Science Journal, l’app di Google che ci trasforma in piccoli ricercatori

24 Maggio 20162 commenti
Alzi la mano chi, almeno da piccolo, desiderava diventare scienziato, condurre ricerche ed esperimenti e realizzare scoperte che avrebbero cambiato il mondo. OK, forse questo è esagerato, ma grazie a Science Journal potremo realizzare qualcosa che va molto vicino ad una ricerca scientifica.


Google ha già mostrato, in diverse occasioni, di essere interessata a tutto ciò che riguarda la scienza e l’educazione: ne sono un esempio Google Science Fair e il sito Making & Science. Proprio da quest’ultimo, è arrivata Science Journal, un’app che permette di raccogliere dati sfruttando i sensori presenti sullo smartphone, salvarli e visualizzarli in tabelle o grafici.

Science Journal Google sensore

Science Journal permette di usare i sensori di luminosità, il microfono e l’accelerometro

Con questa app, rivolta principalmente ai più piccoli ma che può essere usata da chiunque, è possibile creare, archiviare e gestire numerosi esperimenti, registrando prove, aggiungendo annotazioni, registrazioni vocali e, ovviamente, tutti i dati provenienti dai sensori che possono essere usati: sensore di luminosità, microfono e accelerometro.

Sebbene i sensori che possono essere usati sono ancora pochi, Google ha dichiarato che lavorerà a stretto contatto con la comunità scientifica per migliorare costantemente l’app. Inoltre, sul sito dedicato al progetto, oltre a trovare alcuni esperimenti da provare, è possibile acquistare dei kit contenenti microcontrollori, sensori esterni ed altri strumenti.

Come sempre, se siete interessati a provare questa nuova applicazione, potete scaricarla dal Play Store cliccando sul badge qui sotto.

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[app]com.google.android.apps.forscience.whistlepunk[/app]

2 risposte a “Science Journal, l’app di Google che ci trasforma in piccoli ricercatori”

  1. Nick ha detto:

    Mi piace che ogni tanto Google si metta a fare applicazioni per i giovani scolari (o i soliti curiosi, ma principalmente scolari).

  2. DxDen1004 ha detto:

    Mh, forse nessuno ci ha mai fatto caso ma con l’applicazione CPUZ tutti i valori relativi ai sensori (tra cui accelerometro, sensore di luminosità, sensore di prossimità, giroscopio, etc) sono facilmente consultabili, questa funzione è sempre esistita. In pratica non hanno fatto niente di più che “spiaccicare” questi dati su una interfaccia più fruibile, appunto, da un pubblico composto da studenti e anche piuttosto giovani, niente di innovativo e niente che valga la pena di essere scaricato.

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