chi ha bisogno di un telefono con esigenze particolari. Ad esempio uno spedizioniere che ha bisogno di uno scanner laser per le sue merci, un geometra che ha bisogno di un telemetro, e così via.

    • Frappo ha detto:

      E chi non ha bisogno di tutto ciò tiene un tassello vuoto? Piuttosto ci saranno macropezzi come fotocamera, chipset, sensori e batteria, al massimo micropezzi per storage e ram. Ancora non capisco come chiudere il tutto e come potranno esistere cover che si adattano a vari tipi di posizioni, ad esempio della fotocamera o di sensori che non vanno coperti come il microfono…

      • italba ha detto:

        Se guardi attentamente l’immagine in testa all’articolo ti accorgerai che i moduli sono di tre o quattro dimensioni standard, e che si adattano a due o tre grandezze di telefono. Non dovrebbe essere difficile, per il telefono più grande, lasciare qualche posizione “vuota”, o, meglio, riempita da moduli internamente vuoti, da sostituirsi a piacere in un secondo momento. Le cover, per quello che costano, potranno anche essere vendute insieme al modulo telecamera, oppure potrebbero avere dei fori preintagliati nelle diverse posizioni possibili per la telecamera da aprire secondo necessità. I microfoni sono sul lato, quindi nessun problema.

        • viktorius ha detto:

          Il mio dubbio maggiore è riguardo il lato software. Mi spiego meglio, nel mondo PC, quando cambi un pezzo, devo eseguire l’installazione dei relativi driver, quindi nel mondo Android, dove i driver di vari componenti sono già inseriti nella rom, come si farà?

          • italba ha detto:

            Esattamente quello che si fa adesso quando si connette un device usb ad un pc. I nostri telefoni non sono poi tanto diversi, e il sistema Linux che c’è alla base di Android gestisce queste cose molto bene. La prima volta che si connette un modulo nuovo il telefono installerà i driver, prendendoli dal modulo stesso o da internet, e successivamente, avendoli riconosciuti, li installerà al volo.

  7. teob ha detto:

    Speriamo che si arrivi ad uno standard per tutti, se iniziano a fare 3/4 progetti simili ma con pezzi non intercambiabili sarà un casino

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