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Secondo quanto evidenziato durante il meeting, il sistema delle impronte digitali su Android è potenzialmente vulnerabile da una miriade di hack. Tutti questi sistemi testati su Android non sono riusciti a scalfire il sistema TouchID di Apple, che quindi è certamente il più sicuro del mercato.
Tramite alcuni hack su Android si potrebbe riuscire ad effettuare pagamenti in mobilità senza alcuna autorizzazione o anche clonare integralmente l’impronta digitale di un utente, utilizzandola come metodo di autenticazione per vari account. Dopo una serie di analisi, i peggiori in termini di vulnerabilità sono HTC One Max e Samsung Galaxy S5.
Con iOS ed il TouchID tutto ciò non succede, poichè il sistema necessita di una chiave crittografica alla quale l’hacker non può avere accesso (come dovrebbe essere). Fortunatamente, tutti i principali OEM sono a conoscenza di queste vulnerabilità su Android ed hanno già apportato le proprie modifiche migliorando i sistemi di sicurezza.
Nonostante ciò, dopo questa notizia, saranno ancora molti gli utenti scettici sull’utilizzo di questi strumenti per il salvataggio di dati sensibili, come numeri di carta di credito ed altre password. Chissà se il nuovo servizio Samsung Pay in arrivo sul mercato riuscirà a mantenere al sicuro tutti i nostri dati.
Il mio é anche meglio di quello apple,é invulnerabile…perché non ce l’ho!???
Queste notizie mi lasciano perplesso circa la concreta volontà delle aziende competitors a scalfire il dominio Apple.
Su android questa tecnologia è ancora troppo “libera” per essere implementata…. samsung pay potrebbe essere una mossa azzardata
“Fortunatamente, tutti i principali OEM sono a conoscenza di queste vulnerabilità su Android ed hanno già apportato le proprie modifiche migliorando i sistemi di sicurezza”
I sistemi di sicurezza, anche se migliorati, sono comunque piuttosto lacunosi, altrimenti questo articolo non avrebbe senso di essere scritto…ma invece sono sicuro che un senso ce l’ha eccome.
Quindi grazie, OEM, per aver implementato una tecnologia sulla sicurezza insicura, su dispositivi che tra l’altro. non ci vengono regalati.
Belin, quando leggo ste cose “mi si chiude la vena” e non ragiono più…sarebbe da passare in massa a apple, non certo per la qualità del del touchid, ma perché se sti simpaticissimi oem vogliono giocare con i soldi di qualcuno, lo facciano con i loro.
L’utente nabbo che compra cose causa marketing è sicuramente colpevole, ma il produttore che conosce queste vulnerabilità e monta lo stesso un lettore di impronte…boh, la finisco qui.
Non voglio scatenare la solita polemica Apple vs resto del mondo,però la storia insegna che quando Apple fa una cosa,anche se in ritardo,la fa in modo migliore e con più attenzione…. Proprio per filosofia aziendale.. Come utente ho molta più fiducia di un azienda che da anni dimostra di essere più attenta e più seria nel fare le cose…
Sopratutto in ogni servizio dimostra di migliorare continuamente… Siri.. Mappe… iMessage… iCloud.. Magari all’inizio non erano perfetti ma si vedono miglioramenti continui… Google e Samsung a parte rare eccezioni tirano fuori un servizio con gran risalto per poi chiuderlo o mandarlo nel dimenticatoio… Google+… News… I rispettivi servizi di film… Eccetera…
– Apple fa una cosa,anche se in ritardo,la fa in modo migliore e con più attenzione
– Magari ALL”INIZIO NON ERANO PERFETTI ma si vedono miglioramenti continui
ti rispondo sperando di aver capito cosa intendi… Ho scritto che alcuni servizi all’inizio non erano perfetti ma mi riferivo a mappe,iMessage,siri,eccetera… Per quanto riguarda la sicurezza o una cosa così’ importante come le impronte la mettono sul mercato quando e’ già sicura al 99%… Nel primo keynote prima che uscisse il touch-id parlarono di impronte salvate in un chip interno al telefono e non su server cloud e parlarono di crittografia affinché in nessun modo vi si potesse accedere…
Per quanto riguarda i produttori android da quello che dice l’articolo non si parla di un fenomeno di 14 anni che ha trovato un exploit… si parla di superficialità’ e di approssimazione…
al netto di tutto mettere un servizio così’ delicato come il PAY su un sistema operativo come android che non fa della sicurezza il suo vanto non e’ stata una grande idea a mio parere… o almeno io come utente non lo userei mai…
Solo io uso lo sblocco a trascinamento perché non ho nulla da nascondere?
io manco quello uso…!!!!!!!!
Pure io! O meglio, uso lo smart lock in base alla posizione e con lo smartwatch accoppiato.
lo smart lock l’ho provato su un htc one m7. ho provato la funzione che se ce l’hai in tasca non è necessario sbloccarlo e quello con il rilevamento del volto, 2 cavolate quella col volto funziona 1 volta si e 100 no mentre l’altra con il movimento non ti blocca quasi mai il telefono devi metterlo su un tavolo fermo e aspettare 2 minuti, praticamente se va bene è comoda solo quando sei seduto a tavola o al bar XDXD
Con posizione e/o dispositivo bluetooth collegato però è perfetta!
mah non direi diciamo che potrebbe essere utile. Allora mettiamo che tu usi lo smat lock con posizione (casa tua) e in casa hai degli amici? oppure non vuoi far vedere ai tuoi genitori o altre persone che hai in casa i tuoi affari personali, che siano sms ecc, con la posizione a casa ce l’avrai sempre sbloccato e già non servirebbe purtroppo. inoltre devi avere connessione dati e gps attivo, quindi…ciao batteria
secondo caso: smartwach; tu sai che ha un campo di circa 10 metri in linea d’aria il bluetooth? se io appoggio il telefono sul tavolino e vado al cesso ma lo smartwatch prende il segnale?…chi è di la in soggiorno può guardare liberamente nel telefono.
carini questi sistemi di smart lock ma all’atto pratico sono tutti vulnerabili, meglio il classico codice o imponta digitale (purtroppo)
Sarà che tutti questi segreti non li ho ma:
1. Io ho sempre acceso GPS, bluetooth, wi-fi e sincronizzazione e col telefono ci faccio una giornata intera
2. Lo smartwatch è connesso anche tramite wifi e in caso di bluetooth arrivo ben oltre i 10 metri, col bluetooth 4 hanno aumentato un po’ il range, non siamo a inizia anni 2000…
3. Se lo smartwatch perde il collegamento col telefono, il telefono richiede codice di sblocco, lo smart lock serve proprio a quello…
4. Se sono in casa e ho amici/parenti che vogliono farsi gli affari miei mentre vado in bagno basta che tenga premuto il lucchetto e verrà chiesto il codice di sblocco
5. Mi sa che non sai né cosa sia lo smart lock né come consuma e funziona un telefono moderno.
Bye!
so benissimo cos’è lo smart lock e l’ho anche usato. La funzione del lucchetto me l’ero scordata. l’autonomia di un telefono moderno la vedo e se tieni tutto attivo non so come arrivi a una giornata, complimenti che batteria hai?
Ho un semplice Nexus 5 senza tante cavolate installate! Oltretutto avendo lo smartwatch connesso uso molto meno il telefono, quindi risparmio ulteriore batteria.
ah…beh anch’io ho uno smartwatch al polso e uso meno il telefono da quando ce l’ho…ma il cellulare mi dura più o meno uguale se non meno a volte con bluetooth LE…mah
tecnicamente nessuno dovrebbe avere nulla da nascondere per arrivare a usare un’imponta digitale visto che 10 anni fa era usata solo dalla CIA (XDXD) l’unica cosa comoda di averebe l’impronta digitale e non dover inserire il codice tutte le volte e fidati che dopo che ti ci abitui e una bella comodità ;)
Mi sembra abbastanza strano che certe “dichiarazioni” escano fuori a poche settimane dall’uscita di Samsung pay… Poi boh potrebbe essere vero, ma le coincidenze come questa sono abbastanza strane
Bah…lo immaginavo…stessa cosa x l’iride.. Copiano il file e lo utilizzano dove vogliono..
Firse l’impronta vocale sarebbe meglio ma guai se hai mal di gola.. Quibdi al momento preferisvo usare il vecchio contante e la vecchia password x il resto