In grado di raggiungere un transfer rate pari a 2133 Mb/s, i nuovi chip renderanno più facile l’integrazione su dispositivi mobili di ingenti quantitativi di memoria: un package di memoria da 3 GB è infatti composto da quattro chip da 6 Gb e, secondo Samsung, risulta il 20% più piccolo e il 10% meno dispendioso in termini di consumi energetici rispetto alle soluzioni realizzate con le precedenti tecnologie.
L’estensione del nuovo processo produttivo, già adottato lo scorso anno per le memorie destinate ai PC, anche alle memorie mobili è ovviamente un vantaggio anche per l’azienda stessa, visto che, come sottolineato da Samsung, l’efficienza produttiva è migliorata del 30%, fattore che potrebbe incidere positivamente sul prezzo finale.