Siamo contenti di esserci accordati per questa condivisione reciproca di brevetti con il nostro partner Samsung. Lavorando assieme in accordi simili, le compagnie possono ridurre le potenziali cause e focalizzarsi, invece, sull’innovazione. – Allen Lo, Deputy General Counsel for Patents a Google.
Questo accordo copre i brevetti esistenti delle due aziende, ma anche tutti quelli che verranno depositati in futuro. Ciò significa anche che Samsung e Google collaboreranno sempre più spesso per quanto riguarda la ricerca e lo sviluppo di attuali e futuri prodotti e tecnologie.
Insomma, sembra che entrambe abbiano qualcosa da guadagnarci da questo accordo: Google ha trovato una montagna di brevetti per tutelarsi da eventuali cause (vero motivo per cui aveva acquistato Motorola, originariamente), mentre Samsung potrà collaborare con Google nello sviluppo di nuove tecnologie (l’azienda coreana è tutt’ora interessata alla produzione di dispositivi indossabili, per esempio) e nel miglioramento dei suoi attuali prodotti.
Secondo voi, chi ci guadagna di più in questo accordo?