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Nymi infatti è un bracciale che, associato ad un device, lo sblocca non appena viene acceso lo schermo. Il bracciale offre una sicurezza a tre fattori: il nostro battito cardiaco, il nostro Nymi personalizzato e l’app installata sul dispositivo terranno i nostri dati totalmente al sicuro. Il Nymi sarà dotato anche di un sensore di prossimità in modo da non sbloccare un dispositivo all’altro lato della stanza.
httpvh://youtu.be/jUO7Qnmc8vE
Come è possibile notare dal video inoltre, questo particolare bracciale può essere usato su una moltitudine di oggetti, dal proprio pc alle automobili.
Nymi è disponibile in pre-ordine a 79$ sul sito ufficiale, ma dopo le prime 25.000 unità vendute il prezzo salirà a 99$. Affrettatevi dunque se volete accaparrarvi questo interessantissimo oggetto, indispensabile per i maniaci della privacy ma anche per chi non ha nulla da nascondere, ma lo nasconde lo stesso.

siamo arrivati al ridicolo
A parte questo…ma non capisco come sia possibile riconoscere una persona dal battito cardiaco…è vero che ognuno ha un battito differente, più rapido o più lento, ma ci possono essere giorni che io che ce l’ho rapido, magari sono in bradicardia, o viceversa…e se sto correndo, o scopando?? Insomma, non comprendo davvero, riconosce i difetti piccoli e grandi di un battito? Perchè a parte quelli che hanno problemi cardiaci conosciuti, l’elettrocardiogramma è praticamente uguale su tutti gli individui…se qualcuno ne sa di più, può spiegare? Grazie..
Immagino che sia per fare in modo che un bracciale lasciato li sulla scrivania non faccia sbloccare il telefono, ma lo devi per forza indossare.
Ah ecco…ma come si intende dalla descrizione, pare che riconosca anche il battito personale di una persona, che secondo me è irriconoscibile, a meno che non ci siano evidenti difetti nello stesso…e se lo indossasse un mio amico? Secondo me è una trovata fantascientifica più che reale, o sono io che non ci arrivo…
Booooh…
Comunque si, sembra fantascientifico… anche perchè deve essere tutto compatibile con sto nymi. Dall’auto all’hotel al televisore alla cassa al …
Non è proprio così, per quello, come ho scritto, c’è il sensore di prossimità. Il bracciale misura il tuo battito e lo compara alle misurazioni effettuate la prima volta che lo hai indossato. Se non corrisponde passa al secondo step, se corrisponde sblocca il device.
OK, ma il mio battito cardiaco non è sempre uguale, può variare centinaia di volte durante la giornata, così come quello di tutti…non è un’impronta digitale, un segno inequivocabile che identifica una persona…sono io che non ci arrivo, o è così?
Mi sono documentato meglio, ed ho scoperto che l’ecg, elettrocardiogramma, è unico e irripetibile, come le impronte digitali…
Ah sì? Buono a sapersi…praticamente in quel braccialetto “insignificante” c’è un avanzato sistema di ECG, oltre ad una batteria e chissà quale altro congegno…bene, complimenti all’/agli inventore/i, hanno tirato fuori una rivoluzione tecnologica da non sottovalutare…
Esatto :D
“Il battito del cuore – QUASI come per le impronte digitali –
evidenzierebbe un modello individuale per ogni singola persona, sarebbe
talmente unico che non si ripete mai nello stesso identico modo. Certo,
fa molto agente segreto 007, ma l’alternativa proposta dagli scienziati
di Taichung in tema di controllo agli accessi è tutt’altro che semplice
fantascienza. Il nostro battito cardiaco dovrebbe eliminare la necessità
di codici di accesso, dei codici numerici di identificazione e delle
chiavi d’accesso per l’utente del computer. Come? Attraverso le
misurazioni del lavoro del cuore con la lettura dell’elettrocardiogramma
è possibile determinare un modello individuale da integrare
successivamente in un sistema crittografico, spiega lo studioso
Chun-Liang Lin sulla rivista di settore Information Sciences.”
Beh, non si finisce mai di imparare…si tratta di capire come abbiano implementato una tale funzionalità in un “semplice” braccialetto…
In qualche modo, a detta loro, ci sono riusciti, verificheremo…
non ne so di più ma suppongo che la differenza non la faccia il “tuo” battito cardiaco, bensì la continuità della presenza del battito, garantita dall’indossare il bracciale… se non l’hai addosso o qualcuno te lo rapina in quel lasso di tempo non ci sono battiti e il telefono non si può più sbloccare. ca***ta pazzesca, comunque, per me.
Ok, ma se lo indossa un qualunque altro essere umano, funziona ugualmente poi lo sblocco del telefono, oppure no?? E’ questo il dubbio….diversamente sì, sarebbe una ca**ata…
sicuramente sì, funzionerebbe lo stesso… ma se lo indossi tu per indossarlo qualcun altro dovrebbe fartelo togliere e nei secondi dell’operazione non riceve battiti e va in blocco… questo è quello che penso.
Mah…ha poco senso così…dovrebbe riconoscere in qualche modo INEQUIVOCABILE il proprietario, altrimenti, ca**ata…
beh sì lo è… :D però a livello tecnologico forse non è stupido come ipotizzavo, magari è il primo device in grado di sfruttare questa ricerca: http://www.corriere.it/scienze/12_febbraio_14/password-battito-cardiaco-burchia_37739f6a-571b-11e1-a6d2-3f65acf5f759.shtml
Non sarebbe assolutamente male se fosse così.
Però comprare il bracciale per 80 (o 100)$ e farlo funzionare solo con lo smartphone, mi sembra un po’ inutile. Se invece prende veramente piede e inizia ad essere integrato con diversi altri device, diventa più interessante.
Sempre e solo se ci si può fidare che questa ditta poi non ci rubi i dati identificativi del nostro battito cardiaco :P
L’autenticazione non avviene solo tramite il battito cardiaco ma in tre step, come indicato nell’articolo ;)
Sembra che il Nymi lo potrai usare anche per altre cose, oltre che per sbloccare lo smartphone.
Nel sito (via) c’è scritto che c’è una sicurezza a 3 fattori:
– battito cardiaco (“ok, sono vivo”, o ci riconosce???)
– il nostro Nymi personalizzato (che non è altro che il braccialetto)
– l’applicazione sul device (smartphone, auto, serratura della porta dell’albergo, cassa del baretto sotto casa, televisione, …)
Sembre dall’articolo di AndroidPolice c’è scritto che il bracciale rileva il battito cardiaco in modo che se sono morto con il bracciale al polso un ladro non può sbloccare il device. Ma…. è così difficile togliere il bracciale e metterlo al proprio polso? -> Fattore 1 della sicurezza = 0
Il Nymi personalizzato, che è il bracciale, lo mette qualcun’altro e funziona. -> Fattore 2 della sicurezza = 0
L’applicazione nel device…. ehm… che sicurezza è? Ok, sul mio device (auto, porta di casa, televisore) l’avrò configurata in modo che solo con il mio Nymi e solo quando sono vivo (o il ladro che mi ruba il Nymi) funzioni. E quindi li è personalizzata, ma non sicura. -> Fattore 3 della sicurezza = 0
Alla fine vedo il Nymi come una chiave che permette di fare più cose. Mi rubano la chiave (Nymi), e possono entrare a casa mia, sbloccarmi il telefono, rubarmi l’auto, ecc ecc ecc
A meno che… non riesca veramente a IDENTIFICARE UNIVOCAMENTE il battito cardiaco della persona.
E comunque, anche se così fosse, dovremmo fidarci di quest’azienda. Chi ci dice che l’applicazione del nostro telefono non permetta di leggere dal bracciale il nostro battito cardiaco univoco e mandarlo all’azienda, in modo che possa clonare il bracciale e usarlo per aprire l’auto, fare pagamenti e altro?
Carina come idea… ma … boh… la trovo estremamente NON SICURA.
Vedremo come si comporterà quando verrà spedito, a marzo 2014, bel frattempo non ci resta che aspettare con i nostri dubbi :D
Avete visto? Su kickstarter c’e’ anche il bottone anale. Te lo infili su per il cXXX e alla prima scorreggia si attiva la Gmail sul Galaxy. Se fai due scorreggie si attiva la fotocamera. Se ne fai tre compone un numero a tua scelta…Se poi esce anche uno schizzo di merXX ti chiama Google direttamente per offrirti un lavoro…
AUWHAUHWUHAHWAHAH
[…] (…)Continua a leggere Nymi, ecco il bracciale che sblocca il tuo smartphone tramite il battito cardiaco… […]
Voglio vedere se sto morendo e sono in flutter atriale con 400 battiti al minuto devo chiamare soccorsi e il telefono non riconosce il mio battito perché diventa come quello di un colibrì in calore ahaha
ahahahah mentre scopo con l’amante ……. il battito aumenta …….. e si mette a chiamare mia moglie !!!!! ;-)
Hahahahhaha grande
siete proprio pigri; basta aprire il sito per leggere:
Your Nymi lets you use your unique cardiac rhythm to authenticate your
identity, allowing you to wirelessly take control of your computer, your
smartphone, your car and so much more.
Già… ma come lo identifica il mio bel “unique cardiac rhythm”? Di questo, sul sito, non dice niente.
Ti aspetti che mettano le specifiche di dettaglio su un sito?
Non mi aspetto le specifiche tecniche. Ma almeno che spieghino in poche parole che con la loro nuova tecnologia sono in grado di identificare univocamente una persone tramite un’impronta del battito cardiaco. Secondo me, se fosse stato così, l’avrebbero scritto, perchè spingerebbe i nerd ad acquistare questo bracciale futuristico. Ma non l’hanno scritto.. nemmeno una misera frase.
funzionna con una batteria, vero? come si ricarica? che autonomia ha? che succede quando si scarica?
Per quanto mi riguarda, un altro “aggeggio” inutile!