Sony Xperia Z3+ non ha il supporto ai file RAW

29 Maggio 201520 commenti
In questi giorni abbiamo conosciuto meglio il nuovo Sony Xperia Z3+, la variante per il mercato internazionale dell’ultimo Xperia Z4 arrivato sul mercato giapponese. Rispetto alla precedente versione di Xperia Z3 i cambiamenti non sono molti ma dal punto di vista fotografico il produttore giapponese ha voluto apportare qualche piccola modifica per migliorarne la qualità.

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Sicuramente grazie al supporto delle nuove API Camera2 di Android 5.0 Lollipop è possibile avere una modalità professionale per poter gestire manualmente molti parametri di scatto. Da un primo hands-on però sembra che Sony non abbia ampliato in fondo le potenzialità del proprio software della fotocamera.

Infatti, oltre la possibilità di settare il bilanciamento del bianco, ISO, tempi di otturazione, controllo dell’esposizione e messa a fuoco manuale, sembra mancare il supporto ai file RAW.

 

Non escludiamo che questa novità possa arrivare in seguito con un update ad Android 5.1 Lollipop.

 

20 risposte a “Sony Xperia Z3+ non ha il supporto ai file RAW”

  1. Simone ha detto:

    Ormai – purtroppo o per fortuna – tutti stanno proponendo la possibilita’ di scattare in raw e sinceramente credo che sia quella funzione che, se presente viene usata ben poco, ma se non viene implementata risulta essere una grave mancanza agli occhi di chi acquista terminali che oltretutto non costano 100 euro…

    • Carlo ha detto:

      Quanti al mondo sanno cos’è un file raw e quanti al mondo sanno usare Photoshop, ma sopratutto quanti al mondo che rispondono alle domande di cui sopra scatterebbero con un telefonino sapendo di dover andare di post-editing? Sarebbe come avere un hifi da migliaia di euro e poi ti ascolti un mp3 a bassa qualità

      • Simone ha detto:

        come ho scritto, se il raw e’ presente non se ne sente il bisogno, ma se manca, indipendentemente dalle capacita’ e conoscenze personali, pare che non se ne possa fare a meno.
        E’ sempre stato cosi’ in tutti i settori merceologici.
        Sul discorso dell’hifi: hai idea di quanti siano in percentuale gli “appassionati” che ascoltano l’impianto e non la musica? ;-)

      • leodis ha detto:

        In effetti io non so cos’è esattamente e neanche so usare photoshop. Penso però che per fare una semplice foto personale non sia necessario né questo raw né photoshop.

        • Carlo ha detto:

          Ecco bravo, il formato raw scattato con un sensore fotografico giocattolo serve veramente a poco

          • leodis ha detto:

            Fra l’altro m’immagino che le foto raw siano anche più grosse delle bmp. È così?

      • omniapp ha detto:

        Veramente l’esempio dell’hifi sarebbe al contrario: avere un impiantino da poche decine di euro e pretendere che adotti la codifica digitale più raffinata al mondo…
        Il paragone che fai tu calzerebbe per una grande reflex con un portentoso obiettivo luminosissimo usata per scattare foto in jpeg compresse al 95%, esattamente il contrario del raw sul telefonino

        • Carlo ha detto:

          L’hifi per me è photoshop, ribadisco quindi l’esempio esattamente calzante. Scatti una foto con un sensorino da poche decine di euro e poi vai a lavorarla per ottenere un risultato che già sai sarà appena mediocre.

          • omniapp ha detto:

            Direi che la pensiamo allo stesso modo, solo che stavo rubando il ruolo a Pignolatore™ :)

  2. marco ha detto:

    Mah…. con tutta sincerità, non so manco qual’è la differenza con una foto normale. Qualcuno me lo spiega? Immagino che sia un formato di compressione (o assenza di questa?? ) ….

    • Andrea Rampazzo ha detto:

      Diciamo che il formato raw contiene dati grezzi senza nessun tipo di compressione

    • markbass91 ha detto:

      Il formato Raw ti permette di poter correggere alcune “errori” fatti durante lo scatto della foto, come ad esempio ritoccarne i colori reimpostando il livello del bianco.

  3. darkschneider ha detto:

    Male, molto male, non tanto per il RAW in se, quanto per il fatto che il difetto maggiore delle foto nei Sony è la compressione JPEG troppo alta.
    Almeno con i RAW avrei potuto processarle per conto mio, un bel batch con una compressione accettabile e magari avrei potuto usare il telefono al posto della vecchia compattina scassata.

  4. Andrea Rampazzo ha detto:

    Xk la minchiata ci sta sempre…

  5. omniapp ha detto:

    Il formato raw salva un file in cui ogni pixel dell’immagine viene salvato esattamente così come letto dal sensore, senza alcuna elaborazione di compressione. Ogni foto avrà un file della dimensione massima, pari al numero di pixel x la profondità colore. Rispetto ai jpeg ad alta compressione sono mediamente dieci volte più grandi. Il file può essere poi successivamente elaborato dall’utente in base alle sue pregerenze. Lo usano i puristi della fotografia. Quanti ce ne saranno tra gli utenti? considerando la qualità delle fotocamere dei telefonini non penso molti. Peraltro, offrire la possibilità di salvare in raw non costa nulla a chi realizza l’app della fotocamera, basta rimuovere gli algoritmi di compressione dalla routine di salvataggio. L’elaborazione è più rapida, il salvataggio è più lento data la maggiore dimensione.

    • markbass91 ha detto:

      Un Raw arriva a poco più del doppio di una foto jpeg… perché sparare cavolate?

      • lallo29 ha detto:

        Proprio poco più del doppio no, fatto che a volte occupa molto di più

        • markbass91 ha detto:

          Ho una reflex di ultima generazione e scatto sempre in raw + jpeg alta qualità. Il primo occupa 35 Mb, il secondo tra i 13 e i 18 Mb, dire che il raw occupa 10 volte il jpeg è una cazzata pazzesca! Se poi uno scatta in jpeg di scarsa qualità, allora può fare le foto con un Nokia N70 e risparmiare sull’acquisto del terminale…

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